@mikexu
Mi dispiace che tu lasci la discussione e che ti arrabbi così tanto da perdere le staffe. Discutere civilmente credo sia sempre possibile.
Non credo di generalizzare, sono Italiano e ho vissuto in Italia per 18 anni, dalle mie esperienze personali anche dopo aver lasciato l'Italia reputo che questo paese non sia al momento un buon posto in cui vivere. Questa è la mia scelta personale che tu puoi anche non condividere, non è mica un problema

Cercherò di essere più specifico sperando di chiarire il mio generalismo. Tutto quello che scriverò è frutto di esperienze personali.
1. Parliamo di affitto.
IN ITALIA
Nel dopoguerra il mio nonno ha venduto la sua terra e ci hanno costruito una palazzina. Adesso dopo che sfortunatamente i miei parenti più anziani non ci sono più abbiamo affittato i 3 appartamenti. Problemi a non finire, gente che non paga per anni, necessità di fare denunce, anni di tribunale, e quando alla fine vinci, non sai quando vedrai i soldi e l'appartamento te lo hanno distrutto!
IN GIAPPONE
Quando vuoi prendere una casa in affitto devi pagare 2 mesi di affitto anticipato, 2 mesi di cauzione, 2 mesi li regali al proprietario (per dirgli grazie che ti ha fatto entrare nel suo appartamento) + 1 mese da dare all'agenzia se li hai usati. Se ti dimentichi di pagare l'affitto il giorno dopo ti arriva una lettera di avviso. Se non paghi dopo 30 giorni hai la polizia a casa che ti sbatte fuori di casa e ti sequestra tutto. Una volta che questo succede, sicuramente perderai il lavoro perché sei considerato una persona non seria.
CONCLUSIONE
Preferisco il metodo Giapponese
2. Parliamo di istruzione
IN ITALIA
Mancanza totale di insegnanti e professori in grado di essere ritenuti tali, non c'è nessun esame per dimostrare il livello dei professori. Locali vecchi mal tenuti, studenti maleducati, mancanza di meritocrazia. Università di livello bassissimo (ce ne sono ancora alcune buone), in cui i professori non sono seri, spesso non sanno di cosa stanno parlando, ecc. Quando finisci l'università hai in mano un pezzo di carta igienica.
IN GIAPPONE
Sistema sigido basato sulla meritocrazia. Se sei bravo vai in scuole di alto livello se non studi vai in scuole che danno solo un infarinatura di base (obbligo fino ai 16 anni). Gli studenti fino alle superiori si prendono cura della scuola tenendola pulita e sono molto responsabili. Locali tenuti bene con ampia quantità di attrezzature, locali per pc, biologia ecc. Ogni tot anni i professori hanno un esame, non passi l'esame e sei fuori. Università basata sul punteggio da 0 (minimo) a 100 (massimo). Per entrare c'è un durissimo test di ingresso (io sono entrato in un dottorato di ricerca in un università che ha come livello 89). Se prendi di meno sei fuori. Quando finisci una buona univeristà hai un lavoro assicurato con stipendio di partenza dai 2000€ in su.
Lato negativo, in molte scuole si concentrano di più sul far memorizzare a pappagallo più che a capire, cosa che non mi piace. Comunque ci sono scuole buone.
CONCLUSIONE
Anni luce meglio il sistema Giapponese.
3. Parliamo di lavoro
IN ITALIA
Stipendi molto bassi, almeno 20 giorni di ferie pagate (se va bene), bonus 2 volte all'anno (se va bene), aumenti inesistenti, mancanza di serietà (esperienza personale). Servizio pubblico che fa ridere, lentezza ovunque (banca, posta, treni, spedizioni, servizi).
IN GIAPPONE
Stipendio proporzionale alla tua educazione e al tuo punteggio. Nel mio caso sono nella classe più alta, quindi prendo un buon salario, ho 12 giorni di ferie pagate + 5 giorni aggiuntivi perché sono PhD, assolutà serietà nel lavoro. I servizi pubblici funzionano perfettamente sono velocissimi, sempre in orario e i treni/bus sono sempre pulitissimi (perché se li sporchi finisci in galera e la tua vita è finita)
CONCLUSIONE
I miei amici che hanno anche loro un PhD prendono 800€ al mese e fanno apprendistato. All'estero non li prendono perché un dottorato fatto in Italia non vale niente. Ancora una volta vado col sistema Giaponese.
4. Parliamo di cultura e amicizia
IN ITALIA
Facilissimo fare amicizia e scambiare opinioni. cultura molto aperta che permette discussioni di ogni tipo.
IN GIAPPONE
Cultura molto chiusa. Ci vogliono mesi per stringere amicizia, però una volta che si fidano di te il legame è molto forte!
CONCLUSIONE
La cultura italiana è sicuramente più rilassata e easy going, d'altro canto quella Giapponese è molto interessante anche se richiede più tempo per essere compresa.
Questi sono solo alcuni punti che mi sono venuti in mente ora. Spero di essere stato un po più specifico.
Esattamente
L'era supertecnologica la conosco, quella medioevale quale sarebbe?
