Pagina 1 di 1
Quale distro per quale lavoro
Inviato: mercoledì 8 settembre 2010, 22:30
da LordMax
Ciao a tutti.
Lavoro con linux (kubuntu principalmente) da quasi due anni ma sono un assoluto niubbo.
Sto portando avanti la mia personalissima battaglia pro linux verso i miei clienti e di tanto in tanto funziona anche solo che poi mi scontro con la domanda fatidica: sì, ok linux ma quale?
Ed io non so rispondere ovviamente.
Esiste un posto dove venga dato un elenco di distro con lo scopo per cui sono state create?
In sostanza per cosa è meglio usare ubuntu e per cosa debian? E slackware? E openSuse? E red hat? E via dicendo
E per cosa è meglio gnome e per cosa è meglio KDE (a parte l'estetica ovviamente)?
Grazie mille
Re: Quale distro per quale lavoro
Inviato: mercoledì 8 settembre 2010, 22:35
da nex_necis
Non credo esista un'elenco del genere anche perchè la differenza tra alcune distro è puramente "filosofica".
Molte distro fra l'altro sono molto flessibili, ad esempio io uso debian per tutto, dal desktop per anziani al server pacs. Volendo mantenersi sugli standard ho visto spesso una cosa del genere:
Desktop - Ubuntu
Server - Centos
Smanettone - Arch
Ma è un luogo comune che non condivido.
Re: Quale distro per quale lavoro
Inviato: mercoledì 8 settembre 2010, 22:40
da Mefrio
consiglia Ubuntu, in linea di massima è buona per tutto

Re: Quale distro per quale lavoro
Inviato: mercoledì 8 settembre 2010, 22:50
da tangoku
Io credo che alla tua domanda esistano solo risposte soggettive.
Ogni distribuzione ha i suoi pregi e i suoi difetti.
Tanto dipende dal tipo di hardware usato quindi in quei casi potresti consigliare una minimale e via via dicendo.
Sulla rete trovi svariati siti che ti riportano le differenze sostanziali.
Vuoi basarti sui programmi installati?
Vuoi basarti sul metodo di installazione degli stessi?
Insomma molto varia in base alle tue esigenze.
Come consiglio iniziale come ha già scritto Mefrio suggerirei Ubuntu, ma nulla toglie di provare altro.
Re: Quale distro per quale lavoro
Inviato: mercoledì 8 settembre 2010, 22:51
da Piscicani-Акула
Mah, meglio o peggio dipende io ho i miei parametri, canoni, valutazioni che anticipo essere strettamente personali, che spero potremo condividere:
In ambiente business è particolarmente apprezzata la stabilità, la semplicità e la versatilità direi che sono da evitare come il colera i sistemi più "complicati" Slackware, Gentoo, Arch ed in generale tutte le versioni "rolling release" o unstable come Debian Sid, per mia regola evito anche le Ubuntu non LTS perchè 6 mesi in ambiente business sono troppo pochi, le distribuzioni derivate se troppo piccole non vanno impiegate a meno che non si preveda un uso specifico e ristretto. Direi dunque di tenere, per l'uso in larga scala, Ubuntu LTS, Fedora, Mandriva, Opensuse ed ovviamente per chi vuole (e può) RHEL. Il desktop environment deve essere intuitivo e privo di fronzoli, GNOME è più semplice, KDE è bello ma rischia di essere troppo elaborato per una workstation soprattutto se si lavora con risorse striminzite, XFCE potrebbe andare data la sua predisposizione nel recuperare vecchie workstation e la sua "somiglianza" con GNOME però la traduzione ancora pecca su qualche punto (noi traduttori ci stiamo lavorando), LXDE va bene ma deve ancora fare strada, tutti gli altri DE non sono adatti all'utilizzo.
Re: Quale distro per quale lavoro
Inviato: giovedì 9 settembre 2010, 0:23
da LordMax
Grazie mille
@Mefrio: non è quello che voglio fare. E' come dire "consiglia un'aspirina se uno sta male, va bene più o meno per tutto". Non è corretto.
@tangoku: ma già avere una risorsa con risposte soggettive come l'ottima di @Piscicani "Акула" è un ottimo inizio.
@N3x: appunto. la tua risposta e quella di @Piscicani sono quello che cerco: un sistema per poter spiegare perché consiglio una o l'altra distro al cliente e perché non gli dico di mettere la stessa per tutto.
Re: Quale distro per quale lavoro
Inviato: giovedì 9 settembre 2010, 0:34
da DaNieL85
se ti può essere utile,
qui trovi comparazioni delle varie distro, se hai tempo e voglia di leggere si capiscono le piccole differenze tra una e l'altra.
Fermo restando che molte sono intercambiabili: le stesse identiche cose che faccio su fedora le posso fare su ubuntu o debian con gli stessi software (ci saranno da installare librerie dove mancano)..
Diciamo che le distro 'partono verticalizzate' su un tema, poi le usi come ti pare; ubuntu ad esempio fà di tutto per essere user-friendly e semplice, ubuntu studio è ottimizzato per grafica/video/audio, debian invece fà della stabilità la sua bandiera (a discapito degli aggiornamenti, alcune versioni sono preistoriche)
Però non sarebbe male come contributo alla comunità creare una lista di case-history, ad esempio:
Sono un grafico
Distro consigliata: XXXXXXX
Software consigliati: XXXXXXXX, YYYYYYYY, ZZZZZZ
Sono un segretario
Distro consigliata: AAAAAAAAAAA
Software consigliati: BBBBBBB, CCCCCCCCCCC, DDDDDDDDD
..se qualcuno mi dà una mano io ci stò

Re: Quale distro per quale lavoro
Inviato: giovedì 9 settembre 2010, 2:13
da gdivito
LordMax ha scritto:
Grazie mille
@Mefrio: non è quello che voglio fare. E' come dire "consiglia un'aspirina se uno sta male, va bene più o meno per tutto". Non è corretto.
@tangoku: ma già avere una risorsa con risposte soggettive come l'ottima di @Piscicani "Акула" è un ottimo inizio.
@N3x: appunto. la tua risposta e quella di @Piscicani sono quello che cerco: un sistema per poter spiegare perché consiglio una o l'altra distro al cliente e perché non gli dico di mettere la stessa per tutto.
non sono molto d'accordo. E' vero che esistono distribuzioni specializzate, ma riguardano ambiti molto particolari, e poi di norma sono sempre distribuzioni "normali" con un insieme di pacchetti preinstallati, tutto qui.
Ci sono eccezioni ma riguardano ambiti molto specifici, ad esempio distribuzioni che fanno solo da firewall oppure distribuzioni per cellulari.