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Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: lunedì 14 dicembre 2009, 21:50
da tirzan
Non so se già c'è qualche discussione già aperta sull'argomento, ma non saprei comunque come trovarla, quindi ne apro una nuova.

Brevemente vi spiego tutto.

Lavoro nel campo dell'informatica e fino ad ora ho avuto la fortuna di lavorare sempre con tecnolgie opensource. Inoltre utilizzo Ubuntu sui miei pc casalinghi dalla versione 7.04, avviando Windows soltanto quando strettamente necessario.

Da gennaio inizierò a lavorare presso un'azienda che utilizza tecnologie Windows, sviluppa solamente su Visual Studio e ovviamente sviluppa solo applicazioni per sistemi operativi Windows.

La proposta dell'azienda era troppo allettante per essere rifiutata e non ho esitato un minuto ad accettare (in questo periodo poi...), però ogni tanto mi fermo a pensare e mi passa questa domanda per la testa: come può una persona, fortemente sostenitrice della filosofia opensource, lavorarare senza batter ciglio per un'azienda che si muove in direzione completamente opposta?

Mi piacerebbe sapere come la pensate, se c'è qualcuno degli Ubuntisti che si trova nella stessa situazione e, nel caso, come concilia questa specie di "doppia vita".

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: lunedì 14 dicembre 2009, 21:53
da kimj
che azienda è?

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: lunedì 14 dicembre 2009, 21:53
da Megatux
Guarda, io alla Asl dove lavoro, putroppo sono costretto a lavorare su pc con Windows Xp... questo mi tocca fare se voglio lavorare e guadagnarmi il pane... ma quando torno a casa... mi faccio un tuffo sul mio amato pc con Ubuntu 8.04 e mi "ripulisco"...

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: lunedì 14 dicembre 2009, 21:55
da tirzan
kimj ha scritto: che azienda è?
Non mi va di scendere nei dettagli per questioni di privacy, ma si tratta di una grossa azienda (a livello mondiale). Perchè, cambia qualcosa?
Megatux ha scritto: Guarda, io alla Asl dove lavoro, putroppo sono costretto a lavorare su pc con Windows Xp... questo mi tocca fare se voglio lavorare e guadagnarmi il pane... ma quando torno a casa... mi faccio un tuffo sul mio amato pc con Ubuntu 8.04 e mi "ripulisco"...
Ti occupi anche tu di sviluppo software?

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: lunedì 14 dicembre 2009, 22:04
da pinguino_faust
tirzan ha scritto: La proposta dell'azienda era troppo allettante per essere rifiutata e non ho esitato un minuto ad accettare (in questo periodo poi...), però ogni tanto mi fermo a pensare e mi passa questa domanda per la testa: come può una persona, fortemente sostenitrice della filosofia opensource, lavorarare senza batter ciglio per un'azienda che si muove in direzione completamente opposta?

Mi piacerebbe sapere come la pensate, se c'è qualcuno degli Ubuntisti che si trova nella stessa situazione e, nel caso, come concilia questa specie di "doppia vita".
facile: al supermercato, alla banca, all'assicurazione ecc... non interessa che sistema operativo uso o la mia filosofia opensource, ma il mio stipendio.
mia figlia, la mia compagna (e il mio cane) vengono molto prima di Bill, Linus ecc...
non è così grave, il lavoro è lavoro, basta poi compensare nella vita privata  :)

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: lunedì 14 dicembre 2009, 22:09
da Megatux
Megatux ha scritto: Guarda, io alla Asl dove lavoro, putroppo sono costretto a lavorare su pc con Windows Xp... questo mi tocca fare se voglio lavorare e guadagnarmi il pane... ma quando torno a casa... mi faccio un tuffo sul mio amato pc con Ubuntu 8.04 e mi "ripulisco"...
Ti occupi anche tu di sviluppo software?
[/quote]
No.. il mio lavoro consiste solo nell'inserire dati...

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: lunedì 14 dicembre 2009, 23:23
da sixx
pinguino_faust ha scritto:
tirzan ha scritto: La proposta dell'azienda era troppo allettante per essere rifiutata e non ho esitato un minuto ad accettare (in questo periodo poi...), però ogni tanto mi fermo a pensare e mi passa questa domanda per la testa: come può una persona, fortemente sostenitrice della filosofia opensource, lavorarare senza batter ciglio per un'azienda che si muove in direzione completamente opposta?

Mi piacerebbe sapere come la pensate, se c'è qualcuno degli Ubuntisti che si trova nella stessa situazione e, nel caso, come concilia questa specie di "doppia vita".
facile: al supermercato, alla banca, all'assicurazione ecc... non interessa che sistema operativo uso o la mia filosofia opensource, ma il mio stipendio.
mia figlia, la mia compagna (e il mio cane) vengono molto prima di Bill, Linus ecc...
non è così grave, il lavoro è lavoro, basta poi compensare nella vita privata  :)
Esatto.

Qui c'è troppa gente che iper-valuta ubuntu come ragione di vita.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 0:00
da achille24
sixx ha scritto:
pinguino_faust ha scritto:
tirzan ha scritto: La proposta dell'azienda era troppo allettante per essere rifiutata e non ho esitato un minuto ad accettare (in questo periodo poi...), però ogni tanto mi fermo a pensare e mi passa questa domanda per la testa: come può una persona, fortemente sostenitrice della filosofia opensource, lavorarare senza batter ciglio per un'azienda che si muove in direzione completamente opposta?

Mi piacerebbe sapere come la pensate, se c'è qualcuno degli Ubuntisti che si trova nella stessa situazione e, nel caso, come concilia questa specie di "doppia vita".
facile: al supermercato, alla banca, all'assicurazione ecc... non interessa che sistema operativo uso o la mia filosofia opensource, ma il mio stipendio.
mia figlia, la mia compagna (e il mio cane) vengono molto prima di Bill, Linus ecc...
non è così grave, il lavoro è lavoro, basta poi compensare nella vita privata  :)
Esatto.

Qui c'è troppa gente che iper-valuta ubuntu come ragione di vita.
l'unica cosa di cui faccio una ragiona di vita è la 'fragolina'

tutto il resto sono solo strumenti per vivere

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 0:00
da derma
@ tirzan


Se ai tuoi datori di lavoro sta bene avere Windows come SO...!!!

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 0:28
da liuk1982
Io uso solo linux da una vita a casa ma ho una certificazione microsoft e lavoro in una software house che svluppa solo prodotti per windows....
Anch'io sono un forte sostenitore dell'open source ma che ci posso fare... lavoro è lavoro ;)

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 3:56
da giwex
Sono leggermente  (ot)

Io mi sono laureato in Ingegneria elettrica con un piano di studio fortemente indirizzato verso le fonti di energie alternative per poi fare una tesi (ed un successivo anno di ricerca) sulla fusione termonucleare. Questo accadeva 12 anni fa.

Ebbene, sono 6 anni che lavoro in una grossa multinazione che fa.... impianti Oil & Gas.

Purtroppo, e' difficile andare dove ti porta il cuore  ;D

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 9:20
da AlexDiste
General eletric per caso? Anche io lavoro per Ge Oil & Gas con tutti prodotti microsoft. Ma a casa sono un supporter dell open source

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 9:23
da alessandro57
Niente ti impedisce di lavorare per una società legata a Windows, in quanto si lavora per guadagnarci da vivere. Il resto del tuo tempo lo puoi sempre dedicare all'open-source, in questo caso no-profit. Non ci sono conflitti di sorta.
Anzi, l'esperienza che ti fai sui sistemi Windows ti può sempre aiutare per migliorare il contributo che dai all'open-source, senza, ovviamente, infrangere segreti aziendali.

Dai che va bene così!!!!

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 9:40
da tirzan
Alla fine noto che tutti più o meno la pensate come me. Effettivamente si deve discernere tra "guadagnare il pane" e "passione" (se la si può definir tale).

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 10:59
da simag
GNU/Linux non è solo passione, è un mondo diverso di sviluppare e gestire l'industria informatica.

Purtroppo però, il numero di professionisti che usa tale SO aumenta più velocemente del numero di posti di lavoro creati, almeno in Italia, in tale settore dell'informatica.

Quindi è ovvio che, non puoi restare a casa dal lavoro solo perchè non trovi quello che ti soddisfa al 100%

Anche io ho dovuto accettare un compromesso, se pur con più fortuna dato che era 50 e 50..

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 11:30
da giwex
AlexDiste ha scritto: General eletric per caso? Anche io lavoro per Ge Oil & Gas con tutti prodotti microsoft. Ma a casa sono un supporter dell open source
Risponde velocemente all'amico: gruppo ENI

Scusate ancora per l' (ot)

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 12:06
da jOoK3r
tirzan ha scritto: Non so se già c'è qualche discussione già aperta sull'argomento, ma non saprei comunque come trovarla, quindi ne apro una nuova.

Brevemente vi spiego tutto.

Lavoro nel campo dell'informatica e fino ad ora ho avuto la fortuna di lavorare sempre con tecnolgie opensource. Inoltre utilizzo Ubuntu sui miei pc casalinghi dalla versione 7.04, avviando Windows soltanto quando strettamente necessario.

Da gennaio inizierò a lavorare presso un'azienda che utilizza tecnologie Windows, sviluppa solamente su Visual Studio e ovviamente sviluppa solo applicazioni per sistemi operativi Windows.

La proposta dell'azienda era troppo allettante per essere rifiutata e non ho esitato un minuto ad accettare (in questo periodo poi...), però ogni tanto mi fermo a pensare e mi passa questa domanda per la testa: come può una persona, fortemente sostenitrice della filosofia opensource, lavorarare senza batter ciglio per un'azienda che si muove in direzione completamente opposta?

Mi piacerebbe sapere come la pensate, se c'è qualcuno degli Ubuntisti che si trova nella stessa situazione e, nel caso, come concilia questa specie di "doppia vita".
Quando si tratta di far vivere bene la propria famiglia si fanculizzi pur Ubuntu.
Nella vita ci sono priorità e ognuna di queste ha un determinato posto in classifica.
Se la tua famiglia è al primo posto (come penso e spero :) ) allora la priorità "open source" può andare a farsi benedire.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 14:35
da kernel.panic
l'importante è portare a casa la pagnotta  :) peccato che non potrai unire "l'utile al dilettevole"  (rotfl)

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: martedì 15 dicembre 2009, 15:15
da maremare
Mi allego alla maggioranza.
Di questi tempi il lavoro è oro colato, mi sembra eccessivo andare a guardare il s.o. su cui si lavora.
Non vuol dire essere ipocrita se lavori su windows mentre parteggi per linux, linux non ti mette il pane sul tavolo, questa azienda si.

Re: Chi lavora per il "nemico"?

Inviato: mercoledì 16 dicembre 2009, 9:24
da alessandro57
E poi....
Non è una guerra ai sistemi proprietari. Io ritengo l'open-source come una valida alternativa ai vari Windows, Mac ecc. Non deve essere un scontro, ma deve essere solo una filosofia che si spera si possa diffondere (e faremo in modo di diffonderla) il più possibile. Quindi meno "pippe" ;)