Re: arrivederci ubuntu 8.04
Inviato: domenica 27 aprile 2008, 11:40
Beh, di base e` cosi` da sempre. Tutte le distribuzioni, compresa ubuntu, fanno e hanno sempre fatto cosi`!pjam83 ha scritto: Tuttavia rimane la domanda. Se esistono tutti questi cavoli di problemi di compatibilità, retrocompatibilità, closed source etc, perchè non dire : " Fermiamoci a questa release. Chi vuole sviluppare altre cose , continui a farlo, ma noi non mettiamo altro software instabile in un SO che soffre di alcuni problemi gravosi, quali ad esempio i driver ATI ".
Il problema e` che queste distribuzioni devono fare compromessi, inevitabilmente. I compromessi scontentano sempre qualcuno, inevitabilmente.
Se ben ricordo in dapper c'era firefox 1.5.x; stabile, testato, sicuro, ma utenti scontenti perche` volevano il nuovo 2.0.x; in hardy viceversa: c'e` il nuovo firefox 3.x, e utenti scontenti perche` e` una beta.
Un driver ATI si deve includere. Si mette il vecchio con i suoi problemi? O si mette il nuovo, che pero` e` anche piu` lento e ancora piu` incompleto?
Inoltre, e questa e` una caratteristica del mondo opensource, lo sviluppo lo fanno ANCHE gli utenti, segnalando problemi e facendo richieste. Non e` pensabile tenersi dentro il driver "finche` non e` completo", e questo vale per ogni pezzo di software.
E` sempre un gioco di equilibri, a volte riesce bene e a volte no. Questo, attenzione, NON per dire che occorre tenercelo cosi` il sistema e far finta di niente. Tutto l'opposto. Questo per dire che non c'e` una soluzione ovvia, attenzione a non pensare che alla canonical sono dei lazzaroni che tirano alla meno e seguono le mode (sto pensando all'andazzo generico che accompagna l'uscita della hardy, non nello specifico).
Si e no, il sistema e` modulare, ci sono dei "compartimenti stagni" che fanno da tampone (urka quanto sono poco tecnico :P) e limitano la propagazione dei problemi. E comunque il problema e` trasversale.Questo perchè, e qui lo faccio da profano, immagino che software sempre nuovo abbia problemi con driver sempre in evoluzione. Penso a compiz, ma è solo un esempio.
Facciamo un esempio piu` prosaico del solito cubo roteante: risparmio energetico. Implementare bene il risparmio energetico coinvolge
la riscrittura di tutti i componenti del sistema: dal kernel, ai driver, al desktop. I cambiamenti ci vogliono comunque, diventa un problema di tempistiche; ma allora ricadiamo nel caso soprastante: qualunque soluzione e` "sbagliata".
Beh, gli errata ci sono e sono pubblici, a quanto mi risulta: fanno parte delle note di rilascio, e vengono estesi inizialmente.Mi chiedo , allora, perchè " pubblicizzare" ubuntu dicendo che è semplice sicuro e affidabile , quando poi esistono questi problemi ? Spiegarli , in un bel DISCLAIMER , non sarebbe più corretto ?
Magari uno si partiziona l'hard disk e si trova un SO quasi inutilizzabile. Non vi pare?