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Il problema più grosso degli attuali vaccini a base di vettore virale è che corrano il rischio di essere dei prodotti
usa e getta che non potranno più essere riutilizzati per eventuali round successivi di vaccinazioni oltre questa tornata (nel caso ci fosse da fare dei richiami nei confronti di future varianti del virus) oppure nel caso si volesse impiegare questa tecnologia per altre vaccinazioni in futuro.
Questo è dovuto al fatto che c'è il rischio che, ad ogni dose iniettata, il nostro sistema immunitario sviluppi una risposta contro il vettore virale in quanto tale, impedendo la trasfezione del materiale genetico codificante l'antigene e rendendo quindi il vaccino del tutto inefficace. Attualmente circa il 40% della popolazione è già immune agli adenovirus umani.
Per limitare il problema i vaccini attuali usano vettori virali a basso potere immunogenico: AstraZeneca usa un virus di scimpanzè; Jhonson&Jhonson usa un virus di gorilla; Sputnik usa virus umani ancora rari e, per tutelarsi ulteriormente, ne usa due diversi tra la prima dose e il richiamo.
Considerato l'aspetto massivo di questa campagna vaccinale è solo questione di tempo entro cui gli attuali vaccini saranno da buttare via.
Evviva!
