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[Iniziativa] Re: Software libero, proprietario e pubblica amministrazione.

Inviato: sabato 2 ottobre 2010, 11:19
da dring
Vi segnalo questa iniziativa della FSFE
http://fsfe.org/cgi-bin/pdfcontest.pl

per segnalare le pagine web delle PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI che pubblicizzano software non libero come il lettore adoobe pdf reader.
La possibilità di segnalare scadrà ol 17 ottobre 2010.

Re: Software libero, proprietario e pubblica amministrazione.

Inviato: sabato 2 ottobre 2010, 11:30
da dring
il comune di Montichiari (BS) supporta i formati liberi ODF  (good)
http://www.comune.montichiari.bs.it/index2.php?action=dettaglio&cat=4&sub_cat=41&id=3083

Re: Software libero, proprietario e pubblica amministrazione.

Inviato: venerdì 8 ottobre 2010, 10:18
da dring
software didattico:

http://www.ivana.it/j/

Re: Software libero, proprietario e pubblica amministrazione.

Inviato: venerdì 8 ottobre 2010, 11:22
da Hesediel84
il problema è che c'è chi lo sa di queste possibilità di software libero anche nelle PA, ma ci sono le magagne dietro

Re: [Iniziativa] Re: Software libero, proprietario e pubblica amministrazione.

Inviato: venerdì 8 ottobre 2010, 11:42
da Jaguaro
dring ha scritto: Vi segnalo questa iniziativa della FSFE
http://fsfe.org/cgi-bin/pdfcontest.pl

per segnalare le pagine web delle PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI che pubblicizzano software non libero come il lettore adoobe pdf reader.
La possibilità di segnalare scadrà ol 17 ottobre 2010.
bel sito,

a vedere l'elenco italy è imbarazzante  ::)

;D

Re: Software libero, proprietario e pubblica amministrazione.

Inviato: venerdì 8 ottobre 2010, 12:23
da Fdb
Secondo me non è molto attuabile per due motivi:

1- L'utente medio quindi la maggior parte dei lavoratori PA non ha voglia di cambiare/impare quindi mettergli di fronte un nuovo S.O. con un nuovo -qualsiasi- programma renderebbe dispendiosa e lunga l'opera di apprendimento del nuovo parco software.

2- Alcuni programmi interni andrebbero riscritti da 0 quindi vuol dire cacciare altri soldi per questo, senza contare i programmi ad uso professionale che si usano in urbanistica che proprio non ne vogliono sapere del mondo *UNIX.

Bisognerebbe premere sopratutto nell'utilizzo di formati liberi come *.odt *.ods *.ogg etc così da rendere più consapevoli i cittadini delle opzioni di scelta del programma in modo da allargare la base di utenti che adoperano programmi open source.

Ultima cosa fondamentale, non penso che la PA si metta ad usare Ubuntu da un giorno all'altro ma spereri magari in RH così da avere supporto tecnico molto avanzato, il problema è che questo non sarebbe economicamente sostenibile in quanto i costi andrebbero ad assomigliare a quelli di MS.