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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: venerdì 22 gennaio 2010, 19:36
da dan80
achille24 ha scritto:
KemiX-fanlinux ha scritto:
dan80 ha scritto:
kico ha scritto: però includere software proprietario invece che sviluppare quello open non è la soluzione per recuperare il terreno
Il software proprietario NON sarà incluso.
Questo articolo chiarisce le cose:
http://ubuntupiu1.wordpress.com/2010/01 ... n-proprio/
beh già la cosa è leggermente più chiara...

chi vorrà li installerà tali software..  
se le case accetteranno di fare il porting....

io non credo che lo faranno, siamo 4 gatti e non gettano denaro perchè di questi 4 gatti idealisti e fautori dell'opensource 1/2 gatto magari decida di comprare un'applicazione proprietaria...

credo che andrebbero a mare con tutti i panni...non sono mica scemi...
beh, sai...
Google si sta facendo un sistema operativo Linux.
Per ora puntano esclusivamente ad applicazioni web-based.
Però se faranno un cambio di rotta, potrebbero essere più convincenti di Canonical  ;D

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: venerdì 22 gennaio 2010, 19:40
da eclettric0
achille24 ha scritto:
KemiX-fanlinux ha scritto:
dan80 ha scritto:
kico ha scritto: però includere software proprietario invece che sviluppare quello open non è la soluzione per recuperare il terreno
Il software proprietario NON sarà incluso.
Questo articolo chiarisce le cose:
http://ubuntupiu1.wordpress.com/2010/01 ... n-proprio/
beh già la cosa è leggermente più chiara...

chi vorrà li installerà tali software..  
se le case accetteranno di fare il porting....

io non credo che lo faranno, siamo 4 gatti e non getteranno denaro perchè di questi 4 gatti idealisti e fautori dell'opensource 1/2 gatto magari decida di comprare un'applicazione proprietaria...(su ubuntu andarebbe comprata...non credo che potranno craccarla)

credo che andrebbero a mare con tutti i panni...non sono mica scemi...
Vero..
La Canonical dovrà pensarci bene..
Sono ben 11 programmi proprietari da convertire in native per ubuntu.. bei contanti da sborsare
Poi alcuni comunque sono famosi: per dire nel gaming a WoW ci giocano molte persone.

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: venerdì 22 gennaio 2010, 19:44
da AirPort
KemiX-fanlinux ha scritto:
achille24 ha scritto:
KemiX-fanlinux ha scritto:
dan80 ha scritto:
kico ha scritto: però includere software proprietario invece che sviluppare quello open non è la soluzione per recuperare il terreno
Il software proprietario NON sarà incluso.
Questo articolo chiarisce le cose:
http://ubuntupiu1.wordpress.com/2010/01 ... n-proprio/
beh già la cosa è leggermente più chiara...

chi vorrà li installerà tali software..  
se le case accetteranno di fare il porting....

io non credo che lo faranno, siamo 4 gatti e non getteranno denaro perchè di questi 4 gatti idealisti e fautori dell'opensource 1/2 gatto magari decida di comprare un'applicazione proprietaria...(su ubuntu andarebbe comprata...non credo che potranno craccarla)

credo che andrebbero a mare con tutti i panni...non sono mica scemi...
Vero..
La Canonical dovrà pensarci bene..
Sono ben 11 programmi proprietari da convertire in native per ubuntu.. bei contanti da sborsare
Poi alcuni comunque sono famosi: per dire nel gaming a WoW ci giocano molte persone.
Bè, non è che canonical dovrebbe investire tantissimo in termini economici, non è lei che deve portare le applicazioni, ...

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: venerdì 22 gennaio 2010, 19:52
da eclettric0
AirPort ha scritto:
KemiX-fanlinux ha scritto:
achille24 ha scritto:
KemiX-fanlinux ha scritto:
dan80 ha scritto:
kico ha scritto: però includere software proprietario invece che sviluppare quello open non è la soluzione per recuperare il terreno
Il software proprietario NON sarà incluso.
Questo articolo chiarisce le cose:
http://ubuntupiu1.wordpress.com/2010/01 ... n-proprio/
beh già la cosa è leggermente più chiara...

chi vorrà li installerà tali software..  
se le case accetteranno di fare il porting....

io non credo che lo faranno, siamo 4 gatti e non getteranno denaro perchè di questi 4 gatti idealisti e fautori dell'opensource 1/2 gatto magari decida di comprare un'applicazione proprietaria...(su ubuntu andarebbe comprata...non credo che potranno craccarla)

credo che andrebbero a mare con tutti i panni...non sono mica scemi...
Vero..
La Canonical dovrà pensarci bene..
Sono ben 11 programmi proprietari da convertire in native per ubuntu.. bei contanti da sborsare
Poi alcuni comunque sono famosi: per dire nel gaming a WoW ci giocano molte persone.
Bè, non è che canonical dovrebbe investire tantissimo in termini economici, non è lei che deve portare le applicazioni, ...
Lo faranno comunque le case stesse..
Non vorrei dire una cavolata ma se Canonical quindi non sborsa tanto.. le case guadagneranno solo un maggiore sostegno dei loro software da parte di chi le usa. Dico bene?

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: venerdì 22 gennaio 2010, 19:57
da achille24
Lo faranno comunque le case stesse..
Non vorrei dire una cavolata ma se Canonical quindi non sborsa tanto.. le case guadagneranno solo un maggiore sostegno dei loro software da parte di chi le usa. Dico bene?
dici bene

ecco perchè non lo faranno

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: venerdì 22 gennaio 2010, 20:18
da simag
canonical fa contratti, sonda il mercato, vede quante ditte sono disposte a passare a ubuntu se ci fosse ad esempio cad e poi presenta il progetto alla casa che sviluppa autocad..

potrebbe essere una strada

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: venerdì 22 gennaio 2010, 20:33
da Buntolo
Fox -ino ha scritto: con l'ultima versione (2.28)

ma scusate tutti questi ubuntu-user che usano sumatra->windows  >:( >:( perché?
Allora le applicazioni proprietarie servono-> allora inizierete ad usare solo principalmente quelle-> allora invece di una base closed + software open (windows+firefox+sumatra ecc...) sarà una base open+ software closed (linux[forse winux  ;)]+ie9+office2010+acrobat ecc...)

Un ragionamento fallace forse...ma non più di tanto per molti. Peccato


Sarò ripetitivo ma richiedete che i vostri software esportino in maniera (magari nativa) in un formato aperto ed usino protocolli aperti.
Basta xps,swf,doc,raw(incompatibili tra loro),vmw ecc..ed msn,skype,oscar benvenuti sip,xmpp/jabber ecc..
Mh non ho capito molto bene cosa tu volessi dire...
Comunque su Windows mi trovo ad usare più o meno le stesse cose che uso su Ubuntu (OOo, Firefox, Opera, VLC, pdf liberi etc..), alla fine tengo Windows per 3 motivi:
1- Parco software: su Windows c'è un'enorme abbondanza di software, anche gratis, che su Linux ancora non c'è; per non parlare di software esclusivi (essendo nel settore civile non posso usare solo Linux)
2- Supporto: su Windows posso essere sicuro che qualunque periferica trovi possa funzionare; certo magari devo scaricarmi i driver da internet mentre alcune cose Linux me le supporta nativamente, ma il supporto nativo personalmente lo ritengo una cosa inutile (io ho sempre una connessione DSL a portata di mano, sicchè preferisco un sistema "nudo" di driver e minchiate varie da vestire poi.
3- Sapendo almanaccare su Windows a livelli oltre quelli base ci faccio qualche soldo con le riparazioni.

Comunque a parte il punto 3, per l'1 e il 2 sono pronto a buttare nel cesso Windows quando sarò in grado di fare le stesse cose su Ubuntu.

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: venerdì 22 gennaio 2010, 20:58
da clodiopulcro
Se devi comprare una periferica è supportata, ma se la possiedi già spera che lo sia. Lo scanner con vista del pc di mio fratello non gira, non ci sono più i driver, funziona solo con il mio ubuntu

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 2:43
da Fox -ino
si ero stato poco chiaro effettivamente. Era più che altro una provocazione.
Secondo me spesso rimaniamo col piede in due scarpe per insicurezza più che per reale necessità.
Col ragionamento precedente volevo esagerare cosa potrebbe portare aver molte (troppe) applicazioni proprietarie (già sostituite degnamente con software opensource) in ubuntu (o linux in genere).
ES oggi: non mi si apre il file docx 2010, chiamo chi me l'ho ha mandato e gli chiedo di rimandarmelo in un formato libero in pdf (se non devo modificarlo) o in odt.
Es domani: non mi si apre il file docx 2010, (se necessario scarico da internet office2010 e crac per linux) installo il software proprietario ed apro il file.  :-[ la crack conteneva anche un immagine porno che mi cambia il desktop...pazienza! almeno non ho disturbato il piccolo caxxxne inesperto che però usa Office£$€ su Windows7£$€ perché ha Miss Clippy Rosa ma non sa che la comunità europea (volete il link? :P) consiglia fortemente l'uso di formati liberi per lo scambio di documenti e magari non sa nemmeno convertire un file.

Linux non potrà coprire tutti gli usi è vero, non coprirà forse il 50% (mi pare improbabile) dei lavoratori cosiddetti professionisti del settore (quindi dai fotografi, ad architetti, ingegneri, medici, avvocati, muratori, elettricisti, maestri di vita, sacerdoti, lillipuziani e...basta) però per alcuni copre tutte le esigenze. Il software proprietario vi serve davvero? Spesso è una 'comodità' per non dover 'allargare le proprie conoscenze'.

Nello specifico
il Profeta ha scritto: 1- Parco software: su Windows c'è un'enorme abbondanza di software, anche gratis, che su Linux ancora non c'è; per non parlare di software esclusivi (essendo nel settore civile non posso usare solo Linux)
quale software non c'è? non dico che c'è ma spesso si scopre che qualcun altro ha avuto le tue stesse necessità e l'ha sviluppato. Magari adesso è incompleto (o proprio non esiste), ma domani?
2- Supporto: su Windows posso essere sicuro che qualunque periferica trovi possa funzionare; certo magari devo scaricarmi i driver da internet mentre alcune cose Linux me le supporta nativamente, ma il supporto nativo personalmente lo ritengo una cosa inutile (io ho sempre una connessione DSL a portata di mano, sicchè preferisco un sistema "nudo" di driver e minchiate varie da vestire poi.
linux è sia 'nudo' che non. i driver sono installati ma non caricati se non all'avvio. Se cambi scheda audio, mb o cpu per lui è lo stesso, continuerà a funzionare senza schermate blu (su vista e seven forse è cambiato).
Se poi vuoi renderlo ancor più nudo compili il tuo kernel pensato apposta per la tua macchina.
3- Sapendo almanaccare su Windows a livelli oltre quelli base ci faccio qualche soldo con le riparazioni.
(ot) Ti racconto solo una parte della mia esperienza: ho usato in dual boot 2000 e linux (esperienze con suse 8 e redhat 6) per 2 anni, ma in realtà usavo sempre windows perché era più facile (eufemismo per dire 'più conosciuto a me') pur con tutti i suoi difetti (virus, rallentamenti, aggiornamenti continui); poi un giorno, senza aver fatto nulla non si è neppure più riacceso. Dopo un'ora a smanettare con boot.ini, fixmbr, console ecc... stavo per usare un xp con codice non mio: peccato che io avessi la professional ed il codice fosse per la home. Dopo alcune ricerche infruttuose su internet (codici non funzionanti) ho desistito. Ho messo un nuovo hard disk ed ho installato solo ubuntu. Niente codice, niente rallentamenti (ok era un sistema pulito), niente dialer/zozzerie e servizi dubbi. HO DOVUTO FARCI LA MANO, non era facile ma in meno di una settimana ho coperto il 90% delle mie necessità. Le notizie, la conoscenza intima del sistema ed il suo uso ancora era incompleta (e lo è ancora) ma almeno ora potevo colmare le mie lacune senza dover pensare "aggiorna questo, controlla quest'altro ecc...accidenti riavvia, ora non funziona, disinstalla questo e quest'altro e via dicendo"
FINE [quasi] (ot)

Anche io 'almanacco' spesso su pc windows di altri e ci faccio soldi togliendo virus ed altro. Ma lo trovo assurdo! Sempre le stesse cose e gli stessi problemi.
Poi allora installo ubuntu, il cliente mi chiama per una settimana con: "come faccio questo e quest'altro?" "posso usare x,y e z". Ma appena spiego come usare internet, la posta (se non usano le webmail), writer e calc, aprire foto e dvd e musica sono felici. Poi mi chiedono: " e per l'antivirus? come lo aggiorno? ed il browser? ed gli aggiornamenti sp1, sono importanti sà" ma appena sentono clicchi solo qui (icona aggiornamenti di sicurezza) e dice ok sono entusiasti.
Io a lungo avrò meno lavoro è vero, ma almeno ho clienti che sono soddisfatti che rivedo al limite ogni sei mesi per aggiornare la distribuzione, più spesso quando comprano un nuovo pc perché ora lo trovano facile.

Sarò un caso strano (i miei clienti sono over 50) ma io sono più che soddisfatto ;D

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 13:04
da Buntolo
Fox -ino ha scritto:
il Profeta ha scritto: 1- Parco software: su Windows c'è un'enorme abbondanza di software, anche gratis, che su Linux ancora non c'è; per non parlare di software esclusivi (essendo nel settore civile non posso usare solo Linux)
quale software non c'è? non dico che c'è ma spesso si scopre che qualcun altro ha avuto le tue stesse necessità e l'ha sviluppato. Magari adesso è incompleto (o proprio non esiste), ma domani?
Non è tanto quale software manchi, ma quanti ne manchino.
Su Windows ci sono 10 programmi che svolgono il compito X, su Linux 1.
Beh sì domani ce ne saranno di più, non dico nulla, ma per ora Windows è in vantaggio.
E' un po' come la differenza tra un grande centro commerciale ed un piccolo discount.
Si tratta di aspettare, solo che questa porting possa accelerare le cose; alla fine non dobbiamo guardare i singoli programmi in sè, ma la globalità: a me WoW non piace, l'ho provato 2 volte e non ho mai continuato nè ci giocherò mai, ma se WoW viene portato su Linux sicuramente dopo un po' non sarà solo...E se si lasciasse seguire alle cose il loro corso naturale penso ci vorrebbe più tempo per questo.
Poi secondo me sbagliate a pensare a chissà quale invasione del closed source...Su Windows ci sono molte conversioni di vecchi giochi ormai rilasciati liberamente per renderli ai livelli odierni, idem per molti programmi closed.
Se AutoCAD venisse portato su Linux, ci sarebbero solo più CAD open o free.
Fox -ino ha scritto:
il Profeta ha scritto: 2- Supporto: su Windows posso essere sicuro che qualunque periferica trovi possa funzionare; certo magari devo scaricarmi i driver da internet mentre alcune cose Linux me le supporta nativamente, ma il supporto nativo personalmente lo ritengo una cosa inutile (io ho sempre una connessione DSL a portata di mano, sicchè preferisco un sistema "nudo" di driver e minchiate varie da vestire poi.
Se poi vuoi renderlo ancor più nudo compili il tuo kernel pensato apposta per la tua macchina.
Compilare un kernel!???
E' troppo impratica come cosa, io ho compilato varie volte il kernel della 9.04, adesso mi è toccato ricominciare con quello della 9.10 e sono punto a un punto morto per mancanza di tempo, poi quando uscirà la 10.04 valuterò se aggiornare a quella, compilarne il kernel e tenermela per 3 anni senza pensarci più.
Ma sotto Windows l'aspetto driver è molto più "semplice", per il solo fatto che praticamente tutto è supportato (lo so che su Linux la gestione dei driver è migliore, quello che manca è la quantità e la qualità dei driver).
Fox -ino ha scritto:
il Profeta ha scritto:
3- Sapendo almanaccare su Windows a livelli oltre quelli base ci faccio qualche soldo con le riparazioni.
[...]
Beh qui purtroppo ti dico solo questo: pace, io devo campare ed i soldi non crescono sugli alberi.
Detto questo anch'io spiego come fare per evitare tanti introiaiamenti, alla fine un meccanico lo dice al cliente come fare per mantenere più efficiente la macchina, però non gli spiega anche come accomodarsela da sè.

ps: se mi chiedono perchè il mio computer sia "strano" glielo spiego di Ubuntu, Linux etc. però gli dico anche che è diverso da Windows e che, se si installa e riconosce tutto, i problemi deriveranno solo dalla mancata conoscenza del sistema e non da virus e bug.
Però lo dico solo se me lo chiedono o se vedo che hanno Windows crackato e lo usano per fare 2 cose, ma 2 a numero...

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 13:30
da achille24
Magari adesso è incompleto (o proprio non esiste)
appunto

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 13:45
da shaitan
il Profeta ha scritto: Su Windows ci sono 10 programmi che svolgono il compito X, su Linux 1.
E se ce n'è 1 ci lamentiamo perché ce ne è sola 1, se ce ne sono 10 ci lamentiamo perché ce ne sono 10 e non si uniscono le forze...com'era la firma di ikitt? people always complain  ;D

senza offesa, si scherza  ;)

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 13:58
da jack_71
shaitan ha scritto:
il Profeta ha scritto: Su Windows ci sono 10 programmi che svolgono il compito X, su Linux 1.
E se ce n'è 1 ci lamentiamo perché ce ne è sola 1, se ce ne sono 10 ci lamentiamo perché ce ne sono 10 e non si uniscono le forze...com'era la firma di ikitt? people always complain  ;D

senza offesa, si scherza  ;)
appunto....

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 14:02
da achille24
Su Windows ci sono 10 programmi che svolgono il compito X, su Linux 1
direi che è il contrario...

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 14:08
da Ikitt
achille24 ha scritto:
Su Windows ci sono 10 programmi che svolgono il compito X, su Linux 1
direi che è il contrario...
Ma non eri proprio te che qui (e, scommetterei, in altri post/posti) ti lamentavi esattamente del contrario?
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.ph ... 7#p2758247

+++


Le firme non le scelgo a caso ;)

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 14:10
da achille24
Ikitt ha scritto:
achille24 ha scritto:
Su Windows ci sono 10 programmi che svolgono il compito X, su Linux 1
direi che è il contrario...
Ma non eri proprio te che qui (e, scommetterei, in altri post/posti) ti lamentavi esattamente del contrario?
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.ph ... 7#p2758247

+++


Le firme non le scelgo a caso ;)
allora non ho capito bene l'affermazione

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 14:13
da Ikitt
achille24 ha scritto: [...]
allora non ho capito bene l'affermazione
Il Profeta vuol dire che su windows c'e` mediamente, a parita` di compito da svolgere e maturita` dei prodotti, piu` scelta di software rispetto a linux.

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 14:15
da achille24
Ikitt ha scritto:
achille24 ha scritto: [...]
allora non ho capito bene l'affermazione
Il Profeta vuol dire che su windows c'e` mediamente, a parita` di compito da svolgere e maturita` dei prodotti, piu` scelta di software rispetto a linux.

questo sì...ma direi che è ovvio...data la sua diffusione

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: sabato 23 gennaio 2010, 18:36
da fileo
Il problema veramente serio, è su alcuni software professionali.
Nell'uso normale, abbiamo a che fare con file apribili e leggibili con diversi pacchetti liberi che girano con Linux.
Open Office è compatibile al 99% con Office.
Gimp riesce ad aprire tranquillamente tutti i formati di immagini e, riesce a fare quasi tutto quello che fa Photoshop.
Audacity è in grado di trattare molti tipi di file audio, alla pari di altri software a pagamento.
Non ho ancora provato Cinelerra, ma mi dicono che non sia troppo inferiore a Premiere.
Il caso di Autocad è per ora irrisolvibile.
Autocad è una specie di standard, usato da quasi tutte le persone che disegnano nel campo civile e meccanico.
Qualunque studio professionale ti darà un disegno in formato dwg, apribile praticamente solo da Autocad.
Se ci devi lavorare sopra, l'unica possibilità è aprirlo con Autocad, e, se su Linux non gira Autocad, sei fregato.
I vari cad che girano sotto Linux, leggono il formato dxf, che viene da sempre usato per passare da un software ad un un altro la geometria di un disegno tecnico.
Il dxf è un formato molto rozzo, che non permette tutta la serie di informazioni aggiuntive, indispensabili nella moderna gestione del disegno tecnico applicato al computer.
Perdendo un po' di tempo sono riuscito quasi a far funzionare Autocad 2008 con Wine, ma per ora ho lasciato perdere.
Senza voler fare una versione per Linux, penso che Autodesk potrebbe fornire, con poca fatica, il minimo di supporto per settare correttamente wine.
Faccio notare che, al momento che Autocad dovesse partire con Wine, rimarrebbero invariate le operazioni necessarie alla attivazione, lasciando al produttore lo stesso livello di sicurezza  contro eventuali "craccamenti". 
Chissà, se le case produttrici di software professionali a pagamento dessero un po' di supporto alle installazioni tramite wine, forse alcuni problemi si potrebbero risolvere.

Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?

Inviato: venerdì 29 gennaio 2010, 14:24
da valeriodean
Il problema dei programmi professionali è che hanno millemila di ore di programmazione sulle spalle, tanto per fare un esempio, un conto è se devo fare un clone open di autocad 1, un conto è se devo fare un clone di autocad 2010.
Prendi il numero di programmatori che lavora ad autocad, moltiplicalo per le ore di lavoro annue e moltiplica tutto per gli anni di sviluppo che sono passati dalla prima versione.

Ora prova a recuperare il terreno con un pool di programmatori che si applicano nel loro tempo libero al seguito del motto proverbiale "la versione X uscirà quando uscirà", avoglia a pedalare...
E mentre tu rincorri tutta quella marea di ore di programmazione che tale software proprietario ha accumulato, quelli lo continuano a sviluppare, mica stanno fermi.

Per recuperare programmi professionali di quel livello ti ci devi mettere di brutto sul progetto, deve prendere parecchia gente e pagarla, non si può andare avanti con il "quando i pacchetti sono pronti li implementiamo e senò se ne parla per la prossima versione che uscirà quando uscirà", perchè il software proprietario non si ferma, per raggiungerlo devi andare più veloce di lui, non più lento.

Questo vale per Octave e tutta la combriccola e qui entra in gioco la pubblica istruzione, università comprese, anzi loro in particolare.

1) I bambocci fin da piccoli hanno nei computer da 4° mondo che gli piazzi nelle scuole elementari SO e software open.
2) I loro lavori, relazioni, tabelle, presentazioni, video porno... tutto va consegnato ai docenti rigorosamente in formato STANDARD.
3) I punti 1 e 2 si ripetono allegri fino alla fine delle superiori e qui entra in gioco l'università.

UNIVERSITA':
Nella mia università stavano portando avanti un programma per il calcolo agli elementi finiti, praticamente oltre al professore e dottorandi che ci lavoravano più o meno fissi, ogni 6 mesi prendevano 3-4 tesisti e gli davano come compito della tesi quello di implementare il programma... uno doveva implementare nelle equazioni tutti i termini per tenere conto delle proprietà elettriche dei materiali, uno implementava la modellizzazione del comportamento termico e così via.
Nelle università ci sono competenze in tutti i campi della conoscenza umana, matematici (calcolo numerico, modelli matematici ecc), fisici, ingegneri, programmatori.
Considerando tutte le università del mondo e considerando che ogni 4 mesi c'è un continuo flusso di gente che si laurea (ergo tesi da fare), si capisce bene come questo sia una potenzialità enorme.

Se tutte le uni del mondo dicessero "adesso ognuno da un contributo per lo sviluppo di Octave", stai sicuro che in un paio di anni te lo mangi a colazione Matlab e ottieni un prodotto open che tutti gli studenti sanno usare e che si porteranno dietro quando diventeranno professionisti, diventerà quello lo standard.

Solo recentemente vedo tentativi di sostituire M$Office con OOo, ogni tanto compare un articolo qui e li dell'amministrazione tal dei tali che impone il cambio, della nazione X che fa una proposta in parlamento, dell'unione europea che blatera al riguardo... vedo del movimento in tal senso.

Un giorno ci arriveremo. (spero)