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Apro questo topic (non ho controllato, ma forse ce ne sono già una cinquantina di simili in giro, ed in tal caso mi scuso) perchè stavo vagando per vari blog ed una discussione riguardo ad Ubuntu e la sua diffusione ha attirato la mia attenzione.
Lo scopo di questo topic è puramente quello di soddisfare una mia curiosità e, perchè no, magari potrà anche trasformarsi in un utile spunto di riflessione (o forse no, dipende da quanto lo cagherete :P).
La domanda che voglio porvi è: Cosa manca secondo voi a Linux, e volendo in particolare ad Ubuntu, perchè possa davvero considerarsi accessibile a qualsiasi utente, anche il più inesperto, e diventare un sistema operativo per le masse al pari di Windows?
In effetti, più che ragionare per via teorica (processo che può portare a discorsi così lunghi da risultare inconcludenti), vi propongo un'ulteriore serie di domande più specifiche: -Quando avete proposto a qualche vostro amico/familiare/vicino di casa di installare Linux, lui che obbiezioni ha portato nel sostenere che preferisce il calduccio del suo buon vecchio S.O. Microsoft?
(non sò a voi, ma a me questa situazione si è presentata parecchie volte) -Quando questo vostro amico, che avete ipoteticamente convinto ad installarsi Linux, dopo una settimana vi chiede se gli potete reinstallare Windows, come giustifica questa sua decisione?
Spero che questo scambio di esperienze possa farmi (o farCI, sempre che questo topic non finisca in 13° pagina con 0 risposte) capire quali sono ancora i maggiori limiti di Linux, limiti che gli impediscono di usurpare il trono del regno di "Unica Reale Alternativa sul tuo Computer Desktop" detenuto da casa Microsoft.
La risposta alla domanda del thread (cosa manca a Linux pr diventare di massa?) è semplicissima: la preinstallazione.
Se Linux fosse preinstallato sui PC, se al momento dell'acquisto ti chiedessero se vuoi un PC con Windows o uno con Linux a 80 euro in meno, ci puoi scommettere che schizzerebbe a una popolarità pazzesca, Quindi la colpa non è di Linux, ma del carattere deviato e monopolista del mercato.
Per le altre domande:
- cosa m hanno detto gli amici quando gli ho proposto Linux: la maggior parte è afflitta da ignoranza. Se l'ha sentito nominare, spesso crede che Linux sia una cosa tipo DOS, senza grafica, impossibile da usare. Il 90% di chi vede Compiz i azione chiede "che figata, è Vista?"
- cosa m'han detto quelli che volevano tornare a Win: successo solo in un caso su una cinquantina, i motivi erano di generico "non mi trovo, non so dove sono le cose quando le cerco". C'è anche da dire che la persona in questione, tornata a Windows, ha poi voluto tornare a Linux. Si trattava di una persona fondamentalmente frustrata, che non si trova a suo agio con nulla, nemmeno con se stessa.
Sono un lottatore di SUDO, su Ubuntu 24.04.
Le mie guide e tutte le produzioni audio/video: www.stefanodroghetti.it
Senbee ha scritto:
...Quindi la colpa non è di Linux, ma del carattere deviato e monopolista del mercato...
Quindi secondo te Linux (o nella fattispecie Ubuntu che è una delle distribuzioni più accessibili) è pronto per essere usato da chiunque? Non credi che il fatto di dover cercare su google o sul forum come si fa a fare qualcosa che probabilmente su Windows faresti con qualche click (o anche in automatico) sia un broblema che limita la sua diffusione?
Manca qualche milione di utenti per superare la quota di mercato del mac e poter finalmente vedere programmi professionali e drivers per linux.
Non mi interessa che linux diventi il sistema operativo più usato al mondo o cose del genere (anzi spero non succeda), vorrei semplicemente andare al negozio (qualsiasi) e vedere un portatile con su un adesivo "Designed for GNU/Linux". Ricevere il modem della società telefonica a casa e leggere dietro la scatola "Istruzione per l'installazione su sistemi basati su Debian". Andare all'università e vedere che il professore usa linux per proiettare sullo schermo le sue dispense o la schermata di un CAD.
Periferiche funzionanti: Webcam: Trust WP-1200p, Stampanti: HP-LJP1006, Mp3: Samsung YP-U3J, Sony NWZ-B142F // non supportano ufficialmente gnu/linux, preferire sempre prodotti con supporto ufficiale.
Non manca nulla a Linux.... proprio nulla. E' che le persone fanno le cose in automatico. Siccome tutti fanno in un certo modo allora lo fanno anche gli altri, che iniziano. Tutti usano windows e chi deve acquistare un pc nemmeno si pone il problema, un pc è windows!!!
Ravic ha scritto:
Quindi secondo te Linux (o nella fattispecie Ubuntu che è una delle distribuzioni più accessibili) è pronto per essere usato da chiunque? Non credi che il fatto di dover cercare su google o sul forum come si fa a fare qualcosa che probabilmente su Windows faresti con qualche click (o anche in automatico) sia un broblema che limita la sua diffusione?
Non è affatto vero.
Se preinstalli per bene Ubuntu l'utente medio deve chiedere molto meno che per Windows.
Se guardi su internet, di utenti che chiedono come si fa ce n'è soprattutto per Windows, non è affatto così facile e automatico.
Cos'è che su un Ubuntu ben preinstallato bisogna chiedere per poter fare mentre su Windows basta un clic? Qualche esempio?
Sono un lottatore di SUDO, su Ubuntu 24.04.
Le mie guide e tutte le produzioni audio/video: www.stefanodroghetti.it
secondo me l'unica cosa che manca a GNU/Linux è un maggior supporto da parte delle case produttrici di hardware..
riguardo la sua diffusione secondo me basterebbe che le scuole iniziassero ad abbandonare il lato oscuro... per esempio se un ragazzo si abitua ad usare ms office per 5 anni difficilmente passerà ad openoffice (e non perchè questo abbia qualche carenza).
"Pensandoci adesso [...] non posso fare a meno di dubitare che esistano altre autentiche realizzazioni del nostro io più profondo che non siano la guerra e la malattia, questi due infiniti dell'incubo. " (L. F. Céline)
Scusa se non mi curo del tuo alt e continuo per la mia strada senza dare la precedenza.....
Ingabbiare Linux con regole ed unificazioni renderebbe tutto tale e quale.... La bellezza di Linux viene anche dalla sua varietà.
Il guadagno di utenze a chi servirebbe?
E degli installer certificati.... che ce ne facciamo?
Un sistema unificato Linux? Utopia.... Ognuno può prendere e modificare a suo piacimento il codice... riscriviamo la licenza?
Assurdo...
E' questa la formula vincente...
@Ravic: il 90% delle domande sono "come faccio funzionare pezzo XYZ?", d'accordo, su Windows ci vogliono pochi clic (e qualche riavvio), ma se trovi Linux preinstallato come dice Sanbee, il problema non sussiste più e ti ritrovi, invece a fare più clic su windows... per togliere i programmi in demo già installati (Norton, Office, ecc.), per installare i sostitutivi degli stessi o le loro versioni complete, per aggiornare il sistema (e pensa ai riavvii), per installare l'indispensabile anti-qualsiasi cosa, per cercare su internet gli indispensabili anti-qualsiasi cosa, scaricarseli, installarseli, fare la registrazione gratuita magari (vedi avast)... sinceramente... la mia esperienza:
Windows XP: stacco la rete, installo, installo antivirus, attacco la rete, aggiorno, riavvio, aggiorno, riavvio, aggiorno, riavvio, installo i driver, riavvio, installo quei 2 programmi indispensabili... in un paio di settimane, perchè non ho la pazienza di riscaricarmi tutto l'ambaradan di programmi finchè non mi servono (tutto rigorosamente legit e preferibilmente open source!).
Windows Vista: come XP e si scoprì che la mia vecchia SB Live 5.1 non è supportata... se non con driver non ufficiali che comunque vanno male... e che il Nero in bundle col masterizzatore non è compatibile... e che l'HD mi si spegne a caso (sì, non dopo X minuti di INutilizzo, ma dopo RANDOM minuti di UTILIZZO), tutte cose sistemate, più o meno, ma con troppi clic.
Ubuntu: installo, aggiungo 2-3 repo, aggiorno la lista, clicco su una ventina di checkbox, ok. Torno 20 minuti dopo (sto facendo anche gli aggiornamenti se la distro risale a qualche mese prima), riavvio... ho tutto... sono produttivo...
Numero di clic: XP qualche centinaio? Vista? Quasi 1000? Ubuntu? Molti di meno.
E visto che su Ubuntu la pazienza mi avanzava, ho messo Pulseaudio...
@Ju: la penso in parte come te e in parte no... se ci pensi, le distro più diffuse sono quelle che usano sistemi a repository (Fedora, Suse, PCLinuxOS, ecc... usano repo di RPM, *buntu, Debian e tante altre usano repo di DEB), vai sul sito è c'è scritto: RPM per *elenco distro*, DEB per *elenco distro*, TAR.GZ per *elenco distro*... ora, se uno non è babbo, legge il nome della propria distro e scarica... è la stessa cosa che leggere: installer per XP, installer per XP 64 bit... piuttosto, sarebbe bello se facessero quella cosa che ho letto non so dove di creare link che, una volta cliccati, aggiungano il repo (ovviamente dopo aver chiesto la pass di root), e installino il programma in questione... su win, se ci pensi, ogni programma si aggiorna come vuole lui, quando vuole lui, c'è quello che scarica mini-patch, c'è quello che scarica l'intero pacchetto e si reinstalla... c'è quello che usa installshield, quello che usa l'installer nullsoft... non è poi così unificato...
- He who controls the past commands the future. He who commands the future conquers the past. -
Kane
il problema è che a fianco dei sorgenti e degli installatori di pacchetti un s.o. moderno deve aver un sistema standard per guadagnare utenti.
guadagnare utenti significa più attenzione da parte dei produttori hardware e più dispositivi compatibili con linux e meno smanettamenti per le configurazioni!
@coda di lupo
linux non avrà l'intero parco giochi di win, ma fra installer nativi, giochi open e wine, io non ho più toccato il sistema ms!
coda di lupo ha scritto:
chi gioca col PC nn può non usare windows
solo perchè i giochi migliori sono scritti per windows.... non per le prestazioni e l'utilizzo delle risorse.
Concordo al 100% (b2b)
Il fatto è che tutti coloro che amano i games di ultima generazione, non lo sanno o cmq se ne fregano....e questo rimane uno "zoccolo duro" per la resistenza di Microsoft ai sistemi Open Source....
ma a fianco dei sorgenti è necessario avere un sistema unificato per 2 motivi:
1) un utente non esperto può utilizzare il sistema (guadagno di utenza)
2) i produttori hardware/software possono realizzare installer unificati (niente più scuse)
un sistema grafico unificato di installazione per tutte le distro agevolerebbe tutti!
1) installare un .deb o un .rpm è più facile che installare un programma per windows.
2) i produttori hardware non possono farlo perché i driver dipendono dal kernel e per come è fatto il kernel attuale vanno ricompilati per ogni versione del kernel (a meno che non usi lo stratagemma di mezzo driver open e l'altro mezzo closed). L'opzione più realistica è quella che i produttori si convincano a rilasciare i driver open o almeno le specifiche, come ha sempre fatto Intel e come ultimamente si è convinta a fare ATI.
Ravic ha scritto:
Spero che questo scambio di esperienze possa farmi (o farCI, sempre che questo topic non finisca in 13° pagina con 0 risposte) capire quali sono ancora i maggiori limiti di Linux,
linux di per sè non ha nessun limite, windows è molto più diffuso perchè (tra altri motivi) è preinstallato dappertutto. la gente non passa a linux perchè è abituata a windows e a paura del'ignoto. poi c'è chi prova a cambiare ma alle prima difficoltà torna subito indietro. poi c'è chi non passa perchè obbligato a usare win per vari motivi.
questi in due righe i motivi IMHO per i quali linux in ambito desktop non riesce a diffondersi, motivi che non c'entran nulla con limitatezze di linux, che secondo me negli ultimi anni è diventato usabile anche da chi non ci capisce una mazza d'informatica.