Uso il pc da moltissimi anni; in pratica, sono stato uno dei primi ad averlo in ufficio in tempi in cui si utilizzavano solo mainframe e terminali basati spesso sul time sharing. Sto dunque parlando dell’età della pietra. Davanti ai miei occhi e sotto le mie dita sono scorse intere generazioni di macchine e reti. Questo non fa però di me un esperto d’informatica, tengo a precisarlo.
Ho cominciato col Dos (non c’era nemmeno la scheda grafica, la famosa Hercules). Ricordo ancora il programma Lotus su schermi con una risoluzione che oggi non andrebbe bene nemmeno per un navigatore portatile. Sono rimasto ancorato a Windows, anche quando mi sono reso conto delle potenzialità di Unix: potenzialità notevolissime sul fronte dei calcoli e della flessibilità, ma allora poco consone agli ambienti di tipo office e di condivisione. Così, questioni di fruibilità collettive e di vincoli legacy mi hanno fatto proseguire lungo la via Microsft.
Com’è noto, col passare del tempo il sistema di Redmond è divenuto sempre più elefantiaco e centralizzato (cioè sempre meno modulare), sino ad arrivare al punto di creare più problemi di quanti non ne risolvesse. Nondimeno, una volta imparato a gestirlo sul fronte della sicurezza e della snellezza, la convivenza non è stata per me così drammatica. Così ho pensato sino al’altroieri.
Poi è arrivato Vista con le sue farraginosità, le sue impossibili rigidità, la sua interfaccia insopportabile, il suo peso e la sua lentezza. Troppi difetti tutti insieme. Per quanto a qualcuno si possa ovviare (togliere Aero e le protezioni native, eliminare i servizi inutili, etc.), resta un sistema pesante come un macigno.
Con Vista mi sono imbattuto in problemi che per XP o 2000 erano sconosciuti. Così, su alcuni PC ho reinstallato XP, tornando a una condizione nettamente migliore e senza troppo patire per il sw installato. Nel frattempo, continuavo a udire di mirabilie del mondo Linux. Memore anche delle buone impressioni dello Unix di un tempo, ho deciso così per il grande balzo. Ecco allora che su altri PC ho installato Ubuntu, una delle distro semplici di Linux, con un’interfaccia simile a quella di Windows, come da mie esigenze.
Dopo un anno circa di utilizzo (32 e 64 bit) queste sono le mie conclusioni principali:
Per essere gratuito Ubuntu offre moltissimo - vero
Ubuntu carica più in fretta di Windows – vero
Le prestazioni di Ubuntu non decadono, quelle di Windows sì – vero
Occorrono molte meno utilities per gestire/configurare Ubuntu - vero
L’ambiente Linux è più sicuro quando si affaccia a Internet – vero
Ubuntu (ancor più altre distro snelle) pretende meno risorse hw – vero
Nel mondo Linux (Debian) ci sono sw che non esistono per Win – vero
Ubuntu gode di ottimo supporto/help on line - vero
Ubuntu ha una gui migliore – falso
Ubuntu è più stabile – falso
Ubuntu è più reattivo – falso
Tutto quello che c’è nel mondo Windows c’è anche per Linux – falso
Il sw Linux su Linux gira più in fretta del sw Win su Win – falso
L’installazione di Ubuntu è ormai esente da problemi di hw/driver – falso
Il livello di professionalità del sw per Ubuntu è uguale a quello Win – falso
Ai crash e alle disfunzioni si ovvia più facilmente – falso
Beh, a conti fatti, alcune aspettative sono state soddisfatte. Restano però dei dubbi che non pensavo che avrei nutrito. In particolare, trovo che le disfunzioni di Ubuntu siano davvero troppe (soprattutto 9.04 e 9.10). C’è sempre qualcosa che non funziona a dovere e i crash nel suo ambiente sono davvero troppo frequenti. Si fa una gran polemica sulle famigerate schermate blu di Windows, ma non mi sembra proprio che Ubuntu se la cavi meglio. Non ha schermate blu, ma crolla miseramente lo stesso, lasciando l’utente in brache di tela. Per alcune debolezze non c’è nemmeno spiegazione: sui forum si legge che nessuno ha ancora risolto il problema ho capito perché si presenta (potrei citare molti casi).
A mio modo di vedere – spero di non offendere nessuno – Ubuntu va bene come uso desktop se non si pretende un’affidabilità totale per applicativi critici. Altrimenti, si finisce per relegarlo nella categoria dei sw che vanno bene per qualche ragazzo che si diverte a smanettare, non per funzionalità a prova di bomba.
Windows e i relativi applicativi sono a prova di bomba? Manco per idea. Diciamo che Windows scontenta chi ha aspettative professionali e che Ubuntu ringalluzzisce chi parte senza pretese. E’ la differenza che intercorre tra un giocattolo che fa ben di più che permettere di giocare e smanettare e uno strumento professionale che non è all’altezza del suo compito.
Saluti a tutti.


