Pagina 7 di 24
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: sabato 2 aprile 2011, 19:58
da telperion
MrMars ha scritto:
Il fatto che chromium sia a sorgente aperto, ha permesso che qualcuno levasse dal codice tutto ciò che "invia dati a google", ad es. l'istant search nella barra indirizzi. Questa e altre cose a favore della privacy.
Così è nato Iron Browser
Giusto, ma è una parte del lego quella, tolgo firefox che la distribuzione mi mette di default, e DECIDO di usare Iron per quel motivo.
Ma tu davvero pensi che un utente "elettrodomestico" usi IRON come scelta consapevole?
O piu probabilmete userà Chrome chiuso, con tutti i suoi meccanismi oscuri, solo perchè "fa figo e non impegna"?
Dai siamo seri ...

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: sabato 2 aprile 2011, 23:38
da iMarck90
Scusami Ikitt io non capisco perché ti scaldi tanto sinceramente.
Allora facciamo un esempio base, io sviluppo software Open e poi eseguibile lo faccio pagare, quando tempo impiegano ad usare il mio sorgente per distribuire gratis un fork?
Ecco qui finito il discorso.
Certo che ho collaborato con un Team, certo che io quello che scrivo ci credo, perché sono opinioni di sviluppatori di varie software house importanti, Adobe, AutoDesk, Corel (Ho conosciuto parecchi dev di queste software house) la maggior parte dei problemi sono gli "Standard, la poca utenza e la poca disponibilità di chi vuole spendere sotto GNU/Linux".
Poi la maggior parte di chi sviluppa distro, non sono aziende. Ed é un fatto che GNU/Linux ha cominciato a crescere in ambiente server ed altri con i soldi, senza soldi non si fa nulla.
Poi se per te ste persone sono "Fessi" è un problema tuo, perché le carte parlano ed i successi che portano alle aziende sono i fatti.
Io non intendo offendere nessuno o dire che GNU/Linux è formato da un gruppo di "Fessi" ma da persone troppo prese dal modello "Open" che é il mio punto di vista, perché qui stiamo discutendo di opinioni personali, io credo che il problema di GNU/Linux sia questo qui, poi ognuno la pensa come preferisce, non sto mica dicendo che qui ci sono minchioni o sviluppatori che non sanno lavorare.
Bisogna sviluppare Open? tu come valuti che la maggior parte degli utenti GNU/Linux vogliono software Open e non Closed, come una richiesta diversa? giustamente mi dirai il 2% non è mercato, giusto e mi sta bene anche la risposta, ma obiettivo di GNU/Linux è quello di far crescere la "Libertà" e quindi comunque di offrire un modello alternativo.
Per me se domani riescono a creare un' alternativa a Photoshop, sono disposto a mettere 500 euro sul piatto. Credo che la maggior parte di chi sviluppi sotto GNU/Linux lo faccia per farsi "Notare", io come sviluppatore privato, che sviluppo un utility closed sotto GNU/Linux ho poche speranze di venderla, anche se è valida perché la maggior parte preferisce e non vuole software "Closed" almeno le persone che parlo io.
Comunque non c' é bisogno di scaldarsi, io non considero nessuno idiota, minchione o quello che preferisci, ti ho detto la mia opinione se per te è completamente sbagliata nessun problema.
Alla fine qui si parla, si scambiano opinioni e si cerca di capire come contribuire alla crescita tutto qui.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 9:59
da Ikitt
iMarck90 ha scritto:
Scusami Ikitt io non capisco perché ti scaldi tanto sinceramente.
E chi ti dice che lo sia?
Solo perche` ti ho ricordato che magari in questo forum c'e` gente che non ragiona per ipotesi ma sul campo ci lavora davvero, sia professionale o hobbystico/opensource (si, c'e` differenza. Quale?)
Per esempio queste persone si distinguono da come [edit]esse pensano che[/edit] funzioni il mercato. Mondo mobile a parte (perche` non e` il mio campo), la maggior parte dello sviluppo professionale (con soldi, per campare, per sfamare la famiglia) non avviene mirando al mercato di massa, allo scaffale da supermercato, a quello stesso mercato di office e photoshop. E "la maggior parte" non vuol dire tipo 51%. Vuol dire tipo 91%.
Ma siamo ormai OT, ridiremo le stesse cose negli stessi modi in altri thread ciclici.
Allora facciamo un esempio base, io sviluppo software Open e poi eseguibile lo faccio pagare, quando tempo impiegano ad usare il mio sorgente per distribuire gratis un fork?
Ecco qui finito il discorso.
Eh si, finito male perche` cominciato peggio. Che modello di business e` questo? Ma poteva veramente funzionare? E` colpa dell'opensource? (ovviamente si, che domande).
In altre parole, perche` uno dovrebbe comprarti i binari? Qual'e` il valore aggiunto?
Perche` redhat non e` fallita? (appunto: NON e` la stessa cosa. Ma va la?)
Facciamone un'altro di esempio base. Se un tuo cliente ti commissiona un lavoro e ti chiede anche i sorgenti e tu accetti e consegni, cosa fai?
COLPO DI SCENA! Hai sviluppato opensource!
Cosa c'entra questo? E` piu` comune di quel che sembra, ed e` molto piu` complesso e articolato di "butto tutto su internet, vendo i binari e basta, spero di cavarmela andando cosi` allo sbaraglio e se non va e` colpa dell'opensource".
E perche`? Esatto, perche` opensource e` un MODELLO DI SVILUPPO (= come costruisco una cosa) non un MODELLO DI BUSINESS (= come faccio soldi su una cosa).
Certo che ho collaborato con un Team, certo che io quello che scrivo ci credo
E certo, e notoriamente basta aggiungere persone e soldi ad un qualsiasi team in un qualsiasi momento per ottenere qualunque risultato, eh?
Mi sto riferendo all'esempio che hai fatto prima su gimp che farebbe cosi` a fette photoshop. Ma immagino che ora verra` fuori che fosse iperbolico.
perché sono opinioni di sviluppatori di varie software house importanti, Adobe, AutoDesk, Corel (Ho conosciuto parecchi dev di queste software house) la maggior parte dei problemi sono gli "Standard, la poca utenza e la poca disponibilità di chi vuole spendere sotto GNU/Linux".
Anche io leggo phoronix e i forum di phoronix. E questo non conta come "conoscere i dev".
Poi la maggior parte di chi sviluppa distro, non sono aziende. Ed é un fatto che GNU/Linux ha cominciato a crescere in ambiente server ed altri con i soldi, senza soldi non si fa nulla.
Non sequitur. E per giunta sono due affermazioni assiomatiche. E no, non mi sto scaldando.
Poi se per te ste persone sono "Fessi" è un problema tuo, perché le carte parlano ed i successi che portano alle aziende sono i fatti.
Infatti non l'ho mai scritto (del esto, facendone parte...)
Bisogna sviluppare Open? tu come valuti che la maggior parte degli utenti GNU/Linux vogliono software Open e non Closed, come una richiesta diversa?
Scrocconi. La maggior parte degli utenti vuole software gratis, che sia anche open non gliene frega nulla. Vedi questo stesso forum.
[...]Credo che la maggior parte di chi sviluppi sotto GNU/Linux lo faccia per farsi "Notare", io come sviluppatore privato, che sviluppo un utility closed sotto GNU/Linux ho poche speranze di venderla, anche se è valida perché la maggior parte preferisce e non vuole software "Closed" almeno le persone che parlo io.
Comunque non c' é bisogno di scaldarsi, io non considero nessuno idiota, minchione o quello che preferisci, ti ho detto la mia opinione se per te è completamente sbagliata nessun problema.
Alla fine qui si parla, si scambiano opinioni e si cerca di capire come contribuire alla crescita tutto qui.
Non e` che se lo scrivi 3 volte diventa vero che mi scaldo eh.
Comunque, come preferisci credere.
Come dicevo siamo OT e siamo dicendo le stesse cose per l'ennesima volta, quindi passo e chiudo. Keep'on dreamin'.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 13:08
da iMarck90
Aggiungo per finire io non intendo certo leggere forum o scambio di opinioni con dei forum.
Ma intendevo che ho dei contatti con queste persone.
Modello di Business sul Open? a parte RedHat (Che si scontra con un altro tipo di mercato) il resto sono ancora tutti li, non mi sembra che stia funzionando qualcosa di diverso.
Bastato 2 spici di Canonical per portare un pò GNU/Linux in ambito Consumer ad un altro livello.
Questo nella maggior parte dei casi è uno sviluppo privato, sto sviluppando per una persona che poi decide lei cosa fare del software.
Oltre i soldi, serve un progetto, delle persone qualificate e tutte cose che conosci, Ma qui mancano i soldi ed é inutile girarci intorno.
Io come sviluppatore privato che ci guadagnano a sviluppare su GNU/Linux? ho possibilità di far qualcosa di soldi? Closed o Open come vuoi tu? No.
Questa é la realtà si sta parlando di portare i piccoli sviluppatori e le piccole software house ad interessarsi di sviluppo verso questa piattaforma che ha fatto GNU/Linux in tutti questi anni? Niente.
Appunto vogliono tutto gratis, figurati se rilasci Open, si prendono il primo fork e se ne sbattono le balle.
Perché come vedi io sto parlando di sviluppo verso utenza GNU/Linux, mentre su Mac ho molte possibilità di vendere il mio software (Mac App Store e non) qui non ne ho nemmeno una. Se ho intenzione di sviluppare Open devo inventarmi altro, modelli di business? forse ma il reale problema qui è la base, GNU/Linux non è una piattaforma "Gustosa" per ambito "Consumer".
Sinceramente ogni mio post da quando sono in questo forum ti scagli contro di me, te la prendi come sul personale, per me questa è la mia opinione ed i fatti parlano da soli, qui non stiamo parlando di altri mercati, ma di quello "Consumer" che al momento è un fallimento anche tu vuoi dire no?
GIMP VS Photoshop, a parte le mie considerazioni, il Team di GIMP non lavora full time sul progetto, perché hanno anche altre cose da fare nella vita (Giustamente) cominciamo a mettere i soldi sul tavolino e vediamo se esce un progetto da seguire e tutto il resto che potrebbe servire per rendere GIMP sempre più temibile.
Ma fino a quanto chi sviluppa GIMP ed altri progetti sono ragazzi che frequentano le Università e che quindi si dedicano a questi progetti quando hanno tempo "Libero" non capisco come vuoi competere con un gigante.
Comunque chiudiamola qui perché ti ripeto, se ti sto sul **** saranno problemi tuoi non miei di certo, se le tue opinioni sono diverse mi stanno pure bene, che tu lavora come sviluppatore nessun problema, io parlavo di cosa mi offre GNU/Linux come sviluppatore "Indipendente" o "Piccola Software House" esattamente nulla, mentre su OS X ed iOS mi viene offerto un mercato a parte.
Che "Open" in ambito "Consumer" non vada e non è solo problema di modello di business mi sembra che sono fatti.
Buona Domenica
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 13:12
da miriano
Sei un robot?
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 13:25
da Ikitt
Intervengo ancora solo e soltanto perche` ho letto la seguente:
iMarck90 ha scritto:
[...]Sinceramente ogni mio post da quando sono in questo forum ti scagli contro di me, te la prendi come sul personale,
No e no. Ma puoi quotarmi come e quando vuoi per smentirmi. Non ti sara` difficile farlo visto che a tuo dire ribatto ad ogni tuo post.
Il punto, piuttosto, e`: non e` che puoi fare comizi e sperare di ricevere sempre e solo applausi. In un forum
di discussione, qualcuno che non e` d'accordo e discute, prima o poi lo si trova. Ma non ti preoccuparti: non intendo continuare. Non solo in questo thread.
A proposito: impara a quotare, ti si segue con molta, molta fatica.
Ora veramente passo e chiudo.
[edit] tagliamo corto [/edit]
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 13:39
da francofiore
MrMars ha scritto:
Dal momento che ti hai dedicato così tanto impegno ad argomentare,
meriti una risposta punto per punto
iMarck90 ha scritto:
Parlate di portare Linux (Forse tu no) e di far crescere lo spirito "Open" ma non volete scontrarvi con il mondo perché volete restare un mercato di "nicchia" come era Mac OS X.
Se sei d'accordo con "lo spirito Open", ti chiedo gentilmente (non io, ma Richard Stallman), di chiamarlo almeno GNU/Linux,
altrimenti già dal nome ometti almeno il 60% di ciò che è Open nel tuo sistema operativo (GNU).
Riguardo al mercato di nicchia, forse ti interesserà sapere che Red Hat Inc. fatturerà 1 miliardo di dollari nel 2011
(fonte:
http://www.ossblog.it/post/7166/red-hat-1-miliardo-di-ricavi-nel-2010)
iMarck90 ha scritto:
Malware, quelli che per Windows non si installano più da soli almeno in Windows 7, perché XP è morto da una vita, sono gli utenti che dovrebbero migrare di corsa.
Windows 7 ha tuttora una politica ridicola dei permessi di Amministrazione e privilegi (quello che in Unix è Root),
(apre una finestrella con scritto: clicca SI o non funziona il programma, e dopo 10 volte che la vedi, clicchi SI a tutto)
alla richiesta di fornire un miglior sistema di protezione hanno risposto:
"Sarebbe troppo complicato per l'utente, non vogliamo cose difficili"
iMarck90 ha scritto:
Mac OS X ha problemi di sicurezza perché Apple vendeva tantissima polvere e pochi fatti, infatti Apple solo da poco ha un Team di sicurezza.
Sai che percentuale di Apps per iCosi rivelano il tuo ip, la tua posizione geografica, la tua cronologia web, etc.?
Alla Apple e ai devs delle apps? una buona percentuale.
E' a questo che mi riferivo con vulnerabilità "interna".
iMarck90 ha scritto:
Il discorso mi suona di razzismo,
Si è già espresso shaitan su questo
iMarck90 ha scritto:
che senso ha Open Source, la sua filosofia, Ubuntu, il tempo, soldi investiti se poi vogliamo
rimanere un mercato di nicchia?
I soldi investiti da Canonical servono a permettergli di fare altri soldi, come tutto nel capitalismo.
Poi se come effetto collaterale si diffonde la filosofia Open, tanto di guadagnato per loro e per noi.
La filosofia è Free Software, non Open Source. C'è una bella differenza e ti consiglio la lettura di qualche
intervista a Richard Stallman per chiarirti le idee. E non punta alla diffusione capillare.
Punta a garantire dei diritti e delle libertà "digitali" per chi è pronto a lottare e compiere sacrifici per ottenerli.
iMarck90 ha scritto:
Dopo però non lamentiamoci che nessuno supporta Ubuntu, nessuno vuole fornirlo con PC, le Amministrazioni non vogliono Ubuntu
Le pubbliche amministrazioni e le scuole dovrebbero usare ed insegnare ad usare Software Libero per non favorire un prodotto commerciale,
e garantire una giusta concorrenza, oltre a risparmiare milioni in licenze.
E non sarà un tema gtk o una barra d'avvio dei programmi a cambiare questa politica.
iMarck90 ha scritto:
allora smettiamola di spendere tempo per una comunità che non vuole espandersi,
Io il mio tempo per "la comunità" lo spendo, ma non per espanderla, bensì aiuto chi ha voglia di imparare ed impegnarsi,
qui sul forum e negli altri progetti in cui sono impegnato (es. la comunità italiana di Chakra GNU/Linux)
Ciao
piu che daccordo
i costi delle licenze le publiche amministrazioni potrebbero risparmiarle e farci altro
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 13:56
da miriano
No..dovrebbero solo diminuire le tassazioni!..non farci altro...che vorrebbe dire che se li fregano loro!
Ho letto il titolo,non ho seguito tutta l'evoluzione.
Vi posso solo dire che spero vivamente che resti sotto il 20..15 per cento!
Se non abbiamo chi si interessa a scrivere trojan o malevoli per linux,e' dovuto solo alla relativa diffusione del nostro sistema.
Spero solo rimanga cosi'!
Android ne e' un esempio.
Diffuso e gia' molto ma molto preso di mira!
Pochi ma buoni e ignorati.
DURASSE !!!!

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 20:00
da crx
miriano ha scritto:
Se non abbiamo chi si interessa a scrivere trojan o malevoli per linux,e' dovuto solo alla relativa diffusione del nostro sistema.
(nono) Mi sa che hai ancora molta confusione in testa.
Leggi ad esempio qui:
http://guiodic.wordpress.com/tag/virus/.
@iMarck90
A sentire le tue parole sembra che le software house facciano soldi con i prodotti che vendono sul banco di MediaWorld. Non è così: quasi nessuno compra autocad, di quelli che lo usano: il metodo d'acquisto più usato è amule. Chi lo compra sono gli studi tecnici, che non possono averlo piratato. Loro però non hanno bisogno solo di un prodotto, ma anche del relativo supporto (cosa che non puoi chiedere, ovviamente, con una copia piratata).
Se quello che vuoi fare tu è il programmino che fa da interfaccia a grub, certo che nessuno sarà mai disposto a pagartelo e tutti si orienteranno verso la sua alternativa gratis.
Se invece quello che vuoi fare è un serio programma, che di norma ha bisogno di continui aggiornamenti e di un supporto e un'assistenza professionale, allora tranquillo che i soldi li fai. Gli studi commerciali non pagano 20-50 mila euro l'anno per un software: pagano quei soldi per il supporto che la casa è disposta a dare (e che da). Nel momento in cui questo supporto cessa o è carente, uno studio passa (con molti problemi, ma è costretta) ad un altro programma, e quindi paga altra gente. A nessuno importa nulla se esistono programmi di contabilità open source (e quindi gratis) se non sono strasicurissimi di ottenere supporto adeguato. E questo vale anche per prodotti chiusi, a prezzo maggiore o inferiore: quello che conta è il supporto. Inoltre, una volta legato il cliente al tuo prodotto, è molto difficile che cambi per qualcos'altro: significherebbe reimparare daccapo a gestire un programma complesso, cambiare formato dei file, problemi di compatibilità con i vecchi archivi, ecc.
Anche Microsoft, Adobe, Autodesk sanno benissimo queste cose. È ovvio che, chiudendo il prodotto, hai anche un'ulteriore arma a tua disposizione. Ma d'altro canto, un prodotto aperto ha i suoi bei vantaggi (di sicurezza, di trasparenza, di compatibilità, ecc). Solo che questa cosa non è ancora chiara a troppe persone, e le grandi software house (che con il tuo discorso difendi) se ne approfittano ampiamente.
Per concludere: il tuo discorso può essere vero se pretendi di vendere qualche app da due soldi per iPhone (e tutto quello che riuscirai a fare sono due soldi, difficilmente ci tirerai avanti la famiglia...). I (veri) soldi si fanno in altro modo.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 22:54
da miriano
E dovremmo preoccuparci di quei malevoli li?
Non scherzare!
Ti sa male !

Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 23:21
da iMarck90
crx dimmi in quale mondo vivi tu? no seriamente.
Io ho un piccolo negozio e possiedo tutte le licenze originali, Final Cut, Photoshop qualsiasi software tutto originale, me costato un occhio nella testa però.
Ti sto parlando di piccolo negozio e da 5 anni ancora nessuno ha controllato, quindi potrei usare software pirata tranquillamente, per te gli utenti sono tutti tirati e ti sbagli di grosso.
iPhone e spicci? ma sei sicuro? ti sei informato? no perché ti do un pò di dati piccoli piccoli.
Si Angry Birds ha fatto 2 soldi ma proprio 2 soldi
the game was first released for Apple's iOS in December 2009.[1] Since that time, over 12 million copies of the game have been purchased from Apple's App Store,[2]
http://en.wikipedia.org/wiki/Angry_Birds
Oltre ad essere ormai per tutte le piattaforme ed è diventato un "Fenomeno"
iBeer pure ha fatto 2 soldi, Make Coffee che di uno sviluppatore italiano ha portato solo una cifretta di 10 mila euro in un mese e si sono proprio spicci.
Pixelmator pure 2 soldi ha fatto si hai ragione
Pixelmator ha annunciato oggi che ha incassato 1 milione di dollari nei primi 20 giorni dal debutto nel negozio virtuale Mac App Store,
http://www.iapp-mac.com/2011/01/25/record-di-vendite-per-pixelmator-su-mac-app-store/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+iAppMac+%28iApp+Mac%29
crx senza offesa benvenuto nel futuro!

Ma tu davvero credi che c'é gente che non acquista app per 0,79 a finire un massimo di 8 euro? Persone che non acquistano giochi di 0,79 centesimi e li piratano avrei solo un termine per definirli ma sarei bannato in 2 secondi.
Ho comprato tantissimo software in vita mia, di quello che uso senza piratarlo e come me ci sono tantissime altre persone, in Italia la pirateria fa pure perché le persone sono ignoranti e pretendono tutto "gratis"
Tornando "On Topic" uno che cracka un applicazione di 0,79 non è per nessun target e semplicemente un pirata di software.
A me sembra una sola cosa certa, che se ci prendi con idea che sia una cazzata o non i soldi te li rifili.
Poi le applicazioni su iOS sono vendute per tutti gli "Store disponibili" quindi i soldi si incassano (Anche Apple incassa e pure troppo.)
Poi da sempre é saputo che gli utenti "Mac" sono più disposti a pagare il "software" sinceramente i piccoli sviluppatori sulla piattaforma Mac si impegnano e vendono il software ad un ottimo prezzo.
Poi ti ripeto, tutto è cambiato con questi App Store che sono davvero un'ottima idea e che possono portare guadagni ed altro, con Cloud e Chrome OS vedremmo anche le applicazioni "Web" e osserveremo se potranno avere un mercato.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 23:37
da MrMars
iMarck90
ma tu davvero pensi che il mondo del business software siano le app a 0.79 cent?
Davvero pensi che il futuro sia qualche 19enne russo che inventa un'app da 10 milioni di copie?
Quanti Mark Zuckerberg pensi che sfondino, ogni anno?
Se è questo il tuo obiettivo, beh tanti auguri, SICURAMENTE ce la farai!
Non vedo l'ora di leggere di te sul web, quando navigherai nell'oro... [/sarcasmo]
Il business del software è al 90% realizzare software specifico su commissione per aziende, studi commerciali, industrie etc.
ognuno con le sue esigenze e requisiti che il tuo team dovrà analizzare, progettare, e infine realizzare (programmare).
Ed essere pronti a fornire supporto e inevitabili aggiornamenti, in base ai requisiti che cambieranno.
(e a quel punto open o closed fa poca differenza, non ci sono "i ragazzini che fanno il fork")
Avere come obiettivo scrivere una "killer app" e passare il resto della vita in crociera non è un sogno,
non è un'utopia, è stupidità. O miopia, se pensi di poterti offendere.
Col dovuto rispetto.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: domenica 3 aprile 2011, 23:56
da iMarck90
MrMars sul mobile è questo qui il futuro ed il Mobile porta i soldi, me ne sbatto che le mie applicazioni sono "cazzate" che me ne frega scusa?
La gente vuole le cazzate ed io devo farmi un culo cosi per un Utility quando poi pretendono le cazzate?
Una piccola software che sviluppa software cazzate - utility può portare i soldi a casa tranquillamente.
Quello è il business, certo il futuro però sta per cambiare e questi App Store ci stanno riuscendo e stanno aiutando tantissime persone.
Sinceramente non so quale sia il vostro allora di futuro, io non sono ipocrita da sputare sui soldi, intanto cominciamo a sviluppare cazzate e portare soldi e poi pensiamo "ad altro" che sia sviluppo su commissione ecc.
Io devo sentirmi inferiore come sviluppatore, perché la mia applicazione non è un "utility" ma un "inutility?" stai scherzando vero?
Il mio lavoro è soddisfare il mercato ed una persona che è riuscita a centrare il "Mercato" é una persona che ha fatto bene.
Se cosi semplice perché non si sentono tutti i giorni? perché ci sono milioni di Dev che stanno provando a prendere il posto di "Angry Birds"?
Anche Steve Jobs è un cretino? non ha capito il business? a me sembra che il Signor Jobs con roba per fighetti, porta la sua azienda in Alto, vive tranquillo ed è visto come una persona che vede "Futuro" a parte rari casi Steve Jobs è uno che il futuro ha previsto già tante volte con tutto il suo Team, che poi la fascia siano fighetti ed altro chi se ne frega.
P.S. non penso alla vita in crociera, penso solo che il mio lavoro mi porti un buon "compenso".
Marck che é un furbo e tutto resto lo racconta la sua storia, ma che sia una persona grande e che ha cambiato "Mondo" per una grande parte di utenza è un fatto, che poi Facebook venga usato per le cazzate, chi se ne frega, il suo lavoro era quello di prendere intera vita di ogni persona e renderla "Social" e lui ci sta riuscendo.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: lunedì 4 aprile 2011, 0:39
da crx
iMarck90 ha scritto:
Io devo sentirmi inferiore come sviluppatore, perché la mia applicazione non è un "utility" ma un "inutility?" stai scherzando vero?
Nessuno dubita di quei casi particolari che dici tu. Ma quante iApp ci sono sull'applestore, e quante di queste hanno reso miliardario il loro produttore? Il "sogno americano" è bellissimo, per carità. Ma è un sogno, appunto, e non si realizza per tutti.
Le
normali case software, grandi o piccole che siano, funzionano in modo diverso, e vanno avanti in modo diverso. Tutto qui.
iMarck90 ha scritto:
Io ho un piccolo negozio e possiedo tutte le licenze originali, Final Cut, Photoshop qualsiasi software tutto originale, me costato un occhio nella testa però.
Ti sto parlando di piccolo negozio e da 5 anni ancora nessuno ha controllato, quindi potrei usare software pirata tranquillamente, per te gli utenti sono tutti tirati e ti sbagli di grosso.
Potrei rispondere: senza offesa ma tu in che mondo vivi? No seriamente.

*
Certo che nessuno ti ha mai controllato, e molto probabilmente nessuno lo farà mai: ma ti senti di rischiartela? Perché un controllo, in un negozio, è sempre possibile. In un appartamento privato, invece, è praticamente impossibile (e ora non venirmi a dire che il fenomeno della pirateria è qualcosa di marginale per software come windows o photoshop...).
*Questo solo per dirti che non mi offendo. Però discutiamo senza appesantire troppo i toni, ok?
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: lunedì 4 aprile 2011, 1:07
da gusta
deve essere per tutti punto.
non deve essere una tortura stare su un computer...
quindi anche se gnu linux si piglia il 70 o l'ottanta% ben venga, vuol dire che si sarà diffusa una nuova idea di computer.... e gnu linux avrà fatto passi da gigante...
ma se questo e la tua preocupazione non ti preoccupare che con l'ideologia dominante adesso nell'open ci vorranno ancora 50 anni minimo, sempre che non si spenga prima ovvio....
il consumer vuol dire semplicità per tutti, e la libertà sta anche nel potere usare un sistema libero e sicuro senza essere uno smanettone di pc...
questo è tutto
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: lunedì 4 aprile 2011, 2:50
da shaitan
gusta ha scritto:
il consumer vuol dire semplicità per tutti, e la libertà sta anche nel potere usare un sistema libero e sicuro senza essere uno smanettone di pc...
questo è tutto
vedi come diventa sicuro il tuo pc a furia di acritici apt-ppa o, magari, in nome della semplicità, con aggiornamenti senza essere root (ci ha provato già fedora...e si era venti volte sotto la soglia del 20% indicata nel post iniziale)
sulla questione appstore, modello peraltro interessante, vogliamo fare una gara per ogni applicazione che ha sfondato a citarne decine (pur tecnicamente valide) che se tirano su i soldi per il caffé è grasso che cola?
Cioè capiamoci ci sono dei blogger americani che con la pubblicità prendono in un mese più di quello che prendo io in un anno. Ma sono casi limiti. Non è che oggi ci apriamo tutti il blog di news mettiamo su adsense e a mare i giornalisti.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: lunedì 4 aprile 2011, 6:45
da crx
gusta ha scritto:
ma se questo e la tua preocupazione non ti preoccupare che con l'ideologia dominante adesso nell'open ci vorranno ancora 50 anni minimo, sempre che non si spenga prima ovvio....
"tua" di chi? Mia?... :-\
gusta ha scritto:
deve essere per tutti punto.
non deve essere una tortura stare su un computer...
quindi anche se gnu linux si piglia il 70 o l'ottanta% ben venga, vuol dire che si sarà diffusa una nuova idea di computer.... e gnu linux avrà fatto passi da gigante...
il consumer vuol dire semplicità per tutti, e la libertà sta anche nel potere usare un sistema libero e sicuro senza essere uno smanettone di pc...
questo è tutto
Aha... Ma quante volte occorrerà ripetere questo circolo vizioso? Hai letto quello che intendevano dire, ad esempio, Telperion o Ikitt?
Forse un ottimo riassunto della questione l'ha dato shaitan:
shaitan ha scritto:
gusta ha scritto:
il consumer vuol dire semplicità per tutti, e la libertà sta anche nel potere usare un sistema libero e sicuro senza essere uno smanettone di pc...
questo è tutto
vedi come diventa sicuro il tuo pc a furia di acritici apt-ppa o, magari, in nome della semplicità, con aggiornamenti senza essere root (ci ha provato già fedora...e si era venti volte sotto la soglia del 20% indicata nel post iniziale)
Tutto qui: la "libertà" tanto decantata
pretende la consapevolezza di quello che si sta facendo.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: lunedì 4 aprile 2011, 10:00
da jackvenom
Mah, ho letto tutte le 7 pagine di discussione, e NON sono arrivato ad avere una mia piccola opinione in merito alla faccenda.
Finchè Gnu/Linux sarà uguale a Libertà, presumo che sia sacrosanto che esistano distro come Ubuntu che rendono la pappa pronta all'utente, ma che siano poco personalizzabili, e altre distro che invece siano decisamente più ostiche ma più formative.
Teniamo conto anche che non tutti possono essere dei mostri di informatica, per il semplice fatto che magari col pc ci devono lavorare, oppure non hanno molto tempo da dedicare. Quelle persone hanno bisogno di un qualcosa che funzioni e lo faccia bene senza troppi sbattimenti. Ed è quello che cercano di fare Ubuntu e C. non ci vedo nulla di male (anche se io stesso son passato a Chakra per certe decisioni di Canonical che non mi son scese tanto giù). Non ci vedo nulla di male finchè esisteranno le varie Debian, Gentoo, Slackware, Archlinux eccetera.
Il discorso però cambia (e il mio discorso in parte crolla pure) quando parliamo di software libero. Se è vero che a una grossissima fetta della popolazione non gliene importa un fico secco che se quel determinato software sia libero o meno, l'importante è che funzioni (e un esempio lo sono anche io) c'è anche da dire che Stallman ha creato una filosofia, che in qualunque cosa ci sia la parola "Gnu" vada presa in considerazione. Il che significa che effettivamente avere Gnu/Linux al 20%, ma vedere sistemi operativi zeppi di software non libero, sarebbe un completo fallimento per tutto il sistema Gnu.
Come vedete, le idee le ho parecchio confuse, ma non son sicuro che la ragione possa stare da una parte, o da un'altra...
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: lunedì 4 aprile 2011, 11:02
da Wilson
Sto maturando l'impressione che il modello di sviluppo Open, per la sua (enormemente) maggiore efficienza, sia tremendamente adatto a ogni tipo di business "indiretto" (che come qualcuno ha detto prima è responsabile della maggior parte del fatturato del settore).
Ovvero: se io sono un singolo, a magari non molto esperto, sviluppatore, non posso pensare di vendere un applicazione importante creandola da zero (al massimo posso sperare di essere il fortunato che crea la prossima app miliardaria, ma è improbabile). Però se esiste un progetto Open, posso venderne la personalizzazione (contribuendo anche al progresso del progetto, se le mie modifiche sono utili anche ad altri), fornendo al mio cliente uno strumento completo e personalizzato a un prezzo da singolo.
Un esempio molto calzante sono i CMS open: quasi chiunque può usare Joomla o Drupal o Woprdpress per creare un sito internet professionale con un lavoro (e quindi un costo) di qualche ordine di grandezza inferiore a quello che servirebbe a offrire le stesse funzionalità partendo da zero (ovvero in ottica closed); chiaramente più il lavoro è professionale e corposo più il risultato sarà migliore, ma sarà tutto mirato alle sole modifiche, al massimo ci sarà da creare un nuovo plug-in (che andrà ad ampliare la collezione, se sono furbo, così altri lo miglioreranno), ma non c'è bisogno di un sostanzioso investimento per creare e mantenere una propria struttura (che comunque facilmente sarebbe inferiore).
In realtà è un modello molto simile a quello del consorzio (in cui i clienti svolgono il ruolo dei soci), ma senza la necessità di un accordo tra i soci (in realtà neppure si devono conoscere).
Lo stesso meccanismo che ha portato molti produttori di cellulari (motorola, prima di nokia e google) a puntare su linux come base per i propri SO, con alterne fortune.
Se questo porterà ad un incremento dell'uso di Gnu/Linux nel desktop non lo so, ma a vedere il numero di enti e aziende che stanno facendo questa scelta ho il sospetto che succederà e tutto sommato credo che sarebbe un bene (si comincerebbero a vedere più soldi per lo sviluppo delle applicazioni, non più solo per Openoffice e pochi altri), soprattutto se si capiranno le possibilità del modello di business.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Inviato: lunedì 4 aprile 2011, 15:34
da gusta
shaitan ha scritto:
gusta ha scritto:
il consumer vuol dire semplicità per tutti, e la libertà sta anche nel potere usare un sistema libero e sicuro senza essere uno smanettone di pc...
questo è tutto
vedi come diventa sicuro il tuo pc a furia di acritici apt-ppa o, magari, in nome della semplicità, con aggiornamenti senza essere root (ci ha provato già fedora...e si era venti volte sotto la soglia del 20% indicata nel post iniziale)
va bhè.... tu hai cannato il discorso in pieno.....
non pensare a amministratori e cosette cosi che non sono quelle cose a non attirare gente, quanto tutto il resto in torno che è ostico....
il tua era per lo scrtittore del topic,,
sulla questione appstore, modello peraltro interessante, vogliamo fare una gara per ogni applicazione che ha sfondato a citarne decine (pur tecnicamente valide) che se tirano su i soldi per il caffé è grasso che cola?
Cioè capiamoci ci sono dei blogger americani che con la pubblicità prendono in un mese più di quello che prendo io in un anno. Ma sono casi limiti. Non è che oggi ci apriamo tutti il blog di news mettiamo su adsense e a mare i giornalisti.