Non ho il becco di un quattrino, se sponsorizzi tutto tu, ok.
Ma ti ricordo che il Giappone è molto caro.
derma ha scritto:Conosco un giapponense che mi deve un "favore".
Chi è!?!? Magari riesco a scroccargli il soggiorno.
...
Re: Riflessioni su Italia e Giappone
Inviato: lunedì 13 agosto 2012, 16:18
da vaeVictis
Probabilemente tra una cinquantina d'anni sarà più semplice, ma al momento anche in Tokyo quando sei in treno la gente ti guarda come avessero visto un fantasma.....
Credo dipenda molto anche dal fatto che se sei un "occidentale" non ti addormenti sulla spalla del tuo vicino di posto.
Secondo me si addormentano (oltre che perché molto legati alle loro tradizioni) perché questi tizi con il cappello strano gli somministrano dei sonniferi, mentre li fanno entrare dentro la scatola per sardine il vagone della metro.
Battute a parte, ho letto proprio in questa settimana un interessante articolo sul giornale, riguardante la situazione politico economica del Giappone.
Non se la stanno passando per niente bene, al momento.
Per farla breve, dopo 50 anni è tornato al potere (nel 2009) il centro-sinistra, ma sembra che i governi non riescano ad arrivare a fine mandato.
A metà luglio il primo ministro Yoshihiko Noda ha potuto solo prendere atto delle dimissioni di una cinquantina dei suoi compagni di partito (il Dpj, il Democratic Party of Japan), capeggiati dal suo rivale Ichiro Ozawa.
Il motivo dell'esodo è il dissenso verso la manovra anti-crisi, che si è incentrata in modo particolare sull'aumento delle tasse sui consumi (raddoppiano da qui al 2015). E secondo loro è un colpo di grazia per l'economia del Giappone (definita stagnante, dai membri del partito che se ne sono andati, non da me).
Tali dimissioni sono arrivate infatti subito dopo l'approvazione del piano anti-crisi. Avvenuto con una maggioranza dell'80%. Maggioranza trasversale, che oltre ai fedeli di Noda, ha visto i voti del partito liberale-democratico (Ldp) e del New Komeito (espressione politica della frangia buddista nota come Soka Gakkai... in pratica la variante buddista dei Testimoni di Geova).
L'appoggio alla manovra, da parte della destra, è stato dato su promessa di dimissioni da parte di Noda, dopo che il piano venisse varato.
Con le dimissioni di Noda e il ritorno alle urne, la destra prevede infatti di riprendere il potere, vista la pessima (secondo loro) gestione della crisi da parte della sinistra giapponese.
Noda pare non si sia più dimesso... ma i due partiti che l'hanno appoggiato (che sono comunque rimasti fedeli al patto di voto) confidano che le problematiche interne e gli attriti con Ozawa portino al crollo strutturale del partito.
Dall'altra parte, gli elettori che nel 2009 mandarono al potere il partito democratico si vedono traditi, perché nel piano di governo di quest'ultimo si diceva che non sarebbe stata inasprita la tassazione e che non si sarebbero fatti "accordi" con le varie opposizioni.
Nessuno dei due schieramenti, inoltre, ha un piano preciso e chiaro su quanto si possa fare per impedire ulteriori disastri come quello tristissimo che c'è stato a Fukushima. Non hanno le idee chiare, ma sono "consapevoli" del fatto che il nucleare sia un "prezzo da pagare" per poter vivere in modo confortevole in una nazione che rimane ai vertici mondiali proprio grazie al nucleare.
Le prossime elezioni sono previste per l'agosto del 2013, ma opinionisti politici prevedono che Noda non possa reggere oltre la fine di quest'anno.
Tanto perché i politici "vecchi e corrotti" ci sono solo da noi, Ozawa ha 69 anni ed è da poco uscito da un processo che lo vedeva indagato per finanziamento illecito ai partiti. E la sentenza, a detta di molti, è stata molto fumosa.
Per rifarsi una credibilità politica, Ozawa, sta saltando il fosso dalla sinistra alla destra. Fosso che negli anni novanta aveva saltato in verso opposto. Dalla destra alla sinistra. Nel salto del fosso, ha fondato il quarto partito nei suoi 40 anni di carriera politica (perché i politici di professione ci sono solo da noi...).
Relativamente al nome del partito... è "Prima viene la vita della gente"... e sarà strutturato (parole sue) come l'Ulivo di Prodi del 1996...
Sono in corso trattative per alleanze con partiti minori, per raggiungere una maggioranza... come accade anche da noi.
In questo scenario, si inserisce l'attuale sindaco di Osaka, il 42-enne Toru Hashimoto, soprannominato Fashimoto, per le sue idee di estrema destra (... perché un governo funzioni, secondo lui, dovrebbe avere il potere di una dittatura...). Questi è appoggiato da militari e ultradestra con nostalgie nazionalistiche, che spingono per vedere il Giappone riconquistare il diritto ad avere armamenti nucleari, per potersi difendere da Cina e Corea del Nord, senza passare per Washington.
Non sa il nome del partito, ma sa che prenderà 200 posti parlamentari alle prossime elezioni.
In tutto questo giro di alchimie politiche, la situazione economica del Giappone (descritta dal Fondo Monetario Internazionale) è a dir poco grave.
Il Giappone ha un debito pubblico pari al 230% del PIL, di gran lunga il più alto tra i paesi (cosiddetti) sviluppati.
Il debito totale è di diecimila miliardi di euro, circa 78 mila euro a testa, compresi i neonati che sono sempre più scarsi anche dalle loro parti, a fronte di un invecchiamento molto veloce della popolazione.
Si pensi che il FMI ha suggerito che gli aumenti delle tasse sui consumi, attualmente in previsione di passare dal 5% al 10% entro il 2015, vengano portati al 15% (quindi hanno detto di triplicare le tasse, invece che raddoppiarle).
Un analista economico molto quotato del Japan Research Institute, di nome Kazuhiko Nishizawa, ha addirittura rivisto al rialzo la stima del Fondo Monetario Internazionale. Secondo lui, come pure secondo altri analisti economici giapponesi, le tasse sui consumi dovrebbero essere quadruplicate, perché lo sforzo sia realisticamente collegabile a un percorso che risolva veramente i problemi del Giappone.
Questo discorso, giusto per fare un quadro abbastanza sintetico della situazione politico economica interna Giapponese.
Non voglio fare la gara a "chi sta meglio" vs. "chi sta peggio".
Il mio intento era solo quello di sottolineare il fatto che... tutto il mondo (in proporzioni che variano in modo a volte sensibile a volte no) è paese.
Poi vabbè, ilcontegis, ci sarebbe da entrare nel merito della "logica" con cui analizzi la bontà del Giappone a fronte della "pochezza" italiana.
Non vorrei però risultare pesante
Ti faccio presente solo una cosa. Se ho capito bene tu hai vissuto in Italia fino a 18 anni e poi (buon per te, perché è una gran fortuna) sei stato in più di un paese, per poi approdare in Giappone. E se ho capito bene ora hai intorno ai 30 anni (mi pare 28 ).
Tu pensi che la capacità di critica e di "comprendere" quello che si ha intorno sia la stessa a 18 anni e a 30?
La mia è cambiata fortemente, negli anni.
Questo per dirti (magari come suggerimento per "rivalutare" il "nostro" paese) che ora sei più maturo di quando avevi 18 anni e che probabilmente dovresti provare a rivedere un po' la situazione italiana, anche dall'interno.
Riguardo al fatto che sia brutto crescere in un paese come questo... calcola solo che se sopravvivi sei il frutto di una selezione naturale molto accurata.
In effetti, almeno dalle mie parti, anche se solo ti distrai ad attraversare la strada, è capace che vai al creatore. Anche (e soprattutto) sulle strisce.
Ti porta ad essere più "forte" di qualsiasi abitante nato e cresciuto in paesi "perfettamente organizzati"
Ciao
Re: Riflessioni su Italia e Giappone
Inviato: lunedì 13 agosto 2012, 18:27
da derma
Il giapponese che mi deve un "favore" sarà contento di occuparsi di voi sebbene questo non gli restituirà il mignolo della mano destra.
La Mafia chiamata anche in altri modi esiste dappertutto, la Mafia siciliana da quanto ne so deriva o e nata dal tempo degli Spagnoli che occuparono la Sicilia.
Il giappone vive in 2 ere diverse, quella super tecnologica e quella medioevale. IMHO
IMHO guardate un po' troppi film sulla sicilia/mafia, che nulla hanno a che vedere con la realtà.
Tutta roba girata non si capisce neppure dove, spacciate per città siciliane, con le case cadenti, il mafioso con il balcone sulla piazza, gente con la coppola, situzioni che neppure mio nonno riusciva a far conciliare.
Il mafioso "che non sa le lingue", che non ha una laurea, che è riconoscibili per strada, è roba da film.
Prendo pure con le pinze la situazione Campana, con tutti quei nomi di famiglie rivali sparati al telegiornale, visto che mi è toccato imparare che sono peggio delle fiction i TG.
In ogni caso è da un pezzo che la mafia è emigrata al nord, quindi non è più un problema dei meridionali, ma dei padani.
La Mafia chiamata anche in altri modi esiste dappertutto, la Mafia siciliana da quanto ne so deriva o e nata dal tempo degli Spagnoli che occuparono la Sicilia.
Il giappone vive in 2 ere diverse, quella super tecnologica e quella medioevale. IMHO
IMHO guardate un po' troppi film sulla sicilia/mafia, che nulla hanno a che vedere con la realtà.
Tutta roba girata non si capisce neppure dove, spacciate per città siciliane, con le case cadenti, il mafioso con il balcone sulla piazza, gente con la coppola, situzioni che neppure mio nonno riusciva a far conciliare.
Il mafioso "che non sa le lingue", che non ha una laurea, che è riconoscibili per strada, è roba da film.
Prendo pure con le pinze la situazione Campana, con tutti quei nomi di famiglie rivali sparati al telegiornale, visto che mi è toccato imparare che sono peggio delle fiction i TG.
In ogni caso è da un pezzo che la mafia è emigrata al nord, quindi non è più un problema dei meridionali, ma dei padani.
Purtroppo è così.
Se vai su Wikipedia e vedi la mole di investimenti che le varie "mafie" fanno in giro per il mondo e quanto siano trasversali tali investimenti, ti rendi conto di quanto sia poco appropriato vedere la mafia come un problema del sud Italia.
ps:
Chiedo scusa, ho inoltrato non volutamente più volte lo stesso messaggio.
Mi sono segnalato da solo.
Questo sarebbe quello da lasciare, gli altri possono anche essere cestinati.
Scusate ancora.
Bell'intervento.
Si è vero la situazione politico economica non è delle migliori. come ho scritto precedentemente in Giappone manca totalmente la figura del leader (o persona che è in grado di decidere e prendersi la responsabilità). Questa figura è assente non solo in politica ma ovunque, motivo per il quale qui sono bravi a ripetere un azione ma non a pensare. Tuttavia nonostante la crisi le tasse sono ancora al 5% (al momento poi lo so saliranno), da quanto tempo in Europa sono al di sopra del 20%? E come avevo scritto la sensazione che si ha è comunque di benessere.
Hai ragione ora ho 28 anni e sono molto maturato da quando ne avevo 18, tuttavia seppur non vivo in Italia da tempo ho la mia famiglia li e leggo molto. Posso dire di essere abbastanza informato sulla situazione in Italia. Mio padre ha dovuto chiudere il negozio (gli è andata di culo che è riuscito ad andarsene in pensione, anche se la mese gli danno pochissimo), mia madre sta combattendo col suo lavoro di libera professionista perché ogni 3 giorni cambiano una legge e sta cercando di andarsene in pensione il più presto possibile. Il mio fratello minore invece è sfortunatamente rimasto in Italia, e si è ritrovato in un università di merda (come mi aspettavo) e non aspetta altro di finire il triennio per emigrare. Potrei continuare con tutti gli altri miei parenti....sono tutti in simili situazioni.
Nonostante il Giappone abbia un grosso debito pubblico e prezzi alti io riesco a vivere tranquillamente oltre che a mettermi da parte circa 1000€ al mese. Cosa che mai, e poi mai, sarei riuscito a fare in Italia.
Ora se riesco per il nuovo anno mi sposterò sull'Inghilterra (altro paese che conosco abbastanza bene) e nonostante i suoi problemi non è nulla di paragonabile all'Italia.
Quello che voglio dire è che nessun paese è perfetto, ovunque troverai problemi e cose che non vanno bene. Il punto è che ci sono paesi che vanno discretamente bene nell'insieme (come il Nord Europa, la Korea e il Giappone ad esempio) e altri che non solo sono un fallimento totale ma le cose peggioreranno a dismisura nei prossimi 5-10 anni (vedi l'Italia).
Il mio obiettivo principale è riuscire ad avere abbastanza soldi per portarmi la mia famiglia fuori dall'Italia nei prossimi 10 anni prima che con il fallimento dell'Italia gli rubino quello che hanno.
Ovviamente questo è solo il mio molto modesto parere.
Il mio obiettivo principale è riuscire ad avere abbastanza soldi per portarmi la mia famiglia fuori dall'Italia nei prossimi 10 anni prima che con il fallimento dell'Italia gli rubino quello che hanno.
Ovviamente questo è solo il mio molto modesto parere.
Sai quale potrebbe essere la "fregatura" ?... che tra 10 anni la situazione, complessivamente intendendo, sia "migliore" in Italia rispetto a quei paesi che ora sembrano messi "meglio"... potresti "faticare" per nulla.