Cultura giapponese

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Re: Cultura giapponese

Messaggioda a323109 » venerdì 22 giugno 2018, 6:51

Ho come l'impressione che la fanno franca in modo elegante. :)
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda wilecoyote » venerdì 22 giugno 2018, 14:15

:) Salve,

a323109 Immagine ha scritto:Ho come l'impressione che la fanno franca in modo elegante. :)


Ma và… :D

Non l'avrei proprio mai sospettato… :sherlock:

:ciao: Ciao
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Marym » sabato 23 giugno 2018, 8:20

breynm_07 ha scritto:Negli anime si esalta la vita scolastica, ed é il periodo migliore della gioventù


Gli anime esaltano la vita scolastica perché rivolti ad un pubblico molto giovane. Ma non tutti i manga sono ambientati a scuola, ne ho visti con ambientazioni fantasy, fantascientifiche, poliziesche, drammatici, storici. Tenendo conto non sono una 'patita' degli anime, escludo a priori tutti quelli sottotitolati (odio i doppiatori giapponesi, le femmine tutte con quelle vocine, e i maschi con quei vocioni, che sembrano perennemente incavolati).

Ricordo poi, vecchi cartoni (manga e non), che ad oggi non sarebbero proponibili, perché diseducativi per i bambini.
Qualcuno si ricorda Teppei, il bambino selvaggio e maleducato, che non voleva andare a scuola, o anche Heidi (che di recente è stato riscritto), con il nonno che non voleva mandarla a scuola.
Penso che questa esaltazione sia dovuta al voler di proposito indorare la pillola 'scuola', anche giustamente, ne va del futuro dei giovani.
Che poi la vita scolastica non sia rose e fiori, per tutti, è chiaro ovunque. I cartoni prendono l'esempio di personaggi 'in', fighi, carismatici, belli, intelligenti.
Oppure se il protagonista è sfigato, poi c'è tutto il processo di rivincita, verso chi lo opprime, che di rado succede nella realtà. Succede solo nei film o cartoni che sia.

Dunque da questo punto di vista sono piuttosto allineati con noi.
Solo che loro, di cartoni ne sfornano molti di più, e gli vengono anche bene. A differenza dei film, che, un po' per gli attori scarsi, un po' per le storie, fanno veramente pietà (ho appena visto un film giapponese orrido: Tokyo Ghoul).

breynm_07 ha scritto:Esatto PC Zero, la yakuza usa quei metodi per recuperare i crediti; comunque ultimamente il governo ha varato misure per arginare le attività illegali della yakuza, e la crisi economica ha portato i suoi membri a compiere crimini un tempo impensabili, come la truffa telefonica agli anziani


Ma non ho capito se lo Stato li usa per recuperare i propri crediti, verso i cittadini. Mi sembra impossibile.
La yakuza è mafia, è normale che faccia cose illegali, o che si invischi con gli affari dello Stato (appalti, mazzette, corruzione di politici).
O forse intendi, ad esempio: il politico X che ha contro il politico Y che non lo lascia appaltare il lavoro all'azienda mafiosa che vuole lui, lo fa fuori, o lo intimidisce, e nessuno dice niente?

breynm_07 ha scritto:In fatto di corruzione politica, in Giappone non é meno dell'Italia, solo che lí le cose poi le fanno bene


Anche in Lombardia dicevano la stessa cosa, la destra, che ha sempre governato, corrotta quanto basta, con politici più simili a vip da jet set che a quello che dovevano essere.
Anche se lontani dal modello (apparentemente) perfetto giapponese.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda PC ZERO » sabato 23 giugno 2018, 8:59

Marym Immagine ha scritto:Ricordo poi, vecchi cartoni (manga e non), che ad oggi non sarebbero proponibili, perché diseducativi per i bambini.
Qualcuno si ricorda Teppei, il bambino selvaggio e maleducato, che non voleva andare a scuola, o anche Heidi (che di recente è stato riscritto), con il nonno che non voleva mandarla a scuola.

Mi spiace di essere così duro in quello che sto per dire, e non voglio offendere nessuno, ma credo la situazione lo meriti.
Questa è tra le più grandi stupidaggini che sento spesso dire dalla gente: gli anime sono diseducativi, violenti, cattivi, pieni di riferimenti sessuali e quant'altro.
Se ne è parlato così talmente tanto in vari siti tipo Animeclick o l'oramai scomparso Jigoku.it che veramente non se ne può più di sentire sempre le stesse cose.
Cazzarola, il 90% della tv italiana è diseducativa, violenta, piena di gente col le tette al vento e ci si accanisce sempre su un cartone animato giapponese mentre per il resto nessuno dice nulla. :devilmad:
Ne ho vista fin troppa di gente scatole nel non far vedere Ken Shiro a dei ragazzini di 10 anni perché lo reputano violento e diseducativo (senza conoscere minimamente un piffero di cosa sia) e poi li piazzano davanti al telegiornale dove parlano di stupri, assassini da parte dei genitori, isis e guerre varie, davanti a forum e programmi di politica dove tutti insultano tutti, e magari con parenti in mezzo che porconano e bestemmiano, insultando tutto e tutti specie gente di colore, o meglio ancora oggi su un telefonino a vedere Youporn...ditemi voi la coerenza. :muro:

Solo che loro, di cartoni ne sfornano molti di più, e gli vengono anche bene. A differenza dei film, che, un po' per gli attori scarsi, un po' per le storie, fanno veramente pietà (ho appena visto un film giapponese orrido: Tokyo Ghoul).

Ni...diciamo che non hanno uno stile che piace particolarmente agli occidentali ma di film belli ne hanno, poi noi siamo oramai abituai ai cinepanettoni ed ai colossal americani che quando proponi qualcosa di profondo e riflessivo la maggior parte del pubblico lo reputa noioso e non lo capisce...
Basta vedere che per certi film che in giappone hanno fatto il pieno al botteghino e qui in Italia vengono proposti solo in determinati cinema per un fine settimana e basta... :nono:
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Marym » sabato 23 giugno 2018, 9:17

@PCZERO

Voglio solo specificare che quanto scritto sopra, non è un mio pensiero, piuttosto reputo che sia un ragionamento che fanno quelli che decidono come dev'essere ad oggi, un cartone animato.
Di fesserie ne ho sentite anch'io...la più divertente l'ho sentita da una mia coetanea, che ha un paio di bambini.
Wilecoyote è violento perché vuole mangiare Beep Beep...e 'muore', in modo violento. :lol:
E ti garantisco, che sentirle a voce è meglio che leggerle in un forum...;)

Io, di mio, faccio vedere a mia figlia i cartoni che vuole. Quando ha avuto la fissa per Paperino, le scaricavo anche le puntate censurate, ce n'è una dove Paperino sgancia le bombe sopra i giapponesi, o dove i nipotini sono molto pestiferi!

Figurati se a certa gente gli mostri Ken Shiro...se hanno problemi con cartoni menzionati sopra.

Meglio un cartone così (magari alcuni spiegati dal genitore) che un grande fratello o schifezze varie.

Per i film asiatici, ne ha visti di belli, ma per lo più cinesi (di arti marziali o storici), pochi coreani (fantascienza) i giapponesi, sarò io che ho beccato i peggiori, horror in particolare.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Clover » sabato 23 giugno 2018, 10:44

I pre-giudizzi sono qualcosa di cui mai ci libereremmo del tutto, spesso sono originati da ipotesi che la gente fa senza sapere veramente di cosa sta parlando quindi l'unico mezzo che ho visto funziona è di educarli un po' per volta... tanto per fare un esempio al lavoro, dato che posso permettermi di farlo, spesso vado con magliette della cospa o simili con disegni di personaggi da varie serie; all'inizio vedevo che mi guardavano in modo strano anche se non dicevano nulla ma poi ho visto che altre persone iniziavano a venire con il disegno di topolino, paperino, dragon ball,... ora la situazione è che quando arrivo con una maglietta nuova in molti mi chiedono che serie sia e se gli passo il link sulla chat aziendale poi se la vanno a vedere durante il fine settimana e addirittura quando lo scorso marzo ho pescato il lenzuolo e l'ombrello di un personaggio di Re:Zero in fiera quando l'hanno visto dalle foto mi hanno chiesto di portarli in ufficio per vederli dal vivo.

Servirà ancora molto tempo ma la situazione, da quando ne parlavamo su jigoku quasi 10 anni fa, è migliorata e mi aspetto che continui a migliorare.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda breynm_07 » sabato 23 giugno 2018, 17:05

Scusate se sarò stringato e non uso il tag quote, ma scrivendo da un tablet da 8 ", ho difficoltà.
La Yakusa gestisce società che hanno un'attività legale, tipo il recupero crediti, e che come ha detto PC Zero, usano metodi poco simpatici per ottenere indietro i soldi prestitati, e tra coloro che usano il loro servizio ci sono soprattutto banche, e tutto alla luce del sole (anche qui in Italia, le banche "mollano" i crediti difficili a società di recupero, ma lo fanno maniera più arzigogolata); poi queste società hanno l'aspetto illecito, che chiaramente cercano di non far venire a galla, perché comporta la galera, e nonostante tutto questo, godono di un certo rispetto fra la gente, e sono loro che organizzano le parate religiose durante le sagre paesane (come si vede in Saint Young Men movie).
La corruzione da loro ha il solo effetto di far lievitare i costi di un'opera, ma poi questa viene realizzata subito presto e bene, non diventa un cantiere infinito, con ulteriori costi aggiuntivi, e non vengono realizzate cattedrali nel deserto, come succede qui da noi, e quando viene scoperto il malaffare, hanno già pronti coloro che si prenderanno la colpa, perché queste persone usano dei mandati o kagemusha (fantocci ombra) che sono consapevoli di ciò gli può succedere, e lo fanno volentieri e con solerzia, lo fanno per il bene dell'azienda, e quando vengono scoperti, che si suicidano o meno, ammettono le loro colpe e chiedono scusa per aver recato danno all'azienda; però anche lì i pezzi grossi possono finire dentro, non sempre, dipende, ma può succedere.
É chiaro che gli anime scolastici si autoesaltino , però non tutti sono così, questo vale al 99% per il genere shonen (= ragazzo) o shoujo (= ragazza), mentre nei senien o yosei (= adulto maschio/ adulto femmina) la realtà ha la precedenza.
@PC Zero: io sono un appassionato di anime giapponesi da sempre, da quando nel lontano 1978 ho visto Goldrake, e già allora odiavo quelle americane perché altamente stupide e violente, ma anche quelle giapponesi fanno il loro danno ad un bambino se i genitori non gli hanno insegnato la creanza fin da piccoli, e tanto peggio se sono i genitori a non averla; sono d'accordo con te che ci sono programmi molto peggiori per l'educazione, ma cercare un capro espiatorio é più facile.
@Marym= al contrario di te, io preferisco subbate le anime, ormai per me il giapponese é naturale come l'italiano, é come il sardo o il "furlan", capisco le parole, ma non só il significato, solo di un anime preferisco la versione italiana, ed è "Neon Genesis Evangelion", perché trovo che nella versione originale, hanno impostato male la voce di Rei.
@Clover= I miei colleghi di lavoro sanno che guardo anime giapponesi, perché gli ho detto io, e nessuno mi ha mai creato problemi per questo, se sei sincero e dai rispetto, non sarai mai giudicato male per via della tua passione, eppoi con i maleducati dentro non c'è argomento che tenga, non cambieranno mai, non metteranno mai in discussione se stessi.

P.s: Kagemusha - L'ombra del guerriero, é il titolo di un film di Akira Kurosawa, ma io ricordo che in un documentario storico sul Giappone, si parlava della figura del Kagemusha, ossia di colui che si prendeva le colpe e quindi le conseguenze al posto dell'autore dei misfatti, potrei ricordare male, quindi chiedo scusa, ma non faccio harakiri :p
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda PC ZERO » domenica 24 giugno 2018, 7:02

La Yakusa gestisce società che hanno un'attività legale, tipo il recupero crediti, e che come ha detto PC Zero, usano metodi poco simpatici per ottenere indietro i soldi prestitati, e tra coloro che usano il loro servizio ci sono soprattutto banche, e tutto alla luce del sole (anche qui in Italia, le banche "mollano" i crediti difficili a società di recupero, ma lo fanno maniera più arzigogolata); poi queste società hanno l'aspetto illecito, che chiaramente cercano di non far venire a galla, perché comporta la galera, e nonostante tutto questo, godono di un certo rispetto fra la gente, e sono loro che organizzano le parate religiose durante le sagre paesane (come si vede in Saint Young Men movie).

Questa non la sapevo, quindi la maggior parte dei matsuri son gestiti dalla yakuza :o
Però mi chiedo in che regioni agisca maggiormente la yakuza, se vale come noi nel sud italia.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Ubuntello » domenica 24 giugno 2018, 10:12

breynm_07 Immagine ha scritto:[...] mentre nei senien o yosei [...]

Per evitare che qualcuno possa essere confuso dal probabile errore di battitura, si scrive: seinen (青年) e josei (女性).

Riguardo le voci dei cartoni animati, per me dipende... in genere preferisco quelle italiane, ma in alcuni casi quelle giapponesi (non sempre per tutti i personaggi). A volte, a prescindere dalla lingua, alcune voci non riesco proprio a sentirle, o trovo che il tono usato non rispecchi esattamente lo stato d'animo e le espressioni dei personaggi. A parte questo, alla fine si tratta di gusti.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda breynm_07 » domenica 24 giugno 2018, 17:51

Gokudo è il nome alternativo, mentre yakuza è quello conosciuto Internazionalmente, il nome deriva da tre numeri, 8-9-3, che si traducono rispettivamente in hachi, kyuu e san (ha-kyuu-sa, da cui deriva appunto ya-ku-za), che costituivano il punteggio più basso di un gioco di carte nipponico, l'Oicho-Kabu (da Wikipedia)
La yakuza è diffusa a livello nazionale, e non è tipica solo di una data regione.
I Matsuri sono organizzati dai monaci dal tempio, ove si tiene il festival, e sono un'importante fonte di introito, dato che da sempre in Giappone, i culti religiosi devono arrangiarsi per il proprio sostentamento economico; gli yakuza sono coloro che hanno il monopolio per fare i portatori dei tabernacoli nella parata religiosa (nei riti shintoisti non ci sono statue che rappresentano la divinità), che è l'evento principale dei festival, e gestiscono il servizio di sicurezza del festival, e questo è una consuetudine che viene dal passato.
Gli yakuza si distinguono come tanti sanno, per la mancanza del mignolo (se lo tagliano in segno di rispetto e sottomissione alla clan), e per il corpo pieno di tatuaggi (dalle spalle in giù, perché li vogliono tenere nascosti) un soggetto preferito è Buddha, e la grandezza del tatuaggio è direttamente proporzionale al livello gerarchico.
La capigliatura tipica di Buddha, è un'acconciatura tipica da teppisti, avere i capelli biondi è da teppisti (questo vale per chi è giapponese, non gli stranieri).
Pensate hanno chiesto (imposto sarebbe più corretto dire) ad una studentessa che aveva i capelli chiari di tingerseli di scuro, perché la tonalità chiara creava disturbo agli altri studenti in classe.
@Marym: se hai tempo dai un'occhiata a quello che c'è scritto su Wikipedia a proposito della yakuza, troverai tante singolarità per il nostro modo di pensare.
@Ubuntello: grazie per la precisazione, il mio più che un errore di battitura, è stato un lapsus, e visto che comunque guardi anime giapponesi, ti consiglio di guardare "Shirobako", anime ambientato nel mondo dell'animazione, non è uno sguardo spietato su quel mondo, ma se lo si guarda con occhi disincantati, i lati brutti si vedono, eccome.
Sul discorso delle voci, e del doppiaggio in genere, io sono dell'idea che è uno sbaglio puntare sempre sui doppiatori più conosciuti, e fargli usare lo stesso timbro di voce, si finisce per far assomigliare i personaggi tra loro, dovrebbero cercare un modello di voce, e poi cercarlo di imitare, non in maniera pedissequa, ma rielaborarlo in base al timbro del doppiatore e dell'idea che deve trasmettere il personaggio, in modo da creare delle differenze timbriche fra personaggio e personaggio che hanno lo stesso doppiatore.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda PC ZERO » martedì 26 giugno 2018, 6:50

Immagine
https://it.wikipedia.org/wiki/Shing%C5% ... %B9_Cristo

Boh...io sapevo di comunità cattoliche in giappone presenti per via di missioni dei gesuiti e francescani, di cui se non erro le maggiori comunità oggi si trovano ad Hiroshima e Nagasaki, ma questa cosa mi è totalmente nuova... :o
Non credo siano cattolici questi, non credo nemmeno seguano altre diramazioni del cristianesimo, non ho nemmeno idea se facciano parte di qualche setta loro o se lo facciano solo a scopo di lucro...

PS:So che gli argomenti religiosi non sono ammessi da regolamento ma l'ho postato solo a scopo di curiosità.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Ubuntello » martedì 26 giugno 2018, 10:48

breynm_07 Immagine ha scritto:[...] e visto che comunque guardi anime giapponesi, ti consiglio di guardare "Shirobako" [...]

Grazie del suggerimento, lo aggiungo alla lista di quelli da vedere. ;)

Sul discorso delle voci, e del doppiaggio in genere, io sono dell'idea che è uno sbaglio puntare sempre sui doppiatori più conosciuti, e fargli usare lo stesso timbro di voce [...]

Vero, anch'io la penso così.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Marym » martedì 26 giugno 2018, 14:26

Clover ha scritto: tanto per fare un esempio al lavoro, dato che posso permettermi di farlo, spesso vado con magliette della cospa o simili con disegni di personaggi da varie serie; all'inizio vedevo che mi guardavano in modo strano


Solo in modo strano? :lol: Io, senza andare al lavoro (sarebbe troppo!), a volte, mi vesto di colori militari, mi piace molto, al punto che ho anche costumi da bagno, borse/marsupi e cappellini...sai quanti commenti: 'ma siamo in guerra?'.
Frega niente. :lol:

breynm_07 ha scritto:Gli yakuza si distinguono come tanti sanno, per la mancanza del mignolo (se lo tagliano in segno di rispetto e sottomissione alla clan),


Questa cosa proprio non la sapevo, ma sono pazzi? :o Ad andarsi ad invalidare cosi?
Non so se c'entra qualcosa, ma qui vedo alcuni cinesi, quelli benestanti che gestiscono locali, o grandi bazar, con auto di lusso, e vestiti sempre bene (con la giacca, pantaloni, carpe eleganti), che hanno questa orribile unghia di un dito mignolo lunga...che sembra un artiglio... :o
Hanno odi sprezzanti e di superiorità, per cui ho dedotto siano dei malavitosi.

PCZERO ha scritto:Boh...io sapevo di comunità cattoliche in Giappone presenti per via di missioni dei gesuiti e francescani, di cui se non erro le maggiori comunità oggi si trovano ad Hiroshima e Nagasaki, ma questa cosa mi è totalmente nuova... :o
Non credo siano cattolici questi, non credo nemmeno seguano altre diramazioni del cristianesimo, non ho nemmeno idea se facciano parte di qualche setta loro o se lo facciano solo a scopo di lucro...


Ignoravo anche il fatto che le religioni non avessero nessun tipo di aiuto dalla Stato. Anzi ho sempre ammirato il loro essere capaci di farle convivere tutte (chi più e chi meno) senza far litigare nessuno.

Non sono molto ferrata nei manga moderni, sono rimasta un po' (tanto) indietro, a quelli proposti negli anni 80-90, e pure la maggior parte, famosi.
Ora ne sto guardando uno, neanche tanto recente (ma non l'avevo mai visto), che ne parlavano qua, 'i cieli di escaflowne'.

Me ne potete consigliare un altro (non con 5000 puntate), fantasy o fantascienza oppure horror/violenza? Doppiato in italiano (se non è chiedere troppo!).
Ah, non con studenti, o robe sentimentali.
O forse è meglio aprire un'altra discussione...se non esiste già.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda wilecoyote » martedì 26 giugno 2018, 14:35

:) Salve, per cominciare ci sarebbe questo Le vostre sigle preferite dei cartoni animati. :fiuu:

:ciao: Ciao
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Clover » martedì 26 giugno 2018, 18:28

L'ho postato nell'altro topic che mi sembrava più indicato, ma ve lo segnalo anche qui che magari interessa per via del legame con la sottocultura giapponese legata ad Akiba.
viewtopic.php?f=13&t=533468&p=5067044#p5067044

Marym Immagine ha scritto:Me ne potete consigliare un altro (non con 5000 puntate), fantasy o fantascienza oppure horror/violenza? Doppiato in italiano (se non è chiedere troppo!).
Ah, non con studenti, o robe sentimentali.
O forse è meglio aprire un'altra discussione...se non esiste già.
Niente studenti o robe sentimentali e con doppiaggio italiano... la vedo dura, se ti accontenti dei sottotitoli puoi provare a vedere se riesci a trovare la serie di "Heroic Age"... un po' vecchiotta (del 2007) ma per il genere fantascienza è una delle migliori che ho visto.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda breynm_07 » venerdì 29 giugno 2018, 17:53

@Marym: è da quando ho incominciato a vedere "mai dire banzai", che non mi stupisco più di niente dei giapponesi, pensa ultimamente sono arrivati al punto di far vedere concorrenti che si fanno massacrare i genitali, come Tafazzi, ma senza le protezioni.
Ti metto alcuni titoli, se vai in questa pagina di ricerca anime di AnimeClick, ti trovi le schede relative ai titoli, e così ti fai un'idea, sono tutti rigorosamente doppiati in italiano, ma non tutti rispettano completamente i tuoi criteri .
Codice: Seleziona tutto
Bem, il mostro umano(1° anime horror, é del '68)
Berserk
Black Lagoon
B the Beginning
Claymore
DevilLady
Devilman Crybaby
Devil may cry
Full Metal Alchemist
Full Metal Panic
HighSchool of Dead (zombie)
Kiseju, l'ospite indesiderato
Pet  Shop of Horrors
Steins,Gate


La religione cristiana è la religione dei barbari che hanno rotto l'isolamento dal resto del mondo, in cui viveva il Giappone fino al 8 luglio 1853, perciò è stata malvista per tanto tempo, ma che a differenza del Buddhismo, che come il Cristianesimo, è di provenienza esterna, è stata perseguitata in maniera feroce. Adesso è tollerata, tant'è che ci sono coppie che celebrano in chiesa il matrimonio, anche se non sono cristiane, ma lo fanno per via dei vestiti che si indossano durante la cerimonia.
Anche da loro ci sono gli effetti collaterali della società moderna: neet e hikikomori e otaku.
I neet, acronimo inglese di "not (engaged) in education, employment or training" , cioè persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione, soprattutto sono giovani, che non vogliono impegnarsi, e passano tutto il tempo ai videogiochi ed a guardare anime, e leggere manga, o novel, ma non stanno reclusi in casa come gli hikikomori, non sviluppano forme patologiche di asocialità.
Gli hikikomori, sono persone che si isolano totalmente dal mondo, restando sempre chiusi in casa, e ci escono solo il stretto necessario, per comprare ciò che gli serve, alcuni addirittura, se lo fanno portare, e impediscono l'accesso agli estranei; la maggior parte di loro, non passa il tempo come fanno i neet, la loro è più una forma di ribellione verso la società, la percentuale di tali soggetti fra la popolazione è preoccupante, al contrario di quello che si pensa, il livello di suicidi è basso.
Gli otaku sono persone totalmente prese per una passione, e su di essa poggiano tutte le scelte di vita, hanno vita sociale, anche se scarsa, hanno un lavoro, alcuni riescono a farsi una famiglia, ma tendono a mascherare questa loro passione, passione comunque che può anche portali a diventare dei neet o hikikomori, se non riescono a controllarla.
La società giapponese mostra ormai i segni di cedimento: invecchiamento della popolazione, crisi delle nascite e dei matrimoni, che porta a sentire affermazioni del tipo: portare a 80 anni l'età per il pensionamento dei dipendenti pubblici, le donne single sono un peso per la società.

P.s.: Ho appena letto adesso, che alcuni tifosi del Giappone e del Senegal, al termine della partita, hanno cantato insieme "We are", una celeberrima sigla dell'anime OnePiece.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda PC ZERO » venerdì 29 giugno 2018, 18:57

La religione cristiana è la religione dei barbari

Beh dai, non essere così severo....bisogna considerare che quei poveracci erano prima di tutto dei preti gesuiti e che ne sono morti parecchi prima di ottenere qualche risultato.
Ai giapponesi non è facile far cambiare idea, specie su questioni così delicate...immagino che quei pochi che hanno fatto il cambiamento, devono aver apprezzato gli sforzi fatti fino alla morte dei primi gesuiti e di quelli che venivano mandai poi.
Oggi invece come già detto, si va dietro alle tendenze, si sposano in chiesa perché come capita anche qui fa figo l'abito bianco...tralasciando la minoranza cristiana ovviamente.

Gli hikikomori, sono persone che si isolano totalmente dal mondo, restando sempre chiusi in casa, e ci escono solo il stretto necessario, per comprare ciò che gli serve, alcuni addirittura, se lo fanno portare, e impediscono l'accesso agli estranei; la maggior parte di loro, non passa il tempo come fanno i neet, la loro è più una forma di ribellione verso la società, la percentuale di tali soggetti fra la popolazione è preoccupante, al contrario di quello che si pensa, il livello di suicidi è basso.

I kombini agevolano loro il compito nel reperire alimenti senza dover interagire con nessuno o quasi, l'unica cosa che non ho capito bene è come se guadagnano da vivere se stanno tutto il giorno rinchiusi.
So che ci sono delle associazioni che cercano di aiutarli, c'era un bel documentario della rai a tal proposito...non so se si riesca a trovare.
Consiglio comunque a tal proposito di vedere/leggere Welcome to the NHK.

La società giapponese mostra ormai i segni di cedimento: invecchiamento della popolazione, crisi delle nascite e dei matrimoni, che porta a sentire affermazioni del tipo: portare a 80 anni l'età per il pensionamento dei dipendenti pubblici, le donne single sono un peso per la società.

Non so...io ho sempre pensato che il giappone fosse come società molto avanti rispetto al resto del mondo e che il mondo in qualche modo, perlomeno quello dove vige un sistema consumistico, gli andasse dietro...se questo sarà il futuro c'è da mettersi le mani nei capelli.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Clover » venerdì 29 giugno 2018, 19:57

Una leggenda sui giapponesi dice che nascano come scintoisti perché è tradizione, si sposano da cristiani perché è la cerimonia più bella e muoio da buddisti perché è la cerimonia più solenne.

...e forse non è neanche poi così tanto una leggenda...
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Marym » sabato 30 giugno 2018, 7:48

Grazie a tutti dei titoli, ho roba da vedere a vita, ultimamente ho visto qualche puntata di Hellsing.

Il problema hikikomori è stato un tempo minimizzato. Ora hanno una società dentro la società, di falliti o dementi. Ben nascosti, ma ce li hanno.
Il brutto è che ha preso piede un po' ovunque, anche da noi leggevo.
Giovani svogliati, che vivono le loro vite in casa, fra pc, film e videogiochi.
Passioni che sono sfociate in unica ragione di vita.
Bisogna stare attenti, soprattutto i genitori, se un ragazzo/a finisce in questo limbo, più si aspetta, più è difficile che ne esca.

Speriamo di non finire anche noi così (le nuove generazioni)...:(
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda wilecoyote » sabato 30 giugno 2018, 13:41

:) Salve,

Marym ha scritto:Speriamo di non finire anche noi così (le nuove generazioni)...:(


Pia illusione, già li abbiamo in casa questi rottami umani.

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