Mediterraneo: nuove specie aliene

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digy79
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Re: Mediterraneo: nuove specie aliene

Messaggio da digy79 »

Appunto parlavo di balene, perché per loro arrivare a questo... vuol dire molto!
Non proprio.
Il krill è la base dell'alimentazione, ma i piccoli pesci fanno parte comunque della dieta di molte balene e balenottere (parliamo sempre di misticeti... per gli odontoceti altro che piccoli pesci!).
Spero almeno che arrivino granseole e aragoste in quantità... Rotfl
ci sono, ci sono...  (yes)

...sbaglio o siamo un po' OT? Perdonatemi, è colpa mia, ma quando si parla di mare il richiamo è irresistibile  ;D
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sephiroth01
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Re: Mediterraneo: nuove specie aliene

Messaggio da sephiroth01 »

saxtro ha scritto: le api killer (incrocio fra api africane e brasiliane) hanno scalzato le api americane,
A onor del vero va detto che le cosidette "api africanizzate" si sono diffuse in maniera significativa solo nel sud degli Stati Uniti dove oltretutto la continua riproduzione con le api europee (negli USA gli apicoltori utilizzano prevalentemente l'ape italiana, Apis mellifera ligustica ) già presenti ha diluito il contributo genetico del ceppo africano.
Questo è un classico caso di "invasione" sovrastimato, complici anche i media statunitensi più interessati a terrorizzare che a informare.
:)
Ultima modifica di sephiroth01 il martedì 15 maggio 2007, 0:23, modificato 1 volta in totale.
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saxtro
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Re: Mediterraneo: nuove specie aliene

Messaggio da saxtro »

sephiroth01 ha scritto: [...]
Questo è un classico caso di "invasione" sovrastimato, complici anche i media statunitensi più interessati a terrorizzare che a informare.
:)
senza ombra di dubbio,
volevo solo mettere in rilievo il principio, per cui durante la diffusione a macchia d' olio, dal Brasile agli Stati Uniti, occupando la stessa nicchia delle api autoctone, queste ultime siano state rimpiazzate, e se l' ape afroamericana si è trasformata in  italoafroamericana (scusate il gioco di parole, ma rende l' idea  ;D ) è solo per l' intervento dell' uomo
samburu ha scritto: [...]
i pesci si adattano anche meglio dell'uomo
altrimenti le balene non avrebbero cominciato a mangiare sardine [...]
a onor di cronaca le balene non sono pesci, i misticeti che ti ha nominato digy79, non tutto ciò che vive in acqua è un pesce
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sofisma
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Re: Mediterraneo: nuove specie aliene

Messaggio da sofisma »

sephiroth01 ha scritto:
saxtro ha scritto: le api killer (incrocio fra api africane e brasiliane) hanno scalzato le api americane,
A onor del vero va detto che le cosidette "api africanizzate" si sono diffuse in maniera significativa solo nel sud degli Stati Uniti dove oltretutto la continua riproduzione con le api europee (negli USA gli apicoltori utilizzano prevalentemente l'ape italiana, Apis mellifera ligustica ) già presenti ha diluito il contributo genetico del ceppo africano.
Questo è un classico caso di "invasione" sovrastimato, complici anche i media statunitensi più interessati a terrorizzare che a informare.
:)
Ua piccola correzione.. l'ape africana non è mai arrivata da sola in USA, tant'è che questo è un problema abbastanza recente, degli anni '70...  e se per milioni di anni sono rimaste in Africa  per quale motivo avrebbero dovuto "emigrare" in USA e soprattutto "come ?!".

La realtà è che queste api (le africane) furono importate in USA dagli stessi apicoltori americani.. al fine di incrociarle con quelle europee e creare un nuovo ceppo che univa la "produttività" delle api europee con la "robustezza" di quelle africane.. poi sappiamo tutti come è andata a finire :)
Oggi in America c'è "l'ape assassina".. un clino dell'ape Africana perfettamente adattata.

E' paradossale il fatto che gli apicoltori americani nel tentativo di "irrobustire" le loro api mielifere.. per renderle più resistenti all'attacco di altri tipi di insetti (calabrone in primis).. hanno avuto esattamente l'effetto contrario, ed oggi si ritrovano a combattere un nemico ben più pericoloso dei calabroni, le api africane appunto :)

Tornando al titolo... il termine esatto per distinguere tra specie che hanno sempre vissuto in un dato luogo.. ed i "nuovi arrivati", al posto di "alieno"...  è più corretto usare i termini AUTOCTONO ed ALLOCTONO.

Ed infine bisogna distinguere da spcecie animali e/o vegetali che sono migrate spontaneamente da un luogo ad un altro.. da quelle "importate" per mano dell'uomo.. solitamente per scopi commerciali.

La carpa, il carassio, il persico sole, il persico reale e parecchi altri.. nonché la quasi totalità delle trotelle di allevamento, come anche le nutrie (usati per farci le pellicce) sono tutte bestioline "importate".
In Australia i conigli (importati, prima non c'erano) si sono adattati talmente bene che sono in concorrenza alimentare con qualsiasi erbivoro,.. compresi gli enormi pascoli di pecore (anche questi importati), sono diventati una vera e propria piaga..a tal punto che hanno scomodato l'ingegneria genetica per progettare appositi virus per sterminarli.

Qualcuno di voi ha notato l'arrivo dei gechi ??  non quelli di Gentoo.. quelli ci hanno invaso da parecchio
Fino ad una decina di anni fa non ne avevo mai visto uno, adesso per lo meno in Abruzzo, sono molto frequenti.
Questo è un esempio di specie che sta migrando :)
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digy79
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Re: Mediterraneo: nuove specie aliene

Messaggio da digy79 »

saxtro ha scritto:a onor di cronaca le balene non sono pesci, i misticeti che ti ha nominato digy79, non tutto ciò che vive in acqua è un pesce
samburu ha scritto da qualche parte che i cetacei sono pesci!?  :o no, dai... non mi sembra! Sennò lo bacchettavo io!  ;D
Misticeti ed odontoceti, le due grandi famiglie di cetacei, sono ovviamente tutti mammiferi.
Lo squalo balena che, appunto, non è una balena ma uno squalo (innocuo) è un pesce...
...alle volte qualcuno si confonde.
sofisma ha scritto:Qualcuno di voi ha notato l'arrivo dei gechi ??  non quelli di Gentoo.. quelli ci hanno invaso da parecchio
Fino ad una decina di anni fa non ne avevo mai visto uno, adesso per lo meno in Abruzzo, sono molto frequenti.
E' vero... io vivo a Monetsilvano (PE) e ne ho tre sul balcone... uno sembra un coccodrillo per quanto è grande!
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Re: Mediterraneo: nuove specie aliene

Messaggio da sephiroth01 »

sofisma ha scritto:
sephiroth01 ha scritto: A onor del vero va detto che le cosidette "api africanizzate" si sono diffuse in maniera significativa solo nel sud degli Stati Uniti dove oltretutto la continua riproduzione con le api europee (negli USA gli apicoltori utilizzano prevalentemente l'ape italiana, Apis mellifera ligustica ) già presenti ha diluito il contributo genetico del ceppo africano.
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:)
Ua piccola correzione.. l'ape africana non è mai arrivata da sola in USA, tant'è che questo è un problema abbastanza recente, degli anni '70...  e se per milioni di anni sono rimaste in Africa  per quale motivo avrebbero dovuto "emigrare" in USA e soprattutto "come ?!".

La realtà è che queste api (le africane) furono importate in USA dagli stessi apicoltori americani.. al fine di incrociarle con quelle europee e creare un nuovo ceppo che univa la "produttività" delle api europee con la "robustezza" di quelle africane.. poi sappiamo tutti come è andata a finire :)
Oggi in America c'è "l'ape assassina".. un clino dell'ape Africana perfettamente adattata.

E' paradossale il fatto che gli apicoltori americani nel tentativo di "irrobustire" le loro api mielifere.. per renderle più resistenti all'attacco di altri tipi di insetti (calabrone in primis).. hanno avuto esattamente l'effetto contrario, ed oggi si ritrovano a combattere un nemico ben più pericoloso dei calabroni, le api africane appunto :)
Guarda che ho dato per scontato che le api africane ce le ha portate l'uomo nel continente americano, visto che è fatto abbastanza noto. Se proprio vogliamo essere essere precisi allora bisogna dire che:
wikipedia ha scritto:le Api africanizzate nell'emisfero ovest si sono originate da 26 api regine della Tanzania liberate nel 1957 nel sud del Brasile da alveari prodotti dal biologo Warwick Estevam Kerr, che aveva incrociato api europee con api dell'Africa del Sud.
Quindi non son stati gli allevatori statunitensi a crearle e diffonderle. Negli USA le api africanizzate ci sono arrivate con le loro ali dal Brasile per poi fermarsi comunque negli stati più caldi, sebbene sia provata la loro capacità di resistere al freddo.
E l'intento non era quello di creare ibridi più resistenti ad altri tipi di insetti ma quello di aumentare la produttività, cosa in effetti avvenuta, e l'adattabilità ai climi tropicali.
E poi non è andata a finire come dici tu. L'ape "assassina" (sic!) è in realtà mooolto meno assassina di quanto i media hanno fatto credere. Questo incrocio, in cui comunque la componente africana si sta diluendo sempre più (ma stiamo attenti, l'aper africana - Apis mellifera scutellata - è allevata senza problemi nel continente africano), è meno aggressivo di quanto si creda.  La fondamentale differenza è che questo incrocio attacca in massa una potenziale minaccia, a differenza dell'ape europea ma va detto che:
wikipedia ha scritto:L'Ape africanizzata è molto temuta dal pubblico, una reazione che è stata amplificata da film sensazionalistici e da alcuni servizi dei media. Dalla loro introduzione negli USA ci sono state 14 morti per le Api africanizzate per un periodo di qualche anno, ciò le rende meno pericolose dei serpenti velenosi.
Se poi per "clino" intendevi "clone" sei ancora in errore. L'ape africanizzata non è un clone ma un ibrido.

p.s. qui i gechi ci son sempre stati e pure in gran numero. Casomai ora stanno diminuendo...che stiano emigrando in Abruzzo?... (rotfl)
Ultima modifica di sephiroth01 il martedì 15 maggio 2007, 10:24, modificato 1 volta in totale.
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...che stiano emigrando in Abruzzo?...
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