Cominciamo col ridare il valore che hanno alle parole.Mcz non ha detto "alcuni" né fatto una ricostruzione storica precisa, ha sparato nel mucchio, ha fatto un discorso generale e qui nessuno apre bocca contro queste frasi razziste. Ma che schifo.
- Razzismo significa un atteggiamento negativo, di condanna, verso una razza.
Ora mi risulta che l'Islam sia diffuso praticamente tra tutte le razze. Un attacco (eventuale) all'Islam non è pertanto una manifestazione di razzismo, ma semmai di intolleranza religiosa.
Cosa che qui nel Forum è diffusissima nei riguardi del Cristianesimo. - Che il Corano, accanto a versetti inneggianti alla pace e alla fratellanza ne contenga altrettanti inneggianti al fanatismo e alla distruzione materiale degli 'infedeli' è un fatto incontrovertibile.
- Che l'Islam sia, come del resto il Cristianesimo, suddiviso in molte sette è altrettanto vero. Si va dai Sufi, ai Sunniti, agli Sciiti, eccetera. Ognuna delle quali con una propria interpretazione del Corano
- Che nell'Islam attualmente la maggioranza sia fondamentalmente pacifica è un altro dato di fatto. Come è un dato di fatto che la minoranza fondamentalista sia in crescita costante. Già oggi l'occidente è visto come l'incarnazione del Demonio da una massa enorme di fedeli. E trova spesso autorevole sponda in capi di governo di Paesi islamici. La loro influenza è in costante aumento. Basta pensare alle reazioni che ci sono state all'epoca delle vignette su Maometto, anche da parte dei cosiddetti governi moderati. Per non parlare delle autentiche persecuzioni in atto contro le religioni diverse dall'Islam in quasi tutti i Paesi islamici. (provare per credere).
Guiodic, se non ho preso abbagli, si dichiara materialista.
In altre parole è un convinto assertore che tutto ciò che riempie l'Universo, noi compresi, sia regolato esclusivamente dalle leggi elttromeccaniche che governano la materia.
Il concetto è assolutamente deterministico, vale a dire che qualsiasi cosa succeda è prevedibile a patto di conoscere tutti i fattori in gioco.
Non esiste libertà, nè tanto meno coscienza.
Non solo, l'unica differenza tra noi ed un oggetto qualsiasi risiede nella complessità dei legami molecolari che ci costituiscono. Siamo identici a qualsiasi altro oggetto (99,99% vuoti, il resto un ammasso degli stessi elettroni, nuclei e protoni che costistuiscono l'intero Universo).
I nostri pensieri e le nostre azioni sono solo il frutto di correnti elettriche che circolano nel nostro organismo. Correnti elettriche che in realtà sono solo elettroni in movimento . Nè più, nè meno di quello che avviene in una lampadina.
Anche l'affermazione che "la dimostrazione che in realta' il sistema di fondo che ci regola non sia deterministico ma probabilistico ammette che ci puo' essere anche dal punto di vista fisico il libero arbitrio" non sposta di una virgola il problema.
La probabilità che gettando un dado esca un tre al posto del sei non implca affatto che il dado abbia un libero arbitrio, nè tanto meno una coscienza. Indica solo che esiste una precisa probabilità (matematicamente calcolabile) che esca un numero al posto di un altro.
A questo punto sinceramente non capisco la sua levata di scudi. Sarebbe come meravigliarsi che un pezzo di carta avvicinato ad un fiammifero bruci e urlare al razzismo.
Partendo dalle sue convinzioni (che non condivido), non vi è alcuna responsabilità nel comportamento nè degli oggetti, nè degli individui (uomini) che, in questa ottica non sono affatto diversi dai primi.
Non solo, ma non c'è alcun valore particolare nell'essere uomini.
E' solo un caso, o se volete il risultato di una lunga serie di evoluzioni che ha portato all'esistenza di un ammasso di atomi organizzati in maniera migliore di altri, ma sottoposti alle stesse leggi fisico-chimiche che regolano l'intero Universo.
Senza coscienza, senza libertà e senza libero arbitrio (e quindi senza colpe).
Niente di più.
Cosa poi questo argomento abbia a che fare con il tema del topic mi è un poco chiaro, comunque visto che è stato tirato in ballo, dico la mia.il partito fascista e il partito nazista avevano origini socialiste.
Il Nazismo e il Comunismo avevano in comune molto. A cominciare dalla concezione dello Stato, posto al di sopra dei cittadini, con funzioni di educazione, guida e controllo
Dove con educazione si intendeva la formazione 'dell'uomo nuovo', formazione che si doveva ottenere anche usando la violenza. In entrambi la guida era affidata ad un partito unico, portatore della 'verità assoluta' e responsabile della costruzione dell'uomo nuovo auspicato dal regime. Il partito guida inoltre aveva il compito di scoprire e annientare tutti coloro che in qualche modo potevano disturbare il processo perseguito. La liturgia del potere era identica da una parte e dall'altra.
C'erano ovviamente delle diversità: I sovietici si proclamavano internazionalisti (anche se in pratica intendevano questa parola come il diritto da parte della Russia di dominare le altre Nazioni), i nazisti si proclamavano nazionalisti. C'erano poi ovviamente visioni economiche diverse. Ma i punti salienti che rendevano i due regimi simili erano indubbiamente più forti delle diversità, tanto è vero che l'alleanza Hitler-Stalin nella seconda guerra mondiale era la logica conseguenza di due concetti dello Stato uguali.
In quanto al Fascismo il discorso, sia pure su scala molto più annacquata, è uguale. L'anima socialista del Fascismo comunque rimase sempre presente, anche se minoritaria, e riacquistò vigore con la Repubblica di Salò. Tutta la politica sociale del Fascismo (che fu quasi sempre all'avanguardia nel mondo) rivela un sottofondo socialista.


