Sì, difatti. Ma ci sono moltissimi prodotti "chiusi" che implementano specifiche aperte.punkadiddle ha scritto: beh ma un prodotto chiuso, a meno che non vengano rese note le specifiche complete, va in ogni caso contro la concorrenza. o no?
il free software distrugge il mercato
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Re: il free software distrugge il mercato
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punkadiddle
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Re: il free software distrugge il mercato
regole della concorrenza, se vuole sopravvivere deve migliorarsi.alby241992 ha scritto: ho, hai ragione, ma se un giorno ci sarà un prodotto open + forte di un' altro programma open, con cosa ci guadagna da vivere il secondo chè è + debole??
perchè no?alby241992 ha scritto: poi non penso che l'open source possa durare per sempre... no????
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Re: il free software distrugge il mercato
Già, perché no? semmai sarebbe più corretto chiedersi se il sw proprietario durerà per sempre...punkadiddle ha scritto: perchè no?
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Re: il free software distrugge il mercato
ti faccio un es., se tu saresti un programmatore comune, vorresti guadagnare, faccio un es 1500E al mese come nell'open source o 4000E come nel software chiuso....
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Re: il free software distrugge il mercato
ma chi t'ha detto che i programmatori della m$ guadagnano 4000 euro al mese? guarda che molti vengono pagati da fame...alby241992 ha scritto: ti faccio un es., se tu saresti un programmatore comune, vorresti guadagnare, faccio un es 1500E al mese come nell'open source o 4000E come nel software chiuso....
io preferirei 4000E al mese![]()
sono i dirigenti quelli che fanno i soldi, non i programmatori.
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punkadiddle
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Re: il free software distrugge il mercato
non sapevo..tipo?Guiodic ha scritto:Sì, difatti. Ma ci sono moltissimi prodotti "chiusi" che implementano specifiche aperte.punkadiddle ha scritto: beh ma un prodotto chiuso, a meno che non vengano rese note le specifiche complete, va in ogni caso contro la concorrenza. o no?
e che vantaggio c'è a rilasciare un prodotto chiuso con specifiche aperte rispetto a rilasciarlo direttamente aperto?
Re: il free software distrugge il mercato
Puoi alla grande! Stonava molto anche a me quella parentesi!Guiodic ha scritto:Posso farmi una grossa risata?metaphoric ha scritto: io sono convinto che se un software vale davvero, allora vale anche la pena di comprarlo (... Microsoft Office, ...),
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Re: il free software distrugge il mercato
Di solito accade che viene prima creato lo standard e poi i prodotti.punkadiddle ha scritto: non sapevo..tipo?
e che vantaggio c'è a rilasciare un prodotto chiuso con specifiche aperte rispetto a rilasciarlo direttamente aperto?
Un esempio eclatante è... Internet
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Re: il free software distrugge il mercato
punkadiddle, tu hai mai programmato???
se si, non ti farebbe fastidio se uno + bravo di te, prendesse il tuo programma, iniziato da te, e lo farebbe migliore???
in questo caso tu avresti speso tempo e denaro per niente e saresti spacciato!!! :'(... non ti pare??
ciao
se si, non ti farebbe fastidio se uno + bravo di te, prendesse il tuo programma, iniziato da te, e lo farebbe migliore???
in questo caso tu avresti speso tempo e denaro per niente e saresti spacciato!!! :'(... non ti pare??
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Re: il free software distrugge il mercato
Alby, intanto accetta un consiglio: ripassati la grammatica ...alby241992 ha scritto: punkadiddle, tu hai mai programmato???
se si, non ti farebbe fastidio se uno + bravo di te, prendesse il tuo programma, iniziato da te, e lo farebbe migliore???
in questo caso tu avresti speso tempo e denaro per niente e saresti spacciato!!! :'(... non ti pare??
ciao
In secondo luogo, se tu parti dall'idea che il software si vende in quanto software hai ragione. Se invece parti dall'idea di software come implementatore di un servizio, allora capisci che non importa se qualcuno lo fa meglio di te, anzi è anche un vantaggio, perché grazie alla GPL tu puoi prendere la miglioria del tuo concorrente, implementarla nel tuo software, e continuare a vendere l'assistenza sulla quale sei più bravo.
Re: il free software distrugge il mercato
un esempio irreale....l'idea che i programmatori verrebbero pagati meno e' solo una delle tante leggende intorno al software apertoalby241992 ha scritto: guarda che era un es.
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Re: il free software distrugge il mercato
Secondo me non avete ben chiara la situazione del mondo del lavoro:
1) le aziende non si chiamano solo Microsoft o Sun, ma si chiamano più facilmente Pincopalla Srl o Vattelapesca Spa e hanno se va bene qualche centinaio di impiegati tra tecnici, venditori, dirigenti e staff. Indipendentemente dal loro modello di business;
2) gli stipendi variano a seconda della seniority e del tipo di mansione, ma a parità di profilo sono gli stessi... e non si è mai vista nessuna azienda open o closed source pagare qualcuno il triplo della media di mercato, neppure le più ricche. Se il candidato è un genio (ed in giro ce ne sono pochi!), state certi che non lo mettono a scrivere "hello.c", ma lo mandano a fare altro;
3) a cambiare l'introito mensile sono i benefit concessi che possono andare dal laptop al cellulare, all'auto aziendale che in genere è per i venditori. Se siete fortunati vi mandano a seguire qualche corso di certificazione pagato interamente dall'azienda.
4) specialmente nel mercato anglosassone ci sono tra i benefit le assicurazioni integrative sanitarie o previdenziali, specie negli USA dove la sanità pubblica non è delle migliori;
5) uno dei benefit più gettonati -in Italia ci siamo muovendo da poco- è il telecommuting, ovvero la possibilità di lavorare da casa connessi alla VPN aziendale. I pendolari sanno bene quante ore si perdono durante gli spostamenti quotidiani.
Gli argomenti di cui sopra si applicano a qualsiasi modello di business.
Se volete credere che nel mercato closed si possono guardagnare anche 4000 euro/mese è un vostro problema, ma quando volete fare degli esempi fateli con cognizione di causa e non solo per sentito dire.
1) le aziende non si chiamano solo Microsoft o Sun, ma si chiamano più facilmente Pincopalla Srl o Vattelapesca Spa e hanno se va bene qualche centinaio di impiegati tra tecnici, venditori, dirigenti e staff. Indipendentemente dal loro modello di business;
2) gli stipendi variano a seconda della seniority e del tipo di mansione, ma a parità di profilo sono gli stessi... e non si è mai vista nessuna azienda open o closed source pagare qualcuno il triplo della media di mercato, neppure le più ricche. Se il candidato è un genio (ed in giro ce ne sono pochi!), state certi che non lo mettono a scrivere "hello.c", ma lo mandano a fare altro;
3) a cambiare l'introito mensile sono i benefit concessi che possono andare dal laptop al cellulare, all'auto aziendale che in genere è per i venditori. Se siete fortunati vi mandano a seguire qualche corso di certificazione pagato interamente dall'azienda.
4) specialmente nel mercato anglosassone ci sono tra i benefit le assicurazioni integrative sanitarie o previdenziali, specie negli USA dove la sanità pubblica non è delle migliori;
5) uno dei benefit più gettonati -in Italia ci siamo muovendo da poco- è il telecommuting, ovvero la possibilità di lavorare da casa connessi alla VPN aziendale. I pendolari sanno bene quante ore si perdono durante gli spostamenti quotidiani.
Gli argomenti di cui sopra si applicano a qualsiasi modello di business.
Se volete credere che nel mercato closed si possono guardagnare anche 4000 euro/mese è un vostro problema, ma quando volete fare degli esempi fateli con cognizione di causa e non solo per sentito dire.
se fossi cane bao,
se fossi gatto miao,
se fosse tardi ciao.
se fossi gatto miao,
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Re: il free software distrugge il mercato
Funziona cosi` anche nel mondo del closed source, per la cronaca, e [edit]a ben pensarci,[/edit] non solo nel mondo del software.alby241992 ha scritto: punkadiddle, tu hai mai programmato???
se si, non ti farebbe fastidio se uno + bravo di te, prendesse il tuo programma, iniziato da te, e lo farebbe migliore???
Ultima modifica di Ikitt il domenica 2 marzo 2008, 19:20, modificato 1 volta in totale.
Re: il free software distrugge il mercato
Grazie per la correzione (rotfl) ma stavo prendendo in considerazione comportamenti legali, da ambedue le parti.Bubu ha scritto:Ti ho corretto una parola Bite, forse ti era scappata, Photoshop insegna (rotfl)bite ha scritto: Dimenticavo una considerazione fondamentale: c'è un modo molto semplice per difendersi dal closed source se lo si considera un pericolo, una minaccia, una blasfemìa. Basta non piratarlo. (rotfl)
Ciao.
Re: il free software distrugge il mercato
Ecco due bei nomi che hanno usato il dual licensing.Ikitt ha scritto: trolltech e mysql ab sono accettabili?
Trolltech ha fatturato circa una trentina di milioni di Euro nel 2007 e qui segnala la firma di un contratto da 750000 dollari per il porting dell'applicazione di un cliente sotto Qt. Questa è un'attività nel più puro stile open source: guadagna solo dal lavoro generato dal prodotto che ha aperto. Ma siamo a meno del 2% del fatturato.
Il grosso le viene dal fatto che la piattaforma Qtopia è rilasciata in dual GPL/commerciale, così che chi vuole usarla per produrre qualcosa di vendibile (telefonini, apparati medicali, etc etc) deve pagare.
Tra l'altro, il dual licensing può funzionare con clienti grossi che non possono permettersi il rischio di sputtanarsi prendendo il prodotto zitti zitti e usandolo. Ve l'immaginate, invece, Adobe che ti propone "se usi photoshop e ci guadagni qualcosa me lo paghi, altrimenti amici come prima"? (rotfl)
Il dual licensing, quindi, sembrerebbe una formula vincente. Ma è ancora puro e vero open source? A voi la risposta.
Re: il free software distrugge il mercato
Teoricamente, rimarrebbero tutti i problemi di concorrenza/cannibalizzazione interna/esterna di cui si diceva poco sopra; d'altra parte, il successo di queste formule sembra confermare che "vendere i servizi" funziona, stante appunto che il rischio si mantiene.bite ha scritto: [...]
Il dual licensing, quindi, sembrerebbe una formula vincente. Ma è ancora puro e vero open source? A voi la risposta.
A parte questo, personalmente non vedo nessun problema etico o morale nel dual licensing: non mi pare "meno opensource" di altre formule.
Re: il free software distrugge il mercato
Beh, mica tanto; il dual licensing mi vieta esplicitamente di prendere il sorgente, compilarlo, cambiare il logo e venderlo a 49,95Ikitt ha scritto:Teoricamente, rimarrebbero tutti i problemi di concorrenza/cannibalizzazione interna/esterna di cui si diceva poco sopra;bite ha scritto: [...]
Il dual licensing, quindi, sembrerebbe una formula vincente. Ma è ancora puro e vero open source? A voi la risposta.
E se decidessi di farlo lo stesso, non sarebbe difficile risalire a dove l'ho preso. Visto che i clienti, come detto, sono grosse aziende, non andranno a rischio di grane legali a non finire per comprare da me a 49,95 (a quel punto farebbero prima a compilarselo direttamente loro).
Quindi in questo modo uno dei problemi principali è risolto. E' ancora open source? Tu dici di sì, e in effetti il sorgente è disponibile, però non posso farne ciò che voglio.
Se non ho capito male, si tratta di un vero e proprio costo di licenza. Per stare a Trolltech, vende anche servizi, ma percentualmente contano poco sul fatturato.d'altra parte, il successo di queste formule sembra confermare che "vendere i servizi" funziona, stante appunto che il rischio si mantiene.
Neanch'io ci vedo niente di male. Resta il fatto che per fare soldi la GPL pura e dura non basta; va complementata.A parte questo, personalmente non vedo nessun problema etico o morale nel dual licensing: non mi pare "meno opensource" di altre formule.
Inoltre, anche questo modello del dual licensing, secondo me, non funziona sempre e comunque, ma solo con una certa tipologia di cliente.
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Re: il free software distrugge il mercato
Io vedo che oltre il 90% del software libero è sotto licenza GPL. Per inciso, faccio notare che le QT ora sono sotto GPL v3, la versione più "ideologica" della GPL.bite ha scritto: Neanch'io ci vedo niente di male. Resta il fatto che per fare soldi la GPL pura e dura non basta; va complementata.
Re: il free software distrugge il mercato
Eppure vedo adesso qui e qui che anche Qt è sotto dual license.Guiodic ha scritto:Io vedo che oltre il 90% del software libero è sotto licenza GPL. Per inciso, faccio notare che le QT ora sono sotto GPL v3, la versione più "ideologica" della GPL.bite ha scritto: Neanch'io ci vedo niente di male. Resta il fatto che per fare soldi la GPL pura e dura non basta; va complementata.
Comunque il prodotto che genera maggior fatturato a Trolltech sembra proprio Qtopia - qui una descrizione del licensing (senza prezzi, quelli bisogna chiederli, come nelle gioiellerie di lusso (rotfl)).
Inoltre non vorrei sbagliare ma ho l'impressione che le versioni sotto GPL non siano proprio uguali a quelle sotto licenza commerciale.
Chi c’è in linea
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