Gparted e Windows

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Gparted e Windows

Messaggioda Marym » lunedì 2 dicembre 2019, 17:06

Creo questa discussione perchè si stà andando ot in un'altra, di supporto, nella sezione tecnica.

willy54 Immagine ha scritto:@noel80 +1
Chi ha prodotto le guide di installazione di tutte le distribuzioni non solo Ubuntu sono degli ignoranti, tutte da rifare. :lol:


Però dai, c'è da dire che tali guide dicono cose contrastanti. Io mai direi ad un utente di andar tranquillo a restringere le partizioni di Windows con Gparted, senza neanche deframmentare. Considerando che Windows, da Vista ha gestione dischi (crea e formatta).
E' solo per una maggiore tranquillità.
Ricordo un utente, in un forum, non riusciva a restringere la partizione di sistema di Windows (7) con gestione disco, se non di pochi MB. Deframmentare non aiutava.
Alla fine ha provato con Gparted e ha fatto un casotto.
Però se a Windows gli prepari, prima di installarlo, la partizione con Gparted, lui installa li, e le altre (ntfs e non) non le tocca. Almeno, questo dalla mia esperienza (in quella partizione poi si crea la recovery e la riservata).

Alcuni post di frapox:

frapox Immagine ha scritto:
noel80 Immagine ha scritto:@frapox: scusa, non voglio far a tutti costi lo spocchioso lol, e tra l'altro pure willy54 lo ha menzionato... (pure, non ne ho trovato in italiano, di note a riguardo):
https://help.ubuntu.com/community/Howto ... Partitions
Codice: Seleziona tutto
 This is because the Windows boot loader depends on block addressing to find parts of itself, so when the partition is moved a little, it gets all mixed up and disjointed. Sometimes it can fix itself automatically but other times it requires repairs from the Windows Installation Disc.


Scusami ma perché posti un'informazione parziale e che ora, incollata per intero, conferma la mia versione dei fatti? Forse l'hai letta ma non l'hai capita?
If you decide to use GParted, you have to remember to uncheck the 'round to cylinders' checkbox , otherwise GParted will dutifully move the entire partition to align it with cylinder boundaries. Unfortunately this takes a long time, and when it's finished, usually results in booting problems. This is because the Windows boot loader depends on block addressing [...]

Sono andato a controllare e nella finestra di ridimensionamento di Gparted c'è un menù a tendina "allign to:" settato di default a "MiB", che io non ho cambiato, e il checkbox 'round to cylinders' nemmeno c'è. Infatti tutto funziona in modo egregio.

Inoltre:
There are several ways you can reduce the size of a Windows 7 or Vista partition. It doesn't really matter which one you choose. Linux programs get the job done faster because you don't need to defrag first, but using the Windows Disk Management would be the more conservative option.

Mi sa che è meglio se lo traduco...
Ci sono svariati modi in cui puoi ridurre la dimensione di una partizione di Windows Vista o 7. Non importa veramente quella che uno sceglie. I programmi Linux svolgono il lavoro più velocemente in quanto non c'è bisogno di deframmentare prima, ma usare il Gestore dischi di Windows sarebbe l'opzione più conservativa.

Ovvero: Gparted lo puoi usare tranquillamente ed è anche molto più veloce di WDM; di converso, il WDM è un'opzione più "tradizionale". Devo aggiungere altro?

Magari puo' anche essere che ci sia differenza tra virtualizzazione, ed una reale installazione (ad esempio se usassi QEMU che, se non sbaglio e' considerato un emulatore)

Se tu usassi... usalo e facci sapere! Facendo congetture e basta non si va da nessuna parte... tutto il quote successivo non vedo in che modo sia pertinente in quanto non contraddice in nessun modo le asserzioni fatte sin qui.

E no, non c'entra nulla che si tratti di virtualizzazione: i dischi vengono emulati, come tutto il resto dell'hardware, quindi il SO guest è come se vedesse dell'hardware "vero" e di conseguenza si comporta come nel reale.

Per me la questione si chiude qui, non ho altro tempo da perderci sopra visto che i risultati sono evidenti.

Ps. gli edit multipli sono dovuti alla formattazione dei tag che s'era scassata. :D
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda frapox » lunedì 2 dicembre 2019, 18:34

Premessa: per fare un discorso serio, bisogna distinguere l'oggettività dalla soggettività. E bisogna anche soffermarsi un po' a capire le cose che uno scrive, se si può, altrimenti si rischia di scrivere cose inesatte e diffondere FUD e basta.

L'oggettività è: con Windows 10 e Gparted (v. >= 0.30) non si rischia di danneggiare una partizione NTFS o di rendere non bootabile il sistema nemmeno nel caso della partizione di sistema. E lo sappiamo, cara marym, perché l'abbiamo provato di persona e perché si trovano anche riscontri nella documentazione di Ubuntu. Poi, probabilmente è così anche per versioni antecedenti di Windows e di Gparted, ma non lo posso dire con certezza perché non l'ho provato adesso (ma andando a memoria, non ho mai avuto problemi a fare queste operazioni anche quando ero utente Win con Win XP/ 7/8, anni fa).

Windows si incasina, piuttosto, se gli tocchi una o alcune delle 2 o 3 partizioni "riservate" che crea assieme a quella "principale", ovvero quella dove realmente risiede l'OS. Questo forse m'è capitato una volta in cui l'avevo provato ed effettivamente sì, può succedere. Altrimenti, no.

Altra cosa oggettiva: con Gparted non serve deframmentare il disco prima delle operazioni, sia perché lo dimostra la nostra prova empirica, sia perché lo dice il man di ntfsresize, il backend utilizzato da Gparted per operare sulle partizioni NTFS.

Piccola postilla: le operazioni delle nostre prove son state fatte con Avvio rapido e Bitlocker disattivi.
E direi che per me questo è sufficiente.

Poi...

La soggettività è: preso atto di questi fatti, me la sento/non me la sento di usare/consigliare Gparted per ridimensionare le partizioni NTFS, piuttosto preferisco usare/consigliare il Windows device manager. E qui ognuno può fare come gli pare, e nessuno può contestarlo. Io personalmente non consiglio nulla, semmai avverto: "guarda che si può fare anche così" e poi uno con la sua testa decide. Se mi chiede un parere, posso darglielo senza problemi, fornendogli un quadro più o meno completo a seconda della situazione.

Per il resto, direi che non c'è molto da aggiungere, ce lo siamo detto già nell'altra discussione (più il pezzo che è finito in quarantena, non capisco perché) ovvero:
viewtopic.php?p=5164935#p5164935
viewtopic.php?f=57&t=636994
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda jeremie2 » martedì 3 dicembre 2019, 1:27

Questo argomento mi interessa 8)

Nelle guide del wiki viene tenuta una condotta di prudenza e in particolare i workaround indicati derivano proprio da esperienze sul campo degli utenti. Quindi se un'installazione dual boot riesce senza intoppi, senza disattivare niente su Windows e partizionando direttamente da Ubuntu, ben venga!
Quello che però dobbiamo tenere d'occhio sono i casi di insuccesso e i metodi che hanno permesso di superare gli intoppi... e suggerirli come precauzione.
Per quanto un utente possa essere "colpevole" di non aver eseguito backup, si cerca fino in fondo di evitargli la perdita di dati importanti, o comunque la noia di dover reinstallare Windows. Potrà essere noioso dover utilizzare gli struemnti di Windows... però pazienza.. del resto ridurre la partizione lo si fa una volta e via.

Ricordo che ai tempi di Windows xp veniva tranquillamente indicato di partizionare il disco da Ubuntu. Fu poi con l'arrivo di Windows Vista che arrivarono i problemi.
Personalmente per anni non ho avuto modo di avere sott'occhio i dual boot con Windows tranne in rarissimi casi. Di recente (2/3 anni fa) ho sperimentato di persona un'installazione andata male con Windows 7 tramite Gparted.

C'è una cosa che mi interesserebbe sapere. (È da tempo che non bazzico più le board di supporto). Con Windows 10 sono davvero cambiate le cose? Intendo, non si trovano più utenti che si ritrovano con Windows inutilizzabile dopo l'utilizzo di Gparted?
Sai come funziona? ...scrivilo tu stesso nella Documentazione WiKi di Ubuntu-it
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda woddy68 » martedì 3 dicembre 2019, 1:49

Vorrei solo fare presente, che quando si opera sulle partizioni, sopratutto quando si sposta o ridimensiona una partizione, il rischio che qualcosa vada storto è comunque abbastanza alto a prescindere dallo strumento utilizzato per farlo.
Quando avevo il dual boot con Windows 7, ho sempre utilizzato Gparted senza mai avere problemi, con Windows 8 o 10 però non saprei...ma il file system è sempre NTFS per cui immagino non cambi molto.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda gian64 » martedì 3 dicembre 2019, 2:23

woddy68 Immagine ha scritto:Vorrei solo fare presente, che quando si opera sulle partizioni, sopratutto quando si sposta o ridimensiona una partizione, il rischio che qualcosa vada storto è comunque abbastanza alto a prescindere dallo strumento utilizzato per farlo.
Quando avevo il dual boot con Windows 7, ho sempre utilizzato Gparted senza mai avere problemi, con Windows 8 o 10 però non saprei...ma il file system è sempre NTFS per cui immagino non cambi molto.


Giusto ieri ho installato Ubu 19.10 su un portatile con Win7, dove avevo già un'altra distro. Ho ridimensionato una partizione ntfs NON di sistema, e mi sono creato lo spazio necessario. Ma qui parliamo del vecchio partizionamento msdos, Con win10 mi sono attenuto a quanto se non erro prescrive anche il wiki, ho usato l'apposita utilità di sistema di Windows. Da dire che in questo caso ho operato su un PC nuovo, quindi non appesantito da download vari...

In ogni caso io ho cominciato a partizionare con gparted ai tempi di XP, e sarò pure fortunato, ma non ho mai avuto una sola perdita di dati.

In un caso mi sono addirittura trovato con la partizione di XP più piccola del suo contenuto!!! :D Ma con gparted ho risolto subito...

Gparted è uno strumento straordinario per lavorare sulle partizioni, in 12 anni non mi ha mai tradito...
Ma quanto è variegato il mondo Linux…
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda frapox » martedì 3 dicembre 2019, 3:13

woddy68 Immagine ha scritto:Vorrei solo fare presente, che quando si opera sulle partizioni, sopratutto quando si sposta o ridimensiona una partizione, il rischio che qualcosa vada storto è comunque abbastanza alto a prescindere dallo strumento utilizzato per farlo.

Perché? E lo chiedo davvero perché non lo so. :(

Nel senso, se le partizioni sono allineate bene, i filesystem non sono corrotti (di solito Gparted fa un controllo prima di ogni ridimensionamento) e Win non è in stato di ibernazione... perché dovrebbe andare storto qualcosa?

A me francamente non è mai successo, tranne quando sono andato a toccare le partizioni riservate di Win (come ho specificato sopra).

woddy68 Immagine ha scritto:Quando avevo il dual boot con Windows 7, ho sempre utilizzato Gparted senza mai avere problemi, con Windows 8 o 10 però non saprei...ma il file system è sempre NTFS per cui immagino non cambi molto.

E siamo in 3 a non aver avuto problemi con GParted, allora.

gian64 ha scritto:In ogni caso io ho cominciato a partizionare con gparted ai tempi di XP, e sarò pure fortunato, ma non ho mai avuto una sola perdita di dati.
In un caso mi sono addirittura trovato con la partizione di XP più piccola del suo contenuto!!! :D Ma con gparted ho risolto subito...
Gparted è uno strumento straordinario per lavorare sulle partizioni, in 12 anni non mi ha mai tradito...

A quanto pare è pure meglio dei tool di Windows.

E siamo in 4 :)

jeremie2 Immagine ha scritto:Questo argomento mi interessa 8)

Nelle guide del wiki viene tenuta una condotta di prudenza e in particolare i workaround indicati derivano proprio da esperienze sul campo degli utenti. Quindi se un'installazione dual boot riesce senza intoppi, senza disattivare niente su Windows e partizionando direttamente da Ubuntu, ben venga!
Quello che però dobbiamo tenere d'occhio sono i casi di insuccesso e i metodi che hanno permesso di superare gli intoppi... e suggerirli come precauzione.
Per quanto un utente possa essere "colpevole" di non aver eseguito backup, si cerca fino in fondo di evitargli la perdita di dati importanti, o comunque la noia di dover reinstallare Windows. Potrà essere noioso dover utilizzare gli struemnti di Windows... però pazienza.. del resto ridurre la partizione lo si fa una volta e via.
Ricordo che ai tempi di Windows xp veniva tranquillamente indicato di partizionare il disco da Ubuntu. Fu poi con l'arrivo di Windows Vista che arrivarono i problemi.

Io sono d'accordo che all'utente vadano proposti metodi "rock-solid" per evitare magagne, però Gparted non le crea, se usato in maniera oculata. Sulle partizioni native Linux direi che non crea problemi e basta, su quelle Windows nemmeno, a patto sempre di rispettare le partizioni riservate che Win crea (da Vista in avanti). Credo sia solo questo aspetto a cui stare attenti.

Infatti la Wiki di Ubuntu in inglese riporta entrambi i metodi come validi, e dice che Gparted è il più veloce mentre WDM è più "conservativo". Credo che se Gparted non fosse uno strumento valido anche per ridimensionare NTFS, non l'avrebbero incluso nei tool utilizzabili a questo fine.

jeremie2 Immagine ha scritto:Personalmente per anni non ho avuto modo di avere sott'occhio i dual boot con Windows tranne in rarissimi casi. Di recente (2/3 anni fa) ho sperimentato di persona un'installazione andata male con Windows 7 tramite Gparted.

E perché è andata male? Nel senso, siamo sicuri che la colpa fosse di Gparted?

Farò qualche prova magari in questi giorni con Win7 e MBR per vedere cosa succede operando con Gparted sulla sua partizione di sistema...

Comunque con te siamo in 5 a non avere avuto problemi con Gparted su dischi con Win. :D

Farò altri esperimenti e riporterò gli esiti qua.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda woddy68 » martedì 3 dicembre 2019, 3:37

Perché? E lo chiedo davvero perché non lo so.

Perché è sempre possibile che qualcosa vada storto, per questo si consiglia sempre di fare un back up prima di operare sulle partizioni, anche il nostro wiki lo consiglia "Prima di procedere con il ridimensionamento è opportuno effettuare un backup dei propri dati (documenti, foto, video, ecc.)" perché il rischio c'è sempre. Oggi giorno i file system sono abbastanza solidi, ma questo non significa che una modifica non possa generare errori o perdita dati.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda caturen » martedì 3 dicembre 2019, 6:56

per questo si consiglia sempre di fare un back up prima di operare sulle partizioni
non è questione delle partizioni: i backup devono essere eseguiti a prescindere qualsiasi operazione venga fatta. Qualsiasi operazione venga eseguita, anche la più innocua, va ad alterare il sistema e può sempre essere che qualche cosa vada storta a prescindere dalla volontà di quello che la esegue.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda xavier77 » martedì 3 dicembre 2019, 8:20

Basterebbe perdere tempo a spulciarsi le vecchie discussioni e la documentazione dei progetti.
Nel caso in questione, ntfs è un formato proprietario. Chi cura ntfs-3g per Linux ha segnaĺato che esitono dei file invisibili (nella loro pagina c'è un elenco) che GParted non riesce a gestire.
Anche io ho ridotto partizioni di Windows con Gparted in passato senza che ciò compromettesse il sistema.
Ma non mi sognerei mai di consigliarlo sempre e comunque.

Infatti, se si è sfortunati, anche dopo aver deframmentato, se uno dei file di cui sopra di trova (ad esempio) a fine partizione, con GParted si manda in pappa Windows.
Infine ricordo che GParted è uno strumento potente e molto utile. Tuttavia :
- Non viene aggiornato molto spesso (ha avuto di recente un update inportante dopo anni).
- Sono tante le cose che non riesce ancora a fare (esempio: gestire i filesystem Apple).

EDIT:
Prima di dare come verità assoluta certe cose, pur basate sull'esperienza diretta (anche se avete fatto cento prove, non sono statisticamente rilevanti rispetto ai grandi numeri), magari date una lettura anche qui:
https://gparted.org/faq.php
https://flatcap.org/linux-ntfs/ntfs/files/
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda Marym » martedì 3 dicembre 2019, 9:56

frapox ha scritto:Premessa: per fare un discorso serio, bisogna distinguere l'oggettività dalla soggettività. E bisogna anche soffermarsi un po' a capire le cose che uno scrive, se si può, altrimenti si rischia di scrivere cose inesatte e diffondere FUD e basta.


E' proprio questo il punto. Hai postato dei link (e tradotti) che spiegavano che Gparted gestisce/modifica correttaente le partizioni Windows, anche di sistema, senza se e senza ma.
Poi leggo altre guide:

Con l'introduzione delle shadow copy in Windows (Vista, Seven, 8 e versioni successive), alcuni utenti hanno riscontrato problemi nella fase di ridimensionamento. Pertanto è consigliabile utilizzare l'apposita procedura di ridimensionamento e riprendere la guida dal paragrafo successivo. Non si ravvisano invece problemi con Windows XP.


https://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/Dis ... ntoManuale

Ora potremo discutere se questi 'alcuni utenti' possano aver fatto non so quale operazione errata con Gparted, ma la certezza non l'abbiamo.
E se io, tu e molti altri qui non abbiamo avuto problemi nel farlo, anche con W10, alla fine significa poco.

frapox ha scritto:Altra cosa oggettiva: con Gparted non serve deframmentare il disco prima delle operazioni


Da XP in poi sembra che Windows si frammenti sempre meno. In teoria con gli ssd (se non ho capito male), non dovrebbe neanche frammentarsi (la deframmentazione è/sembra sconsigliata), io però quando lo feci con XP decisi di deframmentare prima, e andò tutto bene con Gparted.
All'epoca mi spiegarono che Windows ha dei files fissi, che Gparted non vede, che non si spostano neanche con la deframmentazione, dunque se restringi con Gparted sopra quei files li cancelli e Windows poi fallisce il boot.
Un tempo, con la deframmentazione di Windows, vedevi proprio, nel grafico, i files fissi, con un colore rosso. Potevi anche farti un idea (pressapochista) di dov'erano nel disco.

frapox ha scritto:Piccola postilla: le operazioni delle nostre prove son state fatte con Avvio rapido e Bitlocker disattivi.


Io avvio rapido lo avvevo attivo nella VM, Gparted, non ha fatto comunque danni.

frapox ha scritto:Per il resto, direi che non c'è molto da aggiungere, ce lo siamo detto già nell'altra discussione (più il pezzo che è finito in quarantena, non capisco perché)


Ho aperto questo thread per dare modo ad altri di partecipare, è vero che non era un OT alla fine, ma eventuali prove, non andavano fatte, secondo me, nel thread dell'utente, sono argomenti da bar, ed è meglio che ci chiariamo qui, piuttosto che arrivare alla pagina 50 nel forum tecnico, in un thread di un utente. ;)
Io gli avevo fatto una domanda specifica. Se il problema del boot fallito era successo immediatamente dopo all'uso di Gparted, non ho avuto risposta, probabilmente per il susseguirsi di risposte, una domanda può sfuggire! Se rispondeva, eventualmente si poteva chiedere come aveva usato Gparted.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda noel80 » martedì 3 dicembre 2019, 10:22

Grazie della discussione, Marym.
Scusate ma le guide citate riguardano Windows XP... non tabella delle partizioni GPT, puo' essere semplicemente che WIndows 10, usando EFI, necessiti appunto di modificare le sue partizioni di sistema dal suo programma, e che sia necessario riavviare (la guida dice anche piu' volte) affinche' rilegga i settori/allocazioni delle partizioni, durante il boot?
GParted e' sicuramente un grande strumento, ma se i file devono esser riscritti da Windows, nel suo boot, che magari e' nella partizione EFI, c'e' poco che GParted possa fare.
Usavo anche io creare la partizione di Windows, prima di installarlo, da Gparted, perche' cosi' avviando l'installazione, Windows lo mettevo su quella partizione, e li' rimaneva (senza creare ulteriori partizione che altrimenti lui si crea, che usando MBR, al tempo, mi seccava, perche' volevo rimanere sotto le 4 primarie), ma con UEFI, GPT, e la partizione EFI e i suoi firmware, e' normale che sia diversa la cosa credo.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda xavier77 » martedì 3 dicembre 2019, 10:30

@Marym
Giusto per mettere i puntini sulle i ;)
Non è che con gli SSD il filesystem non possa essere frammentato (anzi!). Ma ciò non influisce sulle prestazioni (non c'è nessun disco che deve girare per trovarsi i frammenti su tutto il filesystem, i dischi a stato solido sono in grado di leggere tutti i settori pressoché contemporaneamente).
:ot:
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda frapox » martedì 3 dicembre 2019, 11:13

xavier77 Immagine ha scritto:Anche io ho ridotto partizioni di Windows con Gparted in passato senza che ciò compromettesse il sistema.
Ma non mi sognerei mai di consigliarlo sempre e comunque.

Infatti, se si è sfortunati, anche dopo aver deframmentato, se uno dei file di cui sopra di trova (ad esempio) a fine partizione, con GParted si manda in pappa Windows.
Infine ricordo che GParted è uno strumento potente e molto utile. Tuttavia :
- Non viene aggiornato molto spesso (ha avuto di recente un update inportante dopo anni).
- Sono tante le cose che non riesce ancora a fare (esempio: gestire i filesystem Apple).

Ma infatti nessuno qua sta dicendo che Gparted è perfetto. Se è per questo non supporta neanche LVM, che è un tool Foss integrato in Linux. Il discorso era circoscritto al ridimensionamento di partizioni Windows con Gparted.

xavier77 Immagine ha scritto:EDIT:
Prima di dare come verità assoluta certe cose, pur basate sull'esperienza diretta (anche se avete fatto cento prove, non sono statisticamente rilevanti rispetto ai grandi numeri), magari date una lettura anche qui:

Scusami tu hai i grandi numeri sotto mano? Se sì, vorrei vederli. :)

Comunque hai assolutamente ragione, in assenza di statistiche ufficiali o ufficiose si tratta sempre di un discorso "informale" pur con una base oggettiva, nessuna verità assoluta, riferito e circoscritto alle versioni correnti di Gparted e di Windows. Io fin'adesso ho visto soltanto conferme dell'ipotesi iniziale, in ultimo questa.


Il secondo fa riferimento al vecchio driver linux-nfts non al nuovo ntfs-3g (progetto a cui afferiscono i vari ntfsprogs e di cui fa parte ntfsresize, uilizzato anche da Gparted).

Il primo invece è interessante e ci sono suggerimenti utili a migliorare l'esperienza d'uso con Gparted, ma non mi pare di vedere una postilla da qualche parte che metta in guarda sul potenziale danneggiamento di partizioni NTFS. Al punto #7 trovo solo scritto che è consigliabile eseguire un ridimensionamento di una partizione NTFS come singola operazione. Tutto qua.

Marym Immagine ha scritto:Ora potremo discutere se questi 'alcuni utenti' possano aver fatto non so quale operazione errata con Gparted, ma la certezza non l'abbiamo.
E se io, tu e molti altri qui non abbiamo avuto problemi nel farlo, anche con W10, alla fine significa poco.


Non direi che significa poco. Perché se su 10 utenti, forse 1 ha avuto problemi, non si sa bene per cosa, mentre agli altri 9 no, forse forse mi viene il dubbio che quell'uno abbia sbagliato qualcosa.

Poi è chiaro che la certezza matematica che tutto vada sempre bene non l'avremo mai, è sempre un discorso di probabilità... Questo non l'ho specificato perché lo ritenevo ovvio. Ma la certezza matematica non ce l'hai neanche col tool di Microsoft.

Marym Immagine ha scritto:All'epoca mi spiegarono che Windows ha dei files fissi, che Gparted non vede, che non si spostano neanche con la deframmentazione, dunque se restringi con Gparted sopra quei files li cancelli e Windows poi fallisce il boot.
Un tempo, con la deframmentazione di Windows, vedevi proprio, nel grafico, i files fissi, con un colore rosso. Potevi anche farti un idea (pressapochista) di dov'erano nel disco.

Hai un riferimento di un qualche tipo di documentazione? Altrimenti il sentito dire non mi pare una fonte affidabile.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda willy54 » martedì 3 dicembre 2019, 12:51

@ jeremie2, xavier77
Date un occhio a questa mia
Per la riduzione con gparted della partizione windows ho provato ca una decina di volte , ma solo due ho ottenuto esito positivo, una ha poi dato problemi con alcuni programmi installati, sempre utilizzato la live della ultima distribuzione disponibile che se vedete non è la più aggiornata.
Uno dei programmi che ha dato problemi è Autocad vers. 2017 regolarmente licenziato l'altro è Visual Studio 2015 Professional licenziato.
Pertanto uso e consiglio sempre di ridurre da Windows con Gestione Disco che anche se occorrono alcuni minuti in più , da il 100% del risultato.
Sui computer recentissimi con processore Intel (post settembre 2018) esiste poi la necessità di disattivare quasi sempre Intel Optane o se preferite Intel Rapid Storage non compatibile con le linux derivate fonte Intel
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda jeremie2 » martedì 3 dicembre 2019, 15:23

frapox Immagine ha scritto:Comunque con te siamo in 5 a non avere avuto problemi con Gparted su dischi con Win. :D

Veramente quello che ho riportato è un caso in cui affermo il contrario.

frapox Immagine ha scritto:
jeremie2 Immagine ha scritto:(2/3 anni fa) ho sperimentato di persona un'installazione andata male con Windows 7 tramite Gparted.

E perché è andata male? Nel senso, siamo sicuri che la colpa fosse di Gparted?

Ho ridimensionto la partizione in cui era installato il sistema (l'unica dalla quale era possibile ricavare spazio), ne più ne meno come ho fatto innumerevoli volte per più di 10 anni con sistemi Linux e ai tempi dei tempi con xp.

Comunque il test è stato convincente quanto basta per continuare a consigliare la riduzione della partizione di Windows da Windows. E a quanto mi sembra di capire anche con Windows 10 non c'è la piena certezza.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda jeremie2 » martedì 3 dicembre 2019, 15:25

willy54 Immagine ha scritto:@ jeremie2, xavier77
Date un occhio a questa mia [...]

Grazie willy54, interessante.
Esattamente cosa succede lasciando attivate le opzioni per Optane e Intel SGX?
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda woddy68 » martedì 3 dicembre 2019, 15:30

caturen Immagine ha scritto:
per questo si consiglia sempre di fare un back up prima di operare sulle partizioni
non è questione delle partizioni: i backup devono essere eseguiti a prescindere qualsiasi operazione venga fatta. Qualsiasi operazione venga eseguita, anche la più innocua, va ad alterare il sistema e può sempre essere che qualche cosa vada storta a prescindere dalla volontà di quello che la esegue.

...che un back up si dovrebbe sempre avere a prescindere, sono perfettamente d'accordo, ma se vai a toccare cose delicate, come le partizioni è motivo in più per effettuarlo, sai... a volte il back up non lo si tiene costantemente aggiornato.
Non mi sembra di avere scritto una cosa tanto strana, qualsiasi persona di buon senso prima di effettuare modifiche a un partizionamento aggiorna il back up e non capita poi così raramente che un'operazione sulle partizioni non vada a buon fine, se si deve solo ingrandire una partizione solitamente non ci sono problemi, diverso il discorso se devi spostare una partizione a sinistra in questi casi se non ricordo male lo stesso Gparted segnala con un avviso del rischio.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda Marym » martedì 3 dicembre 2019, 15:41

xavier77 Immagine ha scritto:@Marym
Giusto per mettere i puntini sulle i ;)
Non è che con gli SSD il filesystem non possa essere frammentato (anzi!). Ma ciò non influisce sulle prestazioni (non c'è nessun disco che deve girare per trovarsi i frammenti su tutto il filesystem, i dischi a stato solido sono in grado di leggere tutti i settori pressoché contemporaneamente).
:ot:


Diciamo che non avendo un ssd non mi sono mai informata come si deve. Dunque il sistema sull'ssd si frammenta uguale che fa in un hdd meccanico, solo che le prestazioni non ne risentono, per cui nessuno mai deframmenterà, anche se non fosse sconsigliato farlo (per via della durata dell'ssd).

frapox ha scritto:Hai un riferimento di un qualche tipo di documentazione? Altrimenti il sentito dire non mi pare una fonte affidabile.


Faccio schifo a cercare. Se cerco con Google mi saltano fuori sono thread di utenti, con spiegazioni di altri utenti o moderatori.
Ma nessuno mette link, perchè nessuno contesta.
I files fissi li trova gestione disco, anche dopo un defrag, e ti dice che di più di così non può ridurre la partizione, per via di questi files.
Sono quelle situazioni che poi ti fanno usare Gparted, o almeno provare, tenendo conto degli ipotetici rischi, quelli che tu metti in dubbio.
viewtopic.php?p=4277521

Se riesci a trovare tu qualcosa al riguardo, files fissi, files invisibili (citati da xavier77), se c'entrano qualcosa con la copia shadow, o se sono semplici files in uso, che operando con Gparted in live non lo sono più.
Perchè se c'è un problema ipotetico è li, in quanto Gparted, files normali li sposta prima di ridurre una partizione.

noel80 ha scritto:Scusate ma le guide citate riguardano Windows XP... non tabella delle partizioni GPT, puo' essere semplicemente che WIndows 10, usando EFI, necessiti appunto di modificare le sue partizioni di sistema dal suo programma, e che sia necessario riavviare (la guida dice anche piu' volte) affinche' rilegga i settori/allocazioni delle partizioni, durante il boot?


Questo rigurdo il solo uefi? Io non ho mai provato. La mia prova con VB è stata fatta con sistema bios-mbr, si può fare con sistema uefi-gpt?
Altrimenti per me è solo tempo, aspettare di dover reinstallare Windows. Una prova con Gparted la faccio. Il mio portatile è uefi.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda noel80 » martedì 3 dicembre 2019, 16:14

@Marym non so' quanto sia lo stesso tra virtualizzare un sistema, e fare lo stesso procedimento su una reale installazione, come era stato citato nella discussione: viewtopic.php?f=97&t=636959&start=20#p5165167
Dato che in un sistema operativo "emulato", alcune scritture dei dati potrebbero essere mediate dalla macchina virtuale.
a hypervisor validates (and usually modifies, to match the hypervisor's own memory) the page table operation and performs the protected instruction itself; I/O operations are mapped to emulated device hardware instead of emulated CPU.
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Re: Gparted e Windows

Messaggioda xavier77 » martedì 3 dicembre 2019, 18:27

Scusami tu hai i grandi numeri sotto mano? Se sì, vorrei vederli. :)

Ma io veramente intendevo un'altra cosa: semplicemente non basta dire "ho ridotto la partizione di Windows 20 volte e non si è rotto nulla" per poter affermare che GParted funzioni al 100% con ntfs.
:ciao:
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