emanuc ha scritto: ↑mercoledì 13 luglio 2022, 23:13
Un conto è metterlo in un NAS e farci backup, un altro avere un IO intensivo, in questo caso anche l hard disk durerà di meno, tutto dipende dalla qualità del device e da quello che ci fa l'utente, infatti ci sono versioni consumer e pro/aziendali, sia per gli hard disk che per gli SSD.
Ci sono sempre più utenti|utenti aziendali ad avere come storage gli SSD dove hanno bisogno di prestazioni, il problema degli SSD è il costo maggiore rispetto agli HDD, non la sua durata.
Ho preso come esempio un MX crucial da 500gb(consumer), garanzia di scrittura di 180tb, se dovessimo calcolarlo per una durata di 10 anni(ha una garanzia di 5anni) puoi scrivere 1,5tb al mese.
Il rischio è di ritrovarci utenti a non sfruttare gli SSD.
Invece l'operazione più importante che molti ignorano è l'overprovisioning.
In conclusione, rileggendo la guida "ottimizzareSSD" per me va bene così.
Ricordo anni fa un collega in un server aziendale mise due SSD in raid e noi gli dicemmo che era pazzo. Però, che io sappia, quel server ha funzionato benissimo per molto tempo (poi non so...).

E comunque sì, gli SSD vanno sfruttati. La mia esperienza personale: nel mio PC principale fino a un paio d'anni fa avevo la configurazione SSD+HDD, dove in quest'ultimo ci mettevo /home, /var e swap. Ebbene con Ubuntu dovevo aspettare 20/30 secondi circa dopo il login su GDM (anche disattivando le estensioni), le macchine virtuali (salvate sempre nella home) erano delle lumache. Risolto
tutto quando alla fine ho sostituito l'hard disk con un SSD meno prestante ma più capiente.
Per quanto riguarda l'overprovisioning tutte le guide fino a 6/7 anni fa lo davano di fatto per obbligatorio. Lo potevi fare tu, oppure usando software appositi (es: Magician per samsung). Questo invece un manuale del
2016 per un modello specifico Sandisk (dove consigliano di gestire l'OP con HDAT20 or HDPARM):
https://www.sandisk.com/content/dam/san ... 00-SSD.pdf
Questa la pagina attuale di kingston, dove dicono:
«
Terminato l’assemblaggio di un SSD, il produttore può riservare una percentuale aggiuntiva della capacità totale alle funzioni di over-provisioning (OP). Tale operazione viene eseguita durante la fase di programmazione del firmware». Cioè: l'utente non deve fare nulla.
Nella guida, anche in questo caso, si consiglia di consultare quanto dichiarato dal produttore, in base al modello. Che, per inciso, è sempre la cosa migliore da fare, poiché i modelli di SSD non sono tutti uguali (per l'occasione ieri sono andato a "ricicciare" uno dei primissimi modelli di eee PC, che montava Asus Phison, l'SSD più lento che abbia mai visto in vita mia: ovviamente non supporta il TRIM, ha velocità di lettura/scrittura che si avvicina più agli HDD...).
Scusate se mi sono dilungato. Sintetizzando, lo "spirito" delle 2 nuove guide, nelle mie intenzioni dovrebbe essere:
- Stare al passo coi tempi (le istruzioni di anni fa spesso sono inutili o addirittura potenzialmente dannose)
- Prendere i dovuti accorgimenti "di base" (gli SSD non sono come gli HDD)
- Non esagerare con gli accorgimenti!
Mi sembra che rispetto alla versione precedente della guida, contengano molte più procedure, informazioni, consigli, fonti ecc.
Procedo dunque con l'aggiornamento della pagina
Hardware/DispositiviPartizioni/Trim
Come sempre, eventuali migliorie possono essere aggiunte anche in seguito.
NB: rimane soltanto parzialmente in sospeso la questione della modifica su Grub in caso di partizioni criptate, che pare non sia più necessaria ma che alcune guide online continuano a riportare. I passaggi sono ancora presenti ma nascosti.
Grazie a tutti per la collaborazione!
