Software libero, proprietario e pubblica amministrazione.
Inviato: domenica 29 marzo 2009, 11:02
Ciao a tutti,
Apro questa discussione per farvi compiere un piccolo gesto che potrebbe cambiare molte cose.
Vi spiego subito di che si tratta:
Mandare delle e-mail a tutti i Ministri invogliandoli a utilizzare strumenti Open (come Ubuntu) negli enti pubblici (Scuole ecc..).
Sotto vi riporto le e-mail, il testo, l'oggetto e le istruzioni per scrivere l'e-mail.
Prima di inviare l'e-mail leggere le istruzioni sotto riportate.
Oggetto dell'e-mail:
Software libero, proprietario e pubblica amministrazione.
E-mail dei Ministri:
[email]affariregionali@palazzochigi.it; programma@governo.it; urpdfp@funzionepubblica.it; serep@pariopportunita.gov.it; rapportiparlamento@governo.it; info@politichecomunitarie.it; redazione.polcom@politichecomunitarie.it; uff.stampa@politichecomunitarie.it; riformeistituzionali@palazzochigi.it; n.maggi@governo.it; p.scurti@governo.it; f.carcano@governo.it; cdr@esteri.it; webmaster@esteri.it; relazioni.pubblico@esteri.it; DipartimentoAffariInternieTerritoriali@interno.it; callcenter@giustizia.it; spi.ca@gabmin.difesa.it; pi@smd.difesa.it; dpf.comist@finanze.it; coordinamento.portale@tesoro.it; Segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it; info@mincomes.it; urp@mincomes.it ; ufficio.stampa@comunicazioni.it; urpcom@comunicazioni.it; ufficiostampa@politicheagricole.gov.it; urp@politicheagricole.gov.it; internet.redazione@politicheagricole.gov.it; segr.ufficiostampa@minambiente.it; ufficio.stampa@infrastrutture.gov.it; urplp@infrastrutture.gov.it; ufficiostampa@lavoro.gov.it; ufficiostampa@sanita.it; urpminsalute@sanita.it; ufficio.stampa@miur.it; uffstampa@istruzione.it; urp@istruzione.it; urp@beniculturali.it; ufficiostampa@beniculturali.it; redazione.web@governo.it; info@renatobrunetta.it[/email]
Testo dell'e-mail:
Istruzioni per l'invio dell'email.
ATTENZIONE: Queste istruzioni devono essere eseguite scrupolosamente.
1 - indirizza a te stesso (A:);
2 - incollare tutti gli indirizzi (separati da un punto e
virgola ed uno spazio) nella casella BCC;
3 - inserire oggetto e testo dell'e-mail ed inviare.
Se metti gli indirizzi nella casella "Cc" tutti i
destinatari vedranno la totalità degli indirizzi a cui è
stata inviata l'e-mail. Invece mettendo gli indirizzi in
"BCC" nessuno dei destinatari vedrà gli altri indirizzi.
Quindi è assolutamente consigliato usare la funzione "BCC" e non "Cc".
Pensateci, un piccolo gesto, per cambiare tante cose.
Vi ricordo che l'invio di queste e-mail da parte di tutti è assolutamente legale.
Si ringrazia in modo particolare l'istituto Majorana e sopratutto il professore Antonio. (Che ha fornito tutto il materiale)
Grazie,
Raffaele.c
Apro questa discussione per farvi compiere un piccolo gesto che potrebbe cambiare molte cose.
Vi spiego subito di che si tratta:
Mandare delle e-mail a tutti i Ministri invogliandoli a utilizzare strumenti Open (come Ubuntu) negli enti pubblici (Scuole ecc..).
Sotto vi riporto le e-mail, il testo, l'oggetto e le istruzioni per scrivere l'e-mail.
Prima di inviare l'e-mail leggere le istruzioni sotto riportate.
Oggetto dell'e-mail:
Software libero, proprietario e pubblica amministrazione.
E-mail dei Ministri:
[email]affariregionali@palazzochigi.it; programma@governo.it; urpdfp@funzionepubblica.it; serep@pariopportunita.gov.it; rapportiparlamento@governo.it; info@politichecomunitarie.it; redazione.polcom@politichecomunitarie.it; uff.stampa@politichecomunitarie.it; riformeistituzionali@palazzochigi.it; n.maggi@governo.it; p.scurti@governo.it; f.carcano@governo.it; cdr@esteri.it; webmaster@esteri.it; relazioni.pubblico@esteri.it; DipartimentoAffariInternieTerritoriali@interno.it; callcenter@giustizia.it; spi.ca@gabmin.difesa.it; pi@smd.difesa.it; dpf.comist@finanze.it; coordinamento.portale@tesoro.it; Segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it; info@mincomes.it; urp@mincomes.it ; ufficio.stampa@comunicazioni.it; urpcom@comunicazioni.it; ufficiostampa@politicheagricole.gov.it; urp@politicheagricole.gov.it; internet.redazione@politicheagricole.gov.it; segr.ufficiostampa@minambiente.it; ufficio.stampa@infrastrutture.gov.it; urplp@infrastrutture.gov.it; ufficiostampa@lavoro.gov.it; ufficiostampa@sanita.it; urpminsalute@sanita.it; ufficio.stampa@miur.it; uffstampa@istruzione.it; urp@istruzione.it; urp@beniculturali.it; ufficiostampa@beniculturali.it; redazione.web@governo.it; info@renatobrunetta.it[/email]
Testo dell'e-mail:
OGGETTO: software libero, proprietario e pubblica amministrazione.
Illustrissimo Sig. Ministro,
ormai il mondo intero sta optando per il software libero ed in particolare l'UE sposa l'Open Source
e gela Microsoft:
http://www.webnews.it/news/leggi/8560/l ... -microsoft
Sig. Ministro, solamente l’Italia resiste, imperterrita, ad usare il software proprietario, soprattutto nella
Pubblica Amministrazione.
Sig. Ministro, continuando su questa strada l’Italia continuerà ad accrescere le ricchezze delle
multinazionali, con i soldi dei contribuenti, per poi trovarsi, informaticamente, isolata dal resto del mondo.
Siamo infatti il paese che, percentualmente, fa più uso di software commerciale, specialmente nella pubblica
amministrazione. Rara eccellenza è l’amministrazione della provincia di Bolzano che, pur essendo una
piccola amministrazione, avendo adottato il software libero, da sola risparmia oltre un milione di euro l’anno,
come chiaramente detto in un servizio di RAI3, mandato in onda da Report - Risparmio digitale:
http://www.youtube.com/watch?v=onoFRPa3wkk
Sig. Ministro se non invertiamo la rotta a favore del software libero corriamo il rischio di non potere
comunicare col resto del mondo e con l’Europa in particolare. Il mondo farà sempre più uso di formati liberi
mentre l’Italia, continuando così, sarà dipendente dai formati proprietari. Eppure, è universalmente
riconosciuto che non bisogna mai dipendere da una sola fonte, pena il divenire succubi. Tanto vale per
l’approvvigionamento energetico, quanto per l’informatica che, oggi, non è certo di minore importanza.
Sig. Ministro le sembra giusto che un cittadino per accedere ai documenti della pubblica
amministrazione debba comprare software commerciale ad alto costo, quando potrebbe non spendere nulla
se solo la pubblica amministrazione utilizzasse i formati liberi ed aperti?
Sig. Ministro e se queste multinazionali un giorno rendessero indisponibili i loro formati o
chiudessero i battenti o facessero richieste esose per l’utilizzazione dei loro formati e/o del loro software,
come si ritroverebbe l’Italia? Le sembra questa la via dell’indipendenza informatica? Non possiamo mettere il
presente ed il futuro della nostra Nazione nelle mani delle multinazionali.
Sig. Ministro, la invito a leggere i “27 motivi per passare a Linux” che trova alla pagina:
http://www.istitutomajorana.it/passare-linux/index.html
ed in particolare l’undicesimo: Libertà e non più catene, di cui riporto un piccolo stralcio:
“…Pubblica amministrazione e scuola: no alla dipendenza! Per quanto riguarda l'amministrazione
pubblica però, non si può fare solamente un discorso di risparmio e di efficienza. Esiste infatti un'altra
ragione rilevante per passare al software libero. Troppo spesso i documenti pubblici sono salvati in formati
proprietari, quasi sempre leggibili soltanto dai programmi commerciali con cui sono stati creati. …. E se fra
20 anni la chiave di codifica non dovesse essere più disponibile? Ci sono già stati casi di documenti pubblici
persi perché scritti in un formato ormai non più leggibile. Ancora, perché mai l'amministrazione pubblica
deve obbligare i cittadini a comprare software proprietario per accedere a documenti pubblici?
Ma, soprattutto nella scuola, utilizzare software e formati proprietari è sicuramente ingiusto e pericoloso! È
come offrire sigarette gratis ai giovani: si crea dipendenza. In questa maniera i ragazzi vengono costretti a
usare software proprietario (a pagamento) anche a casa e continueranno ad usarlo anche dopo aver
conseguito il diploma. Questo il vero motivo per cui molti produttori di software offrono le licenze
"educational" a basso prezzo. Non è certo per beneficenza ma per creare "dipendenza" nei giovani che
rappresentano i clienti del domani (allora pagheranno e di brutto)....”
Sig. Ministro chi le scrive La invita, per il bene dell’Italia e degli italiani, a volere riflettere
maggiormente sull’utilizzazione del software libero da parte della pubblica amministrazione. Dire che
basterebbe una leggina di un solo articolo per fare risparmiare, ogni anno, miliardi di euro alla “Nazione” e
per farla uscire dalla dipendenza informatica.
Addì 28-03-2009
Ossequiosi e distinti saluti
Istruzioni per l'invio dell'email.
ATTENZIONE: Queste istruzioni devono essere eseguite scrupolosamente.
1 - indirizza a te stesso (A:);
2 - incollare tutti gli indirizzi (separati da un punto e
virgola ed uno spazio) nella casella BCC;
3 - inserire oggetto e testo dell'e-mail ed inviare.
Se metti gli indirizzi nella casella "Cc" tutti i
destinatari vedranno la totalità degli indirizzi a cui è
stata inviata l'e-mail. Invece mettendo gli indirizzi in
"BCC" nessuno dei destinatari vedrà gli altri indirizzi.
Quindi è assolutamente consigliato usare la funzione "BCC" e non "Cc".
Pensateci, un piccolo gesto, per cambiare tante cose.
Vi ricordo che l'invio di queste e-mail da parte di tutti è assolutamente legale.
Si ringrazia in modo particolare l'istituto Majorana e sopratutto il professore Antonio. (Che ha fornito tutto il materiale)
Grazie,
Raffaele.c