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Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 15:32
da alessandro57
swalf ha scritto:
Riguardo allo sfruttamento degli sviluppatori, scusami, ma è un discorso che non sta in piedi. Come qualsiasi altro lavoratore lo sviluppaztore percepisce uno stipendio. Sarà basso, alto.... questo è un altro discorso. Ma cosa c'entra l'open soirce con lo sfruttamento degli sviluppaotori!!!
Come per qualsiasi altro lavoro di ricerca e sviluppo. Perché nella mia azienda per i prodotti che sviluppiamo (e non parlo di sw) non è la stessa cosa? Dovunque i diritti di sfruttamento degli sviluppi sono dell'azienda che ti ha messo a disposizione i capitali per la ricerca e lo sviluppo.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: giovedì 17 dicembre 2009, 21:46
da swalf
E ciò non è certo bene.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: venerdì 18 dicembre 2009, 11:27
da alessandro57
swalf ha scritto: E ciò non è certo bene.
Allora mettiti in proprio

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: venerdì 18 dicembre 2009, 12:01
da BrainHell
Interessante thread.... voglio riportare la mia esperienza personale...

Ho iniziato a lavorare in una piccola azienda dove abbiamo iniziato a fare piccoli sistemi di supervisioni per macchinari... in principio sviluppavamo in VB6...

Pian piano l'azienda è incominciata a crescere, la scelta della direzione è stata sempre di rimanere su sistemi MS... le esigenze sono aumentate e siamo passati a Visual Studio 2008

Nel frattempo ho acquisito un po di esperienza, e ovviamente ho racimolato qualche soldino... oggi in questa azienza continuo ad essere dipendente, ora sono in R&S e nonostante tutto, che l'azienda continui ad avere sistemi di supervisioni per ambienti MS, ho fatto in modo di far realizzare un macchinario con Linux.

Erano in ballo due aziende per la fornitura e lo sviluppo dell'Hardware, una proponeva come ambiente il Windows CE, l'altra una versione alleggerita del Kernel di Ubuntu. Abbiamo Optato per la seconda.

Intanto nel tempo libero ho aperto con un ragazzo una società dove facciamo consulenza su sistemi linux, migrazioni e programmi gratuiti.

Morale: Pian piano si possono portare avanti le proprie idee, ma non è necessario forzare nessuno, non è una guerra tra il bene o il male, sono due approcci differenti tutto qua. E' come confrontare una Macchina a Benzina o a Diesel... non è che una è il male assoluto e l'altra è il bene...

Saluti

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: venerdì 18 dicembre 2009, 12:19
da Garbin
lucaberlin ha scritto: Immagine
purtroppo la logica non é cambiata :)
questa notte si sono rubati pure quello

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: venerdì 18 dicembre 2009, 13:30
da Hyu
Puoi sempre pulirti da ogni "colpa" contribuendo nel tempo libero a qualche progetto open source. Ti consentirebbe anche di programmare in un linguaggio che ti piace su qualcosa di più gratificante.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: venerdì 18 dicembre 2009, 14:55
da kokito
è bello leggere cose del tipo cose del tipo "che si fotta ubuntu". Un discorso è dire non c'è niente di male a lavorare per so non open (scelta comprensibilissima), un altro è banalizzare tutto....molti di voi sono degli estremisti dall'altra parte, se dietro ci deve essere solo l'idea di non pagare un so o i suoi programmi beh allora bella ca**ata, per fortuna c'è qualche esempio di qualcuno che si impegna a fare diversamente e a cambiare le cose (cosa rara in italia), assumendosi anche i suoi rischi. Io lavoro in campo medico e non informatico, mi piacerebbe vedere gli ospedali usare un software libero e utilizzare i soldi risparmiati per cose ben più utili, nel mio piccolo ci provo quotidianamente, per ora sono solo riuscito a far conoscere ubuntu a 2 colleghi, certo forse non è niente e forse non cambierà niente ma questa è la mia idea di open source....

saluti a tutti

p.s per l'autore della frase sopra citata che non ricordo chi sia
magari vediamo di sputare meno nel piatto in cui mangiamo ;)