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Re: Malware anche per linux

Inviato: venerdì 11 dicembre 2009, 10:17
da simag
questo articolo è tutto sommato giusto.
non dice falsità, anzi..

Re: Malware anche per linux

Inviato: venerdì 11 dicembre 2009, 20:57
da JeJe
kico ha scritto:
questo articolo è tutto sommato giusto.
non dice falsità, anzi..
ma al di là di ciò, si sa che linux non è Dio! e potrebbe essere contagiato da qualche malware (sempre per colpa dell utente però, e MAI in automatico come in Windows) però non ci son balle, si parla tanto di vulnerabilità di Linux ma chissà perche non si trova mai nessuno che ha vissuto in prima persona un vero contagio!

Re: Malware anche per linux

Inviato: venerdì 11 dicembre 2009, 22:09
da kiroken_
sandrozu ha scritto:
kiroken ha scritto:
sandrozu ha scritto:
kiroken ha scritto:
yves ha scritto:
dj_def ha scritto: la stessa cosa vale per windows, se uno scarica da siti sicuri non c'è alcun pericolo; è inutile negarlo, se uno usa bene windows è al sicuro e se uno usa male linux non è al sicuro
Non sono d'accordo, su GNU Linux posso aprire qualsiasi pagina Internet o mail senza rischiare una cippa, provami che puoi fare la stessa cosa su Windows.

"Fare attenzione" è una frase troppo prezzolata, la gente oramai si porta a casa il PiCì come se fosse un comune elettrodomestico, farà al limite attenzione che il cavo elettrico non sia deteriorato, il resto è fuffa..
veramente se c'e' una falla non scoperta o che sfrutta il periodo di day 0 puoi subire danni anche su GNU Linux. E di falle firefox ne ha avute anche se in genere corrette in breve tempo. Le distribuzioni poi introducono anche un ulteriore ritardo nella distribuzione delle patch rispetto a quando viene corretto sui sorgenti originali.

Quanti di voi poi usano flash di adobe che chissa quanti problemi di sicurezza ha ancora attivi (in entrambi i sistemi).
scusami ma tu non usi flash ?   Quale software può sostituirlo?  Grazie
era per dire che flash probabilmente introduce diverse vulnerabilita' nel sistema. Io comunque uso gnash che un supporto minimo a flash lo ha ed e' free.
scusami ma per utilizzare gnash devo rimuovere flash e rimpiazzarlo sempre nella medesima cartella?
puoi installarli insieme (mi sembra che su ubuntu c'è un plugin per firefox che permette di cambiare plugin usato al volo nelle altre distro è più problematico) c'è anche swfdec. Considera però che per ora non supportano molte cose funziona giusto a volte youtube se il video non ha una risoluzione troppo elevata.

Re: Malware anche per linux

Inviato: venerdì 11 dicembre 2009, 23:48
da clarintux
Premesso, come sempre, che un sistema operativo sicuro al 100% non esiste, dico la mia: è inutile e sciocco lamentarsi del fatto che ci si può infettare... se l'infezione avviene grazie alla massima "collaborazione" dell'utente.

Non è possibile richiedere che il sistema operativo ti dica: "Questo lo puoi installare, quest'altro no perché è un malware". Le distribuzioni GNU/Linux, già adesso, mettono a disposizione dei repositories, da cui è possibile installare pacchetti sicuri. Al di fuori dei repositories.....si sa....che NON è buona norma fidarsi, se non si è sicuri del pacchetto che si intende scaricare e/o del sito che lo ospita. Buona norma sarebbe, invece, scaricare i sorgenti da souceforge, controllare questi sorgenti e, quindi, installare in questo modo. Certo non tutti sono in grado di capire il codice sorgente...

Non è possibile scandalizzarsi per il fatto che sia possibile scrivere malware per GNU/Linux: è possibile scrivere malware per Linux, esattamente come è possibile scrivere programmi per Linux. Quello che Linux deve fare (e lo fa) è dire all'utente: "Ti consiglio di installare dai repositories ufficiali. Installa questo pacchetto deb (scaricato manualmente da te) a tuo rischio e pericolo. Inoltre, per installare inserisci la password di amministrazione.". Il sistema fa già quello che deve fare: avvisarti e chiederti una password (in modo che solo l'utente amministratore o root possa installare qualcosa).
E questo per quanto riguarda i pacchetti....

Per tutto il resto, i passaggi da effettuare per infettarsi con un file sono:
1) l'utente scarica il file (il file non si scarica da solo) sulla propria home (il file può andare solo sulla propria home e non altrove),
2) l'utente assegna i permessi di esecuzione al file in questione. Nessun file è automaticamente eseguibile.
3) l'utente esegue il file.

A questo punto, il file può far danni soltanto all'interno della home dell'utente in questione. Per fare danni altrove, è richiesto anche:
4) l'utente inserisce la password di amministratore, se la conosce.

Naturalmente non basta un discorso di questo tipo, perché bisogna anche considerare le falle del sistema operativo: nessun sistema operativo è immune dalle falle.....e l'unica cosa che si può fare contro le falle è "ripararle".

In definitiva, quindi, Linux si può infettare, il malware esiste anche per Linux. Ovvio. Ma non mi risulta che basta aprire un sito Internet, o collegare un pendrive o cdrom, eccetera...per infettarsi.
Non credo che si possa fare molto per quegli utenti che, nonostante tutto, sono facile preda del malware (anche su GNU/Linux). Mi dispiace per loro, ma forse è il caso che comincino ad usare il PC con più consapevolezza.

Il sistema operativo (o forse inoperativo....) ideale per questo genere di utenti sarebbe un sistema dalle seguenti caratteristiche:
- Tutti i file e le directory appartengono a root.
- Per compiere qualsiasi operazione sono richiesti i permessi di amministrazione (che solo root possiede).
- Il sistema non consente l'accesso da root né l'acquisizione dei permessi di root.
In questo modo, non solo è impossibile infettarsi ma è anche impossibile usare il computer....

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 0:06
da yves
@ Clarintux
Analisi perfetta, quoto e la penso nella stessa identica maniera.

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 0:37
da derma
Tutto quello che fin qui fu scritto continua a non tenere conto di un fattore che già in tanti altri 3D videro "fan-boy" e "utenti curiosi" impegnati in accese discussioni al riguardo: si continua, volontariamente o in "buona fede", a non considerare la variabile "tempo" in rapporto unita all'altra variabile "numero di utenti", per quel che riguarda il mercato Desktop; trascurando, anzi ignorando 'ste 2 due variabili, il conto non tornerà mai; e si potranno tenere discussioni infinite, accese o meno, e scrivere post più o meno lunghi ed articolati, ma sempre "inutilmente".

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 0:39
da simag
mettiamole in gioco allora, come intendi analizzarle?

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 0:55
da derma
kico ha scritto: mettiamole in gioco allora, come intendi analizzarle?

Tu pensi sia possibile calcolare la percentuale di penetrazione/espansione/presenza di GNU/Linux per quanto riguarda il versante Desktop?... in un altro 3D in cui si discuteva di quanto Linux fosse usato, vennero postati dati che dimostravano una crescita ed altri che invece dimostravano il contrario, altri dati invece dicevano che la fetta di mercato dei SO GNU/Linux Desktop era stata e continuava ad essere bassa e l'incidenza di una eventuale aumento era risibile considerando appunto l'esiguo valore di partenza, altri dati ancora invece controvertivano quanto tendevano a dimostrare quelli precedenti; in poche ed altre parole, è (quasi) impossibile stabilire quanti siano di preciso gli utenti che usano/installano un SO GNU/Linux Desktop, si può dire con sufficiente, forse, approssimazione che essi sono pochi e da poco GNU/Linux sta conoscendo una espansione/diffusione "sensibile".

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 1:19
da clarintux
derma ha scritto:

Tutto quello che fin qui fu scritto continua a non tenere conto di un fattore che già in tanti altri 3D videro "fan-boy" e "utenti curiosi" impegnati in accese discussioni al riguardo: si continua, volontariamente o in "buona fede", a non considerare la variabile "tempo" in rapporto unita all'altra variabile "numero di utenti", per quel che riguarda il mercato Desktop; trascurando, anzi ignorando 'ste 2 due variabili, il conto non tornerà mai; e si potranno tenere discussioni infinite, accese o meno, e scrivere post più o meno lunghi ed articolati, ma sempre "inutilmente".
1) Ammettiamo (e concediamo) che un numero maggiore di utenti si traduca in un aumento degli utonti, capaci di infettare GNU/Linux.....(anche a costo di andare sul terminale e assegnare i permessi di esecuzione ad un file, magari di nome virus.sh, scaricato ww.infetta-il-tuo-pc.it).
Ammettiamo che questi utenti infettino i loro PC e si infettino tranquillamente tra di loro. Secondo te, è possibile che questi utenti infettino anche l'utente GNU/Linux consapevole? La mia risposta è no.
2) Ammettiamo che un maggior numero di utenti significa un maggior interesse nel creare malware. Sono d'accordo, ma è anche vero che avremmo visto già un certo numero di Desktop e, anche, Server infetti. Questo non è successo.
3) Inoltre, secondo me, la diffusione di un malware non avviene SOLO grazie al gran numero di utenti di un sistema operativo, ma anche grazie alla facilità che il malware incontra nell'infettare e riprodursi su quel determinato sistema operativo. Pensa ad un sistema GNU/Linux usato da root: sarebbe una manna per chi scrive malware.
4) Ammettiamo che la maggior diffusione del sistema GNU/Linux si traduca in un maggior numero di persone che scrivono malware, che sfruttano falle di sistema, eccetera. Allora bisogna anche ammettere che, contemporaneamente, crescerà il numero di persone che controlla il sistema operativo alla ricerca di eventuali falle e il numero di persone pronte a patchare dove necessario.
5) Sinceramente, pensi che i Windowsiani avrebbero TUTTI i problemi di malware che hanno....se dovessero andare sul terminale e digitare "chmod +x virus.sh" per rendere eseguibili gli exe? Pensi che avrebbero TUTTI i loro problemi, se potessero installare circa 24.000 programmi da un "Aggiungi/Rimuovi" o "Software Center" (collegati a repositories ufficiali)?



derma ha scritto:
kico ha scritto: mettiamole in gioco allora, come intendi analizzarle?

Tu pensi sia possibile calcolare la percentuale di penetrazione/espansione/presenza di GNU/Linux per quanto riguarda il versante Desktop?... in un altro 3D in cui si discuteva di quanto Linux fosse usato, vennero postati dati che dimostravano una crescita ed altri che invece dimostravano il contrario, altri dati invece dicevano che la fetta di mercato dei SO GNU/Linux Desktop era stata e continuava ad essere bassa e l'incidenza di una eventuale aumento era risibile considerando appunto l'esiguo valore di partenza, altri dati ancora invece controvertivano quanto tendevano a dimostrare quelli precedenti; in poche ed altre parole, è (quasi) impossibile stabilire quanti siano di preciso gli utenti che usano/installano un SO GNU/Linux Desktop, si può dire con sufficiente, forse, approssimazione che essi sono pochi e da poco GNU/Linux sta conoscendo una espansione/diffusione "sensibile".
Beh....almeno potresti dire cosa pensi possa succedere nella situazione ipotetica in cui GNU/Linux è installato sul 100% dei Desktop. Altrimenti, davvero diventa inutile.

Mo' vado a nanna. Leggerò le risposte domani.
Buonanotte.


P.S.: Mi sono ricordato di quando mi bastava collegare XP Pro alla rete (senza aprire il browser) per beccarmi una decina di virus, nonostante l'antivirus e il firewall. Sembrava che mi aspettassero alla porta...

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 1:41
da JeJe
@derma se non ho capito male, tu credi che col passare del tempo e con l'aumento degli utenti Linux, per "magia" il numero di malware aumenti spaventosamente e sia Canonical, sia tutti i programmatori Benevoli del mondo, rimangano con le mani in mano senza far nulla per fronteggiare del software "malignio" scritto da qualche Geek senza vita sociale? é una vista piuttosto pessimistica se non addirittura stupida...

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 2:23
da derma
JeJe ha scritto: @derma se non ho capito male, tu credi che col passare del tempo e con l'aumento degli utenti Linux, per "magia" il numero di malware aumenti spaventosamente e sia Canonical, sia tutti i programmatori Benevoli del mondo, rimangano con le mani in mano senza far nulla per fronteggiare del software "malignio" scritto da qualche Geek senza vita sociale? é una vista piuttosto pessimistica se non addirittura stupida...

No... Otelma non lo presi in considerazione... non penso sia interessato a Linux; Binarelli si vocifera usi Windows, mentre Silvan è sponsorizzato dalla Apple; Copperfiled fa tutto "a mano", o almeno così dicono le "male lingue".

Dunque la "magia" non c'entra, neanche se spingi; inted(ev)o che non si può ipotecare il futuro per quanto riguarda l'aspetto "sicurezza" dei/nei SO GNU/Linux; chiunque oggi afferma che MAI ci sarà una falla "seria" come quelle che frequentemente si manifestano in Windows, sta dicendo una "bugia" poiché le forze in campo sono non confrontabili, sotto molto molti molti molti punti di vista; e di esempi di falle nel "sistema" GNU/Linux ve ne sono state e ve ne saranno, anche gravi, poiché esso è "fatto"/composto/"creato" da esseri umani; per quanto una "macchina" possa nascere da una progettazione "razionale" e "previdente", esiste SEMPRE l'imprevisto, quel "quid" che non si era/è previsto, e non lo si poteva prevedere giacché TUTTO è dinamico, giammai statico; quindi, più utenti, più sviluppo, più interesse, più pericolo, è così in/per TUTTO: fare credere, o meglio voler fare credere che un SO GNU/LInux è sicuro se usato "coscienziosamente" è, ripeto, una "bugia": TUTTO è falsificabile, penetrabile, vulnerabile; tutto. E non necessariamente una "falla" ha bisogno che l'utente davanti al proprio computer in cui è installato un SO GNU/Linux sia un allocco, uno sprovveduto o un incosciente.

E poi, chi sceglie Linux perché è "sicuro", non ha capito una "beneamata" di cosa significhi la filosofia che anima il mondo in cui esso nasce e si sviluppa.

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 9:00
da crx
derma ha scritto: quindi, più utenti, più sviluppo, più interesse, più pericolo,
Come ha già detto clarintux, questo comporta anche più sicurezza, visto che ci saranno anche più persone interessate a proteggerlo e svilupparlo, non solo più persone interessate a bucarlo.
derma ha scritto: è così in/per TUTTO: fare credere, o meglio voler fare credere che un SO GNU/LInux è sicuro se usato "coscienziosamente" è, ripeto, una "bugia": TUTTO è falsificabile, penetrabile, vulnerabile; tutto. E non necessariamente una "falla" ha bisogno che l'utente davanti al proprio computer in cui è installato un SO GNU/Linux sia un allocco, uno sprovveduto o un incosciente.
Niente è perfetto, questo lo sanno tutti. Se qualcuno qui ha detto che un qualunque sistema operativo è perfetto, ha ovviamente detto una fesseria. D'altronde non verrebbero neanche rilasciati aggiornamenti, visto che non c'è bisogno di aggiornare qualcosa di perfetto.

Però non si può neanche dire sempre "non si può sapere".
Se io costruisco una casa di fango e paglia e tu una di cemento e mattoni, vogliamo scommettere qual'è quella che reggerà meglio alla prossima tempesta? Certo, "non si sa mai", magari una casa di paglia su qualche miliardo reggerà anche la tempesta, "non si può sapere" se un fulmine va a cadere proprio sulla casa di mattoni, distruggendola e lasciando intatte le case di paglia.
Ok.
Ma devi ammettere che strutturalmente è senza dubbio più sicura una casa di mattoni.
Questo è un fatto. Poi, certo, "non si sa mai". Però partiamo da quello che si sa.

Per quanto riguarda la storia dei permessi che ci sono pure su windows, mi permetto di dire la mia: ho letto che si può impostare UAC come il sistema che c'è sui sistemi linux.
Può essere, ma io ho due dubbi:
1. Fino a windows xp (ancora oggi forse il sistema windows più usato) di sicuro non era così: anche xp professional con un account guest privo di permessi poteva installare le peggiori zozzerie. Anzi, purtroppo devo dire che "può installare", visto che purtroppo mi capita quasi tutti i giorni in ufficio:
"Non mi funziona più il computer!"
"Ma cosa hai fatto? Hai installato qualcosa?"
"IOOOOOO?????? Ma quando maiiiii???"
Poi guardi il monitor e vedi alberi di natale, gatti, cani, topi, tutto lo zoo che passeggia da una finestra all'altra e il programma che servirebbe per lavorare non parte più.
2. Anche se Vista e 7 avessero, spero, migliorato le cose in modo tale da consentire una gestione dei permessi come su linux, il tutto è perfettamente inutile fino a quando l'utente non verrà guidato nella costruzione di due account, tipo guest e admin: perché viene ritenuto ovvio che un qualunque sistema linux, ad un certo punto, crei un utente root e poi dica "ora crea l'utente normale: metti il vero nome e una password", mentre windows puoi tenerlo anni senza sapere che si può fare? Dovrebbe essere il sistema operativo a fartelo fare, e tu, eventualmente, a dire "no, non lo voglio". Anzi, forse essendo il sistema più diffuso al mondo, dovrebbe in pratica obbligarti a farlo, poi eventualmente lo disabiliti una volta completata l'installazione. Ma dovrebbe essere un passaggio in più, che richiede lavoro e l'intervento cosciente dell'utente, non la situazione standard.
Ah, non mi dite che, ad esempio, Arch non crea l'utente ospite in automatico: l'installazione segue dei passi precisi, e le guide d'installazione specificano quando è ora ed è opportuno farlo. Poi se uno non segue la guida sono affari suoi: siamo sempre al solito punto che se uno non si informa e non fa le cose per bene, allora i danni non sono causati dal sistema operativo, ma dall'utente. Nella guida d'installazione a windows (ma esiste?) questo passaggio non c'è. Inoltre, sistemi come Arch non sono installati dal primo venuto: di solito si è passati per sistemi più simili a windows come ubuntu o suse, e lì è invece un passaggio obbligato.
derma ha scritto: E poi, chi sceglie Linux perché è "sicuro", non ha capito una "beneamata" di cosa significhi la filosofia che anima il mondo in cui esso nasce e si sviluppa.
Si ma qui si parla di sicurezza :)

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 10:00
da clarintux
derma ha scritto: inted(ev)o che non si può ipotecare il futuro per quanto riguarda l'aspetto "sicurezza" dei/nei SO GNU/Linux
Il che equivale ad affermare, come di solito viene fatto, che un sistema sicuro al 100% non esiste e non esisterà mai. Oppure equivale a dire che non esiste un sistema perfetto. Già lo si è detto. Ma questa non è un'argomentazione valida per sostenere la tesi secondo cui Linux avrà problemi paragonabili a quelli che ha Windows (qualora Linux possa conoscere una diffusione paragonabile a quella di Windows). Men che meno questa argomentazione può far concludere che Windows e GNU/Linux siano ugualmente sicuri (o insicuri).

derma ha scritto: chiunque oggi afferma che MAI ci sarà una falla "seria" come quelle che frequentemente si manifestano in Windows, sta dicendo una "bugia" poiché le forze in campo sono non confrontabili, sotto molto molti molti molti punti di vista;  e di esempi di falle nel "sistema" GNU/Linux ve ne sono state e ve ne saranno, anche gravi, poiché esso è "fatto"/composto/"creato" da esseri umani; per quanto una "macchina" possa nascere da una progettazione "razionale" e "previdente", esiste SEMPRE l'imprevisto, quel "quid" che non si era/è previsto, e non lo si poteva prevedere giacché TUTTO è dinamico, giammai statico;
Che significa falla seria? Le falle (serie o meno) capitano su qualunque sistema (operativo e non), appunto perché tutti i sistemi sono creati da esseri umani. Hai detto bene. Se ricordi, qualche post sopra io ho scritto che l'unico modo per difendersi da una falla è ripararla.
Secondo me, tu sbagli perché non consideri i seguenti punti:
1) Non consideri proprio per nulla la diversa architettura dei 2 sistemi operativi.
2) Per quanto concerne le falle, non tieni in conto la maggiore velocità con cui esse vengono corrette nel mondo open source. Dato che mi dici, giustamente, che non è possibile confrontare Windows e Linux (per la loro diversissima diffusione).....io ti chiedo di confrontare Internet Explorer con Mozilla Firefox. Almeno qui "le forze in campo" si possono paragonare.

Certo....possiamo ribadire che la sicurezza assoluta non esiste. Possiamo dire che può capitare che un cracker (o non so come si chiama) sfrutti una falla del sistema, ancora non corretta, e metta in ginocchio un server, una rete di computer, un certo numero di desktop con GNU/Linux.......ma ciò non è paragonabile alla diffusione del malware sul sistema operativo Windows.
Dai....non prendiamoci in giro. Anche Windows conoscerebbe meno virus se, dopo l'installazione del sistema, mettesse in mano il sistema ad un utente senza diritti di amministrazione. Oppure se Windows non facesse uso di file eseguibili (senza bisogno che l'utente assegni il permesso di esecuzione), di autorun.........
derma ha scritto: quindi, più utenti, più sviluppo, più interesse, più pericolo, è così in/per TUTTO:
OK, più ladri ma anche più poliziotti.

fare credere, o meglio voler fare credere che un SO GNU/LInux è sicuro se usato "coscienziosamente" è, ripeto, una "bugia": TUTTO è falsificabile, penetrabile, vulnerabile; tutto. E non necessariamente una "falla" ha bisogno che l'utente davanti al proprio computer in cui è installato un SO GNU/Linux sia un allocco, uno sprovveduto o un incosciente.
Si, già l'hanno capito tutti che non esiste e non esisterà un sistema perfetto. Invece, credo che tu non hai capito che l'open è diverso dal closed, in termini di sicurezza...
In definitiva, a parte che hai/abbiamo ribatito ulteriormente il fatto che non esista un sistema sicuro al 100%, o un sistema perfetto, hai portato qualche elemento che possa far pensare ad una diffusione del malware su GNU/Linux (paragonabile alla diffusione del malware su Windows)? No. Hai apportato, concretamente, validità alla tua tesi (secondo cui la sicurezza dipende solo, o in modo preponderante, dalla diffusione del sistema operativo; secondo cui Windows e Linux sono ugualmente sicuri......lo so che l'hai detto in altre occasioni.... :P)? Magari immaginando, con esempi concreti, come possa diffondersi il malware su GNU/Linux, anche quando questo sistema sia diffuso al 100%....?
E poi, chi sceglie Linux perché è "sicuro", non ha capito una "beneamata" di cosa significhi la filosofia che anima il mondo in cui esso nasce e si sviluppa.
Qui ti do ragione al 101%, ma andiamo completamente  (ot)




crx ha scritto: Ah, non mi dite che, ad esempio, Arch non crea l'utente ospite in automatico: l'installazione segue dei passi precisi, e le guide d'installazione specificano quando è ora ed è opportuno farlo.
Perché, c'è qualcuno che fa questo genere di discrorsi? Se uno è in grado di installare Arch senza seguire le guide, è anche in grado di creare un utente.....ed è a conoscenza dei motivi per cui non usare il sistema da root.  (good)  Se uno ha bisogno di seguire le guide, non si capisce perché dovrebbe saltare il punto in cui si prevede la creazione di un utente.

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 10:59
da Gilean
clarintux ha scritto:
derma ha scritto:

Tutto quello che fin qui fu scritto continua a non tenere conto di un fattore che già in tanti altri 3D videro "fan-boy" e "utenti curiosi" impegnati in accese discussioni al riguardo: si continua, volontariamente o in "buona fede", a non considerare la variabile "tempo" in rapporto unita all'altra variabile "numero di utenti", per quel che riguarda il mercato Desktop; trascurando, anzi ignorando 'ste 2 due variabili, il conto non tornerà mai; e si potranno tenere discussioni infinite, accese o meno, e scrivere post più o meno lunghi ed articolati, ma sempre "inutilmente".
1) Ammettiamo (e concediamo) che un numero maggiore di utenti si traduca in un aumento degli utonti, capaci di infettare GNU/Linux.....(anche a costo di andare sul terminale e assegnare i permessi di esecuzione ad un file, magari di nome virus.sh, scaricato ww.infetta-il-tuo-pc.it).
Ammettiamo che questi utenti infettino i loro PC e si infettino tranquillamente tra di loro. Secondo te, è possibile che questi utenti infettino anche l'utente GNU/Linux consapevole? La mia risposta è no.
2) Ammettiamo che un maggior numero di utenti significa un maggior interesse nel creare malware. Sono d'accordo, ma è anche vero che avremmo visto già un certo numero di Desktop e, anche, Server infetti. Questo non è successo.
3) Inoltre, secondo me, la diffusione di un malware non avviene SOLO grazie al gran numero di utenti di un sistema operativo, ma anche grazie alla facilità che il malware incontra nell'infettare e riprodursi su quel determinato sistema operativo. Pensa ad un sistema GNU/Linux usato da root: sarebbe una manna per chi scrive malware.
4) Ammettiamo che la maggior diffusione del sistema GNU/Linux si traduca in un maggior numero di persone che scrivono malware, che sfruttano falle di sistema, eccetera. Allora bisogna anche ammettere che, contemporaneamente, crescerà il numero di persone che controlla il sistema operativo alla ricerca di eventuali falle e il numero di persone pronte a patchare dove necessario.
5) Sinceramente, pensi che i Windowsiani avrebbero TUTTI i problemi di malware che hanno....se dovessero andare sul terminale e digitare "chmod +x virus.sh" per rendere eseguibili gli exe? Pensi che avrebbero TUTTI i loro problemi, se potessero installare circa 24.000 programmi da un "Aggiungi/Rimuovi" o "Software Center" (collegati a repositories ufficiali)?



derma ha scritto:
kico ha scritto: mettiamole in gioco allora, come intendi analizzarle?

Tu pensi sia possibile calcolare la percentuale di penetrazione/espansione/presenza di GNU/Linux per quanto riguarda il versante Desktop?... in un altro 3D in cui si discuteva di quanto Linux fosse usato, vennero postati dati che dimostravano una crescita ed altri che invece dimostravano il contrario, altri dati invece dicevano che la fetta di mercato dei SO GNU/Linux Desktop era stata e continuava ad essere bassa e l'incidenza di una eventuale aumento era risibile considerando appunto l'esiguo valore di partenza, altri dati ancora invece controvertivano quanto tendevano a dimostrare quelli precedenti; in poche ed altre parole, è (quasi) impossibile stabilire quanti siano di preciso gli utenti che usano/installano un SO GNU/Linux Desktop, si può dire con sufficiente, forse, approssimazione che essi sono pochi e da poco GNU/Linux sta conoscendo una espansione/diffusione "sensibile".
Beh....almeno potresti dire cosa pensi possa succedere nella situazione ipotetica in cui GNU/Linux è installato sul 100% dei Desktop. Altrimenti, davvero diventa inutile.

Mo' vado a nanna. Leggerò le risposte domani.
Buonanotte.


P.S.: Mi sono ricordato di quando mi bastava collegare XP Pro alla rete (senza aprire il browser) per beccarmi una decina di virus, nonostante l'antivirus e il firewall. Sembrava che mi aspettassero alla porta...
1.la stessa cosa vale per l'utente consapevole windows...o no ? :)

2. i server (siano essi windows o linux) non scaricano da www.infettailtuopc.it. Hanno lavori diversi da svolgere :)

3. pienamente daccordo.

4. Non e' necessariamente vero.

5. Sicuramente ne avrebbero di meno, anche questo e' vero...ma se si configura bene windows direi che questo livello di sicurezza può essere eguagliato...o no?  ;) allora in tal caso il problema ritorna ad essere l'utente. Potresti pure dirmi "si ma io su linux non ho l'utente root di default, mentre su windows me lo devo creare e smanettarci su". Affermazione sacrosanta ma...pure su linux per molti aspetti bisogna "smanettarci su, quindi penso che smanettare per la sicurezza (ovvero fare circa 6 click di mouse per crearsi un account guest con pass) penso sia più importante che "smanettare" per far funzionare l'ultima webcam, o modificare un tema del desktop, non trovi? ;)

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 11:03
da JeJe
Ragazzi ma avete preso in considerazione una cosa? Perfino il nostro beneamato WINZOZZ è diventato molto più stabile e sicuro con l'ultima versione! (anche con vista che però necessitava di requisiti HW troppo alti) Quindi, se il SO piu bucato dell'universo ha raggiunto un livello di sicurezza accettabile, quello di Linux non può che migliorare...

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 11:17
da Gilean
JeJe ha scritto: Ragazzi ma avete preso in considerazione una cosa? Perfino il nostro beneamato WINZOZZ è diventato molto più stabile e sicuro con l'ultima versione! (anche con vista che però necessitava di requisiti HW troppo alti) Quindi, se il SO piu bucato dell'universo ha raggiunto un livello di sicurezza accettabile, quello di Linux non può che migliorare...
cmq chiamarlo Winzozz non fa figo...

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 11:18
da simag
Tu pensi sia possibile calcolare la percentuale di penetrazione/espansione/presenza di GNU/Linux per quanto riguarda il versante Desktop?... in un altro 3D in cui si discuteva di quanto Linux fosse usato, vennero postati dati che dimostravano una crescita ed altri che invece dimostravano il contrario, altri dati invece dicevano che la fetta di mercato dei SO GNU/Linux Desktop era stata e continuava ad essere bassa e l'incidenza di una eventuale aumento era risibile considerando appunto l'esiguo valore di partenza, altri dati ancora invece controvertivano quanto tendevano a dimostrare quelli precedenti; in poche ed altre parole, è (quasi) impossibile stabilire quanti siano di preciso gli utenti che usano/installano un SO GNU/Linux Desktop, si può dire con sufficiente, forse, approssimazione che essi sono pochi e da poco GNU/Linux sta conoscendo una espansione/diffusione "sensibile".
semplicemente credo che, se il so viene usato nel modo in cui è stato progettato, può reggere all'impatto dei nuovi utenti desktop.

Linux è già diffuso in vari ambiti con percentuali alte, se le falle avessero creato proble,mi seri si sarebbe saputo.

logico che se gli utenti lo usano come usano windows, allora, ci saranno problemi.
molti meno che con windows, ma qualcuno si

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 11:30
da Gilean
kico ha scritto:
Tu pensi sia possibile calcolare la percentuale di penetrazione/espansione/presenza di GNU/Linux per quanto riguarda il versante Desktop?... in un altro 3D in cui si discuteva di quanto Linux fosse usato, vennero postati dati che dimostravano una crescita ed altri che invece dimostravano il contrario, altri dati invece dicevano che la fetta di mercato dei SO GNU/Linux Desktop era stata e continuava ad essere bassa e l'incidenza di una eventuale aumento era risibile considerando appunto l'esiguo valore di partenza, altri dati ancora invece controvertivano quanto tendevano a dimostrare quelli precedenti; in poche ed altre parole, è (quasi) impossibile stabilire quanti siano di preciso gli utenti che usano/installano un SO GNU/Linux Desktop, si può dire con sufficiente, forse, approssimazione che essi sono pochi e da poco GNU/Linux sta conoscendo una espansione/diffusione "sensibile".
semplicemente credo che, se il so viene usato nel modo in cui è stato progettato, può reggere all'impatto dei nuovi utenti desktop.

Linux è già diffuso in vari ambiti con percentuali alte, se le falle avessero creato proble,mi seri si sarebbe saputo.

logico che se gli utenti lo usano come usano windows, allora, ci saranno problemi.
molti meno che con windows, ma qualcuno si
Linux e' diffuso in percentuali alte in altri ambiti, in quanto sono ambiti per i quali e' stato progettato (server, router, e quant'altro). Linux (almeno per le mie ristrette conoscenze in campo informatico) non è stato pensato in ambito desktop, ed ovviamente i problemi di un server non sono problemi di un desktop.

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 11:43
da simag
infatti ho detto che il sistem di suo è sicuro, poi deve essere l'utente a usare il so per come è progettato
(repo, certificati, autenticazione e compagnia)

se l'utente lo usa in maniera errata e scarica a dx e a sx, non si può risolvere molti problemi

Re: Malware anche per linux

Inviato: sabato 12 dicembre 2009, 11:48
da clarintux
Gilean ha scritto:
1.la stessa cosa vale per l'utente consapevole windows...o no ? :)

2. i server (siano essi windows o linux) non scaricano da www.infettailtuopc.it. Hanno lavori diversi da svolgere :)

3. pienamente daccordo.

4. Non e' necessariamente vero.

5. Sicuramente ne avrebbero di meno, anche questo e' vero...ma se si configura bene windows direi che questo livello di sicurezza può essere eguagliato...o no?  ;) allora in tal caso il problema ritorna ad essere l'utente. Potresti pure dirmi "si ma io su linux non ho l'utente root di default, mentre su windows me lo devo creare e smanettarci su". Affermazione sacrosanta ma...pure su linux per molti aspetti bisogna "smanettarci su, quindi penso che smanettare per la sicurezza (ovvero fare circa 6 click di mouse per crearsi un account guest con pass) penso sia più importante che "smanettare" per far funzionare l'ultima webcam, o modificare un tema del desktop, non trovi? ;)
1) Ovvio che l'utente, e quindi la sua consapevolezza/esperienza/bravura/quant'altro, gioca il suo ruolo (importante) in ogni sistema operativo.
Ma come dovrebbe sapere un nuovo utente, di qualsivoglia sistema operativo, che è meglio tenere due account (uno per l'amministrazione del sistema, root, e uno senza privilegi di amministrazione)? Un utente che trova preinstallato (o che installa, re-installa) Windows non trova questa situazione di default, né trova scritto sul manuale motivazioni per farlo.
Inoltre, se il mio obiettivo fosse unicamente la sicurezza, perché mai dovrei installare Windows e configurarlo per proteggerlo per bene......quando mi aspetto da tale sistema operativo che mi dia la pappa pronta?
Ti/vi chiedo: perché Microsoft non da la pappa pronta, in termini di sicurezza?

2) Beh certo. Di norma non c'è nemmeno un utonto seduto sulla sedia, a giocare con il server. Ciò non toglie che anche i server abbiano/possano avere problemi di malware: ovviamente non avranno problemi di trojan e altre amenità scaricate da ww.infetta-il-tuo-pc.it
Ma, nel momento in cui affermate che (in futuro, con la diffusione del SO) i problemi di malware su GNU/Linux potranno arrivare anche indipendentemente dall'utonto, allora non si capisce perché non siano già affetti da questi problemi i server Linux.

4) Perché non e' necessariamente vero? Allora perché è necessariamente vero che debba aumentare il numero di cracker (o la mole di "lavoro" che essi svolgono?

5) Non so....rigira la domanda a chi cerca maggiore sicurezza, oppure spiega (ai Windows-user che non lo sanno) che Microsoft potrebbe combattere i virus, se solo lo volesse, modificando l'architettura del sistema operativo. Spiega a quegli utenti che Microsoft potrebbe consegnare nelle loro mani un sistema operativo che non richiede antivirus (o quasi).


JeJe ha scritto: Ragazzi ma avete preso in considerazione una cosa? Perfino il nostro beneamato WINZOZZ è diventato molto più stabile e sicuro con l'ultima versione! (anche con vista che però necessitava di requisiti HW troppo alti) Quindi, se il SO piu bucato dell'universo ha raggiunto un livello di sicurezza accettabile, quello di Linux non può che migliorare...
Infatti bisogna dirlo che Unix è stato pensato, da sempre, per la multiutenza e per la rete. GNU/Linux, *BSD.....avranno sicuramente da migliorare in ambito desktop (per avvicinarsi alle esigenze dell'utonto medio). Avranno anche da migliorare in ambito sicurezza, ma sono già nati "più sicuri"...
D'altro canto, invece, Windows è nato per essere usato dall'utonto medio: non era stato pensato per la multiutenza, per stare in rete, eccetera. (addirittura Bill Gates non credeva allo sviluppo di Internet)  Adesso, Microsoft ha sicuramente da migliorare in quest'ambito, e sta anche migliorando.
Non capisco proprio come si possa ridurre la differenza di sicurezza dei 2 sistemi operativi (Windows e GNU/Linux) ad una semplice qustione di "numeri".