Tutto molto bello, se non fosse che in questi casi stiamo parlando di altra roba. Nel senso che il controllo di integrità, in questi casi (ie la citata corruzione a freddo), lo fai a prescindere ed indipendentemente dal fatto che sul dispositivo ci sia un backup o dati archiviati in altra maniera.emanuc ha scritto: ↑ieri, 22:44Che ci fai? Non continui a fare backup su quel dispositivo e perdere ulteriori dati. Controlli la causa e la sistemi.Ma i NAS non dovrebbero essere utilizzati come dispositivi di backup, e il RAID non è una soluzione di backup. Inoltre, quando si utilizza un RAID, è consigliabile avere della RAM ECC.Sembra come in quei NAS in cui quando salta un disco la catastrofe è imminente (perché magari si tratta di un difetto di fabbrica e i dischi di quel NAS provengono dallo stesso lotto di produzione)
A meno che non sia come alcuni controlli SMART, che ti potrebbero anche fornire un campanello d'allarme poco prima che la frittata è fatta.
La sicurezza dei dati importanti si basa sul tenerli su più dispositivi (il famoso 3-2-1) per evitare problemi come la perdita totale dei dati a causa della rottura improvvisa di un dispositivo.
Era questo ciò che intendevo quando ho menzionato, a titolo di esempio fra i vari controlli possibili, smartctl. È una problematica che trascende il caso specifico del backup.
Per dire, al "calamitone" di turno credo gliene possa importare poco che si trovi accanto ad un dispositivo di backup o ad altro terminale.
Edit: è vero che il RAID in sé non è un sistema di backup. Come è vero che un'esagerazione di piccole medie imprese impiegano NAS come storage di destinazione per i loro software di backup
