Ricapitoliamo la situazione.
In questi primi mesi del 2008 Microsoft sta raddoppiando gli sforzi per arrivare a far riconoscere il suo formato OOXML come iso.
Ciò significherebbe un duro colpo per il software libero che proprio in questi mesi vede da parte di un numero sempre crescente di amministrazioni pubbliche in tutto il mondo l'adozione del formato aperto odf.
Lo scorso ottobre la prima sorpresa: Miguel de Icaza, creatore di Gnome ed ora in forza a Novell, se ne esce con la sua celebre frase "OOXML è uno standard stupendo". Pronto l'intervento nella mailing list di Stallman e di Alan Cox, ma senza che Icaza cambi di un millimetro la sua posizione.
Uno dei membri più autorevoli della Gnome Foundation, Jeff Waugh, dichiarò a sladshot:
"La cornice è molto semplice: nel periodo in cui Jody Goldberg (mantenitore di Gnumeric) era alla Novell ha svolto un lavoro eccezionale nel comitato ECMA per assicurare che OOXML non soffrisse di parti non adeguatamente specificate e accuratamente studiate. Lo ha davvero passato al setaccio.
Bene, quando Jody ha lasciato Novell, la Gnome Foundation ha continuato ad appoggiare la sua partecipazione al gruppo di lavoro dell'ECMA in modo che potesse continuare a
mantenere onesti i bastardi.
La Fondazione Gnome non appoggia la richiesta di standardizzazione del formato OOXML. Ma sia che questo accada o no, noi continueremo a supportare i formati Microsoft, propio come qualsiasi altro. Dovremmo lasciare Microsoft far scivolare OOXML attraverso l'ECMA senza cambiamenti? No maledizione. Questo è il motivo per cui abbiamo uno dei nostri migliori hackers là, a
trattenere i loro piedi sul fuoco."
Il 2 novembre KDE tramite due suoi sviluppatori dichiara che non intende implementare OOXML, almeno per il momento, nella propria suite d'ufficio adottando queste ragioni:
- l'appoggio concreto di KDE al formato ODF
- l'accentuarsi in questo periodo del tentativo strumentale di far apparire OOXML migliore di ODF
- l'enorme complessità del formato e i rischi derivanti da copyrigth e brevetti in esso contenuti
La reazionedi Stallman non si fa attendere.
Il 9 novembre 2007 chiede alla Gnome Foundation di prendere una posizione simile a quella di KDE.
"Sarebbe bene per Gnome fare un annuncio simile di rigetto riguardo la promozione da parte di Microsoft dello standard OOXML. Gnome e KDE dovrebbero stare uno di fianco all'altro in tale occasione."
Tre giorni dopo Stallman scrive ancora chiedendo perchè la dichiarazione richiesta non sia ancora stata fatta.
Il 23 novembre Linux.com annuncia che la Gnome Foundation ha rilasciato una dichiarazione con cui spiega il suo atteggiamento nei confronti del formato OOXML. In tale dichiarazione giustifica la sua collaborazione allo sviluppo di OOXML e assicura contemporaneamente il suo supporto all'iso ODF.
La storia completa (con tutti i link necessari) la si trova qui:
Today on ITWire.
A questo punto le posizioni sono due:
-
Da una parte Stallman e la maggior parte del FOSS che chiedono di non appoggiare in alcun modo il formato OOXML prima della decisione finale se promuoverlo ad iso o no. E che anzi chiedono apertamente di osteggiare la pretesa di Microsoft di promuoverlo ad ISO.
- Dall'altra parte Gnome che sostiene che, dal momento che OOXML, iso o non iso, avrà comunque una diffusione larghissima, è giusto e doveroso intervenire ora per cercare di migliorarlo a prescindere dalla ripercussione che tale atteggiamento potrà avere nella prossima decisione del comitato per gli standard ISO. Come motivo fondamentale a tale posizione è riportato letteralmente il diritto degli utenti Gnome (ci si riferisce probabilmente ai tre utenti di Gnumeric) a poter leggere tutti i formati, proprietari o no.
Io personalmente non ho dubbi su chi abbia ragione e chi torto. E non ci vedo alcuna
frustrazione di utenti KDE con buona pace di chi sostiene il contrario.
E mi meraviglia non poco la promiscuità che salta fuori tra Novell e Gnome.
