NBA, Cina, liberta d'espressione, politica internazionale
Inviato: venerdì 18 ottobre 2019, 1:23
Probabilmente il mio post verrà sbriciolato dopo dieci minuti che un moderatore lo avrà letto ma penso che sia uno spunto interessante per parlare in toni civili di libertà di espressione e di politica estera, senza voler citare l'uno o l'altro personaggio politico internazionale, o voler attribuire a qualcuno la ragione o il torto.
Fatto: Daryl Morey i GM della squadra NBA Houston Rockets ha emesso un twitt piuttosto "sgradito" alla PRC relativamente al supporto/endorsment ad Hong Kong, che sta "combattendo per la libertà".
Questo ha creato un grosso fastidio in tutta la cina, che ad ora è il secondo mercato internazionale per la NBA dopo gli USA. A chi non conoscesse molto del basket americano, NBA e tutte le squadre che ne fanno parte (franchigie) sono istutizioni assolutamente slegate dal governo USA, senza nessun supporto da nessuno degli stati, un campionato ed una lega completamente privati ed avulsi da qualsiasi struttura federale o di accesso per meriti sportivi.
NBA è una azienda composta di molti componenti a partire dalle squadre, proseguendo con la lega e tutta una serie di ulteriori strutture per consentire a giocatori giovani USA e internazionali di accedere.
NBA è da 10-15 anni che ha lavorato duro per guadagnare visibilità a livello internazionale in mercati difficili come quello cinese, anche grazie all'arrivo in franchigia dell'altissimo Yao Ming, ex-cestista cinese che ha militato dal 2002 al 2011 nel campionato, entrando dalla porta principale (prima scelta assoluta al draft, evento in cui le squadre con il minor tasso di successo hanno diritto di precedenza nello scegliere i giocatori che si dichiarano disponibili ad andare al draft). Yao Ming ha fatto tutta la sua carriera cestistica NBA negli Houston Rockets, vincendo qualche riconoscimento personale (All star game del 2003) e diversi risultati a livello di nazionale cinese (universiadi, giochi asiatici, campionati asiatici).
Le reazioni sono state forti da parte dello stato cinese. Facendo pressioni perchè la NBA rimuovesse il GM dalla carica, esponesse scuse, rimangiasse le parole.
E qui entra in campo quello che per me sta facendo la più alta dose di "politica internazionale" negli ultimi anni negli stati uniti: Adam Silver, attuale Commissioner della NBA.
https://en.wikipedia.org/wiki/Commissioner_of_the_NBA
In sintesi, il presidente della lega, più simile ad un amministratore delegato della stessa che ad un presidente sportivo.
Silver ha fatto quello che secondo me da anni negli USA non si sta facendo: resistenza argomentata.
Nello specifico, ha esposto che Morey è stato forse improvvido nell'esprimere le proprie opinioni, ma che la NBA come organizzazione non deve limitare la libertà di espressione dei propri addetti, sempre che questo non sfoci in razzismo, xenofobia, incitazone all'odio o tutte quelle cose "politically non correct" che un prodotto d'intrattenimento non deve proporre. Morey, nella sua frase fuori posto, ha sostenuto la "lotta per la libertà", tema sicuramente caldissimo e inattaccabile negli usa.
In cina erano previste una serie di eventi e partite con franchigie NBA, con tutta la pubblicizzazione del caso nonchè la vendita di prodotti, incontri con i giocatori e le squadre.
Un murales degli Houston Rockets, squadra in cui ha militato Yao Ming, è stato coperto con un'altra decorazione muraria.
Silver sa che con questa uscita la NBA si è bruciata milioni di dollari di fatturato, sponsorizzazioni, licenze. E sa che probabilmente per 5 anni la cina sarà "back in time" per quanto riguarda il seguito dello sport (300 milioni di tifosi pre-dichiarazione, secondo quanto citato).
Non può cedere alle pressioni politiche della Cina, a rischio di veder esautorata non soltanto la sua figura ma anche la capacità di profitto negli USA della lega.
Non può dare ragione a Morey, perchè questo irriterebbe ancora di più il mercato cinese.
Non può contestare la reazione cinese, perchè complicherebbe di più i rapporti tra lega e stato, che resteranno tesi.
Ma sta parlando. Sia verso la NBA, garantendone la libertà di espressione ma con un ovvio e sott'inteso "ragazzi non facciamo altre fesserie per piacere". Sia verso la Cina, spiegando che NBA non ha perso il desiderio di essere un prodotto appetibile per loro, nonostante la loro irritazione. Sia verso il resto del mondo, dicendo che di fronte ad una situazione complicata è più sensato mantenere un atteggiamento di dialogo anche di fronte ad una sconfitta già avvenuta, senza perdere le staffe, senza fare minacce, senza tendere ancora di più la situazione visto il complicato intreccio.
Non escludo che in pochi anni Silver possa essere rimosso dal ruolo di Commissioner. E' in carica dal 2014, il predecessore Stern è stato in carica 20 anni, ma sono stati 20 anni di immensa espansione a livello planetario con qualche "ciliegina" come Jordan, Barkley, O'Neal, Bryant, James, giusto per citare i più mediatici, perchè di cestisti enormi ne mancano almeno una trentina; Stern con questa bega dovrà affrontare una cospicua riduzione di fatturato, quindi profitti. Ergo una volta sistemato il grosso, si passerà ad altro, anche per far scordar questo evento.
Ma secondo me questo porta Silver ad una nuova dimensione come diplomatico o politico. Almeno, rispetto ad altri negli Stati Uniti, sta dimostrando che il dialogo può portare a risultati migliori a medio termine...
Fatto: Daryl Morey i GM della squadra NBA Houston Rockets ha emesso un twitt piuttosto "sgradito" alla PRC relativamente al supporto/endorsment ad Hong Kong, che sta "combattendo per la libertà".
Questo ha creato un grosso fastidio in tutta la cina, che ad ora è il secondo mercato internazionale per la NBA dopo gli USA. A chi non conoscesse molto del basket americano, NBA e tutte le squadre che ne fanno parte (franchigie) sono istutizioni assolutamente slegate dal governo USA, senza nessun supporto da nessuno degli stati, un campionato ed una lega completamente privati ed avulsi da qualsiasi struttura federale o di accesso per meriti sportivi.
NBA è una azienda composta di molti componenti a partire dalle squadre, proseguendo con la lega e tutta una serie di ulteriori strutture per consentire a giocatori giovani USA e internazionali di accedere.
NBA è da 10-15 anni che ha lavorato duro per guadagnare visibilità a livello internazionale in mercati difficili come quello cinese, anche grazie all'arrivo in franchigia dell'altissimo Yao Ming, ex-cestista cinese che ha militato dal 2002 al 2011 nel campionato, entrando dalla porta principale (prima scelta assoluta al draft, evento in cui le squadre con il minor tasso di successo hanno diritto di precedenza nello scegliere i giocatori che si dichiarano disponibili ad andare al draft). Yao Ming ha fatto tutta la sua carriera cestistica NBA negli Houston Rockets, vincendo qualche riconoscimento personale (All star game del 2003) e diversi risultati a livello di nazionale cinese (universiadi, giochi asiatici, campionati asiatici).
Le reazioni sono state forti da parte dello stato cinese. Facendo pressioni perchè la NBA rimuovesse il GM dalla carica, esponesse scuse, rimangiasse le parole.
E qui entra in campo quello che per me sta facendo la più alta dose di "politica internazionale" negli ultimi anni negli stati uniti: Adam Silver, attuale Commissioner della NBA.
https://en.wikipedia.org/wiki/Commissioner_of_the_NBA
In sintesi, il presidente della lega, più simile ad un amministratore delegato della stessa che ad un presidente sportivo.
Silver ha fatto quello che secondo me da anni negli USA non si sta facendo: resistenza argomentata.
Nello specifico, ha esposto che Morey è stato forse improvvido nell'esprimere le proprie opinioni, ma che la NBA come organizzazione non deve limitare la libertà di espressione dei propri addetti, sempre che questo non sfoci in razzismo, xenofobia, incitazone all'odio o tutte quelle cose "politically non correct" che un prodotto d'intrattenimento non deve proporre. Morey, nella sua frase fuori posto, ha sostenuto la "lotta per la libertà", tema sicuramente caldissimo e inattaccabile negli usa.
In cina erano previste una serie di eventi e partite con franchigie NBA, con tutta la pubblicizzazione del caso nonchè la vendita di prodotti, incontri con i giocatori e le squadre.
Un murales degli Houston Rockets, squadra in cui ha militato Yao Ming, è stato coperto con un'altra decorazione muraria.
Silver sa che con questa uscita la NBA si è bruciata milioni di dollari di fatturato, sponsorizzazioni, licenze. E sa che probabilmente per 5 anni la cina sarà "back in time" per quanto riguarda il seguito dello sport (300 milioni di tifosi pre-dichiarazione, secondo quanto citato).
Non può cedere alle pressioni politiche della Cina, a rischio di veder esautorata non soltanto la sua figura ma anche la capacità di profitto negli USA della lega.
Non può dare ragione a Morey, perchè questo irriterebbe ancora di più il mercato cinese.
Non può contestare la reazione cinese, perchè complicherebbe di più i rapporti tra lega e stato, che resteranno tesi.
Ma sta parlando. Sia verso la NBA, garantendone la libertà di espressione ma con un ovvio e sott'inteso "ragazzi non facciamo altre fesserie per piacere". Sia verso la Cina, spiegando che NBA non ha perso il desiderio di essere un prodotto appetibile per loro, nonostante la loro irritazione. Sia verso il resto del mondo, dicendo che di fronte ad una situazione complicata è più sensato mantenere un atteggiamento di dialogo anche di fronte ad una sconfitta già avvenuta, senza perdere le staffe, senza fare minacce, senza tendere ancora di più la situazione visto il complicato intreccio.
Non escludo che in pochi anni Silver possa essere rimosso dal ruolo di Commissioner. E' in carica dal 2014, il predecessore Stern è stato in carica 20 anni, ma sono stati 20 anni di immensa espansione a livello planetario con qualche "ciliegina" come Jordan, Barkley, O'Neal, Bryant, James, giusto per citare i più mediatici, perchè di cestisti enormi ne mancano almeno una trentina; Stern con questa bega dovrà affrontare una cospicua riduzione di fatturato, quindi profitti. Ergo una volta sistemato il grosso, si passerà ad altro, anche per far scordar questo evento.
Ma secondo me questo porta Silver ad una nuova dimensione come diplomatico o politico. Almeno, rispetto ad altri negli Stati Uniti, sta dimostrando che il dialogo può portare a risultati migliori a medio termine...