si ero stato poco chiaro effettivamente. Era più che altro una provocazione.
Secondo me spesso rimaniamo col piede in due scarpe per insicurezza più che per reale necessità.
Col ragionamento precedente volevo esagerare cosa potrebbe portare aver molte (troppe) applicazioni proprietarie (già sostituite degnamente con software opensource) in ubuntu (o linux in genere).
ES oggi: non mi si apre il file docx 2010, chiamo chi me l'ho ha mandato e gli chiedo di rimandarmelo in un formato libero in pdf (se non devo modificarlo) o in odt.
Es domani: non mi si apre il file docx 2010, (se necessario scarico da internet office2010 e crac per linux) installo il software proprietario ed apro il file. :-[ la crack conteneva anche un immagine porno che mi cambia il desktop...pazienza! almeno non ho disturbato il piccolo caxxxne inesperto che però usa Office£$€ su Windows7£$€ perché ha Miss Clippy Rosa ma non sa che la comunità europea (volete il link? :P) consiglia fortemente l'uso di formati liberi per lo scambio di documenti e magari non sa nemmeno convertire un file.
Linux non potrà coprire tutti gli usi è vero, non coprirà forse il 50% (mi pare improbabile) dei lavoratori cosiddetti professionisti del settore (quindi dai fotografi, ad architetti, ingegneri, medici, avvocati, muratori, elettricisti, maestri di vita, sacerdoti, lillipuziani e...basta) però per alcuni copre tutte le esigenze. Il software proprietario vi serve davvero? Spesso è una 'comodità' per non dover 'allargare le proprie conoscenze'.
Nello specifico
il Profeta ha scritto:
1- Parco software: su Windows c'è un'enorme abbondanza di software, anche gratis, che su Linux ancora non c'è; per non parlare di software esclusivi (essendo nel settore civile non posso usare solo Linux)
quale software non c'è? non dico che c'è ma spesso si scopre che qualcun altro ha avuto le tue stesse necessità e l'ha sviluppato. Magari adesso è incompleto (o proprio non esiste), ma domani?
2- Supporto: su Windows posso essere sicuro che qualunque periferica trovi possa funzionare; certo magari devo scaricarmi i driver da internet mentre alcune cose Linux me le supporta nativamente, ma il supporto nativo personalmente lo ritengo una cosa inutile (io ho sempre una connessione DSL a portata di mano, sicchè preferisco un sistema "nudo" di driver e minchiate varie da vestire poi.
linux è sia 'nudo' che non. i driver sono installati ma non caricati se non all'avvio. Se cambi scheda audio, mb o cpu per lui è lo stesso, continuerà a funzionare senza schermate blu (su vista e seven forse è cambiato).
Se poi vuoi renderlo ancor più nudo compili il tuo kernel pensato apposta per la tua macchina.
3- Sapendo almanaccare su Windows a livelli oltre quelli base ci faccio qualche soldo con le riparazioni.
(ot) Ti racconto solo una parte della mia esperienza: ho usato in dual boot 2000 e linux (esperienze con suse 8 e redhat 6) per 2 anni, ma in realtà usavo sempre windows perché era più
facile (eufemismo per dire 'più conosciuto a me') pur con tutti i suoi difetti (virus, rallentamenti, aggiornamenti continui); poi un giorno, senza aver fatto nulla non si è neppure più riacceso. Dopo un'ora a smanettare con boot.ini, fixmbr, console ecc... stavo per usare un xp con codice non mio: peccato che io avessi la professional ed il codice fosse per la home. Dopo alcune ricerche infruttuose su internet (codici non funzionanti) ho desistito. Ho messo un nuovo hard disk ed ho installato solo ubuntu. Niente codice, niente rallentamenti (ok era un sistema pulito), niente dialer/zozzerie e servizi dubbi. HO DOVUTO FARCI LA MANO, non era facile ma in meno di una settimana ho coperto il 90% delle mie necessità. Le notizie, la conoscenza intima del sistema ed il suo uso ancora era incompleta (e lo è ancora) ma almeno ora potevo colmare le mie lacune senza dover pensare "aggiorna questo, controlla quest'altro ecc...accidenti riavvia, ora non funziona, disinstalla questo e quest'altro e via dicendo"
FINE [quasi] (ot)
Anche io 'almanacco' spesso su pc windows di altri e ci faccio soldi togliendo virus ed altro. Ma lo trovo assurdo! Sempre le stesse cose e gli stessi problemi.
Poi allora installo ubuntu, il cliente mi chiama per una settimana con: "come faccio questo e quest'altro?" "posso usare x,y e z". Ma appena spiego come usare internet, la posta (se non usano le webmail), writer e calc, aprire foto e dvd e musica sono felici. Poi mi chiedono: " e per l'antivirus? come lo aggiorno? ed il browser? ed gli aggiornamenti sp1, sono importanti sà" ma appena sentono clicchi solo qui (icona aggiornamenti di sicurezza) e dice ok sono entusiasti.
Io a lungo avrò meno lavoro è vero, ma almeno ho clienti che sono soddisfatti che rivedo al limite ogni sei mesi per aggiornare la distribuzione, più spesso quando comprano un nuovo pc perché ora lo trovano facile.
Sarò un caso strano (i miei clienti sono over 50) ma io sono più che soddisfatto
