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Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:14
da Fiodor
l'estetica VS la sostanza   ;)



Ps: faccio presente che quel Centro di controllo lo si trova sia su KDE che su Gnome di Mandriva.

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:23
da Kipe
Secondo me il vero tallone d'Achille del mondo linux è che è ancora troppo poco conosciuto e poco utilizzato, molti non sanno manco cosa sia e pensano pc=windows, altri invece sanno cosa è, ma o non riescono/vogliono staccarsi da windows (io ho fatto un pò così, poi una volta provato linux non lo più lasciato e mannaggia se l'avessi fatto prima!), oppure purtroppo ci sono ancora molti che credono che il software gratuito sia per pezzenti e che quello proprietario sia migliore a prescindere, anch'io tempo fa ero abbastanza di questa idea (adesso ho cambiato e sono dell'idea opposta), purtroppo questa è l'idea che viene a chiunque di inesperto, a pagamento=il meglio, gratis=da sfigati...
Se linux fosse molto più usato si risolverebbero molti dei problemi qui sopra descritti secondo me...

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:25
da dan80
Fiodor ha scritto: l'estetica VS la sostanza   ;)



Ps: faccio presente che quel Centro di controllo lo si trova sia su KDE che su Gnome di Mandriva.
certo, sarebbe un grosso errore fare come Microsoft, che con Windows vista ha puntato soprattutto sull'estetica a danno dell'efficienza  :D
però puntare alla sostanza senza mettere da parte l'estetica si può.  ;)

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:27
da derma
Fiodor ha scritto: l'estetica VS la sostanza   ;)

Ps: faccio presente che quel Centro di controllo lo si trova sia su KDE che su Gnome di Mandriva.

Ma Compiz non è SOLO "estetica".

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:31
da Fiodor
...allora mi deve essere sfuggito qualcosa   :-\


comunque io non voglio dire che vada tolto, il mio era uno stimolo ad Ubuntu a fare di più.



Ps: forse è ''ascetica'' ?  (rotfl)

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:36
da derma
Fiodor ha scritto: ...allora mi deve essere sfuggito qualcosa  :-\

...

Sì.

Fiodor ha scritto: Ps: forse è ''ascetica'' ?  (rotfl)

Cosa sarebbe l' "ascetica"?... l'estetica della ascella (depilata)?

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:37
da achille24
credo che la dispersione di energie sia il problema dal quale scaturiscono tutti gli altri...

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:38
da gboss
a parte le questi generali, approcci valoriali eccetera... io parto da un punto di vista pratico e parlerò di Ubuntu perché è l'unica che conosco: cioè dai problemi di installazione.
Ho cominciato con Hardy e meno male se non non sarei riuscito nell'impresa. Da Karmic in avanti su ben 4 pc diversissimi, anche nella tipologia di LAN, ho dovuto installare wicd al posto di network-manager per collegarmi ad internet e completare l'installazione.
Questo problema non stato seriamente affrontato, anzi mi sembra si sia quasi fatto finta di niente o almeno io non ho mai letto una presa di posizione chiara, ne ufficiale o semi ufficiale. Certo non ha tutti sarà successo ma a parecchi, troppi secondo me.
Quanti possibili nuovi adepti abbiamo perso per il cattivo funzionamento di metwork-manager? Temo tanti.
Certo l'aiuto del forum è stato decisivo per superare il problema e se oggi sono un felice e convinto ubuntuiano lo devo a loro  :-*
E' un momento storico favorevolissimo per la diffusione dell'Open Source!!
Spero che con Lucid non si commetta lo stesso errore.
Anzi suggerisco di pensarci fin da adesso.

Per tornare alla domanda del topic: qual'è il tallone d'Achille del mondo Linux, risponderei che è nella stessa sua virtù. Essendo un sistema aperto, free, fin quando rimane un prodotto di nicchia non ci sono problemi, anzi...
Se però LInux e Ubuntu escono dall'anonimato per diventare un prodotto trendy non è possibile mantenere la stessa organizzazione.
Sarà necessario uno sforzo organizzativo in più per sostenere lo sviluppo e la diffusione del open source, altrimenti la libertà, l'anarchia che ha fatto la sua fortuna si ritorcerà tutta contro.
Ciò che ha determinato il suo successo sarà il suo problema.
Errare è umano, perseverare è...
Spero di non avere offeso la sensibilità di nessuno. Se è cosi chiedo venia. La mia critica nasce dal mio affetto per Ubuntu e tutto il suo mondo.
Ciao  :)

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:39
da Fiodor
@ derma
Cosa sarebbe l' "ascetica"?
... la sorella della sciatica  :P

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:44
da derma
Fiodor ha scritto: @ derma
Cosa sarebbe l' "ascetica"?
... la sorella della sciatica  :P

Manca la 3^ sorella, allora... la natica.

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 13:46
da Mdfalcubo
Per me, il tallone di Achille non è di Achille, nel senso che il punto debole di Linux (a lui non imputabile) è e resta il dover "lottare" contro un mondo "proprietario". Senza scomodare l'ideologia, ma proprio dal punto di vista prettamente pratico.

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 14:03
da bite
derma ha scritto:
Fiodor ha scritto: @ derma
Cosa sarebbe l' "ascetica"?
... la sorella della sciatica  :P

Manca la 3^ sorella, allora... la natica.
Ascelle, natiche... qui si parlava di talloni.

Scherzi a parte, basta OT.

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 14:50
da Ajò
quando nel 2000 provai le mie prime distro linx(suse7.3) e red hat(7.3) c'erano gli stessi problemi di oggi cioè  l'hardware
e i discorsi erano gli stessi
se una distribuzione come ubuntu anzichè dare rilasci ogni 6 mesi lo facesse ...che so  ogni 3 anni
e facesse pagare almeno le spese di spedizione  a chi richiede il cd
e ancora facesse pagare qualche euro per i download
avrebbe più risorse umane ed economiche da spendere in altre direzioni
accordi commerciali con aziende produttrici di hardware e software sarebbero possibili
e si avrebbe un ritorno economico

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 15:23
da superazo
Kipe ha scritto: ...purtroppo questa è l'idea che viene a chiunque di inesperto, a pagamento=il meglio, gratis=da sfigati...
Paradossalmente dovrebbero far pagare Ubuntu (o altre distro) come M$ fa con Win!  ;)

Il discorso è lo stesso che facevo io prima, certa gente compra un Mac ed è felicissima di imparare un nuovo sistema operativo, con quel che gli è costato!

Infatti ciò che ho dimenticato di dire prima è proprio questo, un altro "tallone", chi è abituato ad usare windows farà comunque fatica a utilizzare un altro sistema... Questione di abitudini... Però se compra 1500euro di mac lo fa!  ;D

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 16:53
da achille24
superazo ha scritto:
Kipe ha scritto: ...purtroppo questa è l'idea che viene a chiunque di inesperto, a pagamento=il meglio, gratis=da sfigati...
Paradossalmente dovrebbero far pagare Ubuntu (o altre distro) come M$ fa con Win!  ;)

Il discorso è lo stesso che facevo io prima, certa gente compra un Mac ed è felicissima di imparare un nuovo sistema operativo, con quel che gli è costato!

Infatti ciò che ho dimenticato di dire prima è proprio questo, un altro "tallone", chi è abituato ad usare windows farà comunque fatica a utilizzare un altro sistema... Questione di abitudini... Però se compra 1500euro di mac lo fa!  ;D
qui mi trovo in disaccordo

lo fa perchè il mac è pubblicizzato ed è trendy

non spende 1500 euro per imparare un nuovo sistema operativo, ma 'solo' per avere un oggetto che è considerato uno status symbol

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 16:58
da superazo
achille24 ha scritto: non spende 1500 euro per imparare un nuovo sistema operativo, ma 'solo' per avere un oggetto che è considerato uno status symbol
Non volevo dire questo. Dico che dopo aver speso 1500€ per il computer trendy, il sistema operativo nuovo lo impara volentieri, se invece deve migrare con il suo PC a Linux, come trova le differenze con Windows storce il naso e dice che è difficile ecc...

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 17:02
da MarcoNewBie
superazo ha scritto: impara volentieri
diciamo che c'è costretto.... dopo che spendi 1500€ per una cosa sei costretto a impararla non la butti mica....

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 17:05
da tunno
secondo me in italia tra i tanti talloni d'achille di linux il più grosso è il fatto che si perde la garanzia sull'hardware se si installa un altro s.o. Per lo meno in italia. I consumatori devono darsi una svegliata, non si può non dire niente quando ti propongono una garanzia aggiuntiva (expert) al modico prezzo di 40€ (su un netbook di 230€ sono un po' tantini...)  che non copre nulla se si installa un altro sistema anche in dual boot. Tanto se si manda il pc in assistenza te lo piallano comunque, che senso ha? È proprio una marchetta fatta a microsoft. Spero per loro che li paghino almeno. Quando mi hanno proposto la garanzia a pagamento aggiuntiva sul mio netbook ho chiesto se potevo cambiare sistema operativo, mi hanno detto di no, allora ho risposto: allora è una garanzia inutile, non la faccio. Anche se a quel prezzo non l'avrei fatta comunque. Però dai, bisogna essere un po' più coscienti come consumatori, sono pronto a scommettere le palle che in germania la garanzia vale anche se si cambia sistema operativo.

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 17:08
da MarcoNewBie
non credo sai... secondo me il trust microsoft è mondiale...
e illecito ;)

Re: il tallone d'Achille del mondo linux

Inviato: domenica 3 gennaio 2010, 17:17
da tunno
:o divento farinelli!
sicuramente è a livello mondiale. Io vedo però la situazione in italia, e non mi riferisco poi neanche solo a ubuntu, ci sono tante problematiche a livello dei consumatori, e nessuno dice niente. Finché la gente non diventa un po' più povera secondo me non cambia niente. cioè, finché a tutti sta bene pagare 50€ in più per avere un sistema operativo che richiede hardware sempre più potente e che dopo un po' si impalla, vuol dire che la gente quei soldi li ha e che non ci bada più di tanto. Come il problema dell'inquinamento, finché la benzina non è diventata supercostosa erano 4 sfigati fricchettoni quelli che andavano a gpl o metano, ora c'è la fila ai distributori. come si fa a comprare un paio di scarpe che costano 500€, fatte in serie da cinesi in nero nelle fabbriche del veneto? Temo proprio che sia un problema di cultura, o meglio di incultura e di sistema economico.