La cultura del backup

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korda
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Re: La cultura del backup

Messaggio da korda »

emanuc ha scritto:
ieri, 22:44
korda ha scritto:
ieri, 22:22
emanuc ha scritto:
ieri, 20:48
Ricordo che i dati possono corropersi anche a freddo (per vari motivi), non solo quando si copia/scrive. In questi casi ti serve un controlo di integrità, per confermare che i dati/archivi siano ok.
...e una volta che hai conferma della corruzione a freddo che ci puoi fare? Backup o non backup quei dati rimangono irrimediabilmente fottuti su quella risorsa.
Che ci fai? Non continui a fare backup su quel dispositivo e perdere ulteriori dati. Controlli la causa e la sistemi.
Sembra come in quei NAS in cui quando salta un disco la catastrofe è imminente (perché magari si tratta di un difetto di fabbrica e i dischi di quel NAS provengono dallo stesso lotto di produzione)

A meno che non sia come alcuni controlli SMART, che ti potrebbero anche fornire un campanello d'allarme poco prima che la frittata è fatta.
Ma i NAS non dovrebbero essere utilizzati come dispositivi di backup, e il RAID non è una soluzione di backup. Inoltre, quando si utilizza un RAID, è consigliabile avere della RAM ECC.
La sicurezza dei dati importanti si basa sul tenerli su più dispositivi (il famoso 3-2-1) per evitare problemi come la perdita totale dei dati a causa della rottura improvvisa di un dispositivo.
Tutto molto bello, se non fosse che in questi casi stiamo parlando di altra roba. Nel senso che il controllo di integrità, in questi casi (ie la citata corruzione a freddo), lo fai a prescindere ed indipendentemente dal fatto che sul dispositivo ci sia un backup o dati archiviati in altra maniera.

Era questo ciò che intendevo quando ho menzionato, a titolo di esempio fra i vari controlli possibili, smartctl. È una problematica che trascende il caso specifico del backup.

Per dire, al "calamitone" di turno credo gliene possa importare poco che si trovi accanto ad un dispositivo di backup o ad altro terminale.

Edit: è vero che il RAID in sé non è un sistema di backup. Come è vero che un'esagerazione di piccole medie imprese impiegano NAS come storage di destinazione per i loro software di backup :D
Io non sono Bagheera né Akela, io non frequento la Rupe.
Io sono Kaa: faccio ballare le scimmie alle Tane Fredde.
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Re: La cultura del backup

Messaggio da emanuc »

korda ha scritto:
ieri, 22:51
Tutto molto bello, se non fosse che in questi casi stiamo parlando di altra roba. Nel senso che il controllo di integrità, in questi casi (ie la citata corruzione a freddo), lo fai a prescindere ed indipendentemente dal fatto che sul dispositivo ci sia un backup o dati archiviati in altra maniera.

Era questo ciò che intendevo quando ho menzionato, a titolo di esempio fra i vari controlli possibili, smartctl. È una problematica che trascende il caso specifico del backup.

Per dire, al "calamitone" di turno credo gliene possa importare poco che si trovi accanto ad un dispositivo di backup o ad altro terminale.
Questo senza dubbio che è sempre meglio farli, per questo uso Btrfs che lo fa in automatico. Per gli altri FS o per i software di backup che non hanno la funzionalità di verifica/controllo?
Torniamo al software di backup: se il software non include questa funzionalità, come puoi effettuare il controllo e la verifica? Un test SMART è utile, ma controlla solo lo stato del dispositivo, non verifica l'integrità dei dati.
Comunque, ci stiamo concentrando solo su uno dei vantaggi che ho citato nell'usare un software di backup ottimizzato allo scopo, mentre l'altro aspetto molto importante è il risparmio di spazio e la velocità nei backup, oltre al versionamento dei backup.

EDIT:
Edit: è vero che il RAID in sé non è un sistema di backup. Come è vero che un'esagerazione di piccole medie imprese impiegano NAS come storage di destinazione per i loro software di backup :D
Il motivo è per avere una continuità di servizio, ma spero che non sia l'unico dispositivo dove vengono effettuati i backup.
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danilo_g
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Re: La cultura del backup

Messaggio da danilo_g »

> Ma i NAS non dovrebbero essere utilizzati come dispositivi di backup
Ma qui si sta raggiungendo il culmine del ridicolo. Cioè ma in quale multiverso una frase del genere può risultare vera? Non riesco neanche a riderci su, talmente sono allibito...

Ah poi adesso c'è pure la "corruzione a freddo". Un po' come la spremitura a freddo delle olive che fa venire l'olio può buono... :lol:
> Tutto molto bello, se non fosse che in questi casi stiamo parlando di altra roba. Nel senso che il controllo di integrità, in questi casi (ie la citata corruzione a freddo), lo fai a prescindere ed indipendentemente dal fatto che sul dispositivo ci sia un backup o dati archiviati in altra maniera.

> Era questo ciò che intendevo quando ho menzionato, a titolo di esempio fra i vari controlli possibili, smartctl. È una problematica che trascende il caso specifico del backup.
@korda, la corruzione a freddo non esiste. Qua si inventano vocaboli per dare un nome alle proprie paranoie. Cerca "corruzione a freddo" su google e dimmi che risultati trovi, poi ridiamo.

Quando un disco o un sistema inizia a pisciare errori ATA, o sbarellare causa difetto hardware, ovviamente il problema è ben più a monte del backup. Ovviamente su sistemi monitorati vengono mandati degli alert automatici come penso tu sappia bene. Su sistemi non monitorati, uno di solito si accorge quando qualcosa non va e a quel punto interviene. Ovviamente se il disco è andato, anche il backup che c'era sopra lì è andato, ma poco male visto che è una COPIA, e visto che non dovrebbe essere l'UNICA copia. E poi magari è su un RAID 5, quindi in realtà cambio un disco e ricostruisco l'array, e non butto via neanche il backup. Pensa che brutto usare i NAS per i backup! :lol:

Smart è un check che può servire come anche no, nel senso che non è un test infallibile e dirimente nel 100% dei casi. Può, sottolineo: PUO', fornire indicazioni utili, ma in alcuni casi può dare falsi negativi, per esempio.
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Re: La cultura del backup

Messaggio da korda »

emanuc ha scritto:
ieri, 23:10
EDIT:
Edit: è vero che il RAID in sé non è un sistema di backup. Come è vero che un'esagerazione di piccole medie imprese impiegano NAS come storage di destinazione per i loro software di backup :D
Il motivo è per avere una continuità di servizio, ma spero che non sia l'unico dispositivo dove vengono effettuati i backup.
Quelli che...
"Grazie dello spazio in cloud (e/o dei vostri server remoti) oltre al NAS in locale che ci avete fornito. Purtroppo il primo servizio incide sensibilmente sul bilancio ...e abbiamo già uno storage in casa no?"
Eeeeh già... è davvero rarissimo sentire motivazioni del genere... :D

BTW ho menzionato smartctl come esempio, mica come unica ancora di salvezza. Ovvio che ci sono diversi tool, tra cui anche strumenti di monitoraggio continuo, per fare check di integrità dei dati, indipendentemente dal software di backup o dalle funzionalità integrate dei filesystem.
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Re: La cultura del backup

Messaggio da emanuc »

korda ha scritto:
oggi, 0:19
emanuc ha scritto:
ieri, 23:10
EDIT:
Edit: è vero che il RAID in sé non è un sistema di backup. Come è vero che un'esagerazione di piccole medie imprese impiegano NAS come storage di destinazione per i loro software di backup :D
Il motivo è per avere una continuità di servizio, ma spero che non sia l'unico dispositivo dove vengono effettuati i backup.
Quelli che...
"Grazie dello spazio in cloud (e/o dei vostri server remoti) oltre al NAS in locale che ci avete fornito. Purtroppo il primo servizio incide sensibilmente sul bilancio ...e abbiamo già uno storage in casa no?"
Eeeeh già... è davvero rarissimo sentire motivazioni del genere... :D

BTW ho menzionato smartctl come esempio, mica come unica ancora di salvezza. Ovvio che ci sono diversi tool, tra cui anche strumenti di monitoraggio continuo, per fare check di integrità dei dati, indipendentemente dal software di backup o dalle funzionalità integrate dei filesystem.
Ovvio che non è l'unico controllo da fare, perché con "smartctl" puoi solo monitorare lo stato di salute del dispositivo. Ci sono molti altri componenti hardware che potrebbero causare la corruzione. Se per verificare l'integrità dei dati devi installare altri strumenti e aumentare la complessità, non ha più senso usare un sistema che lo include? Se utilizzi un filesystem con checksum e un tool di backup che salva i dati in chiaro (senza archivii), potresti ignorare questo aspetto.
Ho fatto un controllo rapido, e ricordavo bene, su Fedora il servizio "smartd" è abilitato di default:

Codice: Seleziona tutto

emanu@fedora ~> systemctl status smartd.service
● smartd.service - Self Monitoring and Reporting Technology (SMART) Daemon
     Loaded: loaded (/usr/lib/systemd/system/smartd.service; enabled; preset: enabled)
    Drop-In: /usr/lib/systemd/system/service.d
             └─10-timeout-abort.conf
     Active: active (running) since Wed 2024-08-14 00:49:04 CEST; 14min ago
       Docs: man:smartd(8)
             man:smartd.conf(5)
   Main PID: 1109 (smartd)
     Status: "Next check of 4 devices will start at 01:19:04"
      Tasks: 1 (limit: 19011)
     Memory: 5.2M (peak: 5.6M)
        CPU: 54ms
     CGroup: /system.slice/smartd.service
             └─1109 /usr/sbin/smartd -n -q never --capabilities=mail

ago 14 00:49:02 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc, type changed from 'scsi' to 'sat'
ago 14 00:49:02 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc [SAT], opened
ago 14 00:49:02 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc [SAT], TOSHIBA HDWD120, S/N:90F7VKSAS, WWN:5-000039-fdbdfc15b, FW:MX4OACF0, 2.00 TB
ago 14 00:49:02 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc [SAT], found in smartd database 7.3/5528: Toshiba P300 (CMR)
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc [SAT], is SMART capable. Adding to "monitor" list.
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Device: /dev/nvme0, opened
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Device: /dev/nvme0, WD Blue SN570 500GB, S/N:221362807553, FW:234100WD, 500 GB
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Device: /dev/nvme0, is SMART capable. Adding to "monitor" list.
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Monitoring 3 ATA/SATA, 0 SCSI/SAS and 1 NVMe devices
ago 14 00:49:04 fedora systemd[1]: Started smartd.service - Self Monitoring and Reporting Technology (SMART) Daemon.
korda
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Re: La cultura del backup

Messaggio da korda »

emanuc ha scritto:
oggi, 1:07
korda ha scritto:
oggi, 0:19
emanuc ha scritto:
ieri, 23:10
EDIT:
Edit: è vero che il RAID in sé non è un sistema di backup. Come è vero che un'esagerazione di piccole medie imprese impiegano NAS come storage di destinazione per i loro software di backup :D
Il motivo è per avere una continuità di servizio, ma spero che non sia l'unico dispositivo dove vengono effettuati i backup.
Quelli che...
"Grazie dello spazio in cloud (e/o dei vostri server remoti) oltre al NAS in locale che ci avete fornito. Purtroppo il primo servizio incide sensibilmente sul bilancio ...e abbiamo già uno storage in casa no?"
Eeeeh già... è davvero rarissimo sentire motivazioni del genere... :D

BTW ho menzionato smartctl come esempio, mica come unica ancora di salvezza. Ovvio che ci sono diversi tool, tra cui anche strumenti di monitoraggio continuo, per fare check di integrità dei dati, indipendentemente dal software di backup o dalle funzionalità integrate dei filesystem.
Ovvio che non è l'unico controllo da fare, perché con "smartctl" puoi solo monitorare lo stato di salute del dispositivo. Ci sono molti altri componenti hardware che potrebbero causare la corruzione. Se per verificare l'integrità dei dati devi installare altri strumenti e aumentare la complessità, non ha più senso usare un sistema che lo include? Se utilizzi un filesystem con checksum e un tool di backup che salva i dati in chiaro (senza archivii), potresti ignorare questo aspetto.
Ho fatto un controllo rapido, e ricordavo bene, su Fedora il servizio "smartd" è abilitato di default:

Codice: Seleziona tutto

emanu@fedora ~> systemctl status smartd.service
● smartd.service - Self Monitoring and Reporting Technology (SMART) Daemon
     Loaded: loaded (/usr/lib/systemd/system/smartd.service; enabled; preset: enabled)
    Drop-In: /usr/lib/systemd/system/service.d
             └─10-timeout-abort.conf
     Active: active (running) since Wed 2024-08-14 00:49:04 CEST; 14min ago
       Docs: man:smartd(8)
             man:smartd.conf(5)
   Main PID: 1109 (smartd)
     Status: "Next check of 4 devices will start at 01:19:04"
      Tasks: 1 (limit: 19011)
     Memory: 5.2M (peak: 5.6M)
        CPU: 54ms
     CGroup: /system.slice/smartd.service
             └─1109 /usr/sbin/smartd -n -q never --capabilities=mail

ago 14 00:49:02 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc, type changed from 'scsi' to 'sat'
ago 14 00:49:02 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc [SAT], opened
ago 14 00:49:02 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc [SAT], TOSHIBA HDWD120, S/N:90F7VKSAS, WWN:5-000039-fdbdfc15b, FW:MX4OACF0, 2.00 TB
ago 14 00:49:02 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc [SAT], found in smartd database 7.3/5528: Toshiba P300 (CMR)
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Device: /dev/sdc [SAT], is SMART capable. Adding to "monitor" list.
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Device: /dev/nvme0, opened
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Device: /dev/nvme0, WD Blue SN570 500GB, S/N:221362807553, FW:234100WD, 500 GB
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Device: /dev/nvme0, is SMART capable. Adding to "monitor" list.
ago 14 00:49:03 fedora smartd[1109]: Monitoring 3 ATA/SATA, 0 SCSI/SAS and 1 NVMe devices
ago 14 00:49:04 fedora systemd[1]: Started smartd.service - Self Monitoring and Reporting Technology (SMART) Daemon.
Ma se dovessi fare "backup" in chiaro senza archivi (su filesystem che già supportano checksumming) allora tanto vale usare rsync, magari scriptato, e mi levo qualsiasi sbattimento di complessità aggiunta.

...e si ritorna al punto di partenza: questo sì che è un bel loop!
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