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E poi dicono che linux non paga

Inviato: venerdì 1 ottobre 2010, 14:49
da antonio_cantaro
Spesso si dice che Linux nelle scuole non decolla. Ma dipende dagli studenti o dagli insegnanti? Probabilmente siamo l'unica scuola italiana o almeno una delle pochissime,  a proporre, anche, Linux (Ubuntu) tra gli argomenti di studio. Presento, anche, il filmato di animazione 3D, che mostriamo agli alunni di terza media, per l'orientamento scolastico. I risultati sono stati più che lusinghieri, infatti, in controtendenza, abbiamo avuto un incremento degli alunni iscritti al nostro Istituto. Visto che tutti gli istituti fanno orientamento, credo che Linux debba entrarci per forza. Vi invito a dare uno sguardo ai dettagli:

http://www.istitutomajorana.it/index.ph ... Itemid=216

Pensate che il motivo sia proprio Ubutu ed il software libero? Io non vedo altri motivi.

Ciao, Antonio.

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: venerdì 1 ottobre 2010, 16:45
da kekko_94
Non ho potuto vedere il filmato per motivi di tempo e neanche leggere i dettagli, ma sono sicuro che argomenti di informatica per chi vuole frequentare un istituto tecnico sono fondamentali. Nella mia scuola (ora sono in terza informatico) a molti studenti di terza media fanno assistere a lezioni di inglese, storia o italiano, mentre dovrebbero assistere alle lezioni "di corso" (informatica, sistemi, elettronica, meccanica) magari in laboratorio.

Linux non decolla nelle scuole perchè pochi lo conoscono. Di scuole superiori ne ho frequentate due. Un liceo scientifico (primo anno) e un istituto tecnico informatico (secondo e ora terzo anno).

Allo scientifico c'era un solo un computer con installato Ubuntu (8.10 credo) i biblioteca, per andare in internet, negli altri c'era 2000 o XP.

Nella scuola dove sono ora invece la situazione è un po' diversa.
Ci sono almeno 500computer, ma sono divisi bene. In tutti i laboratori del trennio informatica c'è in trial boot Windows 7, Ubuntu 8.04 e Fedora 12.

Non conoscendo fedora ieri (di nascosto) sono entrato e non c'era nient'atro che la schell!! non partiva xorg!!
Ubuntu è alla versione 8.04 (lascio a voi i commenti)  :'(
Però Windows è l'ultimo. E' il più aggiornato.

In ubuntu non hanno nemmeno configurato il proxy di defaul!! Dobbiamo configurarlo noi!! E per le stampanti lo stesso. Come se non bastasse la nostra prof di sistemi è abbastanza menefreghista, per cui "ragazzi fate questo" (indicando un foglio pieno di azioni da compiere con Win7 e Ubu8.04, senza neanche spiegare. "Leggete il libro" ha detto lei.

Per me erano delle cavolate (creare cartelle da terminale/msdos, collegare oggetti in MSOffice/OOo, eccetera). Ma chi non l'ha mai fatto si aspetta un minimo di spiegazione!!
Senza contare che il libro è vecchio e spiega come funziona Windows 2000 (2000!!!!) e Kubuntu (non so quale, ma ha il kde 3.0).  (nono)

E come se non bastasse nessuno ha spiegato le differenze tra Windows/Linux, nessuno ha sottolineato il fatto che è senza virus, nessuno ha detto che è gratis!!!
Sembra una caratteristica ininfluente (tanto c'è gente che lo cracca senza problemi) ma molti non sono capaci/non vogliono per principio, e ci sono molte persone (la maggior parte) che non hanno i soldi per comprarsi il software (senza pensare a Photoshop_ultra_figo da 1000€ basta pensare al Windows7 Home_Schifo da 100€, che sono comunque troppi).

E quando si dice "promuoviamo l'open source" a scuola mi viene da ridere: basta infatti compilare un modulo ed è possibile ricevere a titolo di studente una copia ORIGINALE GRATUITA di windows 7 home student!!  (bad)  :(
Per fortuna che si promuove l'open source!!

A quelli vicino a me ho spiegato bene come funzione, come impostare questo e quello, come attivare le sciccherie (hanno installato compiz!!) e come mettere l'icona del cestino sul desktop. Come montare in automatico lo spazio virtuale che ciascuno ha, come fare questo e quello.
Le prime reazioni sono state "che figo!" "lo voglio a casa" "altro che windows", "è molto più intuitivo", senza parlare del successo che ha riscosso l'avere 4 desktop contemporaneamente, non avere l'antivirus, e il mitico cubo!!!  (good)
Ma essendo in 3 su 28 a conoscere Ubuntu non possiamo fare noi da professori.  >:(

Scusate se mi sono dilungato troppo ma questo discorso mi sta veramente a cuore.

Per rispondere alla domanda sì: la maggior parte delle volte dipende dagli insegnanti/tecnici di laboratorio.
Se questi si impegnassero davvero per spiegare (d'altronde è questa il loro lavoro) come stanno le cose con imparzialità forse ci sarebbero probabilmente almeno il 50% della classe che lavora con Ubuntu, e l'altro 50% su windows.
E sarebbe già un bellissimo risultato.

Se poi quest'estate invece di installare la LTS di due anni fa installavano la LTS nuova forse si andava ancora meglio!!! (sì avete capito bene. La 8.04 l'hanno installata questa estate. Prima c'era la 8.10. Siamo tornati indietro!!!)

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: venerdì 1 ottobre 2010, 18:02
da antonio_cantaro
Hai ragione, credo proprio che dipenda dagli insegnanti che non conoscono Ubuntu (o altre distribuzioni).

I miei alunni appena vedono all'opera la mia Ubuntu Plus 5 Remix (con efeftti 3D attivati), vogliono immediatamente il DVD per andarlo ad installare nel computer di casa.

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: venerdì 1 ottobre 2010, 18:05
da siscia
basta infatti compilare un modulo ed è possibile ricevere a titolo di studente una copia ORIGINALE GRATUITA di windows 7 home student!!
Dici davvero?

Che modulo?

Scusate  (ot)

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: venerdì 1 ottobre 2010, 18:30
da kekko_94
non so come faccia a procurarsi i soldi per le licenza (sempre che siano davvero originali) però dai un occhiata qui. E' il sito della mia scuola.

Credo che sia il primo modulo (da notare come quasi tutti i moduli sono in formato aperto agli standard (come no!  (bad))
http://www.itiseveri.padova.scuolaeservizi.it/cgi-bin/modulistica/modulistica_utente

non so dirti di più, ma un mio compagno di classe se l'è appena fatto.

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: venerdì 1 ottobre 2010, 18:50
da siscia
grazie mille anche se ad occhio e croce è solo per gli studenti della tua scuola...

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: venerdì 1 ottobre 2010, 19:26
da Mdfalcubo
Il punto, a mio avviso, resta sempre quello: non si può sperare che la gente si interessi a qualcosa che non rientra nella normalità/abitudine solo "per sentito dire". L'unica è, appunto, andare a "scovarli" direttamente: nelle scuole, negli oratori, nei bar. I venditori di enciclopedie del nuovo millennio insomma ;D Linux paga, ma occorre sbattersi di più. La pigrizia mentale è una brutta bestia.

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: venerdì 1 ottobre 2010, 22:45
da BobZeppelin
Non so se martigues sia il nickname del sig. Cantaro, comunque faccio ugualmente i complimenti a questo signore per il lavoro che sta portando avanti nella scuola di Gela. Ne approfitto anche per ringraziarlo, visto che l'Ubuntu 10.04 che sto utilizzando da ormai 3 mesi è stato scaricato dal sottoscritto proprio dal sito dell'Istituto Majorana.

Ora, non conosco la situazione informatica delle scuole medie (quando le frequentavo c'era ancora Win '95, mi pare, e l'informatica era solo una materia opzionale) né quella del liceo odierno (da noi c'era solo XP), tuttavia, la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento metteva a disposizione degli studenti pc con Windows. Capitolo a parte, chiaramente, per la Facoltà di Informatica. In sostanza, Linux non era praticamente presente.
Credo che non vi sia la voglia o il tempo per impegnarsi maggiormente verso l'orizzonte dell'Open Source e, in particolare, dei sistemi operativi liberi. Forse manca una mente "illuminata" che carpisca l'enorme potenziale (anche filosofico e morale, non solo pratico) del software libero e che, di conseguenza, avvicini maggiormente le istituzioni e i privati al mondo di Ubuntu & Co.

Io sto valutando l'ipotesi di presentare al sindaco del mio paese l'Open Source e Ubuntu, al fine di svolgere tranquillamente il lavoro burocratico ed amministrativo quotidiano, riuscendo al contempo a spendere poco e meglio. Tuttavia, molti sono gli ostacoli che mi si presentano e che fanno slittare giorno dopo giorno la mia (spero lodevole) iniziativa: la scarsa competenza informatica del sottoscritto; l'indifferenza e la poca fiducia della gente; la diffidenza delle persone verso il "nuovo".

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: venerdì 1 ottobre 2010, 23:15
da gnomo56
Ciao Antonio Martigues sono un collega che si scontra con l'istituzione scuola, come del resto succede con la pubblica amministrazione, riguardo l'uso di linux al posto di windows ed altri so a pagamento.
Io ho installato ubuntu su chiavette usb quale hd indipendente ed ho fatto in modo che all'avvio si possa scegliere  trawindows, già installato pagato e  blindata perchè dato in gestione ad una ditta (sic) ed ubuntu.
Naturalmente agli alunni faccio utilizzare quest'ultima ma noi siamo fortunati di conoscerlo bene, pensa a quanti si trovano un s.o. preinstallato e fanno fatica ad imparare ad usarlo.
Il Ministero dovrebbe imporre l'uso di sistemi operativi linux nella scuola, unico modo per renderlo di dominio pubblico, col piccolo problema che la maggior parte dei docenti non usa il computer o se lo usa sa a mala pena qualche comando di windows.
Dato che avete la sezione geometri prova ad usare docfa o pregeo per accatastamenti fatti ed utilizzati dall'Agenzia del Territorio,  con ubuntu, ti anticipo che è impossibile.
Saluti Paolo

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: sabato 2 ottobre 2010, 0:38
da antonio_cantaro
Si martigues è il mio nic, sono Antonio Cantaro. Per quanto concerne la diffusione di Linux, sto facendo di tutto (e siamo a buon punto) per la migrazione del comune di Gela (87.000 abitanti). Stiamo lavorando anche per la Regione Sicilia (vediamo come si mettono le cose).

Purtroppo in Italia, parlo della mentalità di qualche politico, una cosa è offrire milioni di euro di risparmio, altra cosa è offrire contratti da milioni di euro...

Per quanto riguarda i miei alunni (li prendo al terzo anno del geometri e li seguo fino al quinto), quelli di terza, che vedo da un paio di settimane, ormai sono in grado di partizionare a piacimento l'HD, non hanno problemi  a rimettere a posto l'MBR e li lascio a sperimentare come vogliono. In caso di problemi, se proprio hanno combinato guai grossi, sanno reinstallare autonomamente e con le mie versioni Plus (già praticamente complete), impiegano un quarto d'ora (da soli) a fare tornare tutto come nuovo.

Le soddisfazioni sono mie e soprattutto loro che si vedono liberi e sicuri di potere rimettere tutto a posto. Nella veccha aula d'informatica dove esisteva solo Windows e non potevano toccare nulla (account limitati), adesso entrano quasi esclusivamente con Ubuntu (dual boot). Invece nella nuova aula (solo Ubuntu) si sentono proprio liberi e beati.

Un saluto, Antonio.

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: sabato 2 ottobre 2010, 1:43
da BobZeppelin
Visto che l'identità del sig. Cantaro si è svelata, posso fargli i complimenti "di persona".
Ancora grazie per avermi dato l'opportunità di ottenere Ubuntu con tutti gli accorgimenti del caso (è in italiano, ha un sacco di programmi utili come Open Office, etc.), che hanno contribuito ad introdurmi al software libero senza troppi problemi. :)
Seguo sempre con curiosità il sito Majorana, leggendo con interesse tutti gli articoli. Molti mi sono tornati utili, mentre altri li giudico un po' troppo semplici. Tuttavia, capisco che non tutti hanno dimestichezza con il pc ed è quindi necessario che sul sito siano presenti guide che descrivano funzioni che per alcuni risultano ovvie o scontate (chiudo l'OT).

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: sabato 2 ottobre 2010, 9:03
da Abominable Snow Tux
kekko_94 ha scritto: Non ho potuto vedere il filmato per motivi di tempo e neanche leggere i dettagli, ma sono sicuro che argomenti di informatica per chi vuole frequentare un istituto tecnico sono fondamentali. Nella mia scuola (ora sono in terza informatico) a molti studenti di terza media fanno assistere a lezioni di inglese, storia o italiano, mentre dovrebbero assistere alle lezioni "di corso" (informatica, sistemi, elettronica, meccanica) magari in laboratorio.

Linux non decolla nelle scuole perchè pochi lo conoscono. Di scuole superiori ne ho frequentate due. Un liceo scientifico (primo anno) e un istituto tecnico informatico (secondo e ora terzo anno).

Allo scientifico c'era un solo un computer con installato Ubuntu (8.10 credo) i biblioteca, per andare in internet, negli altri c'era 2000 o XP.

Nella scuola dove sono ora invece la situazione è un po' diversa.
Ci sono almeno 500computer, ma sono divisi bene. In tutti i laboratori del trennio informatica c'è in trial boot Windows 7, Ubuntu 8.04 e Fedora 12.

Non conoscendo fedora ieri (di nascosto) sono entrato e non c'era nient'atro che la schell!! non partiva xorg!!
Ubuntu è alla versione 8.04 (lascio a voi i commenti)  :'(
Però Windows è l'ultimo. E' il più aggiornato.

In ubuntu non hanno nemmeno configurato il proxy di defaul!! Dobbiamo configurarlo noi!! E per le stampanti lo stesso. Come se non bastasse la nostra prof di sistemi è abbastanza menefreghista, per cui "ragazzi fate questo" (indicando un foglio pieno di azioni da compiere con Win7 e Ubu8.04, senza neanche spiegare. "Leggete il libro" ha detto lei.

Per me erano delle cavolate (creare cartelle da terminale/msdos, collegare oggetti in MSOffice/OOo, eccetera). Ma chi non l'ha mai fatto si aspetta un minimo di spiegazione!!
Senza contare che il libro è vecchio e spiega come funziona Windows 2000 (2000!!!!) e Kubuntu (non so quale, ma ha il kde 3.0).  (nono)

E come se non bastasse nessuno ha spiegato le differenze tra Windows/Linux, nessuno ha sottolineato il fatto che è senza virus, nessuno ha detto che è gratis!!!
Sembra una caratteristica ininfluente (tanto c'è gente che lo cracca senza problemi) ma molti non sono capaci/non vogliono per principio, e ci sono molte persone (la maggior parte) che non hanno i soldi per comprarsi il software (senza pensare a Photoshop_ultra_figo da 1000€ basta pensare al Windows7 Home_Schifo da 100€, che sono comunque troppi).

E quando si dice "promuoviamo l'open source" a scuola mi viene da ridere: basta infatti compilare un modulo ed è possibile ricevere a titolo di studente una copia ORIGINALE GRATUITA di windows 7 home student!!  (bad)  :(
Per fortuna che si promuove l'open source!!

A quelli vicino a me ho spiegato bene come funzione, come impostare questo e quello, come attivare le sciccherie (hanno installato compiz!!) e come mettere l'icona del cestino sul desktop. Come montare in automatico lo spazio virtuale che ciascuno ha, come fare questo e quello.
Le prime reazioni sono state "che figo!" "lo voglio a casa" "altro che windows", "è molto più intuitivo", senza parlare del successo che ha riscosso l'avere 4 desktop contemporaneamente, non avere l'antivirus, e il mitico cubo!!!  (good)
Ma essendo in 3 su 28 a conoscere Ubuntu non possiamo fare noi da professori.  >:(

Scusate se mi sono dilungato troppo ma questo discorso mi sta veramente a cuore.

Per rispondere alla domanda sì: la maggior parte delle volte dipende dagli insegnanti/tecnici di laboratorio.
Se questi si impegnassero davvero per spiegare (d'altronde è questa il loro lavoro) come stanno le cose con imparzialità forse ci sarebbero probabilmente almeno il 50% della classe che lavora con Ubuntu, e l'altro 50% su windows.
E sarebbe già un bellissimo risultato.

Se poi quest'estate invece di installare la LTS di due anni fa installavano la LTS nuova forse si andava ancora meglio!!! (sì avete capito bene. La 8.04 l'hanno installata questa estate. Prima c'era la 8.10. Siamo tornati indietro!!!)
Quella scuola, il Severi appunto, la vidi da alunno di terza media che doveva scegliere quale scuola fare alle superiori (per la cronaca, poi ho optato per un liceo scientifico), e quello che mi ricordo era il laboratorio di informatica dove il professore appunto parlava di cos'è l'informatica, ecc. Io all'epoca non avevo neanche il computer... figuriamoci di linux cosa avrei potuto capire, però sono sicuro che le cose sono cambiate molto e che il computer ora ce l'hanno anche i bambini delle elementari.

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: sabato 2 ottobre 2010, 9:45
da akrobaticone
Complimenti al prof
Lavoro encomiabile come di sua abitudine (good)
Iniziative per la scuola ne sento parecchie e spesso da parte di docenti volenterosi e genitori disponibili.
Un mio amico sta informatizzando la scuola elementare della figlia con kubuntu

Ho la sensazione però che tutte le iniziative siano disperse  e non comunicanti tra loro.
Esiste una sorta di coordinamento che possa essere punto di riferimento e diffusione dell'open source nella scuola?
Se esistesse tutte le iniziative, le conoscenze acquisite  e le esperienze potrebbero confluire lì per poi essere propagandate in tutto il sistema scolastico.
L'anno prossimo mio figlio frequenterà la prima elementare e andando avanti dovrà affrontare il tema informatica.
Sarebbe bello che potesse trovare gli stessi strumenti che ora usa a casa anche a scuola.

Una curiosità:
Prof con che software ha realizzato i filmati?

Re: E poi dicono che linux non paga

Inviato: sabato 2 ottobre 2010, 11:27
da maxbigsi
complimenti al Prof. Antonio Cantaro ....  (good) molto probabilmente sarò al Linux Day organizzato all'Istituto Majorana .... ha contribuito non poco alla diffusione del software libero, e questo è ammirabile.