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Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: mercoledì 16 dicembre 2009, 13:27
da derma
alessandro57 ha scritto: E poi....
Non è una guerra ai sistemi proprietari. Io ritengo l'open-source come una valida alternativa ai vari Windows, Mac ecc. Non deve essere un scontro, ma deve essere solo una filosofia che si spera si possa diffondere (e faremo in modo di diffonderla) il più possibile...

Quoto.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: mercoledì 16 dicembre 2009, 14:01
da Hesediel84
Io infatti non vedo mica una cosa contro windows, Ubuntu o che altro..ognuno è libero di usare windows a casa, a maggior ragione se costretto per motivi di lavoro, io in laboratorio sono costretto a usare windows perchè i programmi per i macchinari che uso sono per windows e non è che ci posso fare molto, non comando io li dentro :P
Però che so una piccola cosa...quando poi devo sviluppare i miei dati li faccio su open office :P ma anche perchè mi trovo meglio...
Non ti preoccupare Io windows lo critico per alcuni aspetti, così come ubuntu, questo non significa che bisogna lanciare i duometti a chi li usa  :D
Lavora tranquillo.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 8:50
da alessandro57
derma ha scritto:
alessandro57 ha scritto: E poi....
Non è una guerra ai sistemi proprietari. Io ritengo l'open-source come una valida alternativa ai vari Windows, Mac ecc. Non deve essere un scontro, ma deve essere solo una filosofia che si spera si possa diffondere (e faremo in modo di diffonderla) il più possibile...

Quoto.
Noln hai quotato "meno pippe"  (rotfl)

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 10:03
da derma
alessandro57 ha scritto:
derma ha scritto:
alessandro57 ha scritto: E poi....
Non è una guerra ai sistemi proprietari. Io ritengo l'open-source come una valida alternativa ai vari Windows, Mac ecc. Non deve essere un scontro, ma deve essere solo una filosofia che si spera si possa diffondere (e faremo in modo di diffonderla) il più possibile...

Quoto.
Noln hai quotato "meno pippe"  (rotfl)

Quando legge certe cose, la mia mano sega.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 10:10
da lucaberlin
Immagine
purtroppo la logica non é cambiata :)

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 10:40
da swalf
Premetto non voglio criminalizzare o giudicare nessuno, ognuno fa le scelte che ritiene opportune anche perché ha una storia personale diversa, esigenze e necessità differenti.

Una sola considerazione: Se almeno qualcuno non ha il coraggio necessario per portare avanti le proprie idee anche dove è difficile non si può sperare che vengano portate avanti. Tradotto: se nessuno ha il coraggio di scommettere nel software libero anche sul lavoro non ci si può lamentare se anche fra vent'anni il mercato del lavoro sfrutterà i programmatori (e non solo), deterrà i loro diritti sul sw che sviluppano e marcerà sempre dove il profitto impone.

Ovvio che la famiglia è più importante di Linux & CO. ci mancherebbe ma è anche vero che il sw libero ha in se un principio di condivisione che è anche parte di uno stile di vita che esce dai confini dell'informatica, svenderlo come cosa da nulla non mi piace.
Io spero che sia possibile vivere dignitosamente anche mantenendo le proprie idee e la propria coscienza intatta, se non lo è, bisogna adoperarsi perché diventi possibile, altrimenti il mondo non cambierà mai.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 10:55
da AlexDiste
Discorso condivisibile ma anche opinabile, con le idee non mangi.. Puoi portarla avanti ma necessitì lo stesso di mangiare e di consumare, siamo nell' era del consumismo, si vive con quello che si ha a disposizione. Con l ' open source non ci mangi e fidati lo so.

Tra licenze varie, anche se tu vendessi qualcosa saresti obbligato a distribuirne il sorgente, ci sarà sempre chi se lo ricompila e col tempo i tuoi guadagni diminuiranno, dovresti sempre essere a creare qualcosa di nuovo, sempre aggiornato. E intanto però non avresti la certezza del lavoro o di uno stipendio. Lo puoi fare ora che sei solo, ma quando sarai sposato?
Con un famiglia?

Con l' open souce non ci si mangia, inoltre con la carenza di lavoro che c' è figuriamoci se io lascio qualcosa che ho trovato solo perchè non porta avanti l' open source. Se vuoi tu fallo pure, io ho una famiglia (per ora solo due persone) a cui pensare ;D

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 11:05
da swalf
AlexDiste ha scritto: Discorso condivisibile ma anche opinabile, con le idee non mangi.. Puoi portarla avanti ma necessitì lo stesso di mangiare e di consumare, siamo nell' era del consumismo, si vive con quello che si ha a disposizione. Con l ' open source non ci mangi e fidati lo so.

Tra licenze varie, anche se tu vendessi qualcosa saresti obbligato a distribuirne il sorgente, ci sarà sempre chi se lo ricompila e col tempo i tuoi guadagni diminuiranno, dovresti sempre essere a creare qualcosa di nuovo, sempre aggiornato. E intanto però non avresti la certezza del lavoro o di uno stipendio. Lo puoi fare ora che sei solo, ma quando sarai sposato?
Con un famiglia?

Con l' open souce non ci si mangia, inoltre con la carenza di lavoro che c' è figuriamoci se io lascio qualcosa che ho trovato solo perchè non porta avanti l' open source. Se vuoi tu fallo pure, io ho una famiglia (per ora solo due persone) a cui pensare ;D
swalf ha scritto: Premetto non voglio criminalizzare o giudicare nessuno, ognuno fa le scelte che ritiene opportune anche perché ha una storia personale diversa, esigenze e necessità differenti.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 11:15
da simag
Tra licenze varie, anche se tu vendessi qualcosa saresti obbligato a distribuirne il sorgente, ci sarà sempre chi se lo ricompila e col tempo i tuoi guadagni diminuiranno, dovresti sempre essere a creare qualcosa di nuovo, sempre aggiornato. E intanto però non avresti la certezza del lavoro o di uno stipendio. Lo puoi fare ora che sei solo, ma quando sarai sposato?
Con un famiglia?

Con l' open souce non ci si mangia, inoltre con la carenza di lavoro che c' è figuriamoci se io lascio qualcosa che ho trovato solo perchè non porta avanti l' open source. Se vuoi tu fallo pure, io ho una famiglia (per ora solo due persone) a cui pensare
motivo per cui l'opensource non vende software, ma quello che c'é intorno

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 11:29
da lucaberlin
AlexDiste ha scritto: , ma quando sarai sposato?
Con un famiglia?
Mica é Obbligatorio eh !! 

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 11:31
da AlexDiste
cosa c' è di intorno al software open source se non un ideale.. Se si diventasse ricchi a vendere ideali beh sarei il pià ricco di Italia.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 11:39
da simag
te la vedi come singolo sviluppatore, ma è sbagliato vederla cosi...
sono scelte aziendali, come tante altre possibili

se una azienda basa il suo business sulla vendita delle licenze, fallisce scegliendo l'open

se basa sui servizi, la cosa è solo marginale

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 12:00
da AlexDiste
io lavoro in un azienda di servizi e se usassimo l' open source avremo meno spese e confido che la produzione rimarebbe più o meno inalterata, quindi più guadagno all azienda ma io sarei comunque operaio dipendente quindi avrei solo il mio stipendio come ora.

Quindi non è una scleta del singolo individuo ma delle aziende, dovrebbero essere le aziende ad incoraggiare al mondo open source

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 12:06
da simag
è quello che ti sto dicendo..

il singolo sviluppatore non riesce...
ma difficilmente riuscirebbe anche con software closed

deve essere l'azienda che lo integra nel suo business

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 12:09
da swalf
I cambiamenti non partono quasi mai dall'alto

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 12:14
da AlexDiste
si beh non è che posso dire alla mia azienda io microsoft office non lo uso ma uso open office, che il giorno dopo son licenziato, specie perchè lavoro in General Eletrics che è americana

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 13:11
da swalf
AlexDiste ha scritto: si beh non è che posso dire alla mia azienda io microsoft office non lo uso ma uso open office, che il giorno dopo son licenziato, specie perchè lavoro in General Eletrics che è americana
Tu solo non lo puoi dire ma in tanti si, se ogni dipendente della General Eletrics si rifiutasse di usare MS Office la suddetta azienda un pensierino prima di fallire ce lo farebbe nell'usare sw libero.
Il popolo ha una grandissima forza e in questi anni di crisi è stata poco usata, tralasciando per un attimo il problema del software libero, le condizioni dei lavoratori di oggi sono dovute anche al fatto che le persone sono sempre più individualiste, la situazione è analoga a fine '800, poi hanno incominciato a capire che era meglio mettersi d'accordo e creare i sindacati, adesso i sindacati sono quello che sono per cui è necessario ricominciare da capo. Oggi invece l'italiano medio si arrabbia, si indigna e poi non fa nulla. I cambiamenti non piovono dal cielo, dobbiamo costruirceli noi. Nessuno dice che questa sia una cosa gratuita ed indolore. Ognuno può fare anche poco a seconda delle proprie possibilità, ma se non fa nulla non si può lamentare.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 13:41
da alessandro57
derma ha scritto:
alessandro57 ha scritto:
derma ha scritto:
alessandro57 ha scritto: E poi....
Non è una guerra ai sistemi proprietari. Io ritengo l'open-source come una valida alternativa ai vari Windows, Mac ecc. Non deve essere un scontro, ma deve essere solo una filosofia che si spera si possa diffondere (e faremo in modo di diffonderla) il più possibile...

Quoto.
Noln hai quotato "meno pippe"  (rotfl)

Quando legge certe cose, la mia mano sega.
sega?

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 13:50
da alessandro57
swalf ha scritto:
AlexDiste ha scritto: si beh non è che posso dire alla mia azienda io microsoft office non lo uso ma uso open office, che il giorno dopo son licenziato, specie perchè lavoro in General Eletrics che è americana
Tu solo non lo puoi dire ma in tanti si, se ogni dipendente della General Eletrics si rifiutasse di usare MS Office la suddetta azienda un pensierino prima di fallire ce lo farebbe nell'usare sw libero.
......................
Utopia pura. Quello che può essere fatto è proporre, far capire i vantaggi, proporre agli enti pubblici (che dovrebbero essere i primi a utilizzare l'open source).
Riguardo allo sfruttamento degli sviluppatori, scusami, ma è un discorso che non sta in piedi. Come qualsiasi altro lavoratore lo sviluppaztore percepisce uno stipendio. Sarà basso, alto.... questo è un altro discorso. Ma cosa c'entra l'open soirce con lo sfruttamento degli sviluppaotori!!!
Invece di fare battaglie ideologiche, impegnamoci di più a diffondere 'sto benedetto opensource, a capire perché ci sono resistenze (oltre a quelle commerciali), come introdurlo nelle scuole, negli enti pubblici, ecc. Ma smettiamola con battaglie ideologiche che servono solo per estremizzare i comportamenti, per non aver aperture e per nn trovare punti di incontro, che invece sono quelli che possono aiutare tutti quanti. Gli atteggiamenti radicali ed estremisti non hanno mai aiutato nessuno, anzi, hanno peggiorato i rapporti quando questi, invece, sono necessari per la libera circolazione delle idee.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 14:33
da swalf
alessandro57 ha scritto:
Utopia pura. Quello che può essere fatto è proporre, far capire i vantaggi, proporre agli enti pubblici (che dovrebbero essere i primi a utilizzare l'open source).
Ottima idea, non mi sembra in contrasto con quello che ho detto :-\
alessandro57 ha scritto: Riguardo allo sfruttamento degli sviluppatori, scusami, ma è un discorso che non sta in piedi. Come qualsiasi altro lavoratore lo sviluppaztore percepisce uno stipendio. Sarà basso, alto.... questo è un altro discorso. Ma cosa c'entra l'open soirce con lo sfruttamento degli sviluppaotori!!!
Centra eccome, nella stragrande maggior parte dei casi le software house assumono per contratto i diritti di sfruttamento dei programmi scritti dai loro dipendenti, li pagano poco rispetto a ciò che guadagnano grazie al loro lavoro ed è loro impedito di utilizzare codice ideato da loro per scrivere altri programmi fuori dall'azienda. Situazione che sarebbe destinata a cambiare se le swhouse cambiassero modello di sviluppo e abbracciassero il sw libero.
alessandro57 ha scritto: Invece di fare battaglie ideologiche, impegnamoci di più a diffondere 'sto benedetto opensource, a capire perché ci sono resistenze (oltre a quelle commerciali), come introdurlo nelle scuole, negli enti pubblici, ecc. Ma smettiamola con battaglie ideologiche che servono solo per estremizzare i comportamenti, per non aver aperture e per nn trovare punti di incontro, che invece sono quelli che possono aiutare tutti quanti. Gli atteggiamenti radicali ed estremisti non hanno mai aiutato nessuno, anzi, hanno peggiorato i rapporti quando questi, invece, sono necessari per la libera circolazione delle idee.
Non è una battaglia solo ideologica, se estremizzassi dovrei dire che il sw proprietario deve essere sostituito di punto in bianco con il software libero, non è cosi, i cambiamenti si fanno poco alla volta, ma si fanno, si cercano mediazioni ma non si vende il posteriore, ed è bene tenere presenti che da soli si è deboli, ma uniti abbiamo un potere molto forte, è un peccato non utilizzarlo. Ognuno fa quel che può.