Ha funzionato quasi perfettamente. Vi spiego come ho proceduto.
Ho verificato che
Samba,
smbfs ed
ssh fossero installati e correttamente configurati, e che le condivisioni fossero attivate.
Poi ho fatto un po' di prove:
1. Graficamente, tramite GNOME:
Risorse => Connetti al server
Compare la maschera di connessione al server, nella quale andrà selezionato il
tipo di servizio, che può essere
SSH o
Condivisione Windows), inserito l'
IP del server ed il
path della cartella condivisa se si tratta di una condivisione GNU/Linux oppure il
nome della condivisione se si tratta di una condivisione Windows.
Volendo è possibile creare un segnalibro, che sarà permanentemente accessibile dal menu
Risorse.
Premendo il tasto
[Connetti] si accede alla cartella.
2. Manualmente da terminale, tramite FUSE ed il modulo cifs di smbfs:
I dati necessari per montare una cartella remota sono:
-
IP del server
-
nome della condivisione (che può differire da quello della cartella)
-
nome utente
-
password utente.
Creare un mount point con:
A questo punto è possibile eseguire il
mount manualmente con:
Codice: Seleziona tutto
sudo mount -t cifs //<IP_del_server>/<nome_della_condivisione> /media/<nome_del_mountpoint> -o username=<nome_utente>,password=<password_utente>,umask=000,iocharset=utf8
NB: il comando va dato
su un'unica riga!
Se non si desidera scrivere in
/etc/fstab, che è accessibile all'universo mondo,
nome utente e
password, con un editor di testo creare il file:
e salvarlo in
/root con il nome
smbpw
i parametri utente:gruppo impostati a root:root
i permessi impostati a 0600
in modo da rendere le credenziali accessibili soltanto all'utente root.
In questo caso il comando dovrà essere modificato come segue:
Codice: Seleziona tutto
sudo mount -t cifs //<IP_del_server>/<nome_della_condivisione> /media/<nome_del_mountpoint> -o credentials=/root/smbpw,umask=000,iocharset=utf8
E' possibile inserire il comando in uno
script (uno per ciascuna condivisione), che può assumere la seguente forma:
Codice: Seleziona tutto
#!/bin/sh
sudo mount -t cifs //192.168.1.10/burocrazia /media/burocrazia -o credentials=/root/smbpw,umask=000,iocharset=utf8
oppure
Codice: Seleziona tutto
#!/bin/sh
sudo mount -t cifs //192.168.1.30/WinDocs /media/WinDocs -o credentials=/root/smbpw,umask=000,iocharset=utf8
Avendone una ventina, li ho raggruppati in un'unica directory che ho denominato
/home//script ,
poi, per renderli accessibili da linea di comando da qualunque directory, ho aggiunto ad
/home//.bashrc le seguenti righe:
Codice: Seleziona tutto
# aggiungi /home/<nome_utente>/script alla variabile di ambiente PATH
export PATH=$PATH:/home/<nome_utente>/script
NB: Gli script debbono avere i permessi impostati a 0755.
Per eseguirli basta digitare il loro nome e premere
[Invio].
3. Automaticamente, al boot:
Qui c'è ancora qualcosa da sistemare. Ogni suggerimento sarà quindi molto gradito
3.1 - Con un editor di testo ho aperto
/etc/fstab ed inserito una riga per ogni condivisione da montare, per esempio:
Codice: Seleziona tutto
//192.168.1.10/corrispondenza /media/corrispondenza cifs credentials=/root/smbpw,umask=000,iocharset=utf8 0 0
e
Codice: Seleziona tutto
//192.168.1.30/WinDocs /media/WinDocs cifs credentials=/root/smbpw,umask=000,iocharset=utf8 0 0
e così via.
Come nomi dei mount point ho usato gli stessi nomi delle condivisioni, per evitare di fare confusione (ho 180 GB di dati distribuiti su 18 cartelle, perché cercarmi i guai?).
3.2 - Con un editor di testo ho creato lo
script:
l'ho salvato in
/home/ con il nome
.automount.sh
ed ho impostando i parametri utente:gruppo a
root:root ed i permessi a
0755
3.3 - Con un editor di testo ho aperto
/home//.bashrc
ed ho aggiunto le seguenti righe:
Codice: Seleziona tutto
# mount automatico di tutte le voci di /etc/fstab
if [ -f ~/.automount.sh ]; then
. ~/.automount.sh
fi
Al boot successivo
.bashrc richiama
.automount.sh e lo esegue.
La procedura non è completamente automatica, perché
mount è un comando accessibile solo all'utente
root, ed evidentemente averlo inserito in uno
script non gli fa un baffo.
Così quando compare la maschera di apertura di ubuntu occorre aprire un terminale, inserire la
password utente, che viene richiesta automaticamente e premere
[Invio].
Una piccola seccatura, con la quale si può anche convivere se proprio non si debbono cambiare le cartelle da montare ogni giorno o quasi, come accade a me.
Se non volete essere costretti a mettere ogni volta le mani su
/etc/fstab forse è meglio usare le opzioni 1. e 2., almeno fino a quando a qualche genio là fuori non si accenda una bella lampada in testa ...
Una precisazione:
Quanto precede
NON è tutta farina del mio sacco.
Lo spunto l'ho tratto da un articolo di
Guiodic che ho letto nel suo (bellissimo) blog:
http://guiodic.wordpress.com/2008/10/20 ... ote-di-win ;
altre informazioni utili le ho trovate seguendo questa dritta:
http://www.google.it/search?q=samba+fstab cortesemente fornitami da
grigio in questo stesso thread, ed in particolare le indicazioni fornite da questi due articoli:
http://www.cyberciti.biz/faq/access-win ... rom-linux/ e
http://anothersysadmin.wordpress.com/20 ... b-using-a-... ;
l'idea di provare ad automatizzare il
mount creando uno
script ad hoc e modificando
~/.bashrc per richiamarlo la debbo ad un post di
PaperOK di circa tre anni fa, che ho trovato su questo stesso Forum.
Poi ci sono le pagine
man e
info, il
Wiki, riviste, libri eccetera.
Io ho solo messo le cose assieme, e ci ho cipollato attorno per un pajo di nottate provando e riprovando, fino a quando il risultato non mi ha (quasi) completamente soddisfatto.
Naturalmente ringrazio tutti pubblicamente.
Ed ora a tutti, ma proprio tutti gli
ubunteros salute e tante
ombre (b2b) (b2b) (b2b)