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Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 18:25
da gdivito
ti dico, facendo provare ubuntu a una mia amica (che ritengo una persona intelligente e 'sgamata'), lo ha bocciato perchè le faccine di aMsn non le piacevano
be' non era così intelligente allora....
avrebbe dovunto immaginare che le faccine si possono cambiare, per lo meno.
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 18:44
da check
Io quella di non avere le emoticon la trovo una feature!

Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 18:48
da derma
check ha scritto:
Io quella di non avere le emoticon la trovo una feature!
...difficile da implementare, però!
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 18:48
da gdivito
check ha scritto:
Io quella di non avere le emoticon la trovo una feature!
aMsn però ce le ha... ha persino le animoticon se installi gnash.
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 19:18
da Nashira
Scopro solo ora il bug #1 di Ubuntu, e avrei formulato diversamente il post se l'avessi scoperto prima. :-[
Ho installato
a forza Ubuntu sul pc della mia fidanzata (alla faccia della libertà!

) e dopo aver capito al volo come funziona, come si installano i programmi, dove sono le cose... ecco che anche lei rimane sconvolta dalle orribili faccine di aMsn!!! Fortuna che ho esistono le Skin, sennò mi lasciava
Ribadisco che, per esperienza personale, non siamo liberi da Windows. Almeno non se vogliamo mantenerci gli amici e i colleghi: mio fratello sbrocca ogni volta che gli capita il mio portatile tra le mani! >:( Quindi siamo liberi nel senso che possiamo scegliere liberamente, ma siamo costretti nel senso che la scelta più facile, molte volte, è solo una.
Linux deve mirare alla compatibilità con Windows? A questo punto non so, gli esperti e i filosofi del settore avranno le idee più chiare delle mie. Ma sottolineo quel che ho scritto prima: è davvero inimmaginabile un futuro dove tutto sia compatibile? Mi piace immaginare i computer come delle case, e i programmi come dei mobili. Se c'è lo spazio, ogni mobile va bene in ogni casa, anche se magari in alcune risulterà difficile da usare o brutto a vedersi. Possibile che con i programmi non possa accadere questo? Non dico che sia Linux a dover fare il passo avanti, ma solo che è bello questo scenario. Anche perché credo che, inevitabilmente, si vada sempre più verso la semplificazione (a livello di utente), e magari presto sarà ridicolo discutere di .exe che non parte su un Mac, come adesso è ridicolo pensare che un SO non legga i jpeg.
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 19:32
da derma
Nashira ha scritto:
...Quindi siamo liberi nel senso che possiamo scegliere liberamente, ma siamo costretti nel senso che la scelta più facile, molte volte, è solo una.
Linux deve mirare alla compatibilità con Windows? A questo punto non so, gli esperti e i filosofi del settore avranno le idee più chiare delle mie. Ma sottolineo quel che ho scritto prima: è davvero inimmaginabile un futuro dove tutto sia compatibile? Mi piace immaginare i computer come delle case, e i programmi come dei mobili. Se c'è lo spazio, ogni mobile va bene in ogni casa, anche se magari in alcune risulterà difficile da usare o brutto a vedersi. Possibile che con i programmi non possa accadere questo? Non dico che sia Linux a dover fare il passo avanti, ma solo che è bello questo scenario. Anche perché credo che, inevitabilmente, si vada sempre più verso la semplificazione (a livello di utente), e magari presto sarà ridicolo discutere di .exe che non parte su un Mac, come adesso è ridicolo pensare che un SO non legga i jpeg.
Mi "piacque" quello che scrivesti.
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 19:47
da check
gdivito ha scritto:
aMsn però ce le ha... ha persino le animoticon se installi gnash.
Ed ecco perché uso Pidgin...
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 20:00
da gdivito
Anche perché credo che, inevitabilmente, si vada sempre più verso la semplificazione (a livello di utente), e magari presto sarà ridicolo discutere di .exe che non parte su un Mac, come adesso è ridicolo pensare che un SO non legga i jpeg.
Non è così semplice. I jpeg sono dati, invece i programmi sono codice.
Virtual machine come Java permettono di creare programmi multipiattaforma che non necessitano di ricompilazione, ma a discapito delle performance e dell'integrazione con il sistema. Vanno bene per certe cose ma non mi azzarderei a pretendere Photoshop o Final Cut in Java...
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 20:33
da glc1989
Il discorso che sta venendo fuori è interessante (yes), ma c'è la tendenza che sia linux che in qualche modo debba adeguarsi.
Diciamo che quando un utente si affaccia a linux deve avere uno di questi requisiti:
- voglia di fare ed imparare, rimboccarsi le maniche (difficilissimo se non impossibile per l'utente medio)
- avere qualcuno che lo aiuti e lo supporti nella scoperta del mondo
Poi come detto, c'è una differenza enorme tra dati e programmi. E ora come ora, se si vuole avere un programma compatibile con tutto si deve andare a soluzioni in stile java, per certe cose è accettabile, per altre assolutamente fuori discussione. Che tra l'altro, a dirla tutta, anche questo non andrebbe bene perché ci deve essere la jvm per windows, per linux, per mac. Poi questo genere di soluzioni non ti permettono di comunicare direttamente e a stretto contatto con l'hardware che ci sta sotto.
Il discorso è semplice, linux e windows sono due sistemi operativi DIVERSI, progettati in maniera DIVERSA, strutturati in maniera DIVERSA, con logiche DIVERSE. E si differenziano proprio per questo con pregi e difetti.
Renderli compatibili tra loro vuol dire di fatto che uno deve essere la copia dell'altro.
Ubuntu in questi ultimi anni ha fatto buoni passi avanti verso l'utente medio, la strada secondo me è ancora lunga, ma l'importante è andare avanti.
Ad esempio, su windows per installare un programma come deve fare?
Cercarlo su internet, scaricarlo, installarlo ecc
Su ubuntu?
Apro l'ubuntu software center, lo cerco tra le categorie, lo installo.
Direi che la soluzione di ubuntu è nettamente più semplice di quella di windows, ma l'utente medio non ancora abituato a questo perché è una procedura diversa rispetto a windows (bad)
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 22:41
da alexinfurs
glc1989 ha scritto:
Direi che la soluzione di ubuntu è nettamente più semplice di quella di windows, ma l'utente medio non ancora abituato a questo perché è una procedura diversa rispetto a windows (bad)
Dipende dall'utente medio.
Ad esempio la madre della mia ragazza usa circa un annetto il pc, guarda caso con su ubuntu. Ora vuole un portatile.
La prima cosa che devo fare è eliminare windows 7 e mettere ubuntu altrimenti non saprebbe dove mettere le mani.
Già mi immagino la domanda: Ma dov'è quella finestrella dove ci sono tutti i giochi che "faccio clic e li installo"?
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 22:50
da Nashira
gdivito ha scritto:
Non è così semplice. I jpeg sono dati, invece i programmi sono codice.
Virtual machine come Java permettono di creare programmi multipiattaforma che non necessitano di ricompilazione, ma a discapito delle performance e dell'integrazione con il sistema. Vanno bene per certe cose ma non mi azzarderei a pretendere Photoshop o Final Cut in Java...
Mi sa di limite tecnologico più che concettuale. E i limiti tecnologici si superano col tempo...
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 23:49
da gdivito
Nashira ha scritto:
Mi sa di limite tecnologico più che concettuale. E i limiti tecnologici si superano col tempo...
Java è in giro da un bel po' d'anni e questo limite non l'ha mai superato.
Tieni conto che persino su Android, dove prima ti costringevano a usare Java, adesso puoi programmare nativamente in C.
Qualsiasi sforzo tu possa fare, rimarrà sempre una differenza tra la velocità di una applicazione nativa ed una che gira in un interprete/vm.
Re: Linux incompreso
Inviato: martedì 3 agosto 2010, 23:52
da Nashira
gdivito ha scritto:
Java è in giro da un bel po' d'anni e questo limite non l'ha mai superato.
Da ingegnere (non informatico) ti dico che i limiti tecnologici si superano TUTTI col tempo, basti pensare a cosa non immaginavamo neanche in passato.
Re: Linux incompreso
Inviato: mercoledì 4 agosto 2010, 0:01
da derma
Nashira ha scritto:
gdivito ha scritto:
Java è in giro da un bel po' d'anni e questo limite non l'ha mai superato.
Da ingegnere (non informatico) ti dico che i limiti tecnologici si superano TUTTI col tempo, basti pensare a cosa non immaginavamo neanche in passato.
Non penso che il limite che presenta il calcestruzzo per quanto riguarda la
trazione verrà mai superato, o meglio verrà sì superato (forse) un giorno ma allora non si chiamerà più "calcestruzzo", magari lo chiameranno "calcestru*zo".
Re: Linux incompreso
Inviato: mercoledì 4 agosto 2010, 0:05
da gdivito
Nashira ha scritto:
Da ingegnere (non informatico) ti dico che i limiti tecnologici si superano TUTTI col tempo, basti pensare a cosa non immaginavamo neanche in passato.
Non sono limiti tecnologici, ci sono limiti teorici.
I processori capiscono solo il linguaggio macchina, già l'uso del C è un compromesso, figurati il Java.
Poi certo magari tra 10 anni i processori saranno talmente veloci da non farti accorgere troppo della differenza, ma considera anche che tra 10 anni si manipoleranno quantità di dati maggiori di vari ordini di grandezza, quindi è come la fatica di Sisifo.
Re: Linux incompreso
Inviato: mercoledì 4 agosto 2010, 0:07
da einstein1969
La oracle ha tentato su superare i limiti di java con l'acceleratore java... (jserver accelerator)
Re: Linux incompreso
Inviato: mercoledì 4 agosto 2010, 0:12
da einstein1969
derma ha scritto:
Nashira ha scritto:
gdivito ha scritto:
Java è in giro da un bel po' d'anni e questo limite non l'ha mai superato.
Da ingegnere (non informatico) ti dico che i limiti tecnologici si superano TUTTI col tempo, basti pensare a cosa non immaginavamo neanche in passato.
Non penso che il limite che presenta il calcestruzzo per quanto riguarda la
trazione verrà mai superato, o meglio verrà sì superato (forse) un giorno ma allora non si chiamerà più "calcestruzzo", magari lo chiameranno "calcestru*zo".
La malta che usavano i nostri antenati tiene di piu' del calcestruzzo... Ma non sappiamo come riprodurla/riapplicarla a dirla di alcuni...
Tutto quello che viene dopo non e' detto che sia meglio! LA cura che mettiamo nelle cose conta di piu' della tecnologia che c'e' dietro a volte.
Re: Linux incompreso
Inviato: mercoledì 4 agosto 2010, 0:20
da gdivito
einstein1969 ha scritto:
La oracle ha tentato su superare i limiti di java con l'acceleratore java... (jserver accelerator)
se è per questo il progetto GNU ha creato la compilazione nativa per Java già da 10 anni. Ma ovviamente se poi prendi l'eseguibile non ti funziona più su un'altra macchina con una diversa architettura.
Re: Linux incompreso
Inviato: mercoledì 4 agosto 2010, 0:21
da centoventicinque
alexinfurs ha scritto:
glc1989 ha scritto:
Direi che la soluzione di ubuntu è nettamente più semplice di quella di windows, ma l'utente medio non ancora abituato a questo perché è una procedura diversa rispetto a windows (bad)
Dipende dall'utente medio.
Ad esempio la madre della mia ragazza usa circa un annetto il pc, guarda caso con su ubuntu. Ora vuole un portatile.
La prima cosa che devo fare è eliminare windows 7 e mettere ubuntu altrimenti non saprebbe dove mettere le mani.
Già mi immagino la domanda: Ma dov'è quella finestrella dove ci sono tutti i giochi che "faccio clic e li installo"?
avevo un padre ed un nonno scettici a palla riguardo alle doti nascoste si un sistema linux
il padre : aveva il suo pel pc con p4 e cazzi vari intasato con win xp , un bel giorno s'è piazzato sulla mia scrivania con il mio pc ubuntuzzato , superata la difficolta di grub " che è sta cosa con ste scritte strane" e un impatto grafico diverso si è innamorato , ora sul suddetto pc imballato gira arch con gnome , papà è felice e contento del suo rinnovato pc finalmente veloce
il nonno : altro p4 impallato e rallentato con windows xp , programmi risalenti a 20 anni fa scritti solo per dos ecc..
ha trovato la sua dimensione con arch SENZA INTERFACCIA GRAFICA
la shell è la sua salvezza , un emolatore dos fa girare i suoi programmi e ha aquisito una dimestichezza col terminale allucinante
Re: Linux incompreso
Inviato: mercoledì 4 agosto 2010, 0:28
da einstein1969
gdivito ha scritto:
einstein1969 ha scritto:
La oracle ha tentato su superare i limiti di java con l'acceleratore java... (jserver accelerator)
se è per questo il progetto GNU ha creato la compilazione nativa per Java già da 10 anni. Ma ovviamente se poi prendi l'eseguibile non ti funziona più su un'altra macchina con una diversa architettura.
Non lo dire a me... io dopo il gwbasic sono passato al linguaggio macchina 6502
