domanda : legge Italiana Hacking

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giasone.argo

Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da giasone.argo »

Kimj ti assicuro che il provider della rete (libera) non sa dove sono andato, dai...... un poco di immaginazione, ne abbiamo parlato guasi un anno fà. NON e Tor ora hai capito?


Laptop non registrato sconosciuto a tutti , bloccaggio ISP provider, rete libera. =  anonimo.  (yes)

ora stacco devo studiare.  ;)
l3on4rdo

Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da l3on4rdo »

se rubo un portafogli con la mano di un altro, le impronte sono dell'altro ..ma grazie al cavolo...questo non ha nulla  ache fare con la vera possibilità di rimanere anonimi in rete....siamo seri
a Roma siamo usi al detto, tanto esplicito quanto volgare:
"fare il frocio col culo degli altri"

;D

ps: spero che un pochino di volgarità folcloristica sia tollerata, altrimenti mi scuso e cancello!
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EffeEsse
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da EffeEsse »

baiocco ha scritto: art 615 ter del codice penale, leggete qui http://www.crimine.info/public/crimineinfo/norme/615_ter.htm e soprattutto il link alla sentenza della cassazione dove si dice
anche in mancanza di meccanismi di protezione informatica, commette il reato la persona estranea all'organizzazione che acceda ai dati senza titolo o autorizzazione, essendo implicita, ma intuibile, la volontà dell'avente diritto di escludere gli estranei
in pratica, se lascio aperta la porta di casa non significa che autorizzi chiunque ad entrarci senza chiedere permesso
non la vedo come te. non sono un giurista, ma mi pare chiaro il senso della questione: basta che sia chiaro che non voglio farti entrare (o che non voglio che tu rimanga dopo che ti ho fatto entrare), perché ti sia vietato farlo.
il punto è: come si fa a capire, in presenza di un sitema aperto e disponible in un luogo pubblico (ad esempio una connessione wifi, o un pc ipoteticamente lasciato in un luogo pubblico), che il proprietario non vuole che io entri?
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baioxx
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da baioxx »

EffeEsse ha scritto:
baiocco ha scritto: art 615 ter del codice penale, leggete qui http://www.crimine.info/public/crimineinfo/norme/615_ter.htm e soprattutto il link alla sentenza della cassazione dove si dice
anche in mancanza di meccanismi di protezione informatica, commette il reato la persona estranea all'organizzazione che acceda ai dati senza titolo o autorizzazione, essendo implicita, ma intuibile, la volontà dell'avente diritto di escludere gli estranei
in pratica, se lascio aperta la porta di casa non significa che autorizzi chiunque ad entrarci senza chiedere permesso
non la vedo come te. non sono un giurista, ma mi pare chiaro il senso della questione: basta che sia chiaro che non voglio farti entrare (o che non voglio che tu rimanga dopo che ti ho fatto entrare), perché ti sia vietato farlo.
il punto è: come si fa a capire, in presenza di un sitema aperto e disponible in un luogo pubblico (ad esempio una connessione wifi, o un pc ipoteticamente lasciato in un luogo pubblico), che il proprietario non vuole che io entri?
non sono io a vederla così, è la cassazione cioè l'organo supremo dell'ordinamento giudiziario italiano che stabilisce come vanno interpretate le leggi e come vanno applicate. Lo scenario è cambiato da poco (abolizione della legge Pisanu, ma non so nemmeno se sia già effettiva), però almeno fino a poche settimane fa anche una rete libera e gratuita (come nei locali pubblici o le wifi messe a disposizione dai comuni) richiedeva una registrazione quindi era implicito che, una volta registrato, l'erogatore del servizio ti autorizzava ad usarlo. Io di hotspot senza registrazione non ne ho ancora visti, ma credo che il modo per farci capire che una rete sia aperta a tutti, si trovi
ho deciso di sedermi dalla parte del torto perché dalla parte della ragione i posti sono già tutti occupati
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da EffeEsse »

baiocco ha scritto: art 615 ter del codice penale, leggete qui http://www.crimine.info/public/crimineinfo/norme/615_ter.htm e soprattutto il link alla sentenza della cassazione dove si dice
anche in mancanza di meccanismi di protezione informatica, commette il reato la persona estranea all'organizzazione che acceda ai dati senza titolo o autorizzazione, essendo implicita, ma intuibile, la volontà dell'avente diritto di escludere gli estranei

non sono io a vederla così, è la cassazione cioè l'organo supremo dell'ordinamento giudiziario italiano che stabilisce come vanno interpretate le leggi e come vanno applicate. Lo scenario è cambiato da poco (abolizione della legge Pisanu, ma non so nemmeno se sia già effettiva), però almeno fino a poche settimane fa anche una rete libera e gratuita (come nei locali pubblici o le wifi messe a disposizione dai comuni) richiedeva una registrazione quindi era implicito che, una volta registrato, l'erogatore del servizio ti autorizzava ad usarlo. Io di hotspot senza registrazione non ne ho ancora visti, ma credo che il modo per farci capire che una rete sia aperta a tutti, si trovi
non si può interpretare una intera sentenza citandone due righe, secondo me (chi ha avuto la pazienza di leggersi almeno in parte la sentenza ha una idea migliore del quadro in cui viene scritta la frase citata). resta comunque la mia obiezione rispetto alla parte che ho evidenziato, a mio parere.
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da baioxx »

ho messo il link apposta :)

io l'ho letta tutta

comunque la tua obiezione è giusta: "come si fa a capire, in presenza di un sitema aperto e disponible in un luogo pubblico (ad esempio una connessione wifi, o un pc ipoteticamente lasciato in un luogo pubblico), che il proprietario non vuole che io entri?"

oggi, se tento di connettermi ad una rete pubblica, mi chiede comunque di registrarmi. Un privato un po' distratto non me lo chiede...
Ultima modifica di baioxx il giovedì 26 maggio 2011, 9:42, modificato 1 volta in totale.
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da Carlin0 »

l3on4rdo ha scritto: chi mi vieta di pensare, se trovo una rete senza password, che quella non sia una rete gratuita messa a disposizione dalla provincia (ebbene sì anche in Italia ci stiamo arrivando)
... del resto abbiamo degli ex ministri che non si accorgevano che gli pagavano il mutuo della casa... io perché dovrei accorgermi di una tale inezia?
Anche con le reti gratuite messe a disposizione da enti pubblici (a Torino c'è...) per accedervi ti devi iscrivere con tanto di documento d'identità ...
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da shouldes »

baiocco ha scritto: ho messo il link apposta :)

io l'ho letta tutta

comunque la tua obiezione è giusta: "come si fa a capire, in presenza di un sitema aperto e disponible in un luogo pubblico (ad esempio una connessione wifi, o un pc ipoteticamente lasciato in un luogo pubblico), che il proprietario non vuole che io entri?"

oggi, se tento di connettermi ad una rete pubblica, mi chiede comunque di registrarmi. Un privato un po' distratto non me lo chiede...
Da qualche giorno, vicino casa mia, è spuntata una rete che si chiama webshare, è senza password e non chiede registrazione.
C'è anche un hotspot fonera, da tempo, che se hai i dns settati manualmente, non ci finisci alla pagina di registrazione.
Ho saputo della necessità di registrarsi solo perché un mio amico, dopo qualche minuto si è ritrovato quella pagina davanti.
Io con gli opendns non sono mai stato spostato su quella pagina e posso andare dove voglio da quella rete, quindi non posso sapere che è necessario registrarsi.
I nomi hotspot xxx e webshare mi fanno pensare a reti libere.
Trovami un giudice talmente coglione da condannarmi, se i proprietari delle due reti mi denunciassero.

Io non ho sprotetto nulla e usufruisco di reti che lasciano intendere di essere libere.
Se non mi si è mai presentata la pagina di registrazione, non è colpa mia.

Se entro in un terreno senza recinzione, non è come entrare in un terreno col cancello aperto.
I nomi webshare o hotspot io li  associo a terreni senza recinzione, non a terreni col cancello aperto.

Poi in questi casi, le sentenze dipendono dalla bravura di un avvocato, piuttosto che dall'incompetenza dell'altro.
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da Carlin0 »

shouldes ha scritto:
Trovami un giudice talmente c****** da condannarmi, se i proprietari delle due reti mi denunciassero.

Io non ho sprotetto nulla e usufruisco di reti che lasciano intendere di essere libere.
Se non mi si è mai presentata la pagina di registrazione, non è colpa mia.

Se entro in un terreno senza recinzione, non è come entrare in un terreno col cancello aperto.
I nomi webshare o hotspot io li  associo a terreni senza recinzione, non a terreni col cancello aperto.

Poi in questi casi, le sentenze dipendono dalla bravura di un avvocato, piuttosto che dall'incompetenza dell'altro.
Associ un po le cose come fa comodo a te ... troppo facile così
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da baioxx »

Da qualche giorno, vicino casa mia, è spuntata una rete che si chiama webshare, è senza password e non chiede registrazione.
C'è anche un hotspot fonera, da tempo, che se hai i dns settati manualmente, non ci finisci alla pagina di registrazione.
Ho saputo della necessità di registrarsi solo perché un mio amico, dopo qualche minuto si è ritrovato quella pagina davanti.
Io con gli opendns non sono mai stato spostato su quella pagina e posso andare dove voglio da quella rete, quindi non posso sapere che è necessario registrarsi.
I nomi hotspot xxx e webshare mi fanno pensare a reti libere.
Trovami un giudice talmente c****** da condannarmi, se i proprietari delle due reti mi denunciassero.

Io non ho sprotetto nulla e usufruisco di reti che lasciano intendere di essere libere.
Se non mi si è mai presentata la pagina di registrazione, non è colpa mia.

Se entro in un terreno senza recinzione, non è come entrare in un terreno col cancello aperto.
I nomi webshare o hotspot io li  associo a terreni senza recinzione, non a terreni col cancello aperto.

Poi in questi casi, le sentenze dipendono dalla bravura di un avvocato, piuttosto che dall'incompetenza dell'altro.
non c'entra niente la bravura dell'avvocato, come scritto dalla Cassazione la norma è ispirata pari pari a quella sulla violazione di domicilio, quindi il paragone da fare non è con il terreno senza recinzione ma con la propria casa. Poi se uno ha la rete wifi privata sprotetta e la chiama webshare o hotspot, come minimo è poco furbo, è come scrivere sulla porta di casa "entrate prego", ma in questo caso sei autorizzato esplicitamente.

Con la recente abrogazione del "decreto Pisanu" in effetti la registrazione non è più obbligatoria percui se disponi di reti pubbliche completamente aperte tanto meglio per te e tanto peggio per i gestori, in quanto diventano totalmente responsabili di cosa fanno gli utenti con la loro rete. Per questo motivo la maggior parte degli erogatori del servizio cercano dei modi per identificare gli utenti.
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da EffeEsse »

per come la vedo io, il paragone posto con la violazione di domicilio, pur essendo il principio ispiratore, va preso un filo meno alla lettera.
per continuare sull'esempio di una rete wifi non protetta, il punto è che tale rete è disponibile in un luogo pubblico, come un marciapiede o un parco (e, perché no, perfino dentro casa mia!). non ho modo di associarla ad una "proprietà privata", o altro metodo paragonabile ad una porta, anche aperta, per capire che sto invadendo lo spazio di qualcun altro. qui la porta manca proprio.
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da baioxx »

è vero, qui la porta manca proprio. In teoria, in mancanza di consenso più o meno esplicito (vedi esempio di prima della rete chiamata hotspot), per non saper ne leggere ne scrivere meglio starne fuori.
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da Valerio5000 »

baiocco ha scritto: anche se non protetta. Non ricordo la legge ma se ti fai un giro su google la trovi facilmente. Il concetto usato è che se lascio la porta di casa (la rete) spalancata non significa che concedo a tutti di entrarci e siccome è una proprietà privata, se qualcuno entra senza permesso commette reato.
la legge se non erro è la legge Bersani o Pisanu non ricordo precisamente che vietava di lasciare aperte reti wifi e quindi liberamente accessibili a tutti per pericolo terrorismo (  (z) )

Ho sentito recentemente però che una recente legge ha tolto questo inutile divieto ed ora servizi come FON o altro sono legalissimi
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da baioxx »

Valerio5000 ha scritto:
baiocco ha scritto: anche se non protetta. Non ricordo la legge ma se ti fai un giro su google la trovi facilmente. Il concetto usato è che se lascio la porta di casa (la rete) spalancata non significa che concedo a tutti di entrarci e siccome è una proprietà privata, se qualcuno entra senza permesso commette reato.
la legge se non erro è la legge Bersani o Pisanu non ricordo precisamente che vietava di lasciare aperte reti wifi e quindi liberamente accessibili a tutti per pericolo terrorismo (  (z) )

Ho sentito recentemente però che una recente legge ha tolto questo inutile divieto ed ora servizi come FON o altro sono legalissimi
si tratta del decreto Pisanu, segui il link di carlotux, è spiegato tutto molto bene
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da giasone.argo »

si tratta del decreto Pisanu, segui il link di carlotux, è spiegato tutto molto bene
Scritto il: Oggi alle 16:43:06

Infatti quando mi allaccio in una rete "libera" lo faccio in tutta legalità, anche se vado in maniera anonima. 
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da baioxx »

carlotux ha scritto:
si tratta del decreto Pisanu, segui il link di carlotux, è spiegato tutto molto bene
Scritto il: Oggi alle 16:43:06

Infatti quando mi allaccio in una rete "libera" lo faccio in tutta legalità, anche se vado in maniera anonima. 
purché sia esplicito che si tratti di una rete libera
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da Carlin0 »

Quelle norme dicono che si può tenere una rete wifi senza protezione senza autorizzazione o comunicazione alla questura ... non che ci puoi entrare liberamente .
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Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da giulux »

a me pare che:
l'art 615 punisce chi si introduce in reti protette
la cassazione ha interpretato tale aggettivo nel senso che la protezione può anche essere esterna al sistema informatico e presunta in base alla natura dello stesso ma non ha potuto non precisare che
Certo è necessario che l'accesso al sistema informatico non sia aperto a tutti
perchè si possa ipotizzare il reato.

onde IMHO:
se io mi imbatto in un AP non  protetto e di cui ignoro la natura e lo utilizzo non commetto nessun reato (salvo, ovviamente, quello che faccio una volta collegato).
Oltretutto, c'è da discutere dal punto di vista giuridico se utilizzare puramente e semplicemente un AP altrui - senza cioè accedere ai dati del proprietario - costituisca una introduzione in rete e, perciò, sanzionabile.
"Non è una segno di buona salute l'essere ben adattato ad una società malata". (Jiddu Krishnarmurti)
giasone.argo

Re: domanda : legge Italiana Hacking

Messaggio da giasone.argo »

Carlin0 ha scritto: Quelle norme dicono che si può tenere una rete wifi senza protezione senza autorizzazione o comunicazione alla questura ... non che ci puoi entrare liberamente .


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