Eh la miseria, secondo te, dunque, ha più influenza un DE che per quanto sia, forse, maggioritario nel nostro piccolo mondo è una briciola, per ora, rispetto ai computer windows e mac, rispetto a openoffice direi più diffuso di un fattore 30x?
In questo caso sicuramente.
Una delle remore all'approvazione di ooxml come standard era l'incompatibilità di tale formato col software libero.
Ma se la GNU lo usa, lo sviluppa e lo appoggia, tale argomentazione viene ovviamente a cadere.
In quanto ad OpenOffice (quello della Sun, per intenderci), se i giochi vanno come qualcuno spera che vadano, è destinato a sparire. Il suo posto sarà preso dall'OpenOffice della Novell che garantirà la piena compatibilità con il nuovo standard riparando gli utenti dai pericoli dovuti ai brevetti.
A mio parere si cominciano a capire molte cose.
- Perchè Novell ha comprato Suse
- Perchè Microsoft, dopo il fallimento del tentativo SCO, ha scelto per il suo accordo Novell e non qualche altra società
- Perchè la scelta Microsoft di presentare come iSO il formato OOXML e non aderire e migliorare al formato ODF
- L'acquisto, da parte di Novell, di Ximiam e di Mono
- Il fork di OpenOffice (anche se Novell dice che non è un fork, ma un miglioramento accessibile a tutti)
- L'interscambio di sviluppatori tra Novell e Gnome
I nomi sono sempre gli stessi e la strategia comincia a diventare comprensibile.
Microsoft ha cercato di eliminare la minaccia rappresentata da Linux dapprima nei tribunali (SCO), poi, visto l'esito negativo, con un accordo che previlegiasse una distribuzione a scapito delle altre.
Evidentemente tra le contropartite vi era anche quella di aiutare ooxml a diventare uno standard.
La prospettiva è quella di tollerare un sistema Linux, a pagamento come annunciato da MS, e combattere a suon di brevetti tutti gli altri sino a farli praticamente scomparire.
La scelta di Novell non è campata in aria.
Il sistema è completo. Oltre al proprio OpenOffice, avrà probabilmente un DE (Gnome) sviluppato dai suoi dipendenti e pertanto al riparo dell'accordo. Dovesse risultare impossibile far rientrare Gnome nei termini dell'accordo (in fin dei conti, spero, non tutti gli sviluppatori di Gnome sono stipendiati da Novell), resta sempre Compiz, di totale proprietà Novell, che con pochissimo sforzo può essere trasformato in DE.
In quanto a Miguel de Icaza, creatore di Gnome, la sua influenza su Gnome è tuttora enorme. Basta pensare a Mono che sta diventando parte essenziale di Gnome.
bah.. seriamente minacciati? La regola è un'altra : se c'è una minaccia potenziale al proprio mercato , per quanto tale minaccia non sia ancora chiaramente quantificabile, meglio strangolarla nella culla.
Posso anche darti ragione. Ma l'unica minaccia evidentemente è Linux, visto che contro Apple non hanno fatto mai niente.