derma ha scritto:
quindi, più utenti, più sviluppo, più interesse, più pericolo,
Come ha già detto clarintux, questo comporta anche
più sicurezza, visto che ci saranno anche più persone interessate a proteggerlo e svilupparlo, non solo più persone interessate a bucarlo.
derma ha scritto:
è così in/per TUTTO: fare credere, o meglio voler fare credere che un SO GNU/LInux è sicuro se usato "coscienziosamente" è, ripeto, una "bugia": TUTTO è falsificabile, penetrabile, vulnerabile; tutto. E non necessariamente una "falla" ha bisogno che l'utente davanti al proprio computer in cui è installato un SO GNU/Linux sia un allocco, uno sprovveduto o un incosciente.
Niente è perfetto, questo lo sanno tutti. Se qualcuno qui ha detto che un qualunque sistema operativo è perfetto, ha ovviamente detto una fesseria. D'altronde non verrebbero neanche rilasciati aggiornamenti, visto che non c'è bisogno di aggiornare qualcosa di perfetto.
Però non si può neanche dire sempre "non si può sapere".
Se io costruisco una casa di fango e paglia e tu una di cemento e mattoni, vogliamo scommettere qual'è quella che reggerà meglio alla prossima tempesta? Certo, "non si sa mai", magari una casa di paglia su qualche miliardo reggerà anche la tempesta, "non si può sapere" se un fulmine va a cadere proprio sulla casa di mattoni, distruggendola e lasciando intatte le case di paglia.
Ok.
Ma devi ammettere che strutturalmente è senza dubbio più sicura una casa di mattoni.
Questo è un fatto. Poi, certo, "non si sa mai". Però partiamo da quello che si sa.
Per quanto riguarda la storia dei permessi che ci sono pure su windows, mi permetto di dire la mia: ho letto che si può impostare UAC come il sistema che c'è sui sistemi linux.
Può essere, ma io ho due dubbi:
1. Fino a windows xp (ancora oggi forse il sistema windows più usato) di sicuro non era così: anche xp professional con un account guest privo di permessi poteva installare le peggiori zozzerie. Anzi, purtroppo devo dire che "può installare", visto che purtroppo mi capita quasi tutti i giorni in ufficio:
"Non mi funziona più il computer!"
"Ma cosa hai fatto? Hai installato qualcosa?"
"IOOOOOO?????? Ma quando maiiiii???"
Poi guardi il monitor e vedi alberi di natale, gatti, cani, topi, tutto lo zoo che passeggia da una finestra all'altra e il programma che servirebbe per lavorare non parte più.
2. Anche se Vista e 7 avessero, spero, migliorato le cose in modo tale da
consentire una gestione dei permessi come su linux, il tutto è perfettamente inutile fino a quando l'utente non verrà
guidato nella costruzione di due account, tipo guest e admin: perché viene ritenuto ovvio che un qualunque sistema linux, ad un certo punto, crei un utente root e poi dica "ora crea l'utente normale: metti il vero nome e una password", mentre windows puoi tenerlo anni senza sapere che si può fare? Dovrebbe essere il sistema operativo a fartelo fare, e tu, eventualmente, a dire "no, non lo voglio". Anzi, forse essendo il sistema più diffuso al mondo, dovrebbe in pratica obbligarti a farlo, poi eventualmente lo disabiliti una volta completata l'installazione. Ma dovrebbe essere un passaggio in più, che richiede lavoro e l'intervento cosciente dell'utente, non la situazione standard.
Ah, non mi dite che, ad esempio, Arch non crea l'utente ospite in automatico: l'installazione segue dei passi precisi, e le guide d'installazione specificano quando è ora ed è opportuno farlo. Poi se uno non segue la guida sono affari suoi: siamo sempre al solito punto che se uno non si informa e non fa le cose per bene, allora i danni non sono causati dal sistema operativo, ma dall'utente. Nella guida d'installazione a windows (ma esiste?) questo passaggio non c'è. Inoltre, sistemi come Arch non sono installati dal primo venuto: di solito si è passati per sistemi più simili a windows come ubuntu o suse, e lì è invece un passaggio obbligato.
derma ha scritto:
E poi, chi sceglie Linux perché è "sicuro", non ha capito una "beneamata" di cosa significhi la filosofia che anima il mondo in cui esso nasce e si sviluppa.
Si ma qui si parla di sicurezza
