Non hai spiegato di quale fondamentale emisfero dell'ingegneria ti occupi (come noto, ce ne sono due, praticamente antipodali), ma assumo che tu appartenga al mondo tradizionale dell'ingegneria e da lì prendo una metafora che dovrebbe suonarti pienamente esplicativa.
Quel che tu hai chiesto in termini informatici (un CAD, un browser...), suona come «Salve, sono un esordiente assoluto dell'ingegneria e vorrei acquisire gli strumenti per realizzare "potenzialmente" un caccia da guerra, una nave da carico, un grattacielo...». Hai scelto degli esempi decisamente ai limiti delle capacità progettuali e realizzative anche di un team di informatici preparatissimi e di grande esperienza: un vero CAD (che so: Katia, Pro engineer, CoCreate...) è una delle massime realizzazioni dell'ingegneria del software, richiede un cumulo di competenze verticali da far impallidire una maggioranza di informatici, ancorché ultraquarantenni, e quindi non è neppure pensabile avvicinarsi ad una simile impresa avendo un background informatico nullo. Imparare uno, due o dieci linguaggi di programmazione ti servirà a poco e nulla, se i tuoi scopi sono codesti... ben altro, invece, è scrivere estensioni, integrazioni, plugin per applicazioni di grandi dimensioni, come appunto un CAD (che normalmente prevede il supporto per appositi linguaggi di scripting a tale scopo, e uno standard ben preciso per plugin ed estensioni in vari linguaggi).
Temo quindi, con simili premesse, che non potrebbe realmente esserti di aiuto alcun elenco, più o meno completo, di linguaggi correntemente usati nella miriade di settori nei quali è oggi divisa l'informatica: dal pervasivo (e superficiale) mondo server side e web-oriented, alla programmazione di sistema, agli applicativi tecnici più disparati (eidomatica e grafica pittorica, grafica vettoriale, CAD/CAM/EDA più o meno verticali...), ai gestionali, al mondo sterminato dei database e del datawarehousing/data mining, ai sistemi verticali dedicati - più o meno in tempo reale - fino alle nicchie più esotiche (macchine per maglieria? SCADA su impianti a ciclo continuo? ...?), agli strumenti stessi dedicati allo sviluppo e alla progettazione di applicazioni informatiche... e sono solo alcuni rapidi esempi, ci sono migliaia di settori e centinaia di linguaggi realmente usati su base quotidiana nella sterminata galassia della programmazione.
PS: Se qualcuno osa asserire che C e C++ sono "vecchi", in primo luogo manifesta una totale incompetenza informatica (l'ignoranza è una malattia curabilissima e in genere non comporta giudizi di valore, ma occorrerebbe comunque avere il buon gusto e il buon senso di non mettere bocca in questioni delle quali non si capisce un'acca), e secondariamente occorre fargli/le presente immediatamente che sono tuttora attivi più di trenta miliardi di linee in linguaggio COBOL, linguaggio questo sì giurassico concepito e standardizzato più di mezzo secolo fa: e non stanno certo lì ad ammuffire, ma gestiscono ogni giorno le più delicate transazioni bancarie, finanziarie, delle pubbliche amministrazioni... su tutto il pianeta.
Non esistono linguaggi "vecchi", come mostra codesto eclatante esempio, ovunque vi sia una base di codice sufficientemente estesa e decine di migliaia di progetti la cui manutenzione costa comunque una frazione rispetto ad una ipotetica riscrittura ex novo.
Peraltro il linguaggio C in particolare occupa una posizione assolutamente peculiare di "intermediate level language", tale che nessun altro linguaggio di normale diffusione (incluso lo stesso C++) può sperare di sostituirlo neppure sul medio termine, a meno di radicali cambi architetturali - tanto profondi e drastici, quanto al momento del tutto fuori dall'orizzonte degli eventi probabili. Dunque è doppiamente insensato definirlo "vecchio", tanto che ancora si investono notevoli sforzi nella sua standardizzazione (l'ultima è appunto recentissima, della fine del 2011) distinta e separata da quella di C++.