Cultura giapponese

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Re: Cultura giapponese

Messaggioda a323109 » sabato 30 giugno 2018, 13:49

Marym Immagine ha scritto:
Speriamo di non finire anche noi così (le nuove generazioni)...:(

Difficile, non abbiamo abbastanza soldi per stare tutto il giorno in casa tra film e pc. Dura poco, alla prima bolletta non pagata via la luce :asd: e fine del utikimouiinnujkori o come si chiama.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Marym » sabato 30 giugno 2018, 19:16

wilecoyote Immagine ha scritto::) Salve,

Marym ha scritto:Speriamo di non finire anche noi così (le nuove generazioni)...:(


Pia illusione, già li abbiamo in casa questi rottami umani.

Non lasciare mai sola tua figlia a navigare in rete, non te ne pentirai.

Ciao


No, non usa internet, ha un vecchio mio telefono Android per qualche gioco, ma senza internet.

Per lavoro ho modo di vedere come si comportano bambini e giovani (fino alle superiori), alcuni a 8 anni hanno già il tablet o smartphone, ovviamente connesso.
Tutti lo hanno dalla 1 media, stranieri compresi. Chi non lo ha è uno sfigato. Pensa che il loro metro di misura è 'chi ha il telefono più costoso è il più figo'.
Già a 12 anni parlano di fb, Istagram, e social vari, pornografia. Potrei scrivere pagine, sulle nuove generazioni...
:(
I genitori dormono bellamente, non sanno cosa siano i filtri bambini.

Così tu, genitore, puoi anche avere 1000 accorgimenti, ma quando sono fra loro, tanti saluti...
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda PC ZERO » domenica 1 luglio 2018, 7:47

Pensa che il loro metro di misura è 'chi ha il telefono più costoso è il più figo'.

Non è il loro metro di misura, è il metro che hanno imparato dalla società composta da quelli più adulti di loro che li circondano.
Si pensa sempre che bisogna prendere accorgimenti sui bambini, ma sui genitori che insegnano loro tali pensieri?
È lo stesso discorso di una volta quando si era praticamente obbligati ad andare a catechismo, imparavi una certa maniera di comportarsi educatamente e con rispetto verso gli altri, poi tornavi a casa e sentivi mille santi venire giù dal cielo, via i neri, ecc...
a323109 ha scritto:
Marym Immagine ha scritto:
Speriamo di non finire anche noi così (le nuove generazioni)...:(

Difficile, non abbiamo abbastanza soldi per stare tutto il giorno in casa tra film e pc. Dura poco, alla prima bolletta non pagata via la luce :asd: e fine del utikimouiinnujkori o come si chiama.

Insomma...guarda che non è un problema risolvibile con così poco, e non è che l'italia non ne sia affetta, non si può nemmeno dire che sia affetta in maniera minore o maggiore perché nessuno ha mai fatto ricerche in questo campo.
Qui al massimo vieni considerato disoccupato dall'inps e basta.
http://www.hikikomoriitalia.it/
E qui ci stanno solo quei pochi che da remoto hanno avuto il coraggio di reagire un po', immagino che ce ne siano altri di cui nessuno conosce l'esistenza per via della solita indifferenza che regna in sto paese.
Se magari non abita in una grande città dove magari c'é qualcuno che conosce il fenomeno piuttosto che in un piccolo paese dove nessuno sa mai nulla e vieni preso di prassi come uno che non ha voglia di fare niente, magari anche dagli stessi genitori, allora la situazione è molto più critica e veramente di difficile soluzione.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda breynm_07 » martedì 3 luglio 2018, 22:09

I giovani di oggi non sono poi tanto diversi da quelli di ieri, sono cambiate le possibilità, la smania per smartphone e tablet c'è l'hanno anche persone nate quando si stava meglio.
Neet è solo un termine moderno, una volta si diceva sfaccendati, perdigiorno, fannulloni; gli hikikomori sono sempre esistiti, una volta venivano considerati dei matti, al giorno d'oggi, e specialmente nella società giapponese, altamente competitiva, il loro numero aumentato, ma sinceramente io non saprei se sono più matti loro, o gli altri, che stanno la maggior parte del tempo chiusi sul posto di lavoro.
Scusate se ho usato il termine barbaro, in riferimento ai cristiani, ma per i giapponesi di allora ( ed anche per alcuni di adesso) i stranieri erano considerati tutti dei barbari, ed hanno tentato fino all'ultimo di tenersi isolati dal resto del mondo, come fanno gli hikikomori.
Il natale si festeggia anche da loro, ma più un'abitudine commerciale, e come da noi, le città e le case si riempiono di addobbi luminosi, è più una festa per coppie o innamorati, per quel giorno è consuetudine mangiare pollo fritto e torta. A rendere il natale un'abitudine, è stata una catena di fast-food americana, che nel 1974 lanciò una massiccia campagna pubblicitaria per la promozione del loro pollo fritto, ebbe talmente successo, che la cosa si ripetè negli anni successivi, la stessa cosa per San Valentino, anche questa ha preso piede dopo una campagna pubblicitaria di successo, da parte di una ditta di cioccolato, e per questo là è abitudine regalare cioccolato, ma solo lei a lui, e non solo al fidanzato, ma anche ad altri maschi, ed a scuola, le ragazze ai ragazzi, e gli sfigati ricevano niente, e un mese dopo, il 14 marzo, c'è il White Day, e sono i ragazzi che hanno ricevuto in regalo cioccolato Il mese prima, a contraccambiare, ma con del cioccolato bianco, del valore commerciale almeno il triplo rispetto a quello ricevuto, questa festa è stata introdotta dall'associazione delle industrie dolciarie giapponesi, nel 1978.
Brevi cenni sull'alfabeto, anzi gli alfabeti, ne hanno 3 principali, e un kanji, un'ideogramma dell'alfabeto più importante, può avere anche 5 pronunce: una giapponese, e da zero a 4 cinese, visto che la cultura cinese è stata la base di riferimento per molto tempo, per la scrittura, la letteratura, la cucina, e la religione.
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda Ubuntello » sabato 7 luglio 2018, 13:17

breynm_07 Immagine ha scritto:Brevi cenni sull'alfabeto, anzi gli alfabeti, ne hanno 3 principali, e un kanji [...]

In realtà, nella scrittura tradizionale giapponese (escludendo quindi il rōmaji), non c'è un alfabeto. Hiragana e katakana sono sillabari, poi ci sono i caratteri cinesi, in giapponese kanji appunto. A proposito della pronuncia dei caratteri cinesi, quella che deriva dal cinese antico c'è sempre (e ce ne possono essere anche più di quattro per lo stesso carattere), quella che invece può essere assente è la pronuncia giapponese (ma anche per questa ce ne possono essere diverse per lo stesso carattere).
Tra l'altro, giusto per rendere un po' più complicato il tutto (come se già non lo fosse abbastanza :p ), c'è anche una terza pronuncia chiamata “nanori”, che viene utilizzata per i nomi e talvolta per i cognomi, e anche in questo caso possono esserci più pronunce di questo tipo per uno stesso carattere.

Se vi state chiedendo se i kanji possano essere difficili persino per i giapponesi, guardando questi video avrete la risposta:
https://www.youtube.com/watch?v=sJNxPRBvRQg
https://www.youtube.com/watch?v=IARguDQIGVs

P.S.: per chi non lo sapesse, potrebbe essere interessante sapere che nei fumetti e cartoni animati vengono spesso inventate delle pronunce nanori; ad esempio, al nome del protagonista di Death Note, scritto con il carattere cinese 月, che significa luna/mese, viene data la pronuncia ライト (Light), pronuncia che è puramente inventata, in quanto non rientra tra le possibili letture nanori di quel carattere.

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Re: Cultura giapponese

Messaggioda PC ZERO » sabato 7 luglio 2018, 21:16

Tra l'altro, giusto per rendere un po' più complicato il tutto (come se già non lo fosse abbastanza :p ), c'è anche una terza pronuncia chiamata “nanori”, che viene utilizzata per i nomi e talvolta per i cognomi, e anche in questo caso possono esserci più pronunce di questo tipo per uno stesso carattere.

Non la conoscevo...ed a quanto pare non la conosce nemmeno il mio dizionario zanichelli italiano- giapponese :nono:
Se vi state chiedendo se i kanji possano essere difficili persino per i giapponesi

Visti i risultati con noi italiani direi che loro sono pienamente giustificati :sisi:

Comunque viste le notizie correnti possiamo dire che come al solito terremoti e tsunami fanno parte della cultura di quel popolo,e dire che per quest'anno direi che ne hanno fatto il pieno...
Però non mi aspettavo una notizia sul maltrattamento dei minori...e cercando in rete la notizia precedente mi son trovato pure questo... :o
Boh, non so che pensare...va ben la sicurezza e tutto ma il primo pedofilo che arriva troverà terreno fertile, o magari ce ne sono già e nessuno sa niente...
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Re: Cultura giapponese

Messaggioda breynm_07 » domenica 8 luglio 2018, 10:24

Scusate se sono stato sintetico e impreciso sui kanji e company, ma la materia è veramente intricata, più una siepe di rovi,, pensate che non tutti i kanji vengono insegnati a scuola, 1945 su 2997, e comunemente ne sono usati 1000, e noi che ci lamentiamo della nostra struttura di scrittura e grammatica, la loro è da suicidio, comunque se volete saperne di più leggete qui
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