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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: venerdì 1 aprile 2011, 22:53
da mdj21
scusate l' intromissione: uso ubuntu da circa 3 anni, comincio a partecipare ai corsi del LUG, sto cercando di CAPIRE. Forse sbaglio ma la curiosità che porta a installare ubuntu ha, secondo me, come conseguenza, il fatto che non basta più aprire un prog per masterizzare, ma ci si comincia a chiedere perchè SUDO fa quello che fa. Non so se ho reso l'idea ::)

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 15:07
da Eldar II
letto tutto...ma dovessi rispondere a tutti scriverei un romanzo  ;D
@zeek: altri han argomentato nel frattempo meglio di quanto stessi riuscendo io, spiegandosi benissimo.
Dante Smith e Cla soprattutto.
alla fine quelli "che non vogliono imparare", gli utenti passivi, numeri nelle statistiche (come giustamente diceva Telperion) etc. non sono per forza egoisti, o perlomeno non in maniera imputabile..
Mia madre non distingue il pc dal tostapane : lo odia. Non sa ne vuole  imparare, ma per lavoro e quel minimo d'altro è costretta ad usarlo...su windows è uno strazio, su mac inutile mi esprimo neanche, quindi ? lei non ha interesse ad un'alternativa facile e libera?
Così come il fenomeno della connessione come nuova frontiera della comunicazione e condivisione del sapere globale -che è la più grande rivoluzione a riguardo dopo la stampa meccanica- non si può prescindere dalla diffusione  e la disponibilità a tutti (anche chi non dovesse meritarselo o essere controproducente la libertà è di tutti) per stabilire una libertà acquisita.
Alla fine vellerofonte ha fatto notare perfettamente il quid e con Mrmars  si sia centrata la questione:
MrMars ha scritto: @vellerofonte:

ti ringrazio del sostanzioso intervento :)

come giustamente hai specificato tu stesso però, la tua argomentazione si fonda su ubuntu,
mentre la mia "provocazione" si fonda su GNU/Linux.
la filosofia di UBUNTU non di LINUX poichè le due cose non necessariamente sono sovrapponibili
Sono parole tue queste, quindi sei perfettamente al corrente che le due cose sono (in parte) diverse.

Tant'è vero che Mattia300 giustamente riporta:
Sono d'accordo con Stallman quando dice che lo scopo di GNU/Linux non è quello di essere installato su tutte le macchine esistenti, no, lo scopo primario di GNU/Linux è quello di insegnare alla massa la filosofia del software libero e tutto quello che esso comporta.
Tra l'altro voglio metterti in guardia, ti vorrei far notare (te ne accorgerai col tempo, se vuoi vedere)
la discrepanza tra le belle parole che leggi sul sito, e certi comportamenti "brutali" che sta assumendo canonical da un po' di tempo
in pieno spirito capitalistico.

Mi riferisco ad esempio al codice proprietario di Ubuntu One server,
al rilascio di Ubuntu One per windows che tanto dicono di combattere, ma non per kubuntu che dovrebbe essere "sua",
a certi contratti di lavoro dei dipendenti che lavorano ad Unity e non possono confluire il loro lavoro in gnome 3,
e tanti altre piccole cose che in politica si direbbero "anti-democratiche"...

Inoltre il rischio è, come palesato da Mattia300
Ecco, se imponiamo distro GNU/Linux a chi non ne comprende la filosofia, è questa la fine che faremo, gireremo su un sistema completamente libero, ma porteremo dalla nostra parte tutte le (cattive) abitudini del sw proprietario.
Un esempio eclatante è android, la stragrande maggioranza che usa android non sa neanche cosa voglia dire open source, e se conoscono questa parola l'hanno sentita nominare la prima volta su un blog che parla del SO di google, ma non sanno cosa voglia realmente significare.
Questo cosa comporta? comporta un market pieno di sw chiuso, che non ha niente a che fare con la filosofia del sistema operativo su cui si appoggia.
Ci sono due filosofie in campo quella "ubuntu" , che mi par sia chiarissima seppur con tutte le sue incognite e problemi ben evidenziati, e quella "gnu" ...entrambe in parte sovrapponibili e che sono votate a convivere, ma comunque finalità diverse e attriti fra chi ritiene preminente una o l'altra.
Chi è per diffondere la libertà a priori, a tutti con i problemi e rischi ben spiegati da Mattia 300, e chi la preferisce "integrale" (che non è sia tutto rose e fiori), magari sudata per scremar gli imbelli e gli ignavi.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 15:19
da telperion
Eldar II ha scritto:
alla fine quelli "che non vogliono imparare", gli utenti passivi, numeri nelle statistiche (come giustamente diceva Telperion) etc. non sono per forza egoisti, o perlomeno non in maniera imputabile..
Ma io non dico che sono "egoisti" o altro, son contento che usino legittimamente linux, dico che sono irrilevanti all'ecosistema, non portano ne contributo tecnico ne economico, sono solo numeri statistici, siano 1 milione o 500 milioni, non cambia nulla.
Possono servire al marketing di Canonical ad esempio, ma anche li introiti zero.

Insomma linux desktop all1% o al 30% cambia poco, perchè non è un ecosistema basato sull'economia.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 15:25
da iMarck90
telperion ha scritto:
Eldar II ha scritto:
alla fine quelli "che non vogliono imparare", gli utenti passivi, numeri nelle statistiche (come giustamente diceva Telperion) etc. non sono per forza egoisti, o perlomeno non in maniera imputabile..
Ma io non dico che sono "egoisti" o altro, son contento che usino legittimamente linux, dico che sono irrilevanti all'ecosistema, non portano ne contributo tecnico ne economico, sono solo numeri statistici, siano 1 milione o 500 milioni, non cambia nulla.
Possono servire al marketing di Canonical ad esempio, ma anche li introiti zero.

Insomma linux desktop all1% o al 30% cambia poco, perchè non è un ecosistema basato sull'economia.
Al 30%, (Ma anche meno) vedi Autodesk, Adobe e tantissimi software sbarcare su GNU/Linux come anche quelli Open, perché alla fine si chiede di portare non solo GNU/Linux ma anche la mentalità Open.
Utenza aiuta, come tutti quelli utenti che si ritrovano ancora con Skype pieno di bug e niente aggiornamenti, quando ti rispondono utenza è poco abbiamo altre priorità che gli dici? Nulla.
Perché mondo gira cosi, sono una società puntano sul guadagno, rimetterci i soldi per il 2% del mercato non è una scelta giusta.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 15:47
da telperion
iMarck90 ha scritto:
telperion ha scritto:
Ma io non dico che sono "egoisti" o altro, son contento che usino legittimamente linux, dico che sono irrilevanti all'ecosistema, non portano ne contributo tecnico ne economico, sono solo numeri statistici, siano 1 milione o 500 milioni, non cambia nulla.
Possono servire al marketing di Canonical ad esempio, ma anche li introiti zero.

Insomma linux desktop all1% o al 30% cambia poco, perchè non è un ecosistema basato sull'economia.
Al 30%, (Ma anche meno) vedi Autodesk, Adobe e tantissimi software sbarcare su GNU/Linux come anche quelli Open, perché alla fine si chiede di portare non solo GNU/Linux ma anche la mentalità Open.
Utenza aiuta, come tutti quelli utenti che si ritrovano ancora con Skype pieno di bug e niente aggiornamenti, quando ti rispondono utenza è poco abbiamo altre priorità che gli dici? Nulla.
Perché mondo gira cosi, sono una società puntano sul guadagno, rimetterci i soldi per il 2% del mercato non è una scelta giusta.
Appunto come ho già detto renderebbe solo linux appetibile per il closed, come mercato da cui trarre utili, non certo come condivisione di filosofia.
Sarebbe un bene? Un male?
Non lo so, certo non sarebbe più il gnu/linux smontabile e rimontabile a piacere come i lego, ma sarebbe appunto un so come gli altri.
Se smontare e rimontare il so non ti interessa e vuoi i software closed portati,
un *nix esiste già, si chiama OSX, e il costo di un macbook è sempre più basso delle licenze Autodesk Adobe eccetera dei vari software commerciali.
Una sovrapposizione di gnu/linux in quel settore (ricco ma molto marginale) mi sembra inutile.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 16:03
da iMarck90
telperion ha scritto:
Appunto come ho già detto renderebbe solo linux appetibile per il closed, come mercato da cui trarre utili, non certo come condivisione di filosofia.
Sarebbe un bene? Un male?
Non lo so, certo non sarebbe più il gnu/linux smontabile e rimontabile a piacere come i lego, ma sarebbe appunto un so come gli altri.
Se smontare e rimontare il so non ti interessa e vuoi i software closed portati,
un *nix esiste già, si chiama OSX, e il costo di un macbook è sempre più basso delle licenze Autodesk Adobe eccetera dei vari software commerciali.
Una sovrapposizione di gnu/linux in quel settore (ricco ma molto marginale) mi sembra inutile.


Chi vuole portare GNU/Linux sul Desktop dovrebbe avere 2 obiettivi fondamentali.
1) Renderlo interessante per gli utenti e sviluppatori
2) La filosofia Open da diffondere
Una volta che GNU/Linux fosse cresciuto abbastanza da portare quei guadagni, bisognerebbe creare finanziamenti per riuscire a creare delle alternative reali a tutti i software "Pro" closed, che oggi sono già buoni ed anche altri software che sono ad ottimi livelli, ma senza investimenti "Pesanti" non si risolve nulla.
Allora qui viene il bello una volta che ci si può scontrare ad "Armi Pari" Closed VS Open vedremmo davvero chi avrà la meglio tra tutti.
Il bello di GNU/Linux è che comunque è Open Source, quindi faccio esempio che se Ubuntu prenda il posto di GNU/Linux popolare, quando qualcosa non va bene per la "Nicchia" o per quella fascia di utenti che vogliono tutto Open, si può sempre prendere codice e creare un "OS completamente Open" più adatto a quel tipo di esigenza.
Quindi alla fine il senso di GNU/Linux non va fuori, perché noi stiamo chiedendo una distro che prenda il primo posto e che cresca, ma che comunque le altre rimangono vive, perché se la maggior parte di chi sviluppa crea varie distro, non ha come obiettivo di prendere il Primo posto della classe altrimenti avrebbero già chiusi, ma di creare più libertà di scelta.
Quindi come puoi vedere non c'é assolutamente nulla di diverso, per chi non sopporta il "Closed", nabbi, arroganti, può sempre usare un'altra distro (Evitare questa gente) che secondo me quando vengono qui tutti arroganti e presuntuosi la risposta molto semplice, volete il supporto ora? Pagate qualcuno!!
Noi siamo volontari come tali, facciamo "Gratis" se voi prendete supporto di prima qualità, veloce e tutto resto pagate. Vediamo cosa rispondono e quando ti dicono non vogliono pagare, allora usa Zio Google o arrangiati con il supporto volontario.

P.S. il GNU/Linux smontabile resta sempre poi dipende da chi sarà e come lo "Propone" ma se quella distro non permette una cosa del genere, c' é sempre la possibilità di usare il codice per creare una distro alternativa e smontabile come lego  ;)

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 16:18
da Rayman
Se linux si diffondesse di più,sarebbe solo un bene a mio avviso...Più app commerciali disponibili su un sistema operativo libero (anche il professionista potrebbe usare ubuntu)...Si avrebbero più soldi,più finanziamenti,donazioni ecc... Se Ubuntu diventasse "il firefox" dei sistemi operativi sarebbe fantastico secondo me  (good) ...
Non vedo lati negativi se non per Microsoft  (rotfl)
umanità per gli altri! ;)

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 16:43
da Darko82
Il lato negativo è che, inevitabilmente, ammazzi il software open.
Su windows il software open esiste pure, eppure i bimbominkia cercano photoshop (crackato) invece di gimp, che per un utente casalingo è pure sovradimensionato.

Il professionista che deve acquistare le licenze se ne frega dei 200€ di licenza del SO.

Preferisco di gran lunga un Windows zeppo di software open che non uno GNU/Linux pieno di software proprietario.
Non te ne fai nulla di un SO libero se poi lavori con software closed.
Non ha senso proprio e non serve a nessuno, né all'utente domestico (che comunque finirebbe di avere il controllo sul suo sistema), né tantomeno a Canonical o chi per lei (che dagli utenti domestici non guadagna nulla), né al professionista che risparmierebbe solo qualche centinaio di euro a fronte della spesa di tutte le license dei software che continuerebbe ad usare.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 16:49
da Eldar II
telperion ha scritto:
Eldar II ha scritto:
alla fine quelli "che non vogliono imparare", gli utenti passivi, numeri nelle statistiche (come giustamente diceva Telperion) etc. non sono per forza egoisti, o perlomeno non in maniera imputabile..
Ma io non dico che sono "egoisti" o altro, son contento che usino legittimamente linux, dico che sono irrilevanti all'ecosistema, non portano ne contributo tecnico ne economico, sono solo numeri statistici, siano 1 milione o 500 milioni, non cambia nulla.
Possono servire al marketing di Canonical ad esempio, ma anche li introiti zero.

Insomma linux desktop all1% o al 30% cambia poco, perchè non è un ecosistema basato sull'economia.
Si, infatti con te concordavo, ma c'era chi aveva categorizzato già un po più negativamente questo tipo d'utenza senza tenre conto di quanto eterogenea sia.
Comunque non sono d'accordo sul fatto i numeri siano passivi e non abbiano una loro monetarizzazione (avevi poi letto il mi post?).
Se come in molti casi nell'economia open (che c'è e rende possibile il suo progresso non meno della comunità stessa) il guadagno che sovvenziona il tutto è un servizio,una certificazione, una pubblicizzazione etc. collaterale al codice stesso i numeri contano eccome. Inoltre oltre che per il "bieco danaro" ,che pura tanto aiuta, si pensi al maggiore supporto hw ad esempio (che poi è a beneficio di tutti a sua volta, non di una distro o di una società me dell'ecosistema)...
 

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 17:02
da LiNuX@To
Eldar II ha scritto:
Alla fine vellerofonte ha fatto notare perfettamente il quid e con Mrmars  si sia centrata la questione:
MrMars ha scritto: @vellerofonte:

ti ringrazio del sostanzioso intervento :)

come giustamente hai specificato tu stesso però, la tua argomentazione si fonda su ubuntu,
mentre la mia "provocazione" si fonda su GNU/Linux.
la filosofia di UBUNTU non di LINUX poichè le due cose non necessariamente sono sovrapponibili
Sono parole tue queste, quindi sei perfettamente al corrente che le due cose sono (in parte) diverse.

Tant'è vero che Mattia300 giustamente riporta:
Sono d'accordo con Stallman quando dice che lo scopo di GNU/Linux non è quello di essere installato su tutte le macchine esistenti, no, lo scopo primario di GNU/Linux è quello di insegnare alla massa la filosofia del software libero e tutto quello che esso comporta.
Tra l'altro voglio metterti in guardia, ti vorrei far notare (te ne accorgerai col tempo, se vuoi vedere)
la discrepanza tra le belle parole che leggi sul sito, e certi comportamenti "brutali" che sta assumendo canonical da un po' di tempo
in pieno spirito capitalistico.

Mi riferisco ad esempio al codice proprietario di Ubuntu One server,
al rilascio di Ubuntu One per windows che tanto dicono di combattere, ma non per kubuntu che dovrebbe essere "sua",
a certi contratti di lavoro dei dipendenti che lavorano ad Unity e non possono confluire il loro lavoro in gnome 3,
e tanti altre piccole cose che in politica si direbbero "anti-democratiche"...

Inoltre il rischio è, come palesato da Mattia300
Ecco, se imponiamo distro GNU/Linux a chi non ne comprende la filosofia, è questa la fine che faremo, gireremo su un sistema completamente libero, ma porteremo dalla nostra parte tutte le (cattive) abitudini del sw proprietario.
Un esempio eclatante è android, la stragrande maggioranza che usa android non sa neanche cosa voglia dire open source, e se conoscono questa parola l'hanno sentita nominare la prima volta su un blog che parla del SO di google, ma non sanno cosa voglia realmente significare.
Questo cosa comporta? comporta un market pieno di sw chiuso, che non ha niente a che fare con la filosofia del sistema operativo su cui si appoggia.
Ci sono due filosofie in campo quella "ubuntu" , che mi par sia chiarissima seppur con tutte le sue incognite e problemi ben evidenziati, e quella "gnu" ...entrambe in parte sovrapponibili e che sono votate a convivere, ma comunque finalità diverse e attriti fra chi ritiene preminente una o l'altra.
Chi è per diffondere la libertà a priori, a tutti con i problemi e rischi ben spiegati da Mattia 300, e chi la preferisce "integrale" (che non è sia tutto rose e fiori), magari sudata per scremar gli imbelli e gli ignavi.
Attento, da come la vedo io c'è la filosofia di "Canonical" che non rispecchia per niente quella di "ubuntu". E infatti, sono solo delle belle parole.

Posso anche ammettere che la comunità di Ubuntu è piena di sviluppatori e persone in gamba con le migliori intenzioni, ma a tutti gli effetti la comunità di ubuntu è subalterna a Canonical. Ovvero: si fa quel che decidono nella Casa del Parroco.

Inoltre, Canonical sfrutta la componente open per ricamarci qualcosa sopra. Ci sarebbe un lunghissimo discorso da fare sull'efficienza del "modello open" come business. Ma attenendoci al topic, una cosa è ben chiara:

Il commento di Vellerofonte è il risultato del marketing che Canonical mette in atto per promuovere la sua distro. Nelle regole del marketing prima ti generano un bisogno e poi te lo vendono. Il bisogno che hanno generato è "Gnu/linux deve battere windows", ora non stanno facendo altro che cercare di proporre "ubuntu" come soluzione.

Proprio per questo, per quanto mi riguarda: Ubuntu è una antica maledizione africana che se non sbaglio significa io sono come sono grazie a a George Lucas e Yoda.  ;D

-------------------
Io la vedo così: il movimento di Gnu/linux si basa sull'idea di generare un ambiente o ecosistema retto dalle regole della condivisione reciproca e lavoro in sinergia. Un esempio di questo potrebbe essere chiaramente Debian. Ma anche tante altri come "AUR" su archlinux. Le aziende finanziano progetti, ma la filosofia che porta avanti il modello Open si basa su un altro concetto, quello della "community". Quando entrano in giro i soldi bisogna essere molto attenti. Poi c'è pure il discorso della "popolarità", ma questa non credo sia un male, anche perché più popolare sei e più grande sarà la tua "community". Il problema è quando questa comunità non viene più rispettata o non si regge più suoi sistemi basati sulla condivisione.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 17:05
da iMarck90
Darko82 ha scritto: Il lato negativo è che, inevitabilmente, ammazzi il software open.
Su windows il software open esiste pure, eppure i bimbominkia cercano photoshop (crackato) invece di gimp, che per un utente casalingo è pure sovradimensionato.

Il professionista che deve acquistare le licenze se ne frega dei 200€ di licenza del SO.

Preferisco di gran lunga un Windows zeppo di software open che non uno GNU/Linux pieno di software proprietario.
Non te ne fai nulla di un SO libero se poi lavori con software closed.
Non ha senso proprio e non serve a nessuno, né all'utente domestico (che comunque finirebbe di avere il controllo sul suo sistema), né tantomeno a Canonical o chi per lei (che dagli utenti domestici non guadagna nulla), né al professionista che risparmierebbe solo qualche centinaio di euro a fronte della spesa di tutte le license dei software che continuerebbe ad usare.
Sicuro? non é colpa di Adobe e del Open che ha permesso, che Photoshop ha preso il mercato?
Perché utente deve usare GIMP che possiede una UI disordinata e sinceramente non è molto user-friendly (Per favore il vostro parere contro 80% del mondo non vale nulla)
A parte quel tipo di persone, c' é anche chi preferisce comprarlo, come? certamente un utente casalingo non può quindi compra Photoshop Elements che con 100 euro ti permette tutto, devi anche svolgere montaggio video? non ti basta Windows Movie Maker e simili? un bel 50 euro in più e con 150 euro ti porti a casa Photoshop Elements + Premiere Elements, che in futuro ti permette una volta che hai preso conoscenza del software, di lavorare nel mondo Professionale, perché nel mondo professionale chiedono esattamente Photoshop, AVID, Final Cut, Illustrator e tutto resto.
Unico software davvero che fa la differenza come Open, che da una scossa al mercato è Blender.
Ma da una parte io li capisco pure gli sviluppatori, io devo farmi un popo cosi per sviluppare software, il professionista prende 150 euro a lavoro ed io faccio il fesso? quanto vuoi giocarti Darko che se tu domani mattina assicuri a questi sviluppatori 5 mila euro (Più bonus e stipendio più alto per i più bravi) che tra 5 mesi spunta una vera alternativa che fa il culetto a Photoshop?
Il problema sono i soldi, mi pare pure normale, io studio, scelgo di fare lo sviluppatore oltre perché mi piace, ma per assicurarmi un futuro migliore e senza problemi e tu vuoi farmi sviluppare con le donazioni? quando la gente si ricorda e tutto resto?
Allora cominciamo a trovare fondi, cominciamo a mettere soldi sul piatto a trovare un metodo per far guadagnare le persone, come ti permette Apple su App Store, se non fosse nato il mito di Angry Birds e i suoi guadagni insieme alla compagnia, quanta gente si sarebbe interessata a sviluppare per iOS? per il Mobile?
Ragazzi io preferisco essere sincero, se devo scegliere 20 mila euro al mese o Open Source, scelgo la prima, la mia famiglia non vive di tante belle parole, non penso proprio che Linus e Stallman stanno senza soldi anzi.
Quindi si potrebbe adottare la politica RedHat, oppure mi paghi eseguibile e ti metto a disposizione il codice sorgente oppure ancora ti compri il DVD o CD che ti offre innumerevoli Bonus, come una guida semplice che ti aiuta ad installare OS ecc.
Ti ripeto prima portiamo GNU/Linux ad alti livelli, troviamo il modo di fornire soldi e stipendi a chi sviluppa software come GIMP e tutto resto, forniamo un progetto e vediamo se Open cresce oppure no.
Ma finche vogliamo rimanere di nicchia e abbiamo paura del closed, allora Open Source sarà sempre per poche persone.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 17:22
da Ikitt
Alla decima volta che lo leggo, anche se m'ero ripromesso di restar fuori da questo thread (ennesimo dialogo tra sordi), non riesco piu' ad impedirmi di intervenire.
iMarck90 ha scritto: [...]
Ma da una parte io li capisco pure gli sviluppatori, io devo farmi un popo cosi per sviluppare software, il professionista prende 150 euro a lavoro ed io faccio il fesso? quanto vuoi giocarti Darko che se tu domani mattina assicuri a questi sviluppatori 5 mila euro (Più bonus e stipendio più alto per i più bravi) che tra 5 mesi spunta una vera alternativa che fa il culetto a Photoshop?
Scommettiamo pure, hai mai sviluppato software davvero, eventuali progetti di studio a parte? Roba da almeno 100K LOC? Hai mai lavorato in team?
Ma poi, a parte questi dettagli tecnici, ma lo pensi davvero o lo scrivi solo per amor di discussione che il problema sia che se si sviluppa sotto linux ALLORA occorra sviluppare open  (in realta' ancora peggio, te implichi che si debba sviluppare col modello a donazioni, che oltretutto e' una cosa ancora diversa)?
Ma chi l'ha mai detto? Quando? (Quiz: perche' la glibc e' sotto LESSER GPL? Promemoria: la glibc e' sviluppata e gestita direttamente dalla FSF)
Il problema sono i soldi, mi pare pure normale, io studio, scelgo di fare lo sviluppatore oltre perché mi piace, ma per assicurarmi un futuro migliore e senza problemi e tu vuoi farmi sviluppare con le donazioni? quando la gente si ricorda e tutto resto?
E anche qui: ma te credi davvero che in questo forum non ci sia gente che questi studi li ha gia' fatti, che sviluppi davvero per mestiere, e che non ci sia gente che software open (anche piu' sostanzioso della solita GUI in python, con tutto il rispetto -e peraltro python e' anche il mio linguaggio preferito-) lo ha scritto davvero?

E ancora, e chi l'ha detto che chi sviluppa sotto linux debba per forza sviluppare a gratis o con le donazioni?

Ma quando (se) finira' questo mischione tra modello commerciale, modello di sviluppo e modello di licenza (esiste eccome una differenza tra questi aspetti, e sono tutti quasi ortogonali tra loro)?

Meglio buttarla in caciara, senza dubbio.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 17:48
da MrMars
Preferisco sognare un mondo dove l'80% dell'utenza windows installa gimp, firefox, thunderbird,
LibreOffice e compagnia bella (l'ottimo notepad++ mi pare sia sotto gpl),

piuttosto che un GNU/Linux al 20% con sopra Photoshop, Final Cut, Angry Birds e MS Office.

E qui non si parla più di utenti tonti o di terminale, parlo di diritti e libertà.
Ma a parlare di queste cose oggi si passa per Romantici ottocenteschi...

Piccolo tip: lo sapevate che il termine Open Source (che purtroppo ho letto 20.000 volte nel topic) è stato coniato e diffuso dalle aziende "closed"? Serve a contrastare e neutralizzare il termine "Free Software" che contiene un pericoloso riferimento alla potentissima parola Libero, Libertà.

Se dici alla gente che si tratta di una questione di leggere o meno il codice, ti dicono "chissenefrega che ci faccio manco so cos'è", se invece gli dici questo prodotto garantisce tue libertà, allora il discorso cambia.  ;)

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 18:12
da Ipnorospo
Certo che tra DreamCool e iMarck90 e' una bella sfida...

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 18:29
da telperion
MrMars ha scritto: se invece gli dici questo prodotto garantisce tue libertà, allora il discorso cambia.  ;)
Il punto fondamentale, è che "prodotto garantisce tue libertà" se questo prodotto lo sai usare per quello che è,
se lo usi passivamente come elettrodomestico, non garantisce nulla, garantisce il distributore,
quindi fai un atto di *fede*, per te resta una scatola nera.
Perdonatemi ma io dalla gente che ha *fede*, esclusa qualche anima davvero pura,
cerco di stare il più lontano possibile.

La fede è una grande giustificazione per l'ignoranza e la pigrizia nel cercare le risposte razionali con la propria testa.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 18:36
da MrMars
telperion ha scritto:
MrMars ha scritto: se invece gli dici questo prodotto garantisce tue libertà, allora il discorso cambia.  ;)
Il punto fondamentale, è che "prodotto garantisce tue libertà" se questo prodotto lo sai usare per quello che è,
se lo usi passivamente come elettrodomestico, non garantisce nulla, garantisce il distributore,
quindi fai un atto di *fede*, per te resta una scatola nera.
Perdonatemi ma io dalla gente che ha *fede*, esclusa qualche anima davvero pura,
cerco di stare il più lontano possibile.

La fede è una grande giustificazione per l'ignoranza e la pigrizia nel cercare le risposte razionali con la propria testa.
Ma mica parlavo di belle parole e di fede, parlavo di licenze gnu

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 18:54
da telperion
MrMars ha scritto:

Ma mica parlavo di belle parole e di fede, parlavo di licenze gnu
Le licenze varie danno la libertà di
studiare il codice sorgente, per capire come funziona,
modificarlo a tuo piacere se vuoi che si comporti in maniera diversa per le tue esigenze
redistribuire il codice (e i binari) con o senza modifiche.

A chi non serve studiare, modificare il codice, redistribuirlo,
a che serve la libertà di gnu/linux?

A poco/nulla.
Il resto si son "belle parole",
retorica.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 19:11
da MrMars
telperion ha scritto:
MrMars ha scritto:

Ma mica parlavo di belle parole e di fede, parlavo di licenze gnu
Le licenze varie danno la libertà di
studiare il codice sorgente, per capire come funziona,
modificarlo a tuo piacere se vuoi che si comporti in maniera diversa per le tue esigenze
redistribuire il codice (e i binari) con o senza modifiche.

A chi non serve studiare, modificare il codice, redistribuirlo,
a che serve la libertà di gnu/linux?

A poco/nulla.
Il resto si son "belle parole",
retorica.


Il fatto che chromium sia a sorgente aperto, ha permesso che qualcuno levasse dal codice tutto ciò che "invia dati a google", ad es. l'istant search nella barra indirizzi. Questa e altre cose a favore della privacy.
Così è nato Iron Browser

Il fatto che si siano potute effettuare queste modifiche, e che centinaia di persone non legate a google abbiano letto il codice di Iron Browser, e appurato che tali modifiche effettivamente sono state fatte, sono belle parole?

Tu dici che è solo per *fede* che credo che Iron rispetti di più la mia privacy?
Se non ci possiamo *fidare* neanche di qualche centinaio di persone che in piena autonomia leggono e contribuiscono al codice, allora cade tutto il discorso di community.

Allora dobbiamo leggerci le 3000k righe di codice del kernel, perché chessò magari implementa ip in modo che da i miei estremi bancari a steve jobs?
E se non lo faccio, credo al kernel linux per *fede*?
No, ci credo perché centinaia di persone non a libro paga di Linus Torvalds hanno "controllato".

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 19:33
da Mattia300
telperion ha scritto:
MrMars ha scritto:

Ma mica parlavo di belle parole e di fede, parlavo di licenze gnu
Le licenze varie danno la libertà di
studiare il codice sorgente, per capire come funziona,
modificarlo a tuo piacere se vuoi che si comporti in maniera diversa per le tue esigenze
redistribuire il codice (e i binari) con o senza modifiche.

A chi non serve studiare, modificare il codice, redistribuirlo,
a che serve la libertà di gnu/linux?

A poco/nulla.
Il resto si son "belle parole",
retorica.


non sono d'accordo, il software libero è qualcosa di più della semplice apertura del codice sorgente, è per questo che io penso che la filosofia che ne sta dietro sia più importante dell'effettivo utilizzo di un sistema più o meno libero.
Io posso utilizzare windows per necessità, perchè magari ci sono quelle killer application di cui non posso fare a meno per lavoro, ma l'ideale resta, ed è grazie a quell'ideale che io in futuro farò scelte diverse in base alla libertà che mi darà un'azienda.
Tenderò a comprare hardware di aziende che mi rilasciano driver liberi, cellulari che mi garantiscono una libertà maggiore, preferirò del software libero ad uno proprietario quando non avrò esigenze specifiche che mi costringano ad utilizzare per forza di cose la controparte chiusa, utilizzerò solo e soltanto formati liberi.

Non è solo questione di codice, sembra quasi che la tirannia sia la normalità e che la democrazia un'alternativa che serve a pochi.
Quante informazioni possiamo ricevere solo e unicamente grazie alla libertà di internet, non penso non freghi a nessuno che internet sia libero, e non sono solo belle parole.

Per quanto riguarda la diffusione di GNU/Linux, l'argomento è molto complesso, più si arriverà alle masse, e più compromessi bisognerà tenere, che sono anche in gran parte quelli che ho citato prima.
Chi dice che serva solo il marketing sbaglia, secondo me, l'obiettivo non è "dobbiamo portare GNU/Linux su tutte le macchine", bisogna vedere anche "come" ce lo portiamo, per cui insegniamo prima gli ideali che ne sono dietro, il passo poi sarà la conseguenza.
Molti criticano troppo Stallman, ma secondo me è solo da lodare, bisogna imparare molto da quell'uomo.

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...

Inviato: sabato 2 aprile 2011, 19:38
da Hamburger
telperion ha scritto:
A chi non serve studiare, modificare il codice, redistribuirlo,
a che serve la libertà di gnu/linux?
Per il "controllo della qualità", come dice giustamente MrMars, che è superiore (in quanto numeroso, per cui difficilmente controllabile) a quello di qualsiasi agenzia che valuta la sicurezza delle nostre automibili, o verifica il funzionamento dei nostri farmaci.
Ragionando in questi termini qualsiasi cosa nel mondo è un atto di fede :)