gian™ ha scritto:
Mettiamo un pò di ordine, una cosa è il software a pagamento un'altra il software CloseSource.
Per quanto riguarda il software CloseSource io non ci vedo nulla di male. Prendiamo il caso Chrome: appena uscito si è dimostrato il browser più veloce e questo ha portato Opera e Firefox a cercare di adeguarsi ai nuovi standard. Si tratta semplicemente di un competitor in più per gli sviluppatori di software e la concorrenza non può che essere un vantaggio per l'utente finale, in quanto i vari programmatori faranno di tutto per migliorare il proprio software.
Se ci fosse una versione di Skype funzionante per Linux magari qualche altro sviluppatore si ingegnerebbe per cercare di creare un prodotto OpenSource alternativo, gli utenti non mancherebbero se il software merita, ma è inutile proteggere questo o quel software solo perchè è Open.. la concorrenza deve essere da stimolo per l'evoluzione.
Firefox è OpenSource e ha una quota di mercato in continua crescita, gli esempi validi quindi non mancano. Le idee valide se ben promosse e sviluppate hanno le stesse probabilità di risultare vincenti delle controparti CloseSource.
Per quanto riguarda invece il software a pagamento (e quindi anche CloseSource) la penso in maniera diametralmente opposta a voi.
Secondo me è un bene in quanto non solo le aziende ma anche gli studenti universitari e chi utilizza particolari applicazioni basate solo su Windows potranno a tutti gli effetti dimenticarsi del dual boot e usare solo Ubuntu o una qualsiasi distribuzione GNU/Linux come SO.
Il problema vero e proprio invece è il prolificare delle crack e keygen per utilizzare software proprietario senza pagare.
Più di metà degli utenti che usano Photoshop lo usa crackato, e di quella parte di utenza la quasi totalità potrebbe tranquillamente usare Gimp visto che svolge quasi tutte le funzioni della controparte a pagamento, solo che è gratis.
Anche se ci fosse la suite Microsoft Office per Linux io userei OpenOffice perchè è gratis e mi permette di svolgere tutte le operazioni che abitualmente per scopi lavorativi/accademici devo fare.
Per AutoCAD valgono le stesse ragioni, se vuoi usare quel software è giusto che paghi, se non lo fai commetti un reato.
Se ci fossero le applicazioni professionali a pagamento anche su Linux tante aziende, liberi professionisti, studenti, ecc valuterebbero il passaggio a Linux molto più serenamente.
Sacrosanto!
Ho già commentato nell'articolo di oneopensource riportato in prima pagina, sono i commenti 43 e 44, se è il caso li riposto.
Volevo aggiungere un'altra cosa ancora sul fatto di crack e keygen.
I credo davvero che questa trovata sia anche una POSSIBILITA' non dico di invertire ma di ridurre perlomeno questa tendenza.
Se uno cracka un programma per necessità è ovvio che continuerà a farlo, ma se utilizzerà un SO open piuttosto che closed innanzitutto inizia a non crackare il SO e questo è un dato di fatto, inoltre sarà sicuramente PIU' FACILE orientare l'utente verso un'alternativa open piuttosto che crackare.
Non tutti sono pirati ad ogni costo, molti lo sono per ignoranza e molti sono anche consapevoli dei rischi che questo processo comporta per il sistema.La facilità con cui in Ubuntu si può reperire software alternativo non può che attenuare questa tendenza.
So di gente che cracka fotosciop per fare cose ridicole perchè paint fa talmente cagare che non riesce a farle e questo perchè? Perchè se tanto devo andare a cercare un software in internet e probabilmente crackarlo, tanto vale che ne prendo uno buono. O perchè neanche so che GIMP gira anche su windows.
Ma se dallo stesso software center da cui installo PS trovo n programmi grafici installabili con un solo click, gratuiti, open, con la lista delle features così da poter controllare in pochi minuti se va bene per i miei scopi o no, ci penso un attimo prima di googlare per crack et similia.
Il "sogno" in questo senso sarebbe che nell'Ubuntu Software Center laddove trovo il programma Closed vengano linkate le varie alternative open in ordine di somiglianza DELLE FEATURES, anche se è difficile che succeda.
E anche il rischio dell'abbandono o il rallentamento dello sviluppo di alternative open secondo me non è così serio. Sarà da tenere in conto certo ma io non vedo un'implicazione così diretta! Ci sono tantissimi esempi che confutano questa teoria e si parla spesso della frammentazione degli sforzi (leggi tanti programmi con le stesse caratteristiche) come uno dei problemi più grossi dell'open source. Come è stato scritto nel post che sto quotando la competizione è un bene.
Infine, è anche vero che si parla di aria fritta perchè non è detto che se Canonical chiede Adobe & Company assecondino, ma è meglio di niente.Canonical è una azienda con i controrazzi e ha sicuramente molta più credibilità che un pugno di utenti che mandano mail a riguardo. La comunità, o il sottoinsieme di essa che appoggia questa idea, dovrebbe aiutare facendo sentire il proprio peso.
Forse il primo passo da parte di questi utenti dovrebbe essere proprio quello di andare sul link indicato dall'articolo e segnalare le proprie preferenze, votare i programmi già inseriti,ecc..
A questo proposito, io sono andato a votare per il porting di Adobe Flash (non il player), che a differenza di molti altri programmi in quella lista NON HA alternative open neanche lontanamente paragonabili.Se chi di voi condivide il progetto potesse votarlo a sua volta ne sarei grato.