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I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 10:55
da streetcross
A me è capitata anche una storia quasi da barzelletta :)
Alle superiori avevo un professore che di cognome faceva Nimis... ne ha passate di tutti i colori :-)
In primo luogo un giorno il giornale titolava a lettere cubitali (Nimis è anche il nome di un paese da noi): «Nimis: in galera blabla» ovviamente la pagina con parte del titolo cancellato in modo da tenere solo il pezzo "divertente" venne appesa a fianco della lavagna :lol: quado entrò in classe e lo vide era già arrabbiato perchè non eravamo i primi ad avere avuto tale idea :-D
Poi un fattaccio davvero peggiore, che mi ha fatto sentire in colpa. Nimis in latino significa "troppo" (per chi non viene dai licei). Noi per un motivo del tutto differente iniziammo ad usare la parola "troppo" come interiezione di risposta per ogni frase che i professori ci dicevano per riprenderci o per darci compiti, o cose da fare. Questo perchè dalle nostre parti se uno ti fa una domanda e tu rispondi «troppo» equivale ad una negazione (avete capito?: «troppo» :D) un po' come dire «proprio...». Negli ultimi due anni poi "troppo" si trasformò in "too much" per motivi ancor più stupidi... bene Nimis era il nostro professore di inglese. Arrivati all'ultima settimana dell'ultimo anno saltò fuori che lui sentendoci per 5 anni ripetere questa cosa pensava che lo prendessimo ininterrottamente in giro ogni santo giorno perchè ovviamente sapeva il significato del suo nome e perchè noi eravamo effettivamente dei bas****i... non ci fu verso di convincerlo che non lo prendavamo in giro... mi dispiacque un sacco... chissà magari un giorno leggerà questo intervento e ci crederà :D

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 11:16
da SiO2
streetcross » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146523#p4146523]9 minuti fa[/url] ha scritto:A me è capitata anche una storia quasi da barzelletta :)
Alle superiori avevo un professore che di cognome faceva Nimis... ne ha passate di tutti i colori :-)
Eheh, povero... Questo mi ha fatto venire in mente tutta la "letteratura" sui nomi divertenti. In paese da me ad esempio c'era una signora che si chiamava Chiappa Rosa.
La sua fortuna è stata che nel mio dialetto piemontese, il nome Rosa diventa Gina (per uno strano passaggio Rosa -> Rusìn -> Sin -> Gin -> Gina) e il cognome spesso diventa un patronimico, per cui era conosciuta da tutti come la Gina dal Ciàpa che è meno ridicolo di Chiappa Rosa :)

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 11:38
da mikexu
streetcross » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146523#p4146523]40 minuti fa[/url] ha scritto:A me è capitata anche una storia quasi da barzelletta :)
Alle superiori avevo un professore che di cognome faceva Nimis... ne ha passate di tutti i colori :-)
In primo luogo un giorno il giornale titolava a lettere cubitali (Nimis è anche il nome di un paese da noi): «Nimis: in galera blabla» ovviamente la pagina con parte del titolo cancellato in modo da tenere solo il pezzo "divertente" venne appesa a fianco della lavagna :lol: quado entrò in classe e lo vide era già arrabbiato perchè non eravamo i primi ad avere avuto tale idea :-D
Poi un fattaccio davvero peggiore, che mi ha fatto sentire in colpa. Nimis in latino significa "troppo" (per chi non viene dai licei). Noi per un motivo del tutto differente iniziammo ad usare la parola "troppo" come interiezione di risposta per ogni frase che i professori ci dicevano per riprenderci o per darci compiti, o cose da fare. Questo perchè dalle nostre parti se uno ti fa una domanda e tu rispondi «troppo» equivale ad una negazione (avete capito?: «troppo» :D) un po' come dire «proprio...». Negli ultimi due anni poi "troppo" si trasformò in "too much" per motivi ancor più stupidi... bene Nimis era il nostro professore di inglese. Arrivati all'ultima settimana dell'ultimo anno saltò fuori che lui sentendoci per 5 anni ripetere questa cosa pensava che lo prendessimo ininterrottamente in giro ogni santo giorno perchè ovviamente sapeva il significato del suo nome e perchè noi eravamo effettivamente dei bas****i... non ci fu verso di convincerlo che non lo prendavamo in giro... mi dispiacque un sacco... chissà magari un giorno leggerà questo intervento e ci crederà :D
A proposito di Friuli e dei paesi che finiscono per …is, a me ne è capitata una molto divertente (a raccontarla adesso) durante il servizio militare. Siccome facevo l’Autista dovevo portare un maresciallo, appena arrivato a Udine (Caserma Pio Spaccamela), ad Attimis dove lo doveva prelevare un’altra auto militare.
Siamo partiti appunto da Udine e lui, non conoscendo il Friuli mi chiedeva delucidazioni su strade, paesi ecc. Ricordo che era barese e parlava alla Lino Banfi. Io, ormai quasi alla fine del servizio militare ho cominciato naturalmente a fare il saputello ecc..
Arrivati a “destinazione” ci siamo messi ad aspettare l’arrivo dell’altra auto. Passano i minuti, mezz’ora ma non arrivava nessuno. Siccome all’epoca (anni ’80) non c’erano i cellulari il maresciallo ha cominciato a cercare un telefono per chiamare in caserma. Purtroppo li vicino c’era un bar con telefono ma chiuso per turno e la cabina più vicina era fuori uso. Mentre lui andava in avanscoperta io, annoiato per l’attesa, mi sono messo a leggere il foglio di marcia. Ad un certo punto lessi che la destinazione non era Attimis bensì Nimis; avevo sbagliato paese! Cominciai a sudare freddo…In quel momento tornava il maresciallo che era andato alla stazione dei carabinieri dove lo avevano fatto telefonare e non so quante volte abbia usato la parola “che**o come intercalare mentre inveiva contro di me… addirittura mentre eravamo in macchina diretti finalmente a Nimis ricordo che si mordeva il pugno continuando a dirmene di tutti i colori. Ad un certo punto si rivelò non realmente arrabbiato ma inaspettatamente divertito e ricordo ancora con piacere le risate che ci siamo fatti dopo…

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 11:43
da baioxx
mikexu » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146490#p4146490]oggi, 10:20[/url] ha scritto:
SiO2 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146487#p4146487]2 minuti fa[/url] ha scritto:
streetcross » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146351#p4146351]oggi, 1:48[/url] ha scritto:c'erano delle raccolte intere di macabro umorismo magari involontario, come quella: precipita su cimitero: tutti morti
Vero, mi ricordo anch'io di averne lette... di questa che ho postato ieri ho trovato anche la foto. Sembra ancora più incredibile...

Immagine
Incredibile! Secondo te il giornalista si è accorto di aver fatto una genialata???
Secondo me certi titoli spesso se li inventano appositamente per puro umorismo macabro, ma anche perché sanno che con titoli così le voci corrono in fretta e magari vendono un po' di copie in più.

la maestra a Pierino:
"Se hai un euro e ne chiedi un altro a tuo padre, quanti euro avrai?"
Pierino: "sempre uno!"
"Ma come? Pierino, ancora non conosci la matematica più elementare?"
"No maestra, è lei che non conosce mio padre!"

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 11:50
da baioxx
SiO2 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146542#p4146542]31 minuti fa[/url] ha scritto:
streetcross » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146523#p4146523]9 minuti fa[/url] ha scritto:A me è capitata anche una storia quasi da barzelletta :)
Alle superiori avevo un professore che di cognome faceva Nimis... ne ha passate di tutti i colori :-)
Eheh, povero... Questo mi ha fatto venire in mente tutta la "letteratura" sui nomi divertenti. In paese da me ad esempio c'era una signora che si chiamava Chiappa Rosa.
La sua fortuna è stata che nel mio dialetto piemontese, il nome Rosa diventa Gina (per uno strano passaggio Rosa -> Rusìn -> Sin -> Gin -> Gina) e il cognome spesso diventa un patronimico, per cui era conosciuta da tutti come la Gina dal Ciàpa che è meno ridicolo di Chiappa Rosa :)
so anche di una che si chiama Vera Mosca! Per qualche strano motivo ci sono genitori che si accaniscono con sadismo sui nomi dei loro poveri figli.

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 12:51
da streetcross
mikexu » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146565#p4146565]7 minuti fa[/url] ha scritto:
streetcross » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146523#p4146523]40 minuti fa[/url] ha scritto:A me è capitata anche una storia quasi da barzelletta :
Alle superiori avevo un professore che di cognome faceva Nimis... ne ha passate di tutti i colori
In primo luogo un giorno il giornale titolava a lettere cubitali (Nimis è anche il nome di un paese da noi): «Nimis: in galera blabla» ovviamente la pagina con parte del titolo cancellato in modo da tenere solo il pezzo "divertente" venne appesa a fianco della lavagna :l: quado entrò in classe e lo vide era già arrabbiato perchè non eravamo i primi ad avere avuto tale idea :
Poi un fattaccio davvero peggiore, che mi ha fatto sentire in colpa. Nimis in latino significa "troppo" (per chi non viene dai licei). Noi per un motivo del tutto differente iniziammo ad usare la parola "troppo" come interiezione di risposta per ogni frase che i professori ci dicevano per riprenderci o per darci compiti, o cose da fare. Questo perchè dalle nostre parti se uno ti fa una domanda e tu rispondi «troppo» equivale ad una negazione (avete capito?: «troppo» ) un po' come dire «proprio...». Negli ultimi due anni poi "troppo" si trasformò in "too much" per motivi ancor più stupidi... bene Nimis era il nostro professore di inglese. Arrivati all'ultima settimana dell'ultimo anno saltò fuori che lui sentendoci per 5 anni ripetere questa cosa pensava che lo prendessimo ininterrottamente in giro ogni santo giorno perchè ovviamente sapeva il significato del suo nome e perchè noi eravamo effettivamente dei bas****i... non ci fu verso di convincerlo che non lo prendavamo in giro... mi dispiacque un sacco... chissà magari un giorno leggerà questo intervento e ci crederà :
A proposito di Friuli e dei paesi che finiscono per …is, a me ne è capitata una molto divertente (a raccontarla adesso) durante il servizio militare. Siccome facevo l’Autista dovevo portare un maresciallo, appena arrivato a Udine (Caserma Pio Spaccamela), ad Attimis dove lo doveva prelevare un’altra auto militare.
Siamo partiti appunto da Udine e lui, non conoscendo il Friuli mi chiedeva delucidazioni su strade, paesi ecc. Ricordo che era barese e parlava alla Lino Banfi. Io, ormai quasi alla fine del servizio militare ho cominciato naturalmente a fare il saputello ecc..
Arrivati a “destinazione” ci siamo messi ad aspettare l’arrivo dell’altra auto. Passano i minuti, mezz’ora ma non arrivava nessuno. Siccome all’epoca (anni ’80) non c’erano i cellulari il maresciallo ha cominciato a cercare un telefono per chiamare in caserma. Purtroppo li vicino c’era un bar con telefono ma chiuso per turno e la cabina più vicina era fuori uso. Mentre lui andava in avanscoperta io, annoiato per l’attesa, mi sono messo a leggere il foglio di marcia. Ad un certo punto lessi che la destinazione non era Attimis bensì Nimis; avevo sbagliato paese! Cominciai a sudare freddo…In quel momento tornava il maresciallo che era andato alla stazione dei carabinieri dove lo avevano fatto telefonare e non so quante volte abbia usato la parola “che**o come intercalare mentre inveiva contro di me… addirittura mentre eravamo in macchina diretti finalmente a Nimis ricordo che si mordeva il pugno continuando a dirmene di tutti i colori. Ad un certo punto si rivelò non realmente arrabbiato ma inaspettatamente divertito e ricordo ancora con piacere le risate che ci siamo fatti dopo…
:lol: Pensa che io ora abito a Grîs (vicino Felettis ^_^''), solo che la grafia italiana non prevede(va) lettere o accenti estranei all'alfabeto italiano non solo per gli stranieri ma nemmeno per le lingue minoritarie ufficiali italiane. Morale della favola ci sono tre strade che entrano in paese, una riporta scritto Gris, l'altra Griis e l'ultima Grîs (infischiandone delle leggi dell'epoca) che ovviamente è l'unica corretta perchè la pronuncia non è nè "i" ne "ii" ma una î che quando pronuncio al telefono ad un corriere che mi deve portare un pacco mi costringe sempre alla compitazione :lol:
Da noi gli "intraducibili" finiscono in -is -ârs (friulano) mentre quelli italianizzati a forza in -icco e -acco (celtico) (-ins e -ans che non sono due cugini tedeschi :D ) perchè la "s" è il plurale, quindi è molto comune trovarla e effettivamente per chi viene da fuori è tutto uguale :lol: poi ci sono quelli in -ano di derivazione latina... 3 tipi di desinenze in tutto

Se fosse capitato a me mi sarei pisciato addosso dal ridere a vederlo mordersi il pugno, Lino Banfi 100% (io amo la puglia e i pugliesi grazie a Lino Banfi, come si fa non amare una parlata del genere!) Sicuramente il maresciallo ha pensato di farti la commedia stereotipata, un genio direi!

E la frazione di Udine Beivârs la conoscevi? A me che son friulano ogni volta che la sento mi fa pensare a "Braveheart" dato che la pronuncia parlata è quasi la stessa :rotfl:

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 14:48
da SiO2
Altro umorismo involontario di giornalisti come minimo distratti.

Applicazione TG1 per Android, nelle notizie leggo proprio adesso:

"EVASORE FURBETTO
Finto povero faceva vita da nababbo tra Ferrari e porche."

(Scritto proprio così: con la "p" minuscola oltre che senza la s di Porsche)

Eccolo, l'ho trovato anche sul web:

Immagine

Mi sa che 'sti giornalisti hanno bisogno di ferie...

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 14:54
da baioxx
... sono sempre più convinto che certi titoli non siano errori casuali

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 15:23
da gz
Lui: "Amore, ho una barzelletta che ti farà cadere le tette
dal ridere...
Poi la guarda nuda e dice: "Forse te l'ho già raccontata!!"

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 15:44
da mikexu
streetcross » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146618#p4146618]oggi, 12:51[/url] ha scritto:
Se fosse capitato a me mi sarei pisciato addosso dal ridere a vederlo mordersi il pugno, Lino Banfi 100% (io amo la puglia e i pugliesi grazie a Lino Banfi, come si fa non amare una parlata del genere!) Sicuramente il maresciallo ha pensato di farti la commedia stereotipata, un genio direi!

E la frazione di Udine Beivârs la conoscevi? A me che son friulano ogni volta che la sento mi fa pensare a "Braveheart" dato che la pronuncia parlata è quasi la stessa :rotfl:
Infatti, Lui si ispirava proprio al commissario Auricchio del film “Fracchia la belva umana”. Quella volta mi ha inscenato una gag senza che me ne accorgessi. Non lasciava minimamente intendere che stesse scherzando (anche se le battute mi lasciavano un po perplesso). Per brevità prima non ti ho riportato che per venire allo scoperto dalla sceneggiata ha fatto una pausa e poi di colpo si è battuto in testa esclamando più o meno così: “Porca p***ena finalmende grezie ad uno disgrazieto che mi ritrovo come autista mi sono esibito in una delle scenette che ho sempre sogneto di fare ha ha ha – peccato che non l’abbiamo girata”; naturalmente sono scoppiato a ridere anch’io e lui tornando a mordersi il pugno: “…disgrazieto… per la prossima volta che mi farai da autista devi combinarne un’altra…”

Riguardo alla frazione noi autisti “non autoctoni” la storpiavamo in Beverly Hills!!!

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 15:48
da streetcross
mikexu » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146800#p4146800]2 minuti fa[/url] ha scritto:
streetcross » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4146618#p4146618]oggi, 12:51[/url] ha scritto:
Se fosse capitato a me mi sarei pisciato addosso dal ridere a vederlo mordersi il pugno, Lino Banfi 100% (io amo la puglia e i pugliesi grazie a Lino Banfi, come si fa non amare una parlata del genere!) Sicuramente il maresciallo ha pensato di farti la commedia stereotipata, un genio direi!

E la frazione di Udine Beivârs la conoscevi? A me che son friulano ogni volta che la sento mi fa pensare a "Braveheart" dato che la pronuncia parlata è quasi la stessa :rotfl:
Infatti, Lui si ispirava proprio al commissario Auricchio del film “Fracchia la belva umana”. Quella volta mi ha inscenato una gag senza che me ne accorgessi. Non lasciava minimamente intendere che stesse scherzando (anche se le battute mi lasciavano un po perplesso). Per brevità prima non ti ho riportato che per venire allo scoperto dalla sceneggiata ha fatto una pausa e poi di colpo si è battuto in testa esclamando più o meno così: “Porca p***ena finalmende grezie ad uno disgrazieto che mi ritrovo come autista mi sono esibito in una delle scenette che ho sempre sogneto di fare ha ha ha – peccato che non l’abbiamo girata”; naturalmente sono scoppiato a ridere anch’io e lui tornando a mordersi il pugno: “…disgrazieto… per la prossima volta che mi farai da autista devi combinarne un’altra…”

Riguardo alla frazione noi autisti “non autoctoni” la storpiavamo in Beverly Hills!!!
:lol: un genio, sei stato fortunato a incontrarlo, in tutti i sensi!!!

Beverly Hills :lol: :rotfl:

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 21:22
da tom tom
io, ragazzi, qualche anno fa ne ho combinai una in Francia....
Decidiamo con un amico di andare a farci un giro turistico in bici, lungo la Loira. Prima sera arriviamo in un paese, col temporale sulle nostre teste da circa mezz'ora, esausti, il mio amico decisamente di più. Gli dico "dai vado io a cercare un albergo, tu aspettami qui (sotto un portico)". Arrivo nel primo albergo, dove riesco a farmi capire, col mio francese decisamente scadente, e loro mi dicono che le stanze sono tutte prenotate. Esco, attraverso la piazza ed entro in un secondo albergo, nel quale mi viene detta la stessa cosa; al che chiedo dove potessi trovare un altro albergo, spiegandogli che eravamo in bici, e che fuori pioveva (la stavo buttando sul patetico), ma il tipo mi dice che non ci sono più alberghi in paese, e che bisogna spostarsi di circa 3 km oltre il ponte. Vabbè! Quasi notte, pioveva, decido di non fidarmi dell'ultimo albergatore, e giro nei dintorni della piazza; giro un angolo e che ti vedo??? Hotel de ville!!! ... Parte dentro me un monologo di improperi verso l'ultimo albergatore, non riuscendo a spiegarmi perchè mai non mi avesse detto di questo albergo appena girato l'angolo (????). Arrivo davanti l'ingresso.... e lo trovo chiuso; a questo punto noto un foglietto appiccicato sulla vetrata : "orario: dalle 8,00 alle 12,00, pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00" (???) e più in basso: "in caso di necessità: numero di telefono" (??? ???)....Boh, penso io! Torno dal mio amico gli spiego il fatto dell'albergo, omettendo il nome dell'albergo (de ville) e partiamo per altri 3 kilometri sotto il diluvio per giungere nel terzo albergo, dove finalmente troviamo posto.
Il bello è che in ogni paese in cui entravamo io trovavo un cartello con su scritto "hotel de ville" -> (di là...) e tra me e me pensavo: "mah, sarà una catena di alberghi... e anche importante: c'è persino nei paesini più spersi della Loira...
L'ho scoperto, per caso, solo dopo circa un mese dal nostro rientro dalla pedalata cosa fosse l'hotel de ville.... mai un dubbio prima! Avessi chiesto al mio amico (professore di lingue) magari avrei capito tutto prima.... :muro: .. ma non avrei avuto questo aneddoto simpatico da raccontare :ciao:

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 21:48
da hellojoker
questa è bella :D

Ps l'ho dovuta tradurre che il mio francese è arrugginito

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 21:58
da tom tom
hellojoker » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4147097#p4147097]5 minuti fa[/url] ha scritto:questa è bella :D

Ps l'ho dovuta tradurre che il mio francese è arrugginito
immagina il mio!!! Tra l'altro quell'anno ho anche avuto problemi col cibo..... A me non piacciono i legumi, e, porca miseria, in francia tutto è "avec légume"... Ho mangiato insalata solo l'ultimo giorno.... Il mio amico mi disse " Ma non mangi nulla"
ed io "ma c'è legumi in ogni dove!!!"
"...."
"..."
"Guarda che légume è l'insalata!"
"..." :muro: :muro: :muro:

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 22:03
da hellojoker
a me ville mi ha fatto sospettare da subito (ricordavo cosa significasse) tutto insieme non avevo idea però :D comunque ci sta è molto simile a

hôtels de la ville :D

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 22:06
da Megatux
Stando al mio francese, l'hotel de la ville è il Municipio...

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 22:08
da hellojoker
boh io ho cercato con google hotel de ville mi da municipio hotel de la ville hotel della città

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 22:09
da tom tom
È proprio il municipio.... Pensa se lo trovavo aperto??? Entravo è chiedevo "Avez-vous un chambre?"...
P.S.: l'equivoco (volendolo chiamare così, anzichè "ignoranza") si crea proprio dalla sua traduzione letterale, hotel de ville=albergo di città... quindi io, tipo dal quarto paese in poi, mi sono immaginato una specie di multinazionale di alberghi a nome "albergo di città"

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 22:24
da hellojoker
mi sarei confuso anch'io pensando tipo a certi cartelli che si vedono nei paesini sperduti (magari scritti a mano) hotel della città -->300m

Re: L'angolo delle barzellette e degli indovinelli

Inviato: martedì 31 luglio 2012, 22:26
da tom tom
hellojoker » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4147143#p4147143]1 minuto fa[/url] ha scritto:mi sarei confuso anch'io pensando tipo a certi cartelli che si vedono nei paesini sperduti (magari scritti a mano) hotel della città -->300m
Appunto..... :D proprio quello che è successo a me....