Verissimo. L'architettura PPC era davvero un'altra storia.Xander ha scritto: Personalmente credo che le vecchie macchine Apple fossero più "strabilianti", rispetto le attuali.
Mio zio ha un PPC del 1999, con 128 MB di RAM, processore a 667 MHz e scheda video 32 MB, che dopo 8 anni il suo onesto lavoro di pc casalingo lo fa: internet, posta, office, stampa, foto, musica, multimedia...
Sui perchè di questa "conversione" ad Intel ne ho sentite tante, ma non mi sono mai convinto troppo.
Diciamo che ora è più facile trovare hardware per Mac, anche a costi inferiori, però il rapporto prestazionale non è più quello di qualche anno fa.
Mi ritengo piuttosto critico verso certe politiche della Apple, soprattutto quelle di prendere a piene mani dall'open source, vantarsene in tutti i modi possibili ed immaginabili, ma non restituire niente di più di quello che viene imposto dalle licenze. Per esempio, per Safari la Apple ha utilizzato il motore KHTML di Konqueror, lo ha modificato e ha dato alla community queste migliorie. Però su tutto il resto del browser regna il silenzio più totale...
Qualcosa di simile per iTunes e iPod: se non hai Windows o Mac, alla Apple non importa che tu possa usare il suo lettore mp3. Non è un bell'atteggiamento verso la community...
Ma a prescindere da questo, se devo guardare ai fatti, la Apple è un gradino più in alto rispetto ai suoi competitors, sia per l'hardware che per il software...
Quanto ai problemi di OSX sulle piattaforme Intel, ho letto su alcune riviste Mac-oriented (MacWorld, Applicando...) che nascono soprattutto dal fatto che ancora la gran parte degli applicativi per Mac sono ancora realizzati "alla vecchia maniera". Funzionano, ma girano relativamente male. Con programmi Universal Binary si dovrebbe avere qualche differenza.

