Una lunghissima teoria di citazioni, per sintetizzare il mio pensiero.
Ho manipolato le faccine presenti nelle citazioni.
telperion ha scritto:
@Xiam
condivido, comunque non ti far spaventare dai soliti 10 - 20 utenti. che entrano nello schema da te descritto, che sono quelli che commentano sempre e non perdono occasione di difendere a tutti i costi gnu/linux, manco fosse un dogma o un sacro stile di vita invece che niente di più che "fottuto" software e basta.
E il software si divide in due grandi tronconi, quello che funziona bene e quello che non funziona bene. Punto.
Ci sono altri utenti, presumibilmente la maggioranza, silenziosi, che non stanno a perder tempo con queste fregnacce ideologiche, e che ben vedono pregi e difetti di questo o quel software.
Per il resto lasciali scrivere, ognuno a suo modo ha bisogno di "attaccarsi" a qualche cosa.
;-D
Xiam ha scritto:
smurf ha scritto:
allora, per quanto riguarda avidemux ti posso dire che se setti nelle preferenze il device SDL l' audio funziona (ho googlato un po' ed ho trovato anche chi ha risolto usando OSS) e questo dimostra che avidemux non si é adeguato a Alsa e Pulseaudio, quindi non credo proprio che Canonical e la pacchettizazione possano entrarci.
mplayer o vlc non si integrano con gnome? e di questo dai la colpa a Canonical?
Grub2 ho giá detto che é una scelta criticabile di Canonical.
Se Nautilus ha scelto di sottomettere il montaggio di altre partizioni ad una password, ha semplicemente implementato la sicurezza, se io ho dati sensibili sul mio pc non mi piacerebbe che chiunque me li possa vedere. Come ti é giá stato detto, per ovviare alla password basta che metti quelle partizioni in fstab.
Le icone sulla scrivania non restano in posizione? A parte che mi sembra un problema risibile, direi piú che si deve a Gnome che a Canonical, non credi?
Gdifelxiserver non so cosa sia né cosa faccia.
Il supporto ai floppy disk non credo proprio che rientri fra le prioritá di Canonical, visto che ormai non si montano nemmeno piú sui pc.
Di nuovo sull' audio che si corrompe, secondo te l' audio (alsa e Pulse) lo sviluppano in Canonical? Se non lo sai in Karmic sono stati introdotti Alsa 1.02 e Pulse 0.9.19 che raprresentano cambiamenti piú che sostanziali tutti orientati all' automatizzazione del sistema audio. MAgari non sono proprio riuscitissimi, ma stanno andando verso quella strada e non possono che migliorare. Ed in questo che c' entra Canonical?
guarda smurf, non te la prendere ma credimi se dico che stavo contando quanto tempo ci sarebbe voluto per vedere una risposta come la tua.
Cerco di spiegarmi prima per punti:
- avidemux
karmic è la versione di Ubuntu che si affida a tal punto a Pulse da togliere addirittura gnome-mixer dal pannello in favore della finestra di controllo di pulse stesso. Vuoi il paradosso ora? Avidemux di Jaunty aveva il supporto a Pulse, quello di karmic no:
non credere, ho letto anch'io del workaround di sdl e come l'ho letto io avrai letto anche tu dei mille problemi di stuttering e sincronizzazione col video che questo escamotage comporta.
In altre parole: su Jaunty funzionava, su Karmic no;
- mplayer e vlc
lasciamo perdere che stiamo parlando dei migliori player multimediali del mondo *nix e come tali dovrebbero essere difesi strenuamente da tutti e seguiamo il tuo discorso: come non si integrano adesso non si sarebbero dovuti integrare neanche prima, ma su Jaunty funzionavano (quindi evidentemente si integravano dopo tutto...) su Karmic no;
- nautilus
forse non hai letto gli interventi successivi, comunque: nautilus non ha deciso
adesso di sottomettere il montaggio di altre partizioni ad una password, non ha semplicemente implementato la sicurezza ora. Perché queste cose c'erano anche prima e nessuno si è mai sognato di criticarle.
Cosa critico adesso? L'aver tolto funzioni, che prima c'erano e adesso sono sparite... in nome della sicurezza? non direi proprio;
Ora ti dico due parole che spero non prenderai in senso personale, perché non è mia intenzione offendere te o alcun altro utente.
Da quando sono entrato nel mondo di Ubuntu ho sempre considerato due comportamenti piuttosto diffusi, come la via più veloce per fare il peggior danno al mondo dell'Open Source: l'abitudine di tapparsi gli occhi e recitare ad oltranza e contro ogni evidenza
"qualunque software open è migliore della controparte commerciale" e l'arroganza autolesionistica secondo cui se un utente fa notare che qualcosa non funziona si inizia a dirgli
"ma figurati, quello io non lo uso, anzi non lo usa più nessuno, anzi senti non usarlo più neanche tu perché chi lo usa ancora oggi è un idiota rimasto fuori dal mondo".
Chi cade nel primo caso ovviamente confonde la superiorità del modello OpenSource nei confronti del closed, che sono il primo a difendere e vorrei ben vedere, con la presunta superiorità di
tutti i prodotti di quel modello a confronto con
tutte le controparti commerciali. Come in tutte le realtà e come il buon senso insegna ci sono eccellenze nell'uno e nell'altro campo senza che nessuno debba svergognarsi ad ammetterlo, e senza che questi dati di fatto possano cambiare in un futuro anche prossimo.
Nel secondo caso invece mi viene tanto in mente la favola della volpe e l'uva per cui se qualcosa non funziona... e beh, tanto mica serve più! ;-)
sin4psi77 ha scritto:
Xiam ha scritto:
Nel secondo caso invece mi viene tanto in mente la favola della volpe e l'uva per cui se qualcosa non funziona... e beh, tanto mica serve più! ;-)
bella considerazione! mi piace...
sto avendo modo di notare che c'é tanta gente che attacca coloro i quali hanno delle critiche su ubuntu (oggi si parla di karmic) come se fossero critiche personali... se esiste una procedura di upgrade (wiki o non wiki... manco fosse il manuale delle giovani marmotte per quanto riguarda la voce 'avanzamento di versione') o funziona alla perfezione o meglio non averla tutto qui... non condividi (tu generico, attenzione) ?? amen... ma senza la pappardella del wiki da seguire..
c'é tanta gente che senza fare un minimo di ricerca chiede subito aiuto ad altri... così non si impara mai! bisogna documentarsi sul wiki, su google... ma secondo me se una procedura automatica non da il risultato preannunciato.. nn sempre é colpa dell'utente...sic et simpliciter! :-)
redrobin ha scritto:
Per rifarmi al primo post di questa discussione, se è vero che il 35% degli utenti karmic hanno avuto problemi gravi, mi sembra una percentuale altissima. E pare che sia una 'normalità' visti i confronti con i due precedenti rilasci. Cioè, un anno fa 4 utenti su 10 hanno avuto grossi problemi nell'installare/aggiornare ad ubuntu? E' proprio tanto.
Dai casi che conosco io (e sono sul pezzo da alpha 3) grub2 è una delle principali cause di difficoltà. D'accordo che 'bisognava' adottarlo, ma se prima il file menu.lst era più o meno facilmente gestibile, adesso mettere mano a grub praticamente richiede conoscenze di scripting. Essendo stato riscritto from scratch, Gnu stessa ammette che ancora è molto in progress, e che la versione finale avrà una GUI. Forse conveniva aspettare un po' come hanno fatto altre distro.
Mi associo per il resto a chi ha dubbi su questa tempistica di release. Ho già scritto da altre parti nel forum che la politica dei rilasci semestrali (e rispettati al minuto) favorisce la produzione massiccia di bug.
A scanso di equivoci: dico ciò nonostante sul mio dell tutto funzioni egregiamente, l'unico pacchetto che mi dà noia è un universe (gnome-do).
Kimer@ ha scritto:
ventuno ha scritto:
Io ho installato karmic su un pc che ho assemblato per la mia "dimora" universitaria circa una settimana fa. Ho 20 anni e studio ingegneria energetica, tanto per darvi un profilo d'utenza.
Ho letto tutto il 3d. Tutta questa roba, vi dico la verità, mi ha un po' intristito.
Signori, ho installato un sistema operativo open source. Ciò che gira sul mio pc nuovo fiammante, che ho assemblato tra (poche) lacrime e intense sessioni di how-to learning su internet, è un miracolo della comunità umana come non se ne vedono da nessuna parte. E' free, perchè un team ha deciso di svilupparlo per il bene dell'umanità e chi sa smanettare su questa roba condivide il suo prezioso sapere.
Eppure potrei comprarmi windows seven, magari c'è perfino qualche agevolazione studenti. Compatibilità hardware assicurata, programmi che girano perfettamente dopo averli installati con un clic, prestazioni di tutto rispetto, è lo sVista che dovrebbe essere. Premesso che arrivo da una giornata di incazzature per far partire il modem alcatel x200, mia unica fonte di internet laggiù a milano, non credo che lo farò.
Santo cielo, un po' di sano idealismo da hacker! conosco tre comandi della shell, e li ho imparati stamattina, ma premendo invio ho sentito di avere il perfetto controllo sul mio computer. Sapevo quello che faceva. Se solo volessi saperlo ancora meglio, mi basterebbe aprire il codice del sistema operativo, studiarlo a fondo e capirlo. Lo potrei fare. E' una magnifica e complessa creazione della comunità, è a mia disposizione, è trasparente. Chi l'ha creata non voleva guadagnare, voleva metter su un sistema operativo decente. Vi rendete conto di che opera gigantesca? E, ragazzi, i bug ci sono, ma sono un millesimo di bicchiere vuoto, se pensate che non so nemmeno come si comincia a scrivere un so. Guardate il tasso di crescita: prima o poi ci sarà un ubuntu o chi per lui a prova di bomba, diffuso, sostenuto dalla compatibilità da chi produce hardware, al centro dell'attenzione di chi produce software, davvero facile per tutti, ultratestato, stabile e ancora in via di sviluppo. E' così che deve essere ed è così che sarà, caso rarissimo. E' chiaro che ci vorranno tempo e migliaia di beta testers come voi e come me.
La poca voglia di winzozz che ho in questo momento non è data dalle difficoltà, ma da questo 3d. L'unico vero bug siamo noi. Facciamo come abbiamo sempre fatto, voi con il kernel di linux, io con il mio programmino in matlab per risolvere i sudoku: armiamoci di pazienza e sistemiamolo.
Scusate lo sfogo, ma ubuntu è una delle poche cose "pubbliche" in cui credo.
Infatti tutti noi che installiamo consapevolmente Ubuntu appoggiamo e apprezziamo lo sforzo di questo progetto ma, la discussione si è accesa perché ci sono i soliti fanatici che sminuivano e negavano le varie imperfezioni del sistema operativo.
Poi c'è stata una riflessione su una cosa davvero strana e, cioè, che nella versione precedente( Ubuntu 9.04 ) molte cose funzionavano ed erano compatibili con molti componenti hardware mentre nell'ultima versione( la 9.10 ) si è fatto un passo indietro avendo dei bug la dove non c'erano o erano stati risolti nella versione precedente.
Giustamente è nata la domanda spontanea: Perché sono ricomparsi degli errori e dei bags già risolti in versioni precedenti?
sin4psi77 ha scritto:
ventuno ha scritto:
E' free, perchè un team ha deciso di svilupparlo per il bene dell'umanità e chi sa smanettare su questa roba condivide il suo prezioso sapere.
....
Scusate lo sfogo, ma ubuntu è una delle poche cose "pubbliche" in cui credo.
anche io adoro ubuntu proprio per la comunità di persone SPECIALI che la compongono e perché un prodotto open é simbolo di una cultura e di una filosofia oggi strana ma sublime.
con questo però credo che canonical non sia assimilabile alla croce rossa e nemmeno ad amnesty international...
ma dietro ogni scelta c'é un business plan con la differenza che l'obiettivo non é "fottere soldi al prossimo" strano? ma vero!
con questo presupposto però le critiche e le aspre critiche fanno solo bene alla stessa comunità e via via anche ai vertici della piramide... e vanno fatte! se un prodotto open cresce é perché c'é chi lo sa aggiustare e perché la gente dice, pone problemi e quesiti... chi ti spegne una critica dicendoti: "guarda che é gratis e te lo devi tenere così e anche dire grazie" é il primo a non aver compreso nulla della logica dell'open source anche se é un bravo programmatore!
pensieri...
sin4psi77 ha scritto:
non voglio entrare nel merito di karmic... dati i toni che ci sono stati fino ad ora
ma non credo che le critiche più gettonate siano state le chiavette e il kernel...a meno che tu ti stia riferendo alle chiavette di connessione (e allora le critiche vanno umilmente comprese ..perché c'é tanta gente che usa le chiavette di vodafone e di 3 come unico modo di accedere al web)..e non gli possiamo dire...e vabè il kernel non le digerisce però il sistema ha un boot di 11,32 secondi, mi capisci? non é una critica la mia verso qualcuno ma é un discorso ampio, non volevo entrare nel merito di grub (in default) in versione beta di discutibile assunzione in ubuntu...ed altre discutibili scelte.
insomma senza entrare troppo nel merito di karmic mi premeva dire che le critiche sono tutte importanti... ;-)
Quanto al Grub, sto usando un sistema carino.
Dopo una quindicina di giorni, col Grub 1, "aggirando" un po', riesco a far partire per adesso Ubuntu 9.10, Gentoo 10.1, Sabayon 5.0, Arch Linux, Windows XP (questa la sequenza).
Gentoo e Sabayon sono in ext4 totalmente, gli altri in ext3, Windows col suo filesystem (più alcune partizioni di fat, ciascuna specificamente dedicata, per portarsi da una parte all'altra i file.
L'avevo già scritto in una discussione (o forse in più di una?) poi chiusa, connotata da un titolo molto allarmistico. Rimasi sorpreso per la scelta del saggio Pierba di chiuderla, ma mi sono ricreduto, leggendo questa discussione.
Scelta perfetta, Pierba. (yes) (b2b)
Grub 2 ed Ext4 4 sono ancora in fase di sviluppo sin troppo precoce.
Non è possibile usarle per fornire un sistema accettabilmente stabile anche per chi non è in grado di manipolare con più o meno o addirittura nessuna difficoltà gli ostacoli che gli si presentano di fronte.
Non è questo lo spirito che mi fece conoscere Ubuntu da prima di Feisty.
Non è questo lo spirito che mi fece decidere di adottare Ubuntu.
Si parla di fanboy...
Sì, ce ne sono troppi e non è per colpa loro.
E' un portato della identità di gruppo, di un gruppo che si sente, anche a ragione, qualitativamente più avanzato.
Ma Ubuntu deve parlare a un pubblico meno avanzato, anzi, al pubblico dei meno avanzati, dei nuovi, dei curiosi, dei disastrati, anche psichicamente - ce ne sono! -, dalle magagne infernali dei programmi di Redmond & co.
Adesso non sto scrivendo da Ubuntu, ma da un'altra distro (segreto :-)...
budspanzer ha scritto:
Sta scaricando il 2.6.31.15... aggiornamento ... sperem! (-mad-)
Questo annuncio fa sperare anche me, e infatti, molto ho sempre pensato che derivasse da un kernel non adeguatamente patchato.
Vedremo.
Confrontando le varie distro che ho sulla macchina, però, mi sono accorto che molti problemi, diversamente comuni un po' a tutte le distro qui citate, derivano da Gnome; uso questo ambiente io, forse non si capisce bene? :P
Secondo me, ci sono state delle regressioni di Gnome, tutte troppe assieme.
Protesterò, quando avrò tempo, in quanto finanziatore, seppur di poco rilievo economico.
Del pari, il desiderio di rispettare le scadenze ha condotto a tralasciare un po' qua e un po' là bug che se presi singolarmente sono dei bugghettini, ma che tutti assieme conducono a conflitti e collisioni a dir poco esiziali (non capisco perché da un certo momento, senza avere fatto niente, non riesco più a modificare graficamente il mio DE).
Il problema della sicurezza delle memorie di massa può essere aggirato, ma disinstallando il software dedicato.
Non mi piace e mi piace: dipende dalle esigenze del momento.
In sintesi, non si sono trovate strade di mediazione tra opposte visioni e il risultato è stato una specie di patatrac che non fa certo degna pubblicità allo spirito di Ubuntu.
E' indubbio che avrei preferito una versione "civetta" (chi si è laureato o, soprattutto, addottorato sa bene di cosa sto parlando) molto più stabile e un passaggio silenzioso dopo un mese, un mese e mezzo, anche due a una qualità abbastanza eccellente (mi riferivo anche a questo, parlando in precedenza di ipotetiche versioni intermedie, o di una sola nuova che portasse da due a tre le versioni ufficiali).
Altrove parlerò di altri computer sui quali ho tentato di installare o ho messo Ubuntu 9.10: altri problemi, alcuni irrisolvibili.
Discutiamo, cerchiamo di imparare dalla discussione.
Cerco di capire gli altri correndo (io!), gli altri facciano almeno qualche passettino per avvicinarmisi, grazie.

(b2b)