Re: In difesa di ubuntu
Inviato: lunedì 9 novembre 2009, 20:20
Carlotux, come non quotarti.
Il forum della comunità italiana di Ubuntu.
https://forum.ubuntu-it.org/
Ti sei chiesto i motivi per cui alcuni la pensano cosi'?AirPort ha scritto: Ho bisogno di sfogarmi, e credo che questo sia il posto migliore. Speravo che andando avanti le cose sarebbero migliorate in questo ambito, invece continuo a vedere ubuntu etichettata come "distro per switcher", "distro per niubbi" o "windows delle distro GNU/Linux".
Sinceramente non ne posso più >:( Non riesco più a sopportare il fatto che l'ubuntu user sia considerato un linuxiano di serie B, non sopporto il fatto che in alcuni ambienti se usi ubuntu sei snobbato, mentre se usi altro (che so, arch, gentoo, ...) sei automaticamente visto come guru.
Ubuntu è la mia scelta e continuerà ad esserlo, per il fatto di essere un ottimo compromesso tra novità e stabilità, tra innovazione e configurabilità, tra commerciale e comunitario. Ne ho provate tante altre (slackware in particolare mi è rimasta nel cuore), ma alla fine, per i motivi che ho detto, sono rimasto sempre qui. E non mi proclamo di certo guru, ma nemmeno sono il peggiore dei niubbi.
Ho finito, ne avevo bisogno![]()
Siamo sicuri che la promessa in questa frase sia mantenuta? O almeno che sia di facile messa in atto? Siamo sicuri che e' proprio quello lo spirito che c'e'?that software should be available free of charge, that software tools should be usable by people in their local language and despite any disabilities, and that people should have the freedom to customise and alter their software in whatever way they see fit. "Ubuntu" is an ancient African word, meaning "humanity to others". The Ubuntu Linux distribution brings the spirit of Ubuntu to the software world.
Quoto.Owen88 ha scritto:Ma soprattutto...non credo che Ian Murdock sia un niubbo di Linux...Danielsan ha scritto: A me il fatto che FSF per la loro gNewSense usino come base Ubuntu la dice moooolto luuuunga...
Pregiudizio. Il fatto che ubuntu sia relativamente semplice da usare e abbia una comunità invidiabile così che la maggior parte dei nuovi arrivati sia più propensa ad installare questo sistema piuttosto che un altro non vuol dire assolutamente che gli utenti di ubuntu siano niubbi.einstein1969 ha scritto:Ti sei chiesto i motivi per cui alcuni la pensano cosi'?AirPort ha scritto: Ho bisogno di sfogarmi, e credo che questo sia il posto migliore. Speravo che andando avanti le cose sarebbero migliorate in questo ambito, invece continuo a vedere ubuntu etichettata come "distro per switcher", "distro per niubbi" o "windows delle distro GNU/Linux".
Sinceramente non ne posso più >:( Non riesco più a sopportare il fatto che l'ubuntu user sia considerato un linuxiano di serie B, non sopporto il fatto che in alcuni ambienti se usi ubuntu sei snobbato, mentre se usi altro (che so, arch, gentoo, ...) sei automaticamente visto come guru.
Ubuntu è la mia scelta e continuerà ad esserlo, per il fatto di essere un ottimo compromesso tra novità e stabilità, tra innovazione e configurabilità, tra commerciale e comunitario. Ne ho provate tante altre (slackware in particolare mi è rimasta nel cuore), ma alla fine, per i motivi che ho detto, sono rimasto sempre qui. E non mi proclamo di certo guru, ma nemmeno sono il peggiore dei niubbi.
Ho finito, ne avevo bisogno![]()
E' un pregiudizio o un giudizio pensare che chi la usa e' niubbio? (parlo della media di chi la usa e non del singolo)
Personalmente sì: non sta influenzando niente. Secondo te sì? E bada che con commerciale io intendo il fatto di avere un'azienda dietro in grado di sostenere lo sviluppo dal punto di vista economico e garantire la continuità dello stesso, cosa non sempre vera nelle distro comunitarie (con importanti eccezioni, ovviamente).einstein1969 ha scritto: Siamo sicuri che il compromesso tra comunitario e commerciale non influenzi qualcosa ?
Se uno vuole crescere, crescerà indipendentemente dalla distro. La curiosità non dipende dalla distro usata: basta vedere utenti che sono partiti da questo sistema, sono cresciuti nelle conoscenze e sono rimasti qui (sì, sto parlando anche di Guiodic, che per quanto a qualcuno possa non risultare simpatico credo che nessuno metta in dubbio le sue competenze tecniche. Ma andate a rivedervi il suo primo post, del 2007). Se uno è curioso e ha voglia di apprendere la distro centra poco. E ubuntu ha il pregio che intanto ti fornisce già un sistema usabile e stabile da subito dopo l'installazione. Poi è ovvio che distro come Arch o Gentoo te le costruisci tu pezzo per pezzo e sono di natura più flessibili, questo non vuol però dire che con ubuntu uno non abbia le stesse possibilità di apprendimento (e, volendo dirla tutta, l'esperto flette qualunque distro).einstein1969 ha scritto: Siamo sicuri che chi usa ubuntu ha le stesse possibilita' di crescere come chi usa altre distro?
Assolutamente sì, IMHO.einstein1969 ha scritto: Manifesto ubuntu:Siamo sicuri che la promessa in questa frase sia mantenuta? O almeno che sia di facile messa in atto? Siamo sicuri che e' proprio quello lo spirito che c'e'?that software should be available free of charge, that software tools should be usable by people in their local language and despite any disabilities, and that people should have the freedom to customise and alter their software in whatever way they see fit. "Ubuntu" is an ancient African word, meaning "humanity to others". The Ubuntu Linux distribution brings the spirit of Ubuntu to the software world.
Codice: Seleziona tutto
Siamo sicuri che chi usa ubuntu ha le stesse possibilita' di crescere come chi usa altre distro?quoto tutto tondo e' un'ottima partenza Open e free (good) (b2b)carlotux ha scritto:Codice: Seleziona tutto
Siamo sicuri che chi usa ubuntu ha le stesse possibilita' di crescere come chi usa altre distro?
Penso che chi usa SUSE ò MANDRIVA impara meno di chi usa ubuntu, chi vuole imparare impara, e ubuntu e una ottima soluzione
di partenza per conoscere il mondo linux. (b2b)
Io lo sono alquanto, ma ora come ora il problema IMHO non si pone. Anzi: vorrei ricordare che canonical è una delle poche aziende dietro una grossa distro che ha rifiutato un accordo con Microsoft, tanto per fare un esempio. E ho spiegato nel mio post precedente cosa intendo per "commerciale", ma lo ripeto: non certo votata al profitto, ma intendo il fatto di avere un'azienda dietro in grado di sostenere lo sviluppo dal punto di vista economico e garantire la continuità dello stesso, cosa non sempre vera nelle distro comunitarie (con importanti eccezioni, ovviamente).Mdfalcubo ha scritto: Appunto. Chi vuole imparare impara, indipendentemente che usi Mandriva, Ubuntu, Suse, altro. Sul discorso "filosofico" di cui si parlava poco sopra: non posso fare percentuali o statistiche, a pelle ho l'impressione che non tutti siano sinceramente interessati a ciò. A molti interessa "solo" non beccarsi virus e non dover sbattersi con pirateria e crack varie. Detto questo, non aggiungo altro perchè a mio modesto parere Ubuntu ha dati assolutamente oggettivi con cui può benissimo difendersi da solo. Almeno per quanto riguarda la mia esperienza personale.
Lo so, era solo per puntualizzare in generaleMdfalcubo ha scritto: Mai detto il contrario o messo in discussione questo![]()
E chi sei, Robert De Niro? (rotfl)taboom ha scritto: A me Ubuntu piace parecchio.
Mi importa un fico secco di quello che dicono gli altri......
.....sono tutte chiacchiere e distintivo!
Bè, con fedora siamo comunque a quei livelli. Direi che per capire le reali bisognerebbe provare appunto debian o arch, ma anche slackware.Danielsan ha scritto: Il modo migliore per capire i vantaggi o gli svantaggi di Ubuntu è di cimentarsi con l'installazione di altre distro, puoi provare Debian, puoi provare Fedora oppure ArchLinux.
Tutto ciò che su Ubuntu ti sembra sensato e semplice capirai che in fondo non è poi così scontato come sembra, allo stesso tempo capisci pure che questo lo paghi in qualche modo...
Per uno che parte da Ubuntu potrà suonare singolare il fatto che su Fedora debba crearsi due utenti e poi troverà molto difficoltoso capire cosa bisogna fare per disabilitare l'utente root (parlo per esperienza...AirPort ha scritto: Bè, con fedora siamo comunque a quei livelli. Direi che per capire le reali bisognerebbe provare appunto debian o arch, ma anche slackware.
Chapeau.borgio3 ha scritto: Quanto segue, l'ho pubblicato tre giorni fa sul mio blog
Ubuntu e gli scontenti - Seconda parte
E' passata poco più di una settimana dal rilascio di Ubuntu 9.10, il Koala carmico e se ne sentono di tutti i colori.
Faccio alcune premesse.
Anzitutto io uso "ancora" Jaunty, quindi non esprimerò un giudizio su paragoni che non ho fatto. Tuttavia essendo passato da Hardy a Jaunty, avendo letto a suo tempo, più o meno le stesse lamentele entusiastiche, ho un certo grado di esperienza.
Seconda precisazione.
Non è affatto obbligatorio aggiornare il sistema ogni sei mesi. Ubuntu-quello-nuovo viene offerto, non imposto.
Terza precisazione
Rilasciare una nuova versione di Ubuntu ogni 6 mesi è una scelta aziendale, non un esito referendario. Se piace la scelta bene, altrimenti il parco distro espone la bellezza di oltre 300 distribuzioni da scegliere in base a diversi fattori che non sono argomento di questo articolo.
Quarta precisazione
Aggiornare un sistema operativo fatto per andar bene su ogni computer, non è semplice. Ci sono inevitabili problemi evolutivi che richiedono tempo per la loro soluzione.
Gli scontenti della nuova release di Ubuntu ci sono stati, ci sono e sempre ci saranno.
E' paradossale leggere di alcune persone che difendono a spada tratta Ubuntu, quando a loro non da problemi, per poi scagliarvicisi contro quando a loro la nuova versione, da problemi.
Quando usavo Hardy, pensavo che fosse la versione migliore di sempre, ma qualche difettuccio o mancanza ce l'aveva anche lui. Ora sono passato alla 9.04 e sebbene abbia avuto qualche problemino di risoluzione schermo, una volta risolto, ho scoperto che ha solo pregi e funziona alla grande. C'è stata evoluzione e, si sa, l'evoluzione produce risultati eccellenti talvolta, risultati incerti e migliorabili nella maggior parte dei casi e risultati negativi in qualche occasione.
Il pregio/difetto dell'evoluzione è il cambiamento, non solo del sistema, ma anche delle persone che andranno a usare quel sistema. Sarà necessario impegno e si soffrirà di spaesamento. Se Ubuntu fosse una distribuzione conservatrice, sarebbe sempre uguale a se stessa, stabile, rassicurante, ma terribilmente vecchia, inadeguata all'evoluzione hardware e una distro noiosa.
Ci sono persone che amano la pace dell'immobilismo; non è un difetto, è solo un modo di essere. Perchè aggiornano la versione del sistema operativo che li faceva stare bene?
Insomma, perchè si cerca di aggiornare Ubuntu all'ultima release?
Perchè, in fondo, si vuole di più e di meglio. Si vuole entrare in terreni vergini, alla scoperta di cose di cui non si conosce nulla. Si rischia.
Non si dovrebbe essere rammaricati per le attuali caratteristiche di Ubuntu 9.10, ma si dovrebbe gioire del fatto che si è ancora curiosi, che si è entusiasti del proprio sistema operativo e che lo si vuol vedere progredire. Non c'è progresso nell'immobilità.
Una nuova release ogni sei mesi è una offerta, non una imposizione. C'è già chi impone l'evoluzione e lo fa a nostra insaputa!
Non va poi dimenticato che se Canonical ha deciso di effettuare un nuovo rilascio ogni 6 mesi, ha precise ragioni per farlo che non è tenuta a svelare o per le quali non sia necessario ottenere l'approvazione del popolo di utenti. Nessuno può permettersi di decidere le scelte di Canonical, se non Canonical stessa. Mettetevi l'anima in pace.
L'evolvere di qualcosa ha costi e impatti quanto mai diversificati sull'ambiente circostante e le qualità dell'ambiente circostante hanno impatti diversificati su quel qualcosa.
E' molto difficile, per un sistema operativo, poter essere efficace su ogni macchina prodotta negli ultimi 3-5 anni, specie se lo si voglia anche proiettato nel futuro. E lo è ancora di più se si pensa che i drivers delle varie periferiche cambiano o non hanno supporto da parte dei produttori di suddette periferiche. Lamentarsi che il proprio hardware non funziona con la nuova release, ha solo due soluzioni:
- far si che Ubuntu rimanga quello di 5 anni fa, lasciando a piedi tutti i possessori di hardware di ultima generazione
- far si che il kernel di Ubuntu venga ulteriormente gonfiato di tutti i driver disponibili per tutto l'hardware prodotto negli ultimi 3-5 anni e di tutti i driver prodotti per tutto l'hardware attuale e dell'imminente futuro.
Qualsiasi delle due soluzioni ha effetti ben peggiori di quelli determinati da una distro che, ricordo, ha meno di una decina di giorni di vita.
A volte basta solo aspettare e riprovarci più avanti, quando l'espansione planetaria del sistema abbia generato soluzioni per la maggior parte dei problemi.
Io penso che Ubuntu vada bene così com'è, con i suoi capricci di gioventù, la sua generosità da scoprire mano a mano e la sua enorme potenzialità evolutiva. Se ricordate ciò che significa Ubuntu, potrete forse trovare le motivazioni per le quali Ubuntu, a torto od a ragione, è la distribuzione Linux più conosciuta al mondo.
Buon lavoro :-)