Moderare il linguaggio
Inviato: sabato 28 agosto 2010, 15:22
Caro gdivito, il time sharing - è ovvio che non te lo ricordi o non lo puoi ricordare o non lo capisci - è un modo di utilizzare le risorse di calcolo e memoria di un computer, tipicamente di un mainframe. Questo sistema di assegnazione del tempo di elaborazione era in auge una volta in alcuni uffici che, appunto, disponevano di una console periferica collegata al centro di calcolo.
Quello che ti ha scritto JackJack - è chiarissomo ma tu appunto non l'hai capito - è che il passaggio da quel sistema dedicato (ogni azienda aveva il suo e pochi uffici avevano un terminale) all'informatica di massa è avvenuto con Windows, ossia con l'interfaccia grafica MS. Il fatto che Windows funzionasse su base DOS (come sottolinei) non c'entra niente col discorso sopra sviluppato. Un conto è DOS come interprete dei comandi e os, un conto sono i comandi effettivamente eseguibili; spero tu abbia presente la differenza. Mi sembra che a fare confusione sia proprio tu, oltre a usare un linguaggio arrogante (tipico di chi ha poca competenza ma non lo vuole fare sapere).
Quando è uscito Windows offriva delle funzionalità che col solo DOS non erano raggiungibili né in termini di comodità e velocità, né in termini di ricchezza di opzioni. Questo è il punto. O pensi che Windows fosse semplicemente la versione grafica di DOS? Inoltre, dimentichi che con Windows si sono moltiplicate le utility e i supporti sw non nativi, cioè non incorporati da MS. Conoscendo questi strumenti, si potevano svolgere svariati compiti di produttività e manutenzione che prima non erano alla portata dell'utente comune. Non era forse una novità totale in termini tecnici, ma lo era senz'altro in senso commerciale.
Forse non hai presente la ricchezza di opzioni che un Excel poteva fornire al momento della sua nascita in confronto al vecchio Lotus 1-2-3 su base DOS. Chi si studiava bene le opzioni (magari le potenzialità delle prime macro) poteva produrre file che allora apparivano mirabolanti. Chi aveva meno dimestichezza poteva comunque usufruire di un'interfaccia più semplice e piacevole.
E' esattamente tutto questo che ha sviluppato il mercato del personal computing, in ufficio o a casa. Prima, com'è stato giustamente sottolineato, c'erano scarni terminali time sharing o macchine senza schermo (io usavo un Olivetti P652) che offrivano ben poca libertà. I Commodore? Certo, sono stati degli antesignani, ma non sono questi sistemi ad aver sviluppato il mercato.
Passo e chiudo.
Quello che ti ha scritto JackJack - è chiarissomo ma tu appunto non l'hai capito - è che il passaggio da quel sistema dedicato (ogni azienda aveva il suo e pochi uffici avevano un terminale) all'informatica di massa è avvenuto con Windows, ossia con l'interfaccia grafica MS. Il fatto che Windows funzionasse su base DOS (come sottolinei) non c'entra niente col discorso sopra sviluppato. Un conto è DOS come interprete dei comandi e os, un conto sono i comandi effettivamente eseguibili; spero tu abbia presente la differenza. Mi sembra che a fare confusione sia proprio tu, oltre a usare un linguaggio arrogante (tipico di chi ha poca competenza ma non lo vuole fare sapere).
Quando è uscito Windows offriva delle funzionalità che col solo DOS non erano raggiungibili né in termini di comodità e velocità, né in termini di ricchezza di opzioni. Questo è il punto. O pensi che Windows fosse semplicemente la versione grafica di DOS? Inoltre, dimentichi che con Windows si sono moltiplicate le utility e i supporti sw non nativi, cioè non incorporati da MS. Conoscendo questi strumenti, si potevano svolgere svariati compiti di produttività e manutenzione che prima non erano alla portata dell'utente comune. Non era forse una novità totale in termini tecnici, ma lo era senz'altro in senso commerciale.
Forse non hai presente la ricchezza di opzioni che un Excel poteva fornire al momento della sua nascita in confronto al vecchio Lotus 1-2-3 su base DOS. Chi si studiava bene le opzioni (magari le potenzialità delle prime macro) poteva produrre file che allora apparivano mirabolanti. Chi aveva meno dimestichezza poteva comunque usufruire di un'interfaccia più semplice e piacevole.
E' esattamente tutto questo che ha sviluppato il mercato del personal computing, in ufficio o a casa. Prima, com'è stato giustamente sottolineato, c'erano scarni terminali time sharing o macchine senza schermo (io usavo un Olivetti P652) che offrivano ben poca libertà. I Commodore? Certo, sono stati degli antesignani, ma non sono questi sistemi ad aver sviluppato il mercato.
Passo e chiudo.