non mi sento molto sicuro con Debian... e sopratutto il passaggio alla 6 mi mette un pò paura!
Mah, io ho fatto un avanzamento di versione da Etch a Lenny da remoto via ssh senza problemi. Debian, lato server, è più stabile di Ubuntu. Ovvero è più conservativa, mentre Ubuntu nei suoi avanzamenti di kernel e pacchetti è più veloce. Ciò comporta vantaggi e svantaggi, dipende sempre da quello che bisogna fare. Altra distro molto rigorosa è Centos, ma personalmente preferisco i sistemi debian based.
a me sembra tutto ok
No, non è tutto ok. L'installazione scrive il grub su un disco solo. Il raid e i dati non corrono rischi di sorta, ma se ti si dovesse rompere il disco con la partizione di boot il server non partirà, ovviamente. Installa il grub anche sull'altro.
ma io sinceramente non capisco perchè non mi funzionava anche con il bios settato bene
È un bug. Con karmik, ovvero con grub2, è stato introdotto il riconoscimento del fake raid, ma aveva dei problemi con alcuni chipset. Io avevo provato con un chipset nvidia e non ci fu verso di riuscire a scrivere il grub sui dischi neanche manualmente.
In karmik è stato chiuso (Bug #427048), ma si è ripresentato successivamente in lucid (Bug #527401) e credo non sia stato ancora completamente risolto. Qui trovi un workaround
Ci sono però anche altri metodi.
Detto questo potremmo anche stabilire un punto fermo ricoreendo ad una delle grandi frasi dell'informatica che ci permette di risolvere grandi e piccoli problemi:
e chissenefrega!
Iniziamo da bel principio. Un sistema raid serve a vari scopi, velocità, sicurezza, affidabilità, ecc. Ve ne sono di vari tipi: 0, 1, 5, 10 ecc. Se vuoi installarlo su un server mi sembra logico utilizzerai il tipo 1, ovvero il mirroring. Quindi non sono determinanti per te le prestazioni, ma l'affidabilità e di non perdere dati anche nel caso un disco si rompa. Ovvio.
Il vero RAID è fatto con controller dedicati e dischi SAS (una volta si usavano gli SCSI, ma questa è un'altra storia). Non è il nostro caso che comunemente usiamo dei normalissimi SATA. Ora, molte mb sono equipaggiate con controller fake raid, non dei veri e propri raid e gestiti da un driver specifico. Nei sistemi Windows il driver sata raid non è eguale al driver dello stesso controller usato in modalità singola. Questo perché buona parte del lavoro di mirroring è fatto dal driver stesso, oltre che dal bios del controller. La mia personale opinione è che questi fake raid fanno un po' schifo. Tutti, non se ne salva uno che sia uno. Inaffidabili, delicati, se il raid si disallinea non è infrequente perdere tutto il raid. Stanne alla larga.
Ubuntu però ha lodevolmente scelto di inseguire questa via. È logico se ci pensi: molti utenti utilizzano un pc con windows e linux installati entrambi, quindi sarebbe comodo poter partire da linux e poter comunque accedere al sistema windows anche se montato su dischi raid.
Mi sto dilungando. Ma arrivo subito al punto. Ubuntu ora riconosce alcuni controller fake raid quindi hai due possibilità:
1 - Trovi una scheda che abbia un controller ben supportato da Ubuntu e configuri il raid da bios e poi installi Ubuntu. (sto scherzando, ovviamente)
2 - Installi il raid in modalità software e lo lasci gestire da linux (mdadm).
Il problema con il quale probabilmente ti sei scontrato è determinato dal fatto che Ubuntu ha riconosciuto il controller fake raid della scheda ed ha cercato di installare il suo driver fake raid, ma il bios non era configurato opportunamente e il tutto è andato in "stuck" (te compreso). Purtroppo Ubuntu anche se il controller non è in modalità raid da bios lo riconosce comunque e cerca di installare il driver fake raid lo stesso. Quindi o ti trovi una scheda senza fake raid o utilizzi debian.