E infatti si riferiva alla gente normale: amministratori e "cosette così" dovrebbero sapere come rendere sicuro un server...gusta ha scritto:va bhè.... tu hai cannato il discorso in pieno.....shaitan ha scritto: vedi come diventa sicuro il tuo pc a furia di acritici apt-ppa o, magari, in nome della semplicità, con aggiornamenti senza essere root (ci ha provato già fedora...e si era venti volte sotto la soglia del 20% indicata nel post iniziale)
non pensare a amministratori e cosette cosi che non sono quelle cose a non attirare gente, quanto tutto il resto in torno che è ostico....
[EDIT] Discussione sulla diffusione di GNU/Linux nei desktops
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
S = k ln W
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
non guardare il dito: è il principio...gusta ha scritto: va bhè.... tu hai cannato il discorso in pieno.....
non pensare a amministratori e cosette cosi che non sono quelle cose a non attirare gente, quanto tutto il resto in torno che è ostico....
Non c'è mai nulla di volutamente e inutilmente ostico. Anzi lo sforzo è sempre verso la massima usabilità.
Poi chiaro, a volte ci si riesce e a volte no e bisogna sempre migliorare. A volte invece sotto l'etichetta "è ostico" vengono etichettati problemi che riguardano tutt'altro (es driver) e questo è un altro discorso.
Il principio che volevo mettere in luce è che il sistema è più sicuro (relativo, gli assoluti in campo di sicurezza li lascerei perdere) finché l'utente collabora e finché si favorisce tale collaborazione.
Se si va con leggerezza verso l'autopilota (perché è meno "ostico"... altra parola che insieme ad "usabilità" viene spesso usata a sproposito) prima o poi l'incidente lo si fa... (l'esempio di fedora, poi fortunatamente rientrato, non è poi così peregrino)
ps vedi comunque che i tempi cambiano (non dico in meglio o in peggio), ai tempi d'oro di usenet chi quotava in maniera barbara come fai tu sarebbe stato accompagnato a calci alla porta (e lì non era questione di open/closed/free o pay, ma solo di pulizia e di leggibilità... qualcuno, a sproposito, direbbe di usabilità ;))
Ultima modifica di shaitan il lunedì 4 aprile 2011, 16:30, modificato 1 volta in totale.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
quoto dal k.i.s.s, (keep it simple, stupid), la filosofia di ArchLinux:
"Arch Linux ha l'obiettivo di essere comodo per gli utenti GNU/Linux, dando loro il completo controllo nonchè la responsabilità del sistema."
"Arch Linux mantiene intatte le complessità proprie di un sistema GNU/Linux, rendendole allo stesso tempo ben organizzate e del tutto trasparenti. Gli sviluppatori e gli utenti Arch Linux ritengono che tentare di nascondere le complessità di un sistema, porti a creare un sistema ancor più complesso e che pertanto, un tale approccio vada evitato."
"Il sistema di base è privo di tutta la confusione che rischia di offuscare parti importanti del sistema, o renderne l'accesso difficile e macchinoso. Arch ha un gruppo essenziale di file di configurazione disposti per il rapido accesso e modifica, senza ingombranti strumenti di configurazione con interfaccia grafica che tendono a nascondere le possibilità all'utente."
Attenzione alla parola responsabilità, in rosso. Hai voglia a parlare di tostapane e aspirapolveri, il computer è uno strumento potente, e come dice lo zio di Spiderman, "Da un grande potere deriva una grande responsabilità".
Chi si esime da questa responsabilità, si assume qualcosa di più gravoso: le conseguenze delle sue (maldestre) azioni.
Ed è improprio parlare di "semplificare" il sistema. Al massimo si può semplificare l'interfaccia, al gravissimo costo però di tagliare le gambe alla personalizzazione e al controllo sul proprio sistema (che ce ne facciamo altrimenti di un sistema libero?).
Stamattina ho perso 15min. su windows7 nel pannello di controllo per capire come attivare il login automatico.
Su GNU/Linux, so ad occhi chiusi su qualsiasi distro che esiste un file di testo da qualche parte in /etc/gdm/ che basta editare con un qualsiasi editor di testo.
Cos'è meglio, un bel pannello di controllo colorato, ma che nasconde le cose, oppure un noioso file di testo in cui scrivere true o false?
Riflettete sul significato di semplicità, prima di sentenziare.
E mi riferisco a tutti e nessuno.
"Arch Linux ha l'obiettivo di essere comodo per gli utenti GNU/Linux, dando loro il completo controllo nonchè la responsabilità del sistema."
"Arch Linux mantiene intatte le complessità proprie di un sistema GNU/Linux, rendendole allo stesso tempo ben organizzate e del tutto trasparenti. Gli sviluppatori e gli utenti Arch Linux ritengono che tentare di nascondere le complessità di un sistema, porti a creare un sistema ancor più complesso e che pertanto, un tale approccio vada evitato."
"Il sistema di base è privo di tutta la confusione che rischia di offuscare parti importanti del sistema, o renderne l'accesso difficile e macchinoso. Arch ha un gruppo essenziale di file di configurazione disposti per il rapido accesso e modifica, senza ingombranti strumenti di configurazione con interfaccia grafica che tendono a nascondere le possibilità all'utente."
Attenzione alla parola responsabilità, in rosso. Hai voglia a parlare di tostapane e aspirapolveri, il computer è uno strumento potente, e come dice lo zio di Spiderman, "Da un grande potere deriva una grande responsabilità".
Chi si esime da questa responsabilità, si assume qualcosa di più gravoso: le conseguenze delle sue (maldestre) azioni.
Ed è improprio parlare di "semplificare" il sistema. Al massimo si può semplificare l'interfaccia, al gravissimo costo però di tagliare le gambe alla personalizzazione e al controllo sul proprio sistema (che ce ne facciamo altrimenti di un sistema libero?).
Stamattina ho perso 15min. su windows7 nel pannello di controllo per capire come attivare il login automatico.
Su GNU/Linux, so ad occhi chiusi su qualsiasi distro che esiste un file di testo da qualche parte in /etc/gdm/ che basta editare con un qualsiasi editor di testo.
Cos'è meglio, un bel pannello di controllo colorato, ma che nasconde le cose, oppure un noioso file di testo in cui scrivere true o false?
Riflettete sul significato di semplicità, prima di sentenziare.
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
il panello di controllo senza dubbio.... almeno per me...
io quandpo uso il computer non ho voglia di mettermi li ad aprire un file di testo, cambiare true folse, codici che a memoria non mi ricorderò mai, e sbaglerò sempre a scrivere perchè sono disortogtrafico...
questo sistema che magari snellisce la macchina appesantisce però l'utente, che prima di essere un utilizzatore di gnu linux è una persona, e come tale ha passioni interessi e impegni... quando sto a casa che devo usare il pc l'ultima delle cose di cui ho voglia e stare a scrivere complicati codici, soprattutto se risolvibili con un click del mouse...
ricordatevi che la modalità grafica avvicina il pc all'esperienza sdi vita quotidiana dell'utente, la consolle vice versa...
quesito, secondo voi perchè quando si lavora con i video è più facile di quando si lavora con l'audio?
perchè quando vediamo siamo molto più recettivi, usiamo il nostro senso principale, invece quando sentiamo non sappiamo bene che succede, noi abbiamo una percezione meno intuitiva... invece calandosi nello specifico. la scrittura, soprattutto di questo tipo, è un processo mediato e secondario, il chè rende meno intuibile il rapporto....
un esempio di come i medium cambiano il modo di rapportarsi è la chat, in particolare il passaggio da msn a skype, il secondo a scavallato il primo perchè ha incluso due canali di comunicazione primario ovvero audio e video, anche msn aveva la possibilità di vedersi in web e mandare messaggi audio, ma skype l'ha fatto meglio.... stesso discorso sulle interfacce
su queste cose dei vari media vi potete fidare io studio al DAMS che è tutto incentrato sulla multimedialità...
spero di essere stato esaustivo...
io quandpo uso il computer non ho voglia di mettermi li ad aprire un file di testo, cambiare true folse, codici che a memoria non mi ricorderò mai, e sbaglerò sempre a scrivere perchè sono disortogtrafico...
questo sistema che magari snellisce la macchina appesantisce però l'utente, che prima di essere un utilizzatore di gnu linux è una persona, e come tale ha passioni interessi e impegni... quando sto a casa che devo usare il pc l'ultima delle cose di cui ho voglia e stare a scrivere complicati codici, soprattutto se risolvibili con un click del mouse...
ricordatevi che la modalità grafica avvicina il pc all'esperienza sdi vita quotidiana dell'utente, la consolle vice versa...
quesito, secondo voi perchè quando si lavora con i video è più facile di quando si lavora con l'audio?
perchè quando vediamo siamo molto più recettivi, usiamo il nostro senso principale, invece quando sentiamo non sappiamo bene che succede, noi abbiamo una percezione meno intuitiva... invece calandosi nello specifico. la scrittura, soprattutto di questo tipo, è un processo mediato e secondario, il chè rende meno intuibile il rapporto....
un esempio di come i medium cambiano il modo di rapportarsi è la chat, in particolare il passaggio da msn a skype, il secondo a scavallato il primo perchè ha incluso due canali di comunicazione primario ovvero audio e video, anche msn aveva la possibilità di vedersi in web e mandare messaggi audio, ma skype l'ha fatto meglio.... stesso discorso sulle interfacce
su queste cose dei vari media vi potete fidare io studio al DAMS che è tutto incentrato sulla multimedialità...
spero di essere stato esaustivo...
aprire gli occhi in alta quota non può far male, al massimo dà le vertigini, se riesci a girare il collo puoi vedere quanto si può ancora salire.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Scusa MrMars ma è facile far casino se si danno dei termini le interpretazioni che si vogliono.
Sennò non ci si capisce.
-dizionario-
semplice:
1 agg
formato da un solo elemento (a volte è contrapposto a doppio, altre volte a composto)
2 agg
non complicato *facile*, elementare*
3 agg
senza ricercatezza, senza affettazione, naturale**
4 agg
sincero, schietto, alla buona, ingenuo (detto di persona)
5 agg
soltanto (sempre preposto al sostantivo)
6 agg
si dice di persona che occupi il grado più basso di una carriera o gerarchia
* non complicato/facile/elementare per chi? per chi ne sa? nessuna specificazione. Sono concetti assoluti al di la delle capacità
in campo, e si prende a base il livello più basso non quello "auspicato" a meno che non si metta una pietra di paragone! E
questa finisce con l'essere arbitraria (magari con smanettoni e "pro" a stabilire secondo coscienza quale sia il livello
minimo di consapevolezza per aver diritto ad pc e/o usufruire di un sistema libero senza demerito "etico").
** qui siamo nell'imho, ma fra i sinonimi di naturale non per nulla c'è "istintivo".
definizione di semplice secondo Arch:
Han tutta la libertà di interpretare il termine ed applicarlo come vogliono...ma, se santiago può far fuoco e fiamme cavillando che, a sua interpretazione, "ubuntu non è abbastanza ubuntu" (se non al suo interno non prevale una visione integrale della filosofia gnu più pura) allora io mi permetto di far notare che, sempre liberissimi di farlo, quelli della comunità di arch hanno una definizione assai personale di "semplice" e lontana del parlare e dal sentir corrente.
Ah, versione del termine che avrà molti amanti far ai commentatori appunto perché è "semplice per la teoria informatica" "semplice per lo studio analitico della suddetta" "semplice per il sistemista/programmatore/smanettone"...non "semplice".
O meglio concordo appieno il ragionamento, nel momento in cui si da una certa definizione di semplicità. Ma è una definizione arbitraria "tecnica" e "settoriale" che è fatta per restare confinata in un dato ambiente.
Sempre li resta il discorso, fra chi ritiene la comprensione e l'approfondimento di un campo/di un mezzo siano delle possibilità ,splendide ma facoltative, e chi invece ritiene siano un obbligo, anche morale.
Sennò non ci si capisce.
-dizionario-
semplice:
1 agg
formato da un solo elemento (a volte è contrapposto a doppio, altre volte a composto)
2 agg
non complicato *facile*, elementare*
3 agg
senza ricercatezza, senza affettazione, naturale**
4 agg
sincero, schietto, alla buona, ingenuo (detto di persona)
5 agg
soltanto (sempre preposto al sostantivo)
6 agg
si dice di persona che occupi il grado più basso di una carriera o gerarchia
* non complicato/facile/elementare per chi? per chi ne sa? nessuna specificazione. Sono concetti assoluti al di la delle capacità
in campo, e si prende a base il livello più basso non quello "auspicato" a meno che non si metta una pietra di paragone! E
questa finisce con l'essere arbitraria (magari con smanettoni e "pro" a stabilire secondo coscienza quale sia il livello
minimo di consapevolezza per aver diritto ad pc e/o usufruire di un sistema libero senza demerito "etico").
** qui siamo nell'imho, ma fra i sinonimi di naturale non per nulla c'è "istintivo".
definizione di semplice secondo Arch:
quindi è complesso, ma se sai cosa e fare è come non lo è quindi ti risulta semplice. Mitico Lapalisse.mantiene intatte le complessità proprie di un sistema GNU/Linux, rendendole allo stesso tempo ben organizzate e del tutto trasparenti.
dal punto di vista solo di chi lo sa già usare e risparmia passaggi (o di chi non vuole primariamente usarlo ma "studiarlo" e quindi ha un approccio votato al cercarsi queste "complicazioni" per imparare sul campo)Gli sviluppatori e gli utenti Arch Linux ritengono che tentare di nascondere le complessità di un sistema, porti a creare un sistema ancor più complesso
ingombrati solo per chi è in condizione di non doverli usare. Per gli altri sarà un casino, ma diventerà semplice qundo ci avranno perso abbastanza tempo e ragionamenti ed avranno appreso. Quando saran smanettoni il giusto tutto sarà pulito e veloce.senza ingombranti strumenti di configurazione con interfaccia grafica che tendono a nascondere le possibilità all'utente.
Han tutta la libertà di interpretare il termine ed applicarlo come vogliono...ma, se santiago può far fuoco e fiamme cavillando che, a sua interpretazione, "ubuntu non è abbastanza ubuntu" (se non al suo interno non prevale una visione integrale della filosofia gnu più pura) allora io mi permetto di far notare che, sempre liberissimi di farlo, quelli della comunità di arch hanno una definizione assai personale di "semplice" e lontana del parlare e dal sentir corrente.
Ah, versione del termine che avrà molti amanti far ai commentatori appunto perché è "semplice per la teoria informatica" "semplice per lo studio analitico della suddetta" "semplice per il sistemista/programmatore/smanettone"...non "semplice".
Io ancora mi chiedo come faccia ad urtarvi così tanto il fatto ci sia una via chiusa e indirizzata per le scimmie fintanto che permane comunque l'assoluta libertà per chiunque di livello superiore, di continuare alla sua maniera. Se l'interfaccia a prova di bonobo permette al niubbo di non sapere, di non capire, ma di fare quel che gli serve lo stesso non vieta a te di levarla, di modificarla, di ignorala restando alla tua buona shell (con cui fai prima meglio etc.) e compatendo l'ominide...che fra la'ltro non ti scasserà le palle sul forum se non incontrerà intoppi di sorta.Ed è improprio parlare di "semplificare" il sistema. Al massimo si può semplificare l'interfaccia, al gravissimo costo però di tagliare le gambe alla personalizzazione e al controllo sul proprio sistema
Fatto. E ancora non concordo per nulla.Riflettete sul significato di semplicità, prima di sentenziare.
O meglio concordo appieno il ragionamento, nel momento in cui si da una certa definizione di semplicità. Ma è una definizione arbitraria "tecnica" e "settoriale" che è fatta per restare confinata in un dato ambiente.
È meglio essere LIBERI (perché rispetto a quella umana la libertà del sw può aspettare) di scegliere quel delle due si ritiene più adatta a se e ai propri scopi e volontà.Cos'è meglio, un bel pannello di controllo colorato, ma che nasconde le cose, oppure un noioso file di testo in cui scrivere true o false?
Sempre li resta il discorso, fra chi ritiene la comprensione e l'approfondimento di un campo/di un mezzo siano delle possibilità ,splendide ma facoltative, e chi invece ritiene siano un obbligo, anche morale.
Ultima modifica di Eldar II il lunedì 4 aprile 2011, 20:56, modificato 1 volta in totale.
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
@Eldar:
Io nel primo post ho scritto che è bello il fatto che ci si può spingere fin dove si vuole: restando molto in alto (semplicemente dovendo capire come funziona un sistema diverso da quello che si è abituati ad usare, in sintesi semplicemente affrontare il cambiamento), oppure approfondendo.
Gli scrocconi vadano pure a farsi un giro. È inutile che ci giriamo intorno.
Io nel primo post ho scritto che è bello il fatto che ci si può spingere fin dove si vuole: restando molto in alto (semplicemente dovendo capire come funziona un sistema diverso da quello che si è abituati ad usare, in sintesi semplicemente affrontare il cambiamento), oppure approfondendo.
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
calmiamo i termini pleasezeek ha scritto: @Eldar:
Io nel primo post ho scritto che è bello il fatto che ci si può spingere fin dove si vuole: restando molto in alto (semplicemente dovendo capire come funziona un sistema diverso da quello che si è abituati ad usare, in sintesi semplicemente affrontare il cambiamento), oppure approfondendo.
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
::) Ti senti toccato perché ti ritieni uno scroccone? Se è così non sono io a dover modificare i termini, ma tu il tuo atteggiamento. E NON STO DICENDO CHE SIA COSI'.gusta ha scritto:calmiamo i termini pleasezeek ha scritto: @Eldar:
Io nel primo post ho scritto che è bello il fatto che ci si può spingere fin dove si vuole: restando molto in alto (semplicemente dovendo capire come funziona un sistema diverso da quello che si è abituati ad usare, in sintesi semplicemente affrontare il cambiamento), oppure approfondendo.
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
io modestamente no...
posso essere passivo quanto volete visto come interpretate le mie idee, ma scroccone proprio no...
poi dipende che senso gli dai...
poi il mio era solo un invito a tenere i toni tranquilli, a te in questo caso specifoco perchè sembri partito in quarta.
ma non voleva essere un inizio di una lite, ma il continuare a essere uno scambio di idee pacifico, nel rispetto delle idee altrui. anche questa e libertà....
posso essere passivo quanto volete visto come interpretate le mie idee, ma scroccone proprio no...
poi dipende che senso gli dai...
poi il mio era solo un invito a tenere i toni tranquilli, a te in questo caso specifoco perchè sembri partito in quarta.
ma non voleva essere un inizio di una lite, ma il continuare a essere uno scambio di idee pacifico, nel rispetto delle idee altrui. anche questa e libertà....
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Quando sei al volante, ti capiterà (a me spesso, vivendo in una grande città), di urlare o pensare a qualcuno "ma chi ti ha dato la patente? hai pagato qualcuno?"Eldar II ha scritto:
Io ancora mi chiedo come faccia ad urtarvi così tanto il fatto ....
Eppure quella persona non ti ha (si spera) provocato direttamente un incidente o un danno, magari ha ingolfato un po' il traffico o ci ha messo 15 min per entrare in un parcheggio etc.
La cosa non ti danneggia personalmente, ma ti urta, soprattutto se è l'andazzo generale e ti senti un po' l'ultimo dei moichani a fermarti a uno stop o a far attraversare qualcuno alle striscie (e magari dietro ti suonano).
E per guidare ci vuole la patente, pensa un po'.
Ecco, per me è lo stesso fastidio. Bada bene, non mi da fastidio che Ubuntu sviluppi l'ubuntu software center, una gui invece di scrivere apt-get in un terminale... quello è benvenuto (finché, come dici tu, mi lasciano la libertà di smanettare se lo so fare).
Quello che mi da fastidio è il flood sui forums e non solo (nella blogosfera, etc.) di persone ARROGANTI e PRESUNTUOSE che appunto pretendono aiuto per ciò di cui non si vogliono informare (anche dopo inviti a fare ricerche),
incolpano qualcuno per cose di cui non sono colpevoli solo perché IGNORANO ATTIVAMENTE i ruoli di responsabilità
(es. incolpano il sistema di non fargli andare la periferica, non sapendo e rifiutando di capire che una casa produttrice di hardware è quasi eticamente tenuta a rilasciare se non i sorgenti, se non dei binari, almeno delle specifiche tecniche del pezzo),
e salutano ogni nuova chiusura e forzatura come la venuta del MESSIA che li libererà dal terminale, inconsapevoli dei guai che ne deriveranno (hai idea di quanti topic verranno aperti nel prossimo mese, con gente che chiederà in ginocchio come "sbloccare" il pannello di elementary-os??)
vorrei andare avanti, ma mi sono stancato, continuerò in un altro post...
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Zeek, con me hai avuto toni piuttosto accesi, e spero poi tu abbai letto anche il post in cui, anche appoggiandomi alle parole meglio espresse da altri, ho ri-espresso la mia idea.
Vellerofonte , nel suo copia-incolla dal sito ufficile di ubuntu l'ha sottolineato a caratteri cubitali:
"Gli scrocconi vadano pure a farsi un giro." non è la motivazione di questa distro.
Non è l'insegnare...non è il far capire...non è il far conoscere...non è essere la paladina del gnu intransigente a priori.
È il portare floss fatto&finito a tutti. A ignoranti,scrocconi,approfittatori, imbelli,ignavi, non importa! a tutti!
poi chi vuole capisce chi vuole approffondice e magari contribuisce...chi vuole. Chi no, no. Ma anche a lui deve essere fruibile uguale.
Punto.
Questa è la libera scelta di chi ha creato e mantiene questa distro così come è libera qualunque altra scelta di altre aziende,comunità,singoli,gruppi etc. che vogliano creare una distro e darle degli scopi!
Per chi crede che la filosofia di arch sia la via...c'è arch!
Questa (e altre) è una distro che ha scelto di essere anche per gli "scrocconi" "ignoranti che non vogliono imparare" "bimbiminkia" (visto che sempre li si va a parare, la mia mamma incapace non esiste)
Se credi questo sia sbagliato resta comunque libera di esserlo come tu di non esserci anziché volerla cambiare in altro.
Se ti pare una stronzata l'idea alla base e condividi, per teoria per etica o e per scelte pratiche, invece l'impostazione data da arch,gentoo,debian,chakra,quelchevuoi...vedi tu.
Vellerofonte , nel suo copia-incolla dal sito ufficile di ubuntu l'ha sottolineato a caratteri cubitali:
"Gli scrocconi vadano pure a farsi un giro." non è la motivazione di questa distro.
Non è l'insegnare...non è il far capire...non è il far conoscere...non è essere la paladina del gnu intransigente a priori.
È il portare floss fatto&finito a tutti. A ignoranti,scrocconi,approfittatori, imbelli,ignavi, non importa! a tutti!
poi chi vuole capisce chi vuole approffondice e magari contribuisce...chi vuole. Chi no, no. Ma anche a lui deve essere fruibile uguale.
Punto.
Questa è la libera scelta di chi ha creato e mantiene questa distro così come è libera qualunque altra scelta di altre aziende,comunità,singoli,gruppi etc. che vogliano creare una distro e darle degli scopi!
Per chi crede che la filosofia di arch sia la via...c'è arch!
Questa (e altre) è una distro che ha scelto di essere anche per gli "scrocconi" "ignoranti che non vogliono imparare" "bimbiminkia" (visto che sempre li si va a parare, la mia mamma incapace non esiste)
Se credi questo sia sbagliato resta comunque libera di esserlo come tu di non esserci anziché volerla cambiare in altro.
Se ti pare una stronzata l'idea alla base e condividi, per teoria per etica o e per scelte pratiche, invece l'impostazione data da arch,gentoo,debian,chakra,quelchevuoi...vedi tu.
Ultima modifica di Eldar II il lunedì 4 aprile 2011, 21:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Io sono d'accordo con la filosofia che sta alla base di questa distribuzione, ma penso che anche Mark risponda "allora torna a windows" se avesse davanti uno dei tanti esemplari di questo forum che, ripeto, non intende nemmeno cercare l'usc tra le 4 voci di menu perché preferisce farsi fare uno screen nel forum, che dice peste e corna di un sistema solo perché magari non c'è quel particolare software che prima craccava e che ora PRETENDE gratis.
Con te ho avuto toni "accesi" perché mi ha dato un po' fastidio il fatto che ti sei limitato a commentare un mio post senza rispondere ma semplicemente dicendo "rabbrividisco", sminuendo così senza controbattere, che non mi sembra (correggimi se sbaglio) un atteggiamento proprio corretto.
Inoltre gradirei sapere come pensi che un sistema possa essere aperto a tutti anche a coloro a cui mi riferisco io? Se sono loro i primi a voler rifiutare di aprire LEGGERMENTE la mente (quel tanto che basta per capire che stanno per forza di cose utilizzando un qualcosa di diverso)?
Gradirei capire questa cosa, come fai a dire che queste persone lasciano il tempo che trovano? Non tanto perché non forniscono supporto o non fanno donazioni, ma proprio perché arrivano e pretendono.. e pretendono l'impossibile perché, come dicevo prima, una persona che non si applica nemmeno in minima parte può evitare anche l'installazione a mio avviso.. spiegami perché secondo te sto sbagliando, perchè non capisco
P.S.: ci tengo a precisare che anche se i miei toni possono sembrare accesi, a me non piace litigare nemmeno nella vita reale.. figuriamoci in un forum! (b2b)
Con te ho avuto toni "accesi" perché mi ha dato un po' fastidio il fatto che ti sei limitato a commentare un mio post senza rispondere ma semplicemente dicendo "rabbrividisco", sminuendo così senza controbattere, che non mi sembra (correggimi se sbaglio) un atteggiamento proprio corretto.
Inoltre gradirei sapere come pensi che un sistema possa essere aperto a tutti anche a coloro a cui mi riferisco io? Se sono loro i primi a voler rifiutare di aprire LEGGERMENTE la mente (quel tanto che basta per capire che stanno per forza di cose utilizzando un qualcosa di diverso)?
Gradirei capire questa cosa, come fai a dire che queste persone lasciano il tempo che trovano? Non tanto perché non forniscono supporto o non fanno donazioni, ma proprio perché arrivano e pretendono.. e pretendono l'impossibile perché, come dicevo prima, una persona che non si applica nemmeno in minima parte può evitare anche l'installazione a mio avviso.. spiegami perché secondo te sto sbagliando, perchè non capisco
P.S.: ci tengo a precisare che anche se i miei toni possono sembrare accesi, a me non piace litigare nemmeno nella vita reale.. figuriamoci in un forum! (b2b)
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Vabbe comunque, anche se questo è il forum di ubuntu, io nel titolo ho scritto gnu/linux.
Smettetela di dire se ubuntu non ti va bene, usa un'altra distro (arch etc.).
Ho scritto espressamente gnu/linux perché mi riferisco a tutto il panorama gnu/linux.
Smettetela di dire se ubuntu non ti va bene, usa un'altra distro (arch etc.).
Ho scritto espressamente gnu/linux perché mi riferisco a tutto il panorama gnu/linux.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Capisco il fastidio. Ma al volante come al pc ci sta di tutto dalla vecchina, all'imbranato al perfetto st****.Quando sei al volante, ti capiterà (a me spesso, vivendo in una grande città), di urlare o pensare a qualcuno "ma chi ti ha dato la patente? hai pagato qualcuno?"
Eppure quella persona non ti ha (si spera) provocato direttamente un incidente o un danno, magari ha ingolfato un po' il traffico o ci ha messo 15 min per entrare in un parcheggio etc.
La cosa non ti danneggia personalmente, ma ti urta, soprattutto se è l'andazzo generale e ti senti un po' l'ultimo dei moichani a fermarti a uno stop o a far attraversare qualcuno alle striscie (e magari dietro ti suonano).
E per guidare ci vuole la patente, pensa un po'.
Ecco, per me è lo stesso fastidio.
Per questo apprezzo l'abs, esp, le regolazioni elettroniche di stabilità etc. etc. che evitano alla gente di far danni levandogli magari il "completo controllo".
Quello che il bmw lo sa usare può sempre spegnere "l'elettronica" e guidare alla "vecchia maniera" dosando ogni cavallo e ogni sterzo, se lo sa fare e consoce il mezzo e come si usa. Gli altri se ne stan bene con la macchina che fa tutto per loro -parcheggi inclusi-...comodi nella loro ignoranza e meno pericolosi per se stessi e gli altri.
Non si può pretendere tutti siano gran guidatori, è utopistico. E il "minimo" non lo può certo stabilire un alfista sfegatato.
cosa che nel mondo gnu-linux si può fare praticamente sempre. Qui alcuni fan grandi crociate ma si dimenticano questa cosa.Bada bene, non mi da fastidio che Ubuntu sviluppi l'ubuntu software center, una gui invece di scrivere apt-get in un terminale... quello è benvenuto (finché, come dici tu, mi lasciano la libertà di smanettare se lo so fare).
e ti dico: che ci sia un fastidio lo capisco. Ma siamo ben lontani,in quello che dici qui, da tante posizioni in questa discussione.Quello che mi da fastidio è il flood sui forums e non solo (nella blogosfera, etc.) di persone ARROGANTI e PRESUNTUOSE che appunto pretendono aiuto per ciò di cui non si vogliono informare (anche dopo inviti a fare ricerche),
incolpano qualcuno per cose di cui non sono colpevoli solo perché IGNORANO ATTIVAMENTE i ruoli di responsabilità
(es. incolpano il sistema di non fargli andare la periferica, non sapendo e rifiutando di capire che una casa produttrice di hardware è quasi eticamente tenuta a rilasciare se non i sorgenti, se non dei binari, almeno delle specifiche tecniche del pezzo),
L'arroganza (che non è prerogativa del niubbo ma anche di tanti "esperti" o dei più "integralisti") e la maleducazione (idem) sono problematiche comunque delle persone singole non di una categoria.
Se si è aperti a tutti e condivisivi con tutti, gli stronzi son sempre una percentuale...è normale aumentino proporzionalmente al numero.
Facessimo i ragionamenti di molti qui potremmo sognarsi il suffragio universale...
Si immagino. Ma se si vuol "andar da niubbo" e poi si sbaglia/non si tiene conto delle sue necessità/si fa le cose "a pene di segugio"...questi sono errori pratici di sviluppo. Dell'ultima cosa io non farò una crociata etica...ubuntu/eos/... la vede come la vede...ma siccome la vede così mi "incazzerò" (virgolettato) col team che non ha saputo accontentare i tanto voluti niubbi, e questi stressano l'anima sul forum.e salutano ogni nuova chiusura e forzatura come la venuta del MESSIA che li libererà dal terminale, inconsapevoli dei guai che ne deriveranno (hai idea di quanti topic verranno aperti nel prossimo mese, con gente che chiederà in ginocchio come "sbloccare" il pannello di elementary-os??)
Come scrivevo: se in massa stressano per una questione banale, vuol dire che non è stata resa poi così banale. Se vuoi il niubbo devi fare il gioco del niubbo e bene.
edit:
Ok. È che si era accesa la discussione nei termini che hai letto e i commenti usciti ne ha fatto una questione anche in questo senso (che poi è il forum di ubuntu quindi un chè conta).Inserisci citazione
Vabbe comunque, anche se questo è il forum di ubuntu, io nel titolo ho scritto gnu/linux.
Smettetela di dire se ubuntu non ti va bene, usa un'altra distro (arch etc.).
Ho scritto espressamente gnu/linux perché mi riferisco a tutto il panorama gnu/linux.
Pur basandosi su Linux e sulla galassia gnu le varie distro (vedi esempio di arch) han di fatto finalità, e alla base idee, molto diverse - e non sempre del tutto compatibili magari-... con posizioni imho ben rispecchiate nei diversi toni e principi dei comenti.
zeek, a te rispondo fra un attimo. Scusa.
Ultima modifica di Eldar II il lunedì 4 aprile 2011, 22:09, modificato 1 volta in totale.
ero niubbo, sono niubbo, resto niubbo.
(un grande grazie a l3on4rdo per l'avatar)
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
hai presente i leecher sui torrent? ecco...gusta ha scritto: ma scroccone proprio no...
poi dipende che senso gli dai...
ovviamente non tutti disponiamo della stessa banda, questo è naturale
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
ahah io sono un leecher :Pshaitan ha scritto:hai presente i leecher sui torrent? ecco...gusta ha scritto: ma scroccone proprio no...
poi dipende che senso gli dai...
ovviamente non tutti disponiamo della stessa banda, questo è naturale
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Chissà come mai mi viene di pensare al grande filosofo Machiavelli che, in una delle sue tante citazioni, afferma:
Il tentativo di voler far si che a tutti i costi Ubuntu/Linux accolgano tutti i babbei che non sanno ne scegliere e nemmeno usare il cervello, non potrà fare altro che sconvolgere il sistema per farlo diventare un altro Windows e a me sembra che quello che c'è non sia abbastanza, sia addirittura troppo. Per quelli li Windows è perfetto. Confusione, disordine, esagerata disponibilità di software, pappa fatta e chiusura. Li ci possono stare benissimo, sono fatti allo stesso modo.
Ubuntu/Linux sono e devono rimanere un'altra cosa!
Tutti hanno diritto ad essere scemi, ma non hanno il diritto di pretendere che lo divenga anche chi non lo è!
Ciao :-)
Che in altri termini dice che solo la necessità fa fare cose buone all'uomo (azioni e cose), ma che dove c'è abbondanza di scelta e dove in questa scelta non vi sia limite alla libertà d'azione, tutto è inesorabilmente destinato a trasformarsi in confusione e disordine.Gli uomini non operono mai nulla bene se non per necessità; ma dove la elezione abonda, e che vi si può usare licenza, si riempie subito ogni cosa di confusione e di disordine.
Il tentativo di voler far si che a tutti i costi Ubuntu/Linux accolgano tutti i babbei che non sanno ne scegliere e nemmeno usare il cervello, non potrà fare altro che sconvolgere il sistema per farlo diventare un altro Windows e a me sembra che quello che c'è non sia abbastanza, sia addirittura troppo. Per quelli li Windows è perfetto. Confusione, disordine, esagerata disponibilità di software, pappa fatta e chiusura. Li ci possono stare benissimo, sono fatti allo stesso modo.
Ubuntu/Linux sono e devono rimanere un'altra cosa!
Tutti hanno diritto ad essere scemi, ma non hanno il diritto di pretendere che lo divenga anche chi non lo è!
Ciao :-)
Sii sempre come il mare, che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci!
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
anch'ioMrMars ha scritto:ahah io sono un leecher :Pshaitan ha scritto:hai presente i leecher sui torrent? ecco...gusta ha scritto: ma scroccone proprio no...
poi dipende che senso gli dai...
ovviamente non tutti disponiamo della stessa banda, questo è naturale
Ma comunque è un paragone a grandi linee, nello specifico è sbagliato perché nei torrent se uno prende 1 lo leva a qualcun'altro, qui no anzi.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
come dicevo a MrMars gli imbecilli si trovano ovunque. Ed è normale che a maggior gente corrisponda proporzionalemente un maggior numero dei suddetti.Io sono d'accordo con la filosofia che sta alla base di questa distribuzione, ma penso che anche Mark risponda "allora torna a windows" se avesse davanti uno dei tanti esemplari di questo forum che, ripeto, non intende nemmeno cercare l'usc tra le 4 voci di menu perché preferisce farsi fare uno screen nel forum, che dice peste e corna di un sistema solo perché magari non c'è quel particolare software che prima craccava e che ora PRETENDE gratis.
Ma io non mi sento di etichettare in questo senso tutti quelli che "non vogliono imparare" e "pretendono".
Fra quanti fanno queste cose sta chi il pc deve usarlo anche se non ha tempo ne interesse ad apprendere, e chi, nella stessa condizione, lo usa perché è la "porta" ad altro -internet in primis, o magari solo una data applicazione che deve usare (per piacere o lavoro)...da qui l'esempio di mia madre (ma anche padre/zio/fratello) che il pc lo ritengono in buona fede e immutabilemente un elettrodomestico a tal scopo x.
E questi non son "bimbiminkia" o semplicemente degli imbecilli come quelli che fanno giustamente imbestialire te e chiunque con richieste assurde e risposte impensabili: son quelli che oltre ad un livello minimissimo non andranno comunque e che valutano l'"efficienza" proprio in quanto meno sforzo di tempo e apprendimento fare la data cosa gli costi.
E qui si arrivava al discorso "ubuntu" etc.
scusa allora se,evidentemente, non sono stato abbastanza chiaro.Con te ho avuto toni "accesi" perché mi ha dato un po' fastidio il fatto che ti sei limitato a commentare un mio post senza rispondere ma semplicemente dicendo "rabbrividisco", sminuendo così senza controbattere, che non mi sembra (correggimi se sbaglio) un atteggiamento proprio corretto.
Ho detto solo "rabbrividisco" perché convinto la mia posizione ed i miei ragionamenti fosseros tati espressi in maniera abbastanza nitida nel post e in quelli precedenti.
Sul fatto e sui perché sia comunque ancora molto contrario a quella frase spero in tutte queste pagine sia argomentato, e non solo da me, abbastanza.
spero la prima parte di questo post e quelli che ho scambiato con mrmars siano un po' esplicativi (anche nella metafora automobilistica).Inoltre gradirei sapere come pensi che un sistema possa essere aperto a tutti anche a coloro a cui mi riferisco io? Se sono loro i primi a voler rifiutare di aprire LEGGERMENTE la mente (quel tanto che basta per capire che stanno per forza di cose utilizzando un qualcosa di diverso)?
Gradirei capire questa cosa, come fai a dire che queste persone lasciano il tempo che trovano? Non tanto perché non forniscono supporto o non fanno donazioni, ma proprio perché arrivano e pretendono.. e pretendono l'impossibile perché, come dicevo prima, una persona che non si applica nemmeno in minima parte può evitare anche l'installazione a mio avviso.. spiegami perché secondo te sto sbagliando, perchè non capisco :)
Escludendo gli idioti, che si ignorano a priori e che comunque sempre ci saranno, se si ha l'idea di una distro "come ubuntu" (ci siam capiti spero) ci si deve focalizzare sul tipo d'utenza a cui si sta ponendo sotto le mani il sistema.
Se ha avuto l'"ardire" di provare l'istallazione ha bisogno poi di essere condotto a manina fare tutte le sue "routines" e rompe in proporzione inversa al numero di clik che deve imparare per fare -x-
...imparerà la cosa nuova e diversa e ne sarà contento solo se questa è più intuitiva e "stupida" che nella via vecchia. triste magari dal tuo punto di vista, ma è quanto.
ovviamente: (b2b)
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Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
ciao sono un "babbeo"....borgio3 ha scritto:
i babbei che non sanno ne scegliere e nemmeno usare il cervello,
Tutti hanno diritto ad essere scemi,
fammi pensare.....
hai ragione uno che npon ha voglia di sapere tutti i comandi da terminale e un babbeo...
no ma.... convinto (bad)
scemo lo ci divento se devo stare dietro a righe di codice anche solo per andare in DOCUMENTI....
aprire gli occhi in alta quota non può far male, al massimo dà le vertigini, se riesci a girare il collo puoi vedere quanto si può ancora salire.
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