[Usb] Ubuntu su chiavetta usb
Inviato: lunedì 15 marzo 2010, 0:19
Ciao a tutti, sono un nuovo utente del forum nonché nuovo utilizzatore di Linux.
Premetto che non ne so proprio nulla, ma nulla di nulla, per cui dovrete avere un po' di pazienza.....
Vi espongo il problema.
Per lavoro mi interfaccio spesso con il centralino telefonico aziendale per riparazioni, sostituzione numeri, attivazioni, etc.
Normalmente utilizzo il mio pc desktop ed entro nel centralino tramite software Netterm da me programmato per accedere alle varie funzioni della macchina (ma in caso di emergenza anche direttamente con telnet da prompt dei comandi dos) ma siccome l'azienda ha diverse sedi gestite dal medesimo centralino, spesso ho la necessità di connettermi anche da altri uffici chiedendo in prestito i pc altrui. Per facilitarmi (!!!) mi hanno dotato di un vecchio poratile IBM che dovrebbe consentirmi di fare il lavoro senza disturbare i colleghi. Il portatile in questione ha un processore Pentium 4 e lavora con Win 2000. Il problema è che nel tempo che il portatile ci mette ad avviarsi io posso tornare in sede e fare il collegamento da lì. Ho pensato così di crearmi una chiavetta usb con ubuntu per avviare il pc velocemente e non perdere troppo tempo.
La creazione della chiavetta mi ha fatto ben sperare perché è stata di una semplicità assoluta ma il funzionamento è molto al di sotto delle aspettative.
Il pc ci mette comunque una vita ad avviarsi e quando finalmente si apre il desktop di ubuntu ogni operazione (anche l'apertura di un menu) richiede almeno due minuti di attesa.
La chiavetta ha 8 Gb totali di cui 4 li ho riservati a Linux e sugli altri 4 ho installato Winpenpack essential (che, detto tra noi, anche su altre macchine soffre della medesima lentezza).
Che cosa sbaglio?
Il portatile è comunque troppo vecchio e non ha le risorse sufficienti?
La chiavetta usb non è abbastanza veloce?
Dovrei usare un altro tipo di memoria rimovibile?
Ora non ho sottomano il portatile per vedere quanta RAM abbia ma se vi serve magari domani posso aggiornarvi in merito.
Ringrazio fin d'ora tutti quelli che mi sapranno illuminare.
Ciao
J.
Premetto che non ne so proprio nulla, ma nulla di nulla, per cui dovrete avere un po' di pazienza.....
Vi espongo il problema.
Per lavoro mi interfaccio spesso con il centralino telefonico aziendale per riparazioni, sostituzione numeri, attivazioni, etc.
Normalmente utilizzo il mio pc desktop ed entro nel centralino tramite software Netterm da me programmato per accedere alle varie funzioni della macchina (ma in caso di emergenza anche direttamente con telnet da prompt dei comandi dos) ma siccome l'azienda ha diverse sedi gestite dal medesimo centralino, spesso ho la necessità di connettermi anche da altri uffici chiedendo in prestito i pc altrui. Per facilitarmi (!!!) mi hanno dotato di un vecchio poratile IBM che dovrebbe consentirmi di fare il lavoro senza disturbare i colleghi. Il portatile in questione ha un processore Pentium 4 e lavora con Win 2000. Il problema è che nel tempo che il portatile ci mette ad avviarsi io posso tornare in sede e fare il collegamento da lì. Ho pensato così di crearmi una chiavetta usb con ubuntu per avviare il pc velocemente e non perdere troppo tempo.
La creazione della chiavetta mi ha fatto ben sperare perché è stata di una semplicità assoluta ma il funzionamento è molto al di sotto delle aspettative.
Il pc ci mette comunque una vita ad avviarsi e quando finalmente si apre il desktop di ubuntu ogni operazione (anche l'apertura di un menu) richiede almeno due minuti di attesa.
La chiavetta ha 8 Gb totali di cui 4 li ho riservati a Linux e sugli altri 4 ho installato Winpenpack essential (che, detto tra noi, anche su altre macchine soffre della medesima lentezza).
Che cosa sbaglio?
Il portatile è comunque troppo vecchio e non ha le risorse sufficienti?
La chiavetta usb non è abbastanza veloce?
Dovrei usare un altro tipo di memoria rimovibile?
Ora non ho sottomano il portatile per vedere quanta RAM abbia ma se vi serve magari domani posso aggiornarvi in merito.
Ringrazio fin d'ora tutti quelli che mi sapranno illuminare.
Ciao
J.