gusta ha scritto:
questo secondo me è un problemino, cioè se nel senso che se prendono e mettono cosi barbaramente ci possono essere dei rischi sul risultato finale...
secondo me quando si hanno in mano i pezzi da mettere nel proprio sistema una amalgamata generale andrebbe fatta... per integrare tutto al meglio...
altro problema per un ambito consumers allargat, e che i vari os si dovrebbero specializzare nei vari ambiti... adesso c'è una confusione nella marasma di distro, in cui alcune saranno molto simili, che divide programmatori e utenti, che per una nicchia di appasionati di informatica va bene, ma su larga scala ci sarà bisogno di creare nuove soluzioni...
poi vedo sempre rinfacciare il mac a chi non ha voglia di stare su window e muove delle piccole critiche a linux... bisogna capire che la gente non ha mille euro da spendere così sull'unghia per un computer con l'os che seguendo delle logiche commerciali più atroci di quelle di window dopo poco ha bisogno di ristallare l'os e i vari sw, quindi sarei grato se questi atteggiamenti fossero limitati...
in più sarebbe bello che in molti campi tenuti da mac come standard si imponesse gnu linux, ma un po per la difficoltà dei programmi open nell'ambitop multimediale e un po per l'idea della gente che mac e meglio sarà difficile.... anche se spezzando una lancia in favore di mac devo dire che è un sistema facile veloce e robusto
Ed invece è proprio questa la "forza" dell'open source. Ognuno prende il codice e vi aggiunge le sue idee e il suo modo di interpretare l'usabilità.
Io non credo che il software open potrà mai competere alla pari con il software proprietario, per il semplice fatto che nel primo caso lo sviluppo avviene per passione, nel secondo avviene come lavoro.
Ergo, nel primo caso sviluppo quando ho tempo, nel secondo sviluppo sempre, perchè mi pagano per quello. Il software open è utile (issimo) per tutto quel bacino d'utenza che fa dei programmi un passatempo e non una fonte di guadagno.
Uno studio di grafica sarebbe stupido a non spendere 3000 € in pc Apple. È il loro lavoro la grafica, e su quello guadagnano. Usare photoshop e simili assicura loro un livello di assistenza tecnica specialistica che il software open non è in grado di dare.
Diversamente, il nerd di turno che vuole crearsi il logo della squadra di calcetto, difficilmente avrà 1000 € da spendere per acquistare photoshop e allora potrebbe essere "acchiappato" da the gimp.
Il software open, per sua natura, non è volto all'uso industriale. Chi produce non può sprecare tempo a leggere manuali. Chi produce chiama la software house e si fa fare un corso. Novell è stata la prima azienda ad investire su linux in ambito industriale con ottimi risultati, tanto è vero che è stata acquistata da Microsoft.
Temo che se Canonical intraprenderà la stessa strada, farà la stessa fine.
Tanto per dire, ricordo a tutti quelli che vogliono il software open-source più utilizzabile, più integrato, meno frammentato, più coeso, più bello e accattivante, più stabile, più... più... più...
1. Libertà 0
Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo.
2. Libertà 1
Libertà di studiare il programma e modificarlo[3].
3. Libertà 2
Libertà di ridistribuire copie del programma in modo da aiutare il prossimo.
4. Libertà 3
Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio.
Questo è il software libero.