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rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: sabato 20 luglio 2019, 17:46
da woddy68
Sotto il mio terrazzo quest'anno rondini o balestrucci (non ho capito quale dei due), hanno fatto un nido e hanno messo su famiglia (alla faccia dei porti chiusi

)
Simpatici questi uccelli, i piccoli sono nati da qualche settimana e hanno abbandonato il nido e si sono appropriati del terrazzo. dove aspettano i genitori che li nutrono continuamente.
Certo sporcano un po' e io cerco di disturbarli il meno possibile, anche se al dire il vero non sembrano spaventati più di tanto dalla mia presenza e comunque sono il più grande rimedio contro gli insetti, che effettivamente quest'anno ancora non ho visto, pazienza comunque a settembre affronteranno il loro lungo viaggio per l'Africa e migreranno. Loro si che sanno cos'è la libertà !
Eccole sul mio terrazzo....

Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: sabato 20 luglio 2019, 19:59
da CGP
Piccoli meravigliosi animali!

Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: sabato 20 luglio 2019, 21:56
da giacomosmit
Metti sempre acqua fresca . Per loro .
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: sabato 20 luglio 2019, 22:04
da woddy68
Veramente meravigliosi e allegri animali ! Mia zia che abita sotto al piano terra e che come loro arriva solo d'estate, voleva abbattere il nido perché sporcavano, ma gli ho detto apertamente di non azzardarsi a farlo, altrimenti l'avrei denunciata, dal momento che questi animali ho letto che sono protetti.
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: lunedì 22 luglio 2019, 12:09
da Marym
Bella la vita di questi animali, se dovessi rinascere, vorrei essere uno di questi volatili...

Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: giovedì 25 luglio 2019, 7:44
da woddy68
....bella fino ad un certo punto...quest'anno ad esempio molte di loro non c'è l'hanno fatta, arrivate stremate dal lungo viaggio hanno trovato un clima ancora fortemente invernale e con molto vento e come spesso accade nidi abbattuti, rondini morte sono state ritrovate ovunque, persino all'interno delle case dove molto probabilmente cercavano riparo. Forse è per questo che hanno trovato nel mio cortile un riparo, che io ricorda non ho mai visto rondini così vicino alla mia casa.
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: giovedì 25 luglio 2019, 8:23
da mikexu
Molto probabilmente torneranno tutti gli anni. I siti di nidificazione vengono memorizzati e tramandati di generazione in generazione. A casa mia ne ho anch'io.
Ti auguro di assistere al giorno della ripartenza: fanno tutta una serie di voli attorno al nido e nei suoi paraggi, risalendo a spirale con frequenti stalli in aria; una specie di cerimoniale che magari non è altro che un modo per memorizzare la "mappa del sito". Oppure si tratta di un qualcosa che non è interpretabile dalla nostra logica.
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: venerdì 26 luglio 2019, 12:59
da woddy68
Questa mattina genitori e figli per la prima volta hanno abbandonato il nido e se ne sono andati....questo significa che i piccoli ora sono autosufficienti e ora si devono irrobustirsi per affrontare il grande viaggio.
Un po mi dispiace, tuttavia ora mi tocca pulire....ma va beh....se quello scritto da mikexu è vero, ma penso di si in quanto lo letto anch'io da qualche parte, dovrebbero tornare per il rito, prima della partenza. Immagino che sarà uno spettacolo !
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: venerdì 26 luglio 2019, 16:45
da mikexu
...mi sembra strano che il nido sia già vuoto. Non è ancora tempo di migrazione. Se non tornano almeno la sera significa che hanno "smammato" per stabilirsi da un'altra parte (da quello che so, non fanno una sola covata a stagione).
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: venerdì 26 luglio 2019, 17:11
da woddy68
...infatti sono appena tornate, ma ora al pomeriggio se ne vanno in giro.
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: lunedì 29 luglio 2019, 19:12
da woddy68
Purtroppo l'altro giorno ho trovato una rondine morta in cortile, non so se a seguito di un temporale con grandine che c'è stata in questi giorni o se la rondine fosse già ferita. Il primo giorno che sono arrivate, una è entrata sulla mia scala, forse da qualche finestra e non riusciva più a uscire. Quando al mattino mi sono svegliato mi ero accorto della rondine e gli ho aperto la porta del terrazzo ed è uscita subito, ma potrebbe essersi ferita, visto che solitamente quando succede loro sbattono contro i muri abbastanza violentemente.
Avevo il sospetto perché una di loro si muoveva raramente, la trovavo sempre li allo stesso posto, mentre le altre si spostavano, un giorno non la vidi più, le altre incominciarono ad andare via per tornare solo la sera, ma non ci avevo fatto a caso...poi la grandine e il giorno dopo solo per caso lo trovata dietro il portone nella corte, possibile anche che era lì da qualche giorno, visto il punto dove lo ritrovata.
Però almeno le altre stanno bene, se ne stanno in giro tutto il giorno...
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: lunedì 29 luglio 2019, 23:43
da CGP
Parecchi anni fa, quando ero bambino, vivevo con i miei in una casa di campagna. Accanto c’era una stalla e gli insetti - mosche in particolare - abbondavano a tal punto che numerose rondini venivano a nidificare sotto il portico. Lì avevano costruito diversi nidi, uno dei quali, ricordo, su una lampadina a bulbo che sporgeva dal muro, appena sotto la volta, e che aveva la funzione di illuminare quello spazio piuttosto angusto all'interno del quale, evidentemente, i piccoli volatili si sentivano a loro agio.
La lampadina era sì molto resistente (la dimora veniva infatti sorretta senza problemi), ma la terra di cui era fatto il nido e gli inevitabili escrementi che venivano riversati su di essa, la coprivano così tanto che a stento riusciva a fare luce. Quel buonanima di mio nonno, con la sua ironia e lungimiranza, mi faceva notare che quella lampadina, oltre ad espletare la sua funzione illuminante, poteva anche fungere da fonte di calore supplementare durante il periodo di cova.
Nessuno di noi, tuttavia, ha mai osato tenerla accesa più del tempo strettamente necessario. Un po’ per preservarne il filamento e poi perché le rondini godevano di un certo rispetto da parte nostra (“...e se poi le friggiamo?” diceva il nonno). Quel nido sul bulbo è rimasto lì molti anni e ad ogni primavera le rondini vi facevano ritorno portando una ventata di gioia e buon tempo dopo i lunghi mesi dell'inverno.
Non avevano paura di nulla - indifferenti agli abitanti della casa, alle galline, al cane - ma nei confronti del gatto nutrivano un'enorme diffidenza. Quando il micio arrivava nei pressi del nido, le rondini incominciavano a fare un baccano infernale emettendo grida stridule, a volume sostenuto. Quasi sempre, poi, gli adulti saltavano fuori dal nido e si fiondavano, con un volo nervoso e spericolato, sulla schiena del felino. Ne sfioravano la collottola e poi impennavano d'improvviso riconquistando il cielo. L'azione bellica - la chiamo così perché tale era - veniva ripetuta più volte in tempi molto ristretti, tanto che al gatto non restava altro da fare che acquattarsi a terra e, appena possibile, svignarsela senza bottino.
Come non ricordare, poi, i concerti del mattino? Alle prime luci del giorno, due di loro (il maschio e la femmina, suppongo) si posavano sul filo della corrente in cortile, non lontano dal nido, e incominciavano a garrire in un duetto prodigioso. E tutto ciò, per me, era un'esortazione al risveglio. Allora mi alzavo in punta di piedi, andavo a spiarle dalle persiane semi-aperte, con l'aria frizzante dell'alba che mi scompigliava i capelli, e lì rimanevo per lunghi minuti, affascinato da quel linguaggio comune frutto di un'intesa magica e profonda. Allo spuntare del sole il sodalizio inspiegabilmente cessava: gli "animaletti in frac" volavano via, forse alla ricerca dei primi insetti, e io me ne tornavo felice nel letto ancora caldo, con la testa piena di canti indecifrabili, a coltivare i sogni del mattino.
Con l'arrivo dei primi freddi, verso fine settembre, i fili della luce si riempivano di rondini. Ce n'erano talmente tante che facevano fatica a stare l'una accanto all'altra e i cavi sembravano piegarsi più del solito. Dopo essersi date quello strano appuntamento, d'improvviso volavano via, all'unisono. Il cielo era pieno di macchioline nere e guizzanti: ecco il preludio della partenza.
Era, ricordo, un momento di acuta malinconia. L'estate volgeva all'autunno: presto sarebbero arrivate le prime nebbie e, con esse, quel grigiore diffuso che avrebbe pervaso ogni cosa, anche la mia povera anima di bambino.
In pieno inverno, quando tutto sembra perduto nella morsa del gelo, mi ritrovo ancora oggi a pensare alle rondini amiche e ne vedo, in particolare, quella misteriosa macchia arancione che contorna il loro becco. Ed è così che penso a quella macchia come ad un piccolo sole caldo che mi rende, forse, la vita più lieve e sopportabile.
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: martedì 30 luglio 2019, 11:41
da mikexu
CGP ha scritto:Parecchi anni fa, quando ero bambino, vivevo con i miei in una casa di campagna. Accanto c’era una stalla e gli insetti - mosche in particolare - abbondavano a tal punto che numerose rondini venivano a nidificare sotto il portico. Lì avevano costruito diversi nidi, uno dei quali, ricordo, su una lampadina a bulbo che sporgeva dal muro, appena sotto la volta, e che aveva la funzione di illuminare quello spazio piuttosto angusto all'interno del quale, evidentemente, i piccoli volatili si sentivano a loro agio.
La lampadina era sì molto resistente (la dimora veniva infatti sorretta senza problemi), ma la terra di cui era fatto il nido e gli inevitabili escrementi che venivano riversati su di essa, la coprivano così tanto che a stento riusciva a fare luce. Quel buonanima di mio nonno, con la sua ironia e lungimiranza, mi faceva notare che quella lampadina, oltre ad espletare la sua funzione illuminante, poteva anche fungere da fonte di calore supplementare durante il periodo di cova.
Nessuno di noi, tuttavia, ha mai osato tenerla accesa più del tempo strettamente necessario. Un po’ per preservarne il filamento e poi perché le rondini godevano di un certo rispetto da parte nostra (“...e se poi le friggiamo?” diceva il nonno). Quel nido sul bulbo è rimasto lì molti anni e ad ogni primavera le rondini vi facevano ritorno portando una ventata di gioia e buon tempo dopo i lunghi mesi dell'inverno.
Non avevano paura di nulla - indifferenti agli abitanti della casa, alle galline, al cane - ma nei confronti del gatto nutrivano un'enorme diffidenza. Quando il micio arrivava nei pressi del nido, le rondini incominciavano a fare un baccano infernale emettendo grida stridule, a volume sostenuto. Quasi sempre, poi, gli adulti saltavano fuori dal nido e si fiondavano, con un volo nervoso e spericolato, sulla schiena del felino. Ne sfioravano la collottola e poi impennavano d'improvviso riconquistando il cielo. L'azione bellica - la chiamo così perché tale era - veniva ripetuta più volte in tempi molto ristretti, tanto che al gatto non restava altro da fare che acquattarsi a terra e, appena possibile, svignarsela senza bottino.
Come non ricordare, poi, i concerti del mattino? Alle prime luci del giorno, due di loro (il maschio e la femmina, suppongo) si posavano sul filo della corrente in cortile, non lontano dal nido, e incominciavano a garrire in un duetto prodigioso. E tutto ciò, per me, era un'esortazione al risveglio. Allora mi alzavo in punta di piedi, andavo a spiarle dalle persiane semi-aperte, con l'aria frizzante dell'alba che mi scompigliava i capelli, e lì rimanevo per lunghi minuti, affascinato da quel linguaggio comune frutto di un'intesa magica e profonda. Allo spuntare del sole il sodalizio inspiegabilmente cessava: gli "animaletti in frac" volavano via, forse alla ricerca dei primi insetti, e io me ne tornavo felice nel letto ancora caldo, con la testa piena di canti indecifrabili, a coltivare i sogni del mattino.
Con l'arrivo dei primi freddi, verso fine settembre, i fili della luce si riempivano di rondini. Ce n'erano talmente tante che facevano fatica a stare l'una accanto all'altra e i cavi sembravano piegarsi più del solito. Dopo essersi date quello strano appuntamento, d'improvviso volavano via, all'unisono. Il cielo era pieno di macchioline nere e guizzanti: ecco il preludio della partenza.
Era, ricordo, un momento di acuta malinconia. L'estate volgeva all'autunno: presto sarebbero arrivate le prime nebbie e, con esse, quel grigiore diffuso che avrebbe pervaso ogni cosa, anche la mia povera anima di bambino.
In pieno inverno, quando tutto sembra perduto nella morsa del gelo, mi ritrovo ancora oggi a pensare alle rondini amiche e ne vedo, in particolare, quella misteriosa macchia arancione che contorna il loro becco. Ed è così che penso a quella macchia come ad un piccolo sole caldo che mi rende, forse, la vita più lieve e sopportabile.
Una storia di rarissima bellezza.
Grazie.
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: martedì 30 luglio 2019, 11:54
da woddy68
mikexu [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5144448#p5144448][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:CGP ha scritto:Parecchi anni fa, quando ero bambino, vivevo con i miei in una casa di campagna. Accanto c’era una stalla e gli insetti - mosche in particolare - abbondavano a tal punto che numerose rondini venivano a nidificare sotto il portico. Lì avevano costruito diversi nidi, uno dei quali, ricordo, su una lampadina a bulbo che sporgeva dal muro, appena sotto la volta, e che aveva la funzione di illuminare quello spazio piuttosto angusto all'interno del quale, evidentemente, i piccoli volatili si sentivano a loro agio.
La lampadina era sì molto resistente (la dimora veniva infatti sorretta senza problemi), ma la terra di cui era fatto il nido e gli inevitabili escrementi che venivano riversati su di essa, la coprivano così tanto che a stento riusciva a fare luce. Quel buonanima di mio nonno, con la sua ironia e lungimiranza, mi faceva notare che quella lampadina, oltre ad espletare la sua funzione illuminante, poteva anche fungere da fonte di calore supplementare durante il periodo di cova.
Nessuno di noi, tuttavia, ha mai osato tenerla accesa più del tempo strettamente necessario. Un po’ per preservarne il filamento e poi perché le rondini godevano di un certo rispetto da parte nostra (“...e se poi le friggiamo?” diceva il nonno). Quel nido sul bulbo è rimasto lì molti anni e ad ogni primavera le rondini vi facevano ritorno portando una ventata di gioia e buon tempo dopo i lunghi mesi dell'inverno.
Non avevano paura di nulla - indifferenti agli abitanti della casa, alle galline, al cane - ma nei confronti del gatto nutrivano un'enorme diffidenza. Quando il micio arrivava nei pressi del nido, le rondini incominciavano a fare un baccano infernale emettendo grida stridule, a volume sostenuto. Quasi sempre, poi, gli adulti saltavano fuori dal nido e si fiondavano, con un volo nervoso e spericolato, sulla schiena del felino. Ne sfioravano la collottola e poi impennavano d'improvviso riconquistando il cielo. L'azione bellica - la chiamo così perché tale era - veniva ripetuta più volte in tempi molto ristretti, tanto che al gatto non restava altro da fare che acquattarsi a terra e, appena possibile, svignarsela senza bottino.
Come non ricordare, poi, i concerti del mattino? Alle prime luci del giorno, due di loro (il maschio e la femmina, suppongo) si posavano sul filo della corrente in cortile, non lontano dal nido, e incominciavano a garrire in un duetto prodigioso. E tutto ciò, per me, era un'esortazione al risveglio. Allora mi alzavo in punta di piedi, andavo a spiarle dalle persiane semi-aperte, con l'aria frizzante dell'alba che mi scompigliava i capelli, e lì rimanevo per lunghi minuti, affascinato da quel linguaggio comune frutto di un'intesa magica e profonda. Allo spuntare del sole il sodalizio inspiegabilmente cessava: gli "animaletti in frac" volavano via, forse alla ricerca dei primi insetti, e io me ne tornavo felice nel letto ancora caldo, con la testa piena di canti indecifrabili, a coltivare i sogni del mattino.
Con l'arrivo dei primi freddi, verso fine settembre, i fili della luce si riempivano di rondini. Ce n'erano talmente tante che facevano fatica a stare l'una accanto all'altra e i cavi sembravano piegarsi più del solito. Dopo essersi date quello strano appuntamento, d'improvviso volavano via, all'unisono. Il cielo era pieno di macchioline nere e guizzanti: ecco il preludio della partenza.
Era, ricordo, un momento di acuta malinconia. L'estate volgeva all'autunno: presto sarebbero arrivate le prime nebbie e, con esse, quel grigiore diffuso che avrebbe pervaso ogni cosa, anche la mia povera anima di bambino.
In pieno inverno, quando tutto sembra perduto nella morsa del gelo, mi ritrovo ancora oggi a pensare alle rondini amiche e ne vedo, in particolare, quella misteriosa macchia arancione che contorna il loro becco. Ed è così che penso a quella macchia come ad un piccolo sole caldo che mi rende, forse, la vita più lieve e sopportabile.
Una storia di rarissima bellezza.
Grazie.
Si , molto bella...
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: martedì 30 luglio 2019, 12:33
da derma
Questa è magnifica!.... immaginavo, senza il "Per loro",
woody68 che beveva a più non posso mentre li stava a guardare.
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: martedì 30 luglio 2019, 12:40
da woddy68
...comunque ho notato che all'inizio, molto probabilmente a causa del fatto che avevano appena fatto il nido e c'erano i piccoli da proteggere, avvicinarsi non era molto piacevole, quando uscivo sul terrazzo per prendere qualcosa uno dei due "grandi" mi faceva apertamente capire di stare alla larga, credo che sia un istinto a protezione del nido. Ora che i piccoli sono diventati autonomi, al mattino partono e tornano alla sera, anche se ogni tanto arrivano anche se per pochi minuti, ma non hanno più quel fare minaccioso, anzi...
Comunque effettivamente il concerto al mattino è fantastico...
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: martedì 30 luglio 2019, 12:58
da derma
woddy68 [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5144459#p5144459][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:...comunque ho notato che all'inizio, molto probabilmente a causa del fatto che avevano appena fatto il nido e c'erano i piccoli da proteggere, avvicinarsi non era molto piacevole, quando uscivo sul terrazzo per prendere qualcosa uno dei due "grandi" mi faceva apertamente capire di stare alla larga, credo che sia un istinto a protezione del nido. Ora che i piccoli sono diventati autonomi, al mattino partono e tornano alla sera, anche se ogni tanto arrivano anche se per pochi minuti, ma non hanno più quel fare minaccioso, anzi...
Comunque effettivamente il concerto al mattino è fantastico...
Penso che il loro comportamento attuale sia dovuto (anche) al loro avere constatato non essere tu una minacccia giacché sin dall'inizio, e sinora, non recasti loro alcun danno, né provasti a predarli quindi non rappresenti un pericolo.
Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: martedì 30 luglio 2019, 12:58
da UbuNuovo
CGP:
Anch'io sono un fortunato umano con un nido di rondini sotto al tetto.
Per me la cosa più impressionante, è proprio il raduno delle innumerevoli rondini, prima dell'esodo.
Richiede ore, poi chissà come ad un certo punto volano via tutte.

Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: mercoledì 31 luglio 2019, 8:23
da PC ZERO
Io di nidi qui ne ho anche abbastanza...tra rondini, merli, tortore e passeri vari hai voglia...solo che ogni tanto i gatti ne fanno razzia di qualcuno e mi ritrovo i piccoli morti sparsi in cortile con loro che ci giocano...
Mi manca un nido di pipistrelli e sto a posto...però quelli hanno fatto il nido nel vecchio fienile in parte casa...

Re: rondini o balestrucci benvenuti !
Inviato: giovedì 1 agosto 2019, 9:38
da woddy68
...dipende dove abiti, se abiti in campagna o in un posto immerso nella natura è abbastanza normale, io abito a Bellano in pieno centro storico sul lago di como. Che ricorda io, mai visto nidi di rondini e simili così vicino a casa, gli unici che girano da decenni sono i piccioni, per questo quest'anno è stato molto strano, ma credo che come ho già spiegato, il motivo sia da attribuire al clima, questi animali sono arrivati stremati e al posto di trovare la primavera, hanno trovato temperature ancora rigide, questo le ha portate a cercare il più possibile riparo nelle case. All'inizio una rondine era entrata proprio in casa, molto probabilmente attirata dal caldo e ho saputo che quest'anni molti miei paesani hanno avuto un'esperienza simile.