Quanto è italiano quest'Ubuntu?
Inviato: martedì 25 ottobre 2005, 12:33
carissimi tutti,
sono un utilizzatore saltuario di Linux per 2 motivi principali.
1. Ho un lavoro e una famiglia numerosa, hobby e interessi vari per cui il PC lo "uso" e non ho tempo per "studiarlo"
2. Con Win va (quasi) sempre tutto liscio ..... mi secca dirlo, ma è così!
Fatta questa premessa aggiungo di avere finora usato FC3 (prima ancora redHat) con sufficienti risultati non fosse per la cosiddetta "versione italiana". Infatti solo alcune cose sono tradotte in italiano corrente: mi riferisco ad una parte della documentazione, alle schermate di installazione e a qualche sporadico menu.
Passato da pochissimo ad Ubuntu, i problemi tecnici non sono mancati neppure qui, ma non vorrei parlare di quelli. Per quelli ho pronti altri post nei forum adatti.
Ho ritrovato lo stesso mix di inglese e italiano che per un neofita sono davvero un ostacolo! L'utente parte col comprendere qualcosa e poi? Poi ti appare una finestrella piena di termini inglesi incomprensibili!!! E l'Help? Nell'antipatico Win si chiama Aiuto e, richiamandolo, ti parla in italiano. Qui, ti compare un help in inglese per di più relativo ad una versione di Gnome precedente a quella installata.
A me non piace fare il precisino perchè di natura non lo sono per niente, ma da queste riflessioni mi sorge un dubbio: è davvero così necessario rilasciare una nuova versione ogni 6 mesi? Non sarebbe meglio fermarsi un momento e raggruppare le nuove modifiche per una uscita all'anno? Non ci sarebbe forse più tempo anche per rendere "del tutto" italiano quest'Ubuntu?
Nel caso di FC3 mi proposi per tradurre tutto ciò che potevo nei limiti del mio tempo, ma devo dire che non ho trovato una grande collaborazione. Col risultato già citato di traduzioni parziali, a volte molto abborracciate, che, fatte in quella maniera, danneggiano più che aiutare. Mi è sembrato tutto lasciato all'iniziativa personale, con scarsissima coordinazione. Il che, per un progetto che ambisce a soppiantare Win (speriamo che si avveri perlomeno la pari diffusione), non penso proprio sia la strada più diretta e proficua.
Anche in questo caso rinnovo la mia disponibilità a contribuire fattivamente (più che tradurre non so fare .... ma aiutatemi a trovare i file da tradurre!!!) alla crescita di Linux e di questa piccola comunità.
con simpatia
giovanni
sono un utilizzatore saltuario di Linux per 2 motivi principali.
1. Ho un lavoro e una famiglia numerosa, hobby e interessi vari per cui il PC lo "uso" e non ho tempo per "studiarlo"
2. Con Win va (quasi) sempre tutto liscio ..... mi secca dirlo, ma è così!
Fatta questa premessa aggiungo di avere finora usato FC3 (prima ancora redHat) con sufficienti risultati non fosse per la cosiddetta "versione italiana". Infatti solo alcune cose sono tradotte in italiano corrente: mi riferisco ad una parte della documentazione, alle schermate di installazione e a qualche sporadico menu.
Passato da pochissimo ad Ubuntu, i problemi tecnici non sono mancati neppure qui, ma non vorrei parlare di quelli. Per quelli ho pronti altri post nei forum adatti.
Ho ritrovato lo stesso mix di inglese e italiano che per un neofita sono davvero un ostacolo! L'utente parte col comprendere qualcosa e poi? Poi ti appare una finestrella piena di termini inglesi incomprensibili!!! E l'Help? Nell'antipatico Win si chiama Aiuto e, richiamandolo, ti parla in italiano. Qui, ti compare un help in inglese per di più relativo ad una versione di Gnome precedente a quella installata.
A me non piace fare il precisino perchè di natura non lo sono per niente, ma da queste riflessioni mi sorge un dubbio: è davvero così necessario rilasciare una nuova versione ogni 6 mesi? Non sarebbe meglio fermarsi un momento e raggruppare le nuove modifiche per una uscita all'anno? Non ci sarebbe forse più tempo anche per rendere "del tutto" italiano quest'Ubuntu?
Nel caso di FC3 mi proposi per tradurre tutto ciò che potevo nei limiti del mio tempo, ma devo dire che non ho trovato una grande collaborazione. Col risultato già citato di traduzioni parziali, a volte molto abborracciate, che, fatte in quella maniera, danneggiano più che aiutare. Mi è sembrato tutto lasciato all'iniziativa personale, con scarsissima coordinazione. Il che, per un progetto che ambisce a soppiantare Win (speriamo che si avveri perlomeno la pari diffusione), non penso proprio sia la strada più diretta e proficua.
Anche in questo caso rinnovo la mia disponibilità a contribuire fattivamente (più che tradurre non so fare .... ma aiutatemi a trovare i file da tradurre!!!) alla crescita di Linux e di questa piccola comunità.
con simpatia
giovanni