vorrei installare Ubuntu su un vecchio ThinkPad che ho regalato a mia madre, con porcessore Pentium II 300 MHz, RAM espansa a 224MB e disco rigido 5400Rpm da 80GB proveniente dal mio Powerbook (aveva dei cluster danneggiati che ho escluso con una rimappatura).
Il portatile è quello che è, ma sono convinto che possa ancora fare il suo dovere in attività non troppo complesse come quelle per le quali è destinato (navigazione internet, e-mail, videoscrittura, ecc...). La mia pur limitata esperienza con Ubuntu, mi dice però che KDE e Gnome non devono essere presi in considerazione, visto che anche su pc obsoleti di fascia superiore, ad esempio Pentium III e corrispettivi Celeron, sono eccessivamente pesanti. La soluzione, correggetemi se sbaglio, mi sembra naturale: XFCE.
Tuttavia, mi chiedo se convenga installare direttamente Xubuntu, oppure procedere con l'installazione di una versione minimale di Ubuntu, senza interfaccia grafica, per poi procedere ad installare XFCE separatamente, seguendo la procedura indicata nel wiki.
1. Quali sono i pro e i contro delle due strade (a parte il maggiore sbattimento della seconda
2. Quali sono le differenze sostanziali? In altre parole, mi sembra di capire che il risultato finale non sia lo stesso. Per fare un esempio, le caratteristiche dell'interfaccia grafica in Xubuntu dovrebbero essere state rese più simili a Gnome, cosa che personalmente non mi fa impazzire di gioia, visto che preferisco l'aspetto più scarno, ma IMHO più elegante, di XFCE.
3. Quali sono le limitazioni di XFCE rispetto a Gnome e KDE?

