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Re: psicologi
Inviato: mercoledì 5 giugno 2019, 13:32
da Eresia
Si d'accordo, precisavo solo il termine 'ufficiale' troppo soggettivo.
E d'accordo in parte sulla comunità scientifica, ed apro una piccola parentesi.
In genere il metodo scientifico lo si definisce il metodo più efficace per fare scoperte sul mondo della natura e prevederne il comportamento. Sarebbe difficile negare il successo reso possibile dalla scienza nella manipolazione del mondo naturale.
Il metodo scientifico pone lo scienziato a fare determinate osservazioni sul mondo e la natura delle cose (passatemi il termine).
Una caratteristica importante dell'osservazione in un contesto scientifico, è la natura degli enunciati osservativi. Lo scienziato deve esprimere le proprie osservazioni in un linguaggio. Ma il linguaggio che lo scienziato usa per esprimere questi enunciati osservativi contiene sempre al suo interno delle assunzioni teoriche. Non esiste enunciato neutro.
Il metodo scientifico parte dell'osservazione -> passa alla teoria -> e produce cosi una generalizzazione (o asserzione universale) dotata di potere predittivo. Questa concezione del metodo scientifico è sorprendentemente diffusa, anche tra gli scienziati.
Tuttavia insoddisfacente per numerose ragioni. Ma questo è un altro discorso
scusate l'off topic
Re: psicologi
Inviato: mercoledì 5 giugno 2019, 14:22
da Pike
Non è offtopic, in quanto spiega un concetto fondamentale...
La scienza (non gli scienziati, purtroppo) sa di essere limitata. E se si è onesti verso la scienza possiamo dire che è "la migliore spiegazione su come funziona quella cosa sino ad ora". Ed è questa, l'assenza intrinseca di dogmi se non quello della controprova e della ripetibilità di risultato che rende la scienza "sana".
Non sempre lo sono gli scienziati e gli studiosi di una determinata branca della scienza, in quanto una volta imparato quel che c'è da imparare confondono "sapere" con "sapere tutto e non poter essere in torto".
Del funzionamento e della fisiologia del cervello oggi si conosce tanto. Ma ancora... si conosce uno sputo di come funzioni realmente il cervello.
Psicologia e Psichiatria purtroppo... non sono scienze. Perchè non c'è la stessa ripetibilità di risultati.
Re: psicologi
Inviato: giovedì 6 giugno 2019, 8:56
da PC ZERO
No no invece, erano state avanzate delle proposte di legge poi mai andate veramente in porto, nel senso che non si sono guadagnate nemmeno l'accesso ad essere votate come tali, però c'é quest'intenzione nel vole eliminare gente non sana e perfetta dalla nascita perché considerate un peso per la società.
Sui social si era sparla la voce, come per tutto il resto, ma io la prima volta l'ho sentita su un notiziaro perché c'era della gente che protestava davanti ad un ospedale e poi ho letto tutto il resto sulle motivazioni e quant'altro.
Queste sono solo un paio di notizie affiorate poi in italiano:
http://www.thankyouoriana.it/danimarca- ... -malattia/
https://www.tempi.it/islanda-vuole-dive ... ugenetico/
Ma sta mentalità c'é pure in italia, basti leggere notizie simili:
http://www.americaoggi.info/2007/08/27/ ... -feto-sano
Ti è mai capitato di parlare a qualcuno che nel giro di pochi minuti si annoia, e tu invece, sei stato a sentire per primo molto di più quello che aveva da dire quella persona?
Eeeh, hai voglia...praticamente da sempre, mi capitava pure che mentre parlassi e ponessi loro una questione, questi nemmeno ti rispondessero perché troppo presi dalla tv o dal gioco...
Ora invece son diventato un po' meno educato e se la persona che ho di fronte se ne sbatte di quello che dico pure io glielo dico in faccia...e neanche troppo velatamente.
Re: psicologi
Inviato: venerdì 7 giugno 2019, 9:36
da Marym
PC ZERO ha scritto:
No no invece, erano state avanzate delle proposte di legge poi mai andate veramente in porto, nel senso che non si sono guadagnate nemmeno l'accesso ad essere votate come tali, però c'é quest'intenzione nel vole eliminare gente non sana e perfetta dalla nascita perché considerate un peso per la società.
Sui social si era sparla la voce, come per tutto il resto, ma io la prima volta l'ho sentita su un notiziaro perché c'era della gente che protestava davanti ad un ospedale e poi ho letto tutto il resto sulle motivazioni e quant'altro.
Queste sono solo un paio di notizie affiorate poi in italiano:
http://www.thankyouoriana.it/danimarca- ... -malattia/
https://www.tempi.it/islanda-vuole-dive ... ugenetico/
Ma sta mentalità c'é pure in italia, basti leggere notizie simili:
http://www.americaoggi.info/2007/08/27/ ... -feto-sano
Ok, questo lo sapevo, ma non mi pare ci sia scritto da nessuna parte che uccidono (o vorrebbero uccidere) neonati, bambini o persone down adulte. Si parla di prevenzione, per quel che si può prevenire. Questi test si basano su statistiche, non c'è nulla di sicuro. Ci possono essere falsi positivi, come falsi negativi.
Poi nessun articolo specifica l'aborto entro quanto è possibile farlo, in questi stati, perchè superato quel limite l'aborto non dovrebbe più essere possibile, in nessun caso.
In Italia si può abortire entro il terzo mese di gravidanza, e sempre entro il terzo mese si fa questo test 'statitistico' per cercare l'eventuale sindrome di down.
Il test statistico non è invasivo, ma se dà esito positivo, prima di prendere qualsiasi decisione consigliano di fare l'ammiocentesi (test invasivo), con questo sembra ci sia più sicurezza di risultato. Queste cose si fanno entro il terzo mese, appunto perchè è possibile abortire.
Quando ci sono questi argomenti la gente si divide, io penso che le scelte delle persone dovrebbero essere libere e consapevoli, di qualsiasi cosa si tratti.
PCZERO ha scritto:
Eeeh, hai voglia...praticamente da sempre, mi capitava pure che mentre parlassi e ponessi loro una questione, questi nemmeno ti rispondessero perché troppo presi dalla tv o dal gioco...
Ora invece son diventato un po' meno educato e se la persona che ho di fronte se ne sbatte di quello che dico pure io glielo dico in faccia...e neanche troppo velatamente.
Io agisco in modo diverso. Cerco di essere il più breve possibile, e dò risposte tipo: 'si, no, sto bene, tutto sempre uguale'. Poi, quando sono gli altri che mi raccontano, ripago allo stesso modo.
Re: psicologi
Inviato: venerdì 7 giugno 2019, 9:45
da derma
Sarebbe pure meglio se la gente fosse libera e
consapevole non solo in "uscita" ma soprattutto in "entrata", eh!
P.
S.: Non sempre la scelta dipende da te soltanto... nel caso in questione, non è sola la femmina che dovrebbe decidere, così come non dovrebbe essere soltanto il maschio... e questo nel caso la femmina sia decisa a partorire nonostante il rischio di morire a causa del parto poiché il suo compagno/marito potrebbe non accettare di stare senza di lei e magari finirebbe per odiare il bambino/a nato/a da una tale tragedia... le cose non sono semplici... perciò sarebbe, appunto, meglio/auspicabile
pensarci (molto) bene prima.
P.
P.
S.: L'aborto è sempre un omicidio... il "limite" del 3° mese è un triste stratagemma per non sentirsi colpevoli... ma serve a poco... chi abortisce o fa abortire sapendo la femmina essere incinta, è un assassino... i giri di parole, e le leggi in vigore in merito, servono soltanto a giustificare il proprio presunto diritto alla "comodità", il proprio arrogante diritto a non avere "noie/problemi".
Re: psicologi
Inviato: venerdì 7 giugno 2019, 10:29
da Marym
derma ha scritto:Sarebbe pure meglio se la gente fosse libera e consapevole non solo in "uscita" ma soprattutto in "entrata", eh!
Questa intelligenza 'di base' sembra non essere per tutti.
Riguardo al PS:
Non sempre si possono prevedere complicazioni del genere, nessun genitore mette in preventivo di mettere al mondo un figlio che poi lascerà orfano. I casi di morte da parto della madre ormai sono molto rari, quanto imprevisti almeno in occidente e paesi non sottosviluppati.
Riguardo al PPS:
Io sarei di più per l'adozione che per l'aborto, anche perchè l'aborto in una giovane donna può renderla sterile..Ma il modo va così, se togli questo libertà, ci sarebbero ancora più neonati gettati nella spazzatura, senza contare gli aborti indotti con metodi non proprio medici..
In ogni caso, questa decisione va presa da entrambi i genitori, sempre se si è certi di chi sia il padre.
Re: psicologi
Inviato: venerdì 7 giugno 2019, 10:38
da derma
Marym [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5137909#p5137909][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:derma ha scritto:Sarebbe pure meglio se la gente fosse libera e consapevole non solo in "uscita" ma soprattutto in "entrata", eh!
Questa
intelligenza 'di base' sembra non essere per tutti.
Riguardo al PS:
Non sempre si possono prevedere complicazioni del genere, nessun genitore mette in preventivo di mettere al mondo un figlio che poi lascerà orfano. I casi di morte da parto della madre ormai sono molto rari, quanto imprevisti almeno in occidente e paesi non sottosviluppati.
Riguardo al PPS:
Io sarei di più per l'adozione che per l'aborto, anche perchè l'aborto in una giovane donna può renderla sterile..Ma il modo va così, se togli questo libertà, ci sarebbero ancora più neonati gettati nella spazzatura, senza contare gli aborti indotti con metodi non proprio medici..
In ogni caso,
questa decisione va presa da entrambi i genitori, sempre se si è certi di chi sia il padre.
Quoto.
(Piccola postilla... non parlarei proprio di "intelligenza" quanto piuttosto di "non-egoismo", per dirla con una "negazione"... gli imprevisti non possono essere evitàti, sì... però se ne può discutere
prima.)
Re: psicologi
Inviato: venerdì 7 giugno 2019, 15:21
da Marym
L'egoismo in questo caso diventa proprio stupidità. Non credo neanche più alla favola che non sapevano, quando il sesso è ovunque e tutti sanno a cosa può portare. Si pensi solo alle prostitute che hanno continue richieste dai clienti per avere rapporti senza preservativo. E poi si chiedono da dove viene il detto: 'la madre degli imbecilli è sempre incinta!'..
Re: psicologi
Inviato: venerdì 7 giugno 2019, 16:41
da PC ZERO
Marym [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5137892#p5137892][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Ok, questo lo sapevo, ma non mi pare ci sia scritto da nessuna parte che uccidono (o vorrebbero uccidere) neonati, bambini o persone down adulte. Si parla di prevenzione, per quel che si può prevenire. Questi test si basano su statistiche, non c'è nulla di sicuro. Ci possono essere falsi positivi, come falsi negativi.
Poi nessun articolo specifica l'aborto entro quanto è possibile farlo, in questi stati, perchè superato quel limite l'aborto non dovrebbe più essere possibile, in nessun caso.
In Italia si può abortire entro il terzo mese di gravidanza, e sempre entro il terzo mese si fa questo test 'statitistico' per cercare l'eventuale sindrome di down.
Il test statistico non è invasivo, ma se dà esito positivo, prima di prendere qualsiasi decisione consigliano di fare l'ammiocentesi (test invasivo), con questo sembra ci sia più sicurezza di risultato. Queste cose si fanno entro il terzo mese, appunto perchè è possibile abortire.
Quando ci sono questi argomenti la gente si divide, io penso che le scelte delle persone dovrebbero essere libere e consapevoli, di qualsiasi cosa si tratti.
Come non ci sta scritto...se uno promuove l'aborto per i possibili nascituri down te puoi pure chiamarla purificazione dalle malattie, ma sempre di sbarazzarsi di una persona che non ha tot. requisiti che tu consideri standard si tratta.
E come non troverai scritto in prima pagina "uccidiamo tutti i neri grandi o piccoli che siano" non troverai titoli del tipo "accoppiamo i matti perché costano troppo in tasse"...son tutti bravi a fare buon viso a cattivo gioco, però la mentalità che gira per la maggiore è quella.
Guarda se per questo in america e da altre parti è possibile abortire fino al nono mese di gravidanza e ci sono dei video in rete che mostrano bene come lo fanno, ma occhio che sono per stomaci forti, perché capirai bene che un feto al nono mese di gravidanza per farlo uscire senza danneggiare il corpo della madre non ci sono molte soluzioni che lasciano spazio alla fantasia...
Ma lasciando la questione aborto giusto/sbagliato che poi andiamo in OT e non ne usciamo più, io vorrei capire del perché gli psicologi partano dal presupposto che se uno nasce malato sarà già un peso per la famiglia e per la società.
Ma la questione dei down è solo per prenderla come esempio, ma può essere per chi vuole fare un'operazione perché si sente nel corpo sbagliato, chi si fa mille interventi chirurcigi perché non si piace mai, eccetera...
Non capisco perché si puntino su soluzioni molto drastiche, tralasciando il discorso money.
Re: psicologi
Inviato: venerdì 7 giugno 2019, 23:44
da Eresia
PC ZERO [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5137985#p5137985][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Marym [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5137892#p5137892][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Ok, questo lo sapevo, ma non mi pare ci sia scritto da nessuna parte che uccidono (o vorrebbero uccidere) neonati, bambini o persone down adulte. Si parla di prevenzione, per quel che si può prevenire. Questi test si basano su statistiche, non c'è nulla di sicuro. Ci possono essere falsi positivi, come falsi negativi.
Poi nessun articolo specifica l'aborto entro quanto è possibile farlo, in questi stati, perchè superato quel limite l'aborto non dovrebbe più essere possibile, in nessun caso.
In Italia si può abortire entro il terzo mese di gravidanza, e sempre entro il terzo mese si fa questo test 'statitistico' per cercare l'eventuale sindrome di down.
Il test statistico non è invasivo, ma se dà esito positivo, prima di prendere qualsiasi decisione consigliano di fare l'ammiocentesi (test invasivo), con questo sembra ci sia più sicurezza di risultato. Queste cose si fanno entro il terzo mese, appunto perchè è possibile abortire.
Quando ci sono questi argomenti la gente si divide, io penso che le scelte delle persone dovrebbero essere libere e consapevoli, di qualsiasi cosa si tratti.
Ma lasciando la questione aborto giusto/sbagliato che poi andiamo in OT e non ne usciamo più, io vorrei capire del perché gli psicologi partano dal presupposto che se uno nasce malato sarà già un peso per la famiglia e per la società.
Non solo gli psicologi, ma la stessa società in cui viviamo.
Militarismo, polizia, governo del terrore, media, social network, sono misure spinte all'estremo per controllare una popolazione dotata di coscienza soggettiva, una popolazione travagliata di continuo da crisi di identità e divisa da una pluralità di speranze e odii privati contrastanti.
Ma se non sappiamo dire
perchè cose come la tortura, l'
aborto, l'eutanasia, lo stupro, il furto e l'omicidio sono sbagliate, quale giustificazione possiamo avere per opporci ad esse? Ci sono dei pregiudizi universali - la morale - riguardo a ciò che è giusto o sbagliato.
Chiedete ad uno psicologo e ad uno psicoterapeuta cosa è giusto o sbagliato.
Nonostante io sia una persona molto concreta simpatizzo l'idea di Kant: un'azione è morale solo se è compiuta per senso del dovere, piuttosto che semplicemente per un inclinazione, un sentimento o la possibilità di qualche tipo di guadagno per chi la compie.
Re: psicologi
Inviato: venerdì 7 giugno 2019, 23:50
da derma
Enuclea (...se vuoi, ovviamente!)... sei dunque a favore di ciò che gli esseri umani chiamarono, inventandosela, "morale", e la ritieni pertanto essere una
cosa "giusta" ?
Re: psicologi
Inviato: sabato 8 giugno 2019, 0:13
da Eresia
No, ho usato il termine simpatizzo perchè la condivido in parte, nel dettaglio perchè un'azione possa essere considerata morale, la - massima - sottostante debba essere universalizzabile: deve cioè essere una massima che varrebbe per chiunque altro in circostanze simili.
Non si dovrebbe fare un eccezione per se stessi, ma si dovrebbe essere imparziali.
La nozione kantiana di universalizzabilità
fornisce una risposta che corrisponde senza dubbio alle intuizioni incontestate della maggior parte delle persone su ciò che è giusto e sbagliato.
Però l'altra parte della madaglia della teoria etica di Kant è vuota. Questa teoria fornisce infatti solo una cornice generale che mostra la struttura dei giudizi morali, senza dare nessun ausilio a chi debba prendere decisioni morali effettive.
Re: psicologi
Inviato: sabato 8 giugno 2019, 1:25
da derma
L'astrazione come allontanamento dal connotato animale insito nella natura umana per sovrapporvi una struttura quale è la morale, crea i presupposti di un inganno basato su una pregiudiziale coerenza di azioni compiutesi e da compiersi, che si estrinseca in una formula dicotomica che subisce l'influenza di un manicheismo pervasivo nella cultura occidentale anche nel caso che questa voglia ammantarsi della logica, quale strumento proprio della razza che elabora il pensiero considerato dalla medesima unico e suo esclusivo, per giudicare sostituendosi alla fallacità sperimentata delle religioni.
Re: psicologi
Inviato: sabato 8 giugno 2019, 3:17
da noel80
derma [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5138053#p5138053][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:L'astrazione come allontanamento dal connotato animale insito nella natura umana per sovrapporvi una struttura quale è la morale, crea i presupposti di un inganno basato su una pregiudiziale coerenza di azioni compiutesi e da compiersi, che si estrinseca in una formula dicotomica che subisce l'influenza di un manicheismo pervasivo nella cultura occidentale anche nel caso che questa voglia ammantarsi della logica, quale strumento proprio della razza che elabora il pensiero considerato dalla medesima unico e suo esclusivo, per giudicare sostituendosi alla fallacità sperimentata delle religioni.
http://www.treccani.it/enciclopedia/astrazione/
PSICOLOGIA
Disturbi dell’astrazione:
In psicopatologia, incapacità di servirsi dei segni. Tutti gli stati di deterioramento intellettivo, transitorio o permanente, comportano un più o meno grave disturbo dell’astrazione.
https://it.wikipedia.org/wiki/Astrazione
Astrazione – in filosofia è un metodo logico per ottenere concetti universali ricavandoli dalla conoscenza sensibile di oggetti particolari mettendo da parte ogni loro caratteristica spazio-temporale.
Astrazione – nell'arte il termine designa la creazione di un segno astratto.
http://www.treccani.it/vocabolario/astratto/
astratto agg. [dal lat. abstractus, part. pass. di abstrahĕre «astrarre»]. – 1. a. Di persona, che ha la mente rivolta altrove, profondamente assorta in qualche pensiero: camminava a.; mi sembri a.;
Ottenuto per astrazione: idee a., concetto a.; oppure, che manca di determinazione, che non ha contatto diretto con la realtà o col mondo sensibile: ragionamento a.; materia a.; arte a., espressione con la quale si indica tutta l’arte moderna non figurativa, sia quella che prescinde («astrae») dalla rappresentazione naturalistica della realtà, deformando e alterando gli elementi essenziali della figura, sia quella che si serve di forme e colori che non hanno relazione con il mondo esterno, completamente libera quindi da ogni riferimento alla rappresentazione della realtà (v. anche informale); scienze a.,
Avv. astrattaménte, in modo astratto: guardava astrattamente nel vuoto; più com., per astrazione, in astratto: ragionare, discutere astrattamente; senza considerare il caso in concreto: giudicando astrattamente, puoi anche avere ragione.
(l'ultimo quote e' un po' trollante in questo post LOL)
Re: psicologi
Inviato: sabato 8 giugno 2019, 3:26
da derma
noel80 [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5138057#p5138057][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:derma [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5138053#p5138053][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:L'astrazione come allontanamento dal connotato animale insito nella natura umana per sovrapporvi una struttura quale è la morale, crea i presupposti di un inganno basato su una pregiudiziale coerenza di azioni compiutesi e da compiersi, che si estrinseca in una formula dicotomica che subisce l'influenza di un manicheismo pervasivo nella cultura occidentale anche nel caso che questa voglia ammantarsi della logica, quale strumento proprio della razza che elabora il pensiero considerato dalla medesima unico e suo esclusivo, per giudicare sostituendosi alla fallacità sperimentata delle religioni.
http://www.treccani.it/enciclopedia/astrazione/
PSICOLOGIA
Disturbi dell’astrazione:
In psicopatologia, incapacità di servirsi dei segni. Tutti gli stati di deterioramento intellettivo, transitorio o permanente, comportano un più o meno grave disturbo dell’astrazione.
https://it.wikipedia.org/wiki/Astrazione
Astrazione – in filosofia è un metodo logico per ottenere concetti universali ricavandoli dalla conoscenza sensibile di oggetti particolari mettendo da parte ogni loro caratteristica spazio-temporale.
Astrazione – nell'arte il termine designa la creazione di un segno astratto.
http://www.treccani.it/vocabolario/astratto/
astratto agg. [dal lat. abstractus, part. pass. di abstrahĕre «astrarre»]. – 1. a. Di persona, che ha la mente rivolta altrove, profondamente assorta in qualche pensiero: camminava a.; mi sembri a.;
Ottenuto per astrazione: idee a., concetto a.; oppure, che manca di determinazione, che non ha contatto diretto con la realtà o col mondo sensibile: ragionamento a.; materia a.; arte a., espressione con la quale si indica tutta l’arte moderna non figurativa, sia quella che prescinde («astrae») dalla rappresentazione naturalistica della realtà, deformando e alterando gli elementi essenziali della figura, sia quella che si serve di forme e colori che non hanno relazione con il mondo esterno, completamente libera quindi da ogni riferimento alla rappresentazione della realtà (v. anche informale); scienze a.,
Avv. astrattaménte, in modo astratto: guardava astrattamente nel vuoto; più com., per astrazione, in astratto: ragionare, discutere astrattamente; senza considerare il caso in concreto: giudicando astrattamente, puoi anche avere ragione.
Perché facesti tutti 'sti quote?
Re: psicologi
Inviato: sabato 8 giugno 2019, 4:15
da noel80
@derma: solo per dare un significato opposto a quello che hai scritto (dallo stesso termine), oltre al fatto che i quote sian presi esplicitamente dalla Treccani (ovviamente); solo da "materie/scienze" diverse...(e la discussione e' sulla psicologia, pure).
Re: psicologi
Inviato: sabato 8 giugno 2019, 8:12
da Marym
@PCZERO
Non so se spingano in tal senso, io posso parlare per me, o persone che mi hanno raccontato la loro esperienza.
Piuttosto credo che i dottori vogliano proprio rendere coscienti e consapevoli i genitori in caso di possibile anomalia genetica.
Anche per un eventuale percorso da intraprendere poi.
Questo è il test statistico:
https://www.gravidanzaonline.it/esami_l ... bitest.htm
Se risulta positivo, consigliano questo/i:
https://www.dolceattesa.com/gravidanza/ ... -ed-esami/
Questi ultimi sono test 'invasivi'. Entro il terzo mese.
Poi c'è l'ecografia morfologica, che cercano altre eventuali anomalie, di tipo fisico, non cerebrale.
Al quinto mese (per cui, in Italia, quando non è più possibile abortire).
Occhio alle bufale. In America non è legale abortire al nono mese.
https://www.nextquotidiano.it/new-york- ... nono-mese/
Con questo non nego che possano esistere 'macellai' che eseguono aborti al nono mese con metodi raccapriccianti.
Io so solo che dopo un aborto il feto viene raschiato, se entro una certa settimana. Nel caso che l'aborto avvenga a feto quasi pronto, si induce la donna a partorire tramite somministrazione di farmaci.
Si, perché aborti spontanei possono avvenire in qualsiasi momento. Anche al nono mese. Ne ho conosciute che hanno dovuto affrontare questo dramma.
A proposito, guardate cosa hanno provato a fare.
https://www.vanityfair.it/news/cronache ... e-adottati
Far sfilare i bambini orfani, da adottare, per fortuna che qualcuno, sano di mente, impedisce certe cose.
Re: psicologi
Inviato: sabato 8 giugno 2019, 10:50
da derma
Ma nei quote che postasti tu non c'è scritto l'opposto rispetto a quanto scrissi io.
Re: psicologi
Inviato: domenica 9 giugno 2019, 9:23
da PC ZERO
Eresia [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5138041#p5138041][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Ma se non sappiamo dire
perchè cose come la tortura, l'
aborto, l'eutanasia, lo stupro, il furto e l'omicidio sono sbagliate, quale giustificazione possiamo avere per opporci ad esse? Ci sono dei pregiudizi universali - la morale - riguardo a ciò che è giusto o sbagliato.
Chiedete ad uno psicologo e ad uno psicoterapeuta cosa è giusto o sbagliato.
Nonostante io sia una persona molto concreta simpatizzo l'idea di Kant: un'azione è morale solo se è compiuta per senso del dovere, piuttosto che semplicemente per un inclinazione, un sentimento o la possibilità di qualche tipo di guadagno per chi la compie.
Il problema di oggi è che moltissimi tendono a dare un interpretazione personale visto che tutto oramai è relativo in base a chi parla, ed anche il senso del dovere cambia da persona a persona.
Anche hitler aveva un suo senso del dovere nello sterminare una popolazione...
Re: psicologi
Inviato: domenica 9 giugno 2019, 9:32
da derma
Per quanto riguarda la questione interpretazione personale, hai ragione... oggi tutti hanno una opinione su tutto... che sia (un) male o sia (un) bene, è assai difficile dirlo... lo si potrà stabilire, come quasi tutto, soltanto a posteriori... per quanto riguarda invece Hitler, egli non aveva una opinione personale e una interpretazione personale di ciò che poi accadde... era assolutamente figlio della sua epoca ed ereditò un millenario pensiero circa la "razza", persino di stampo e "carattere" religioso, comprendendo in questo lo stermino degli ebrei (...ma non solo di questi!... molti dimenticano spesso tutti gli altri che furono sterminàti, ovvero zingari, handicappati mentali e fisici!)... anche i turchi sterminarono "razze" nel secolo scorso... e tutti questi stermini non sono frutto di una interpretazione/opinione personale... sono anzi interpretazioni "diffuse", condivise da gran parte della popolazione che opera questi genocidi... in altre parole, una applicazione/realizzazione di un pensiero "comune".