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Re: Server e rete casalingo/miniazienda, come fare?

Inviato: lunedì 10 gennaio 2011, 9:31
da ReMichael
oppure avevano più indirizzi ip, un dominio di secondo livello e dei record A configurati per i loro server

Re: Server e rete casalingo/miniazienda, come fare?

Inviato: lunedì 10 gennaio 2011, 9:39
da warcomeb
grazie, ora mi sono messo l'anima in pace ed ho capito che ci vuole qualche soldino in più per fare certe cose! vi ringrazio!

Marco

Re: Server e rete casalingo/miniazienda, come fare?

Inviato: lunedì 10 gennaio 2011, 9:58
da Ptah
No alt, non scoraggiarti!
Io personlamente proponevo la soluzione che ritenevo più appropriata senza tenere onto di un possibile limite di budget.
Anche con poca spesa si può ottenere un buon risultato.
Io per esempio ho una rete di un server (400€), 4 Pc (tre portatili e un fisso, totale 3000€) e due router (totale 150€).
La configurazione che ho è simile a quella che ho descritto. Non ho un ip pubblico ma anche se lo avessi, fare come dici tu (un sub1.sub.domain.tld) non è impossibile.

Tieni soprattutto conto che se per poter usare Vista o Seven decentemente ti serve un Pc potente (biprocessore minimo 2.4 Ghz, 2 Gb ram minimo, 200 Gb disco minimo eccetera), per non parlare di uns erver, con Linux ti basta un pc biprocessore 1.5 Ghz con 1 Gb di Ram e 80 Gb di harddisk...per un server anche meno (pentium 4 1 Ghz, 512 Mb ram, 10 Gb Hd) quindi, in soldoni, tutto il parco macchine vecchio anche di 5 anni va più che bene, per cominciare :)

Spero di averti convinto a proseguire la tua avventura :)

Re: Server e rete casalingo/miniazienda, come fare?

Inviato: lunedì 10 gennaio 2011, 10:07
da warcomeb
Ho solo macchine linux, ed una che ha win xp solo perchè un particolare software che mi serve,  su linux ancora non è stabile!

No di solito non mollo mai! :D
Continuo nella costruzione della rete e del server, intendevo mollare la soluzione che pensavo io come (un sub1.sub.domain.tld)!!

Continuo assolutamente!

grazie
Marco


ps. lo sapevo che il mio cervello si andava ad incasinare di nuovo: riporto un passaggio del libro che tratta di ssh:

Codice: Seleziona tutto

ssh -L5900:wks01:5900 sbsadmin@sbs.stenoit.com
dove dice che sta accedendo dall'esterno della rete alla workstation wks01 tramite il server... ed ora mi chiedo, sbs è il nome del server, come fa? come mi hai detto tu prima con i router cisco? (non lo specifica nel libro, dice che è un router normale!) ???

Re: Server e rete casalingo/miniazienda, come fare?

Inviato: lunedì 10 gennaio 2011, 12:05
da Ptah
No, la mia era una supposizione di come potesse un indirizzo del tipo sub1.sub2.domain.tld essere risolto "dinamicamente" da un router.
Il funzionamento "normale" è che una richiesta a sbs.stenoit.com venga risolta dal router in modo "semplice", semplicemente reindirizzando la richiesta all'interno della Lan sulla porta 22.

Cerco di spiegarmi. sbs non è il nome reale del server, è solo una "convenzione".
Tu fai una richiesta di connessione a sbs.stenoit.com, che corrisponde all'ip pubblico 123.456.789. La richiesta arriva al router (lato WAN, che appunto ha ip 123.456.789).
Il router vede la richiesta per la porta 22 e la gira all'ip interno 192.168.1.53. Fine.
Se all'IP 123.456.789 corrispondesse anche il fqn pippo.stenoit.com, una richiesta ssh a pippo.stenoit.com verrebbe trattata identicamente, girando cioè la richiesta al server 192.168.1.53.

Quello che invece ho supposto io era che esistesse un modo per far sì che sia il router a capire che se la richiesta è per pippo.stenoit.com, la richiesta va girata al server 192.168.1.53, se invece la richiesta è per pluto.stenoit.com allora la richiesta va girata a 192.168.1.200.

I normali router non sono in grado di fare queste distinzioni perchè, diciamo, lavorano a livello IP. Forse un router Cisco può farlo :)

[Risolto] Re: Server e rete casalingo/miniazienda, come fare?

Inviato: lunedì 10 gennaio 2011, 12:22
da warcomeb
Credo di poter mettere risolto nel titolo, dato che mi si è snebbiata abbastanza la mente! quindi GRAZIE!

inoltre mi è stato detto che acquistando un dominio (tipo da Aruba e nel caso hai ip statico pubblico), nei campi di gestione del DNS puoi mettere sbs.stenoit.it e dopo appunto il router reindirizza la richiesta, dato che l'ip viene associato al dominio di terzo livello e non di secondo (correggetemi se erro!!), allo stesso modo se voglio avere anche il www, nei parametri di configurazione di chi mi offre il servizio devo dirgli che www.miodom.it corrisponde a quell'ip (alla fine è come scrivere sbs, no?) ed il router penserà a reindirizzare le richieste per www.miodom.it sulla porta 80 verso il server!

inoltre ho scoperto come faceva l'azienda di cui parlavo prima... loro avevano ip pubblico dinamico, ma avevano acquistato il servizio "custom DNS" che ti offre un dominio di secondo livello a tua scelta sull'ip dinamico. (ricordavo male io l'indirizzo che digitavo per accedere in ssh!)

quindi ringraziandovi di nuovo vi saluto... e se ho sbagliato a scrivere qualcosa sopra, correggetemi!!!

ciao ciao
Marco

Re: [Risolto] Re: Server e rete casalingo/miniazienda, come fare?

Inviato: lunedì 10 gennaio 2011, 12:47
da ReMichael
warcomeb ha scritto: Credo di poter mettere risolto nel titolo, dato che mi si è snebbiata abbastanza la mente! quindi GRAZIE!

inoltre mi è stato detto che acquistando un dominio (tipo da Aruba e nel caso hai ip statico pubblico), nei campi di gestione del DNS puoi mettere sbs.stenoit.it e dopo appunto il router reindirizza la richiesta, dato che l'ip viene associato al dominio di terzo livello e non di secondo (correggetemi se erro!!)
è proprio la questione dei record A che ti ho citato prima  :)

Re: Server e rete casalingo/miniazienda, come fare?

Inviato: martedì 11 gennaio 2011, 9:26
da warcomeb
Dato che oramai vi ho torturato con le mie domande... chiedo a Ptah o chi voglia darmi un consiglio: oltre i router che mi sono già stati consigliati, ce ne sarebbe qualcuno un pò più economico che adempia bene al suo dovere? vanno bene sia 4 che 8 porte... e senza wifi!


grazie
Marco.

ps. dopo questo non vi torturo più e lascio in pace questo 3d!

Re: Server e rete casalingo/miniazienda, come fare?

Inviato: martedì 11 gennaio 2011, 16:46
da stefano.giro
Allora vediamo se riesco a dipanare qualche dubbio.

1. Nel libro viene fatto un esempio. Viene considerato che SERVER=ROUTER/FIREWALL, per questo viene detto che a eth1 viene fornito un indirizzo pubblico (212.x.x.x). In pratica è quello che accade se usate un modem et similia per collegarvi a internet. Nella realtà questo succede ancora in aziende medio grandi dove al collegamento "puro" viene attaccato il firewall aziendale (nel libro il server), mentre è oramai poco diffuso nelle piccole aziende o negli impianti domestici dove invece modem, router e firewall diventano una unica cosa (ma concettualmente sono tre cose diverse!).
Nel tuo caso decidi se vuoi usare il server come router/firewall oppure no: nel caso la tua risposta sia positiva devi dotare il server di due schede di rete (es. eth0 esterna e eth1 interna), eth0 la attacchi al router ADSL, e l'altra allo switch interno dove sono collegati anche i PC. In questo caso ovviamente sia eth0 che eth1 hanno un indirizzo formalmente "locale" (192.168.x.x) ma di due sottoreti diverse (ad esempio 192.168.1.x e 192.168.2.x con netmask 255.255.255.0). Se vuoi seguire la strada indicata dal libro declassa il tuo router ADSL a modem cretino nattando tutto sulla eth0 del server (ergo: tutte le richieste che arrivano da internet le "giri" sull' IP di eth0). Naturalmente se hai un IP statico pubblico lo devi IMPOSTARE SUL ROUTER ADSL, NON SU ETH0 DEL SERVER! Se vuoi raggiungere dall'esterno il tuo server sei già a posto: o usi l'indirizzo IP pubblico del router ADSL o il nome DNS che devi però impostare sul DNS del provider (con l'IP pubblico).

Ad esempio riassumendo:
- Il Router ADSL ha due IP: quello pubblico assegnato e quello interno (es 192.168.1.1).
- Il Server ha due IP: quello di eth0 verso il router (es. 192.168.1.2) e quello di eth1 verso la rete interna (es. 192.168.2.1)
- I PC della rete interna hanno un indirizzo del tipo 192.168.2.X

2. Nel libro viene fatto corrispondere il nome interno del dominio a quello pubblico (stenoit.com): è una pratica abbastanza comune ma non obbligatoria: il nome viene determinato dal DNS, quello che conta sono gli indirizzi IP ovviamente. Proseguendo con l'esempio il mio DNS interno (a cui si rivolgono i PC della mia rete) risolverà sbs.stenoit.com in 192.168.1.1, quello del provider (a cui si rivolge in resto del mondo) nell'indirizzo IP pubblico. Insomma, usare lo stesso nome dominio è solo una pura comodità, (specie se si usa la posta interna e/o si hanno utenti che escono dall'azienda con il notebook) ma nulla vieta che il mio server venga indirizzato con nome completamente diverso dall'interno e dall'esterno.

3. Per far "uscire" su internet i client della rete interna non serve il Proxy: basta il firewall. Viene spiegato nel capitolo 6. Il Proxy (capitolo 10) ti serve solo per applicare la cache, filtri aggiuntivi e regole sull'accesso, ma non è obbligatorio in sè.

4. Nella discussione è uscito questo:

Codice: Seleziona tutto

ssh -L5900:wks01:5900 sbsadmin@sbs.stenoit.com
che non centra nulla con il discorso. Qui veniva spiegato come usare usare il server come cavallo di Troia (o meglio: come "ponte") per raggiungere le macchine interne su una determinata porta (la 5900 di VNC  nell'esempio) usando le tencnica del "Tunnel SSH". Maggiori info anche qui:

http://www.stenoit.com/it/node/85

5. A chi chiedeva se il libro fosse adatto ai principianti ASSOLUTI rispondo che è come chiedere se basta una betoniera e il suo libretto di istruzioni per fare una casa: il libro è una ottima base di partenza per chi conosce almeno in modo basilare non i server (che non significa nulla come termine in se) ma la terminologia usata (reti, indirizzi IP, servizi, bla bla) fornendo poi un aiuto formidabile per tirar su in quattro e quattrotto una configurazione funzionante per poi procedere e approfondire gli argomenti. Gestire un server in una azienda è una cosa seria e va fatto con cognizione di causa. A casa propria, invece, tutti sistemisti! ;)

Augh! Ho detto. :D