Direi che l'impressione che ha debianizzato è dovuta più che altro ai nuovi arrivati che, meravigliati dall'ampia scelta offerta dopo aver passato magari 10 anni sempre e solo sullo stesso identico windows XP si fanno travolgere dagli eventi e cercano sempre qualcosa di nuovo. Questo è l'aspetto che "odio" del mondo open source, io lo vedo come una trasposizione del fan-boy Mac al mondo open source. Invece di comprare sempre l'ultimo modello di qualsiasi iCosa che in più di quello comprato 6 mesi prima ha un set di icone nuove (

) qua l'utente passa da una "distro" all'altra alla ricerca di quella che di base c'ha le ombre, le trasparenze, la barra tipo mac etc etc... dico "distro" proprio perchè nella maggior parte dei casi non si tratta di vere distro, si tratta di ubuntu con un tema diverso e 2 programmi in più preinstallati, con un bel nuovo nome appiccicato sopra. E questa cosa non mi piace fondamentalmente solo per un motivo: è sinonimo di ignoranza. Invece di leggersi una guida su come cambiare il tema o installare awn tutti rincorrono nuovi magici OS che hanno 1 programma preinstallato in più, una cosa indecente perchè così si creano solo danni al mondo open, uno che non sa nemmeno installare un programma cosa se ne farà del nuovo giocattolo? Niente, al primo problema se ne andrà perchè magari tenendo aperto l'usc apt non funziona e *buntu è da buttare, fare una ricerca non se ne parla...
Se uno si armeggia invece tra vere distro allora ben venga, è giusto vedere se Fedora è diventata meglio (per se stessi) di Ubuntu, o viceversa. Ovviamente se uno usa il PC anche per lavoro deve avere almeno un OS fisso con cui non si scherza.
Io vivo da anni solo con GNU (linux & bsd principalmente) e non è un gioco, se mi "salta" l'os sono senza pc e non è affatto divertente. È sempre una questione di punti di vista, il fatto però che delle aberrazioni di OS come pearOS (senza offesa eh, con aberrazione intendo la devianza dall'OS "vero", originario, normale, controllare il dizionario per il significato) o Mint riscuotano successo la dice lunga sulle effettive capacità tecniche di chi usa GNU/Linux oggi giorno, certo forse è anche un bene che chiunque possa usarlo, anzi è indubbiamente un bene, la cosa che non va bene è che essendo gratis la gente spesso non ci investe niente, e quindi appena incontra una difficoltà (non un problema, una difficoltà) invece di leggere un manuale se ne va maledicendo ubuntu e dicendo a tutti che fa schifo... però la colpa non è di nessuno se non delle folle che fanno dell'ignoranza un vanto...
p.s. scommetto che qualcuno verrà a dirmi «XYZ non è un'aberrazione, è un OS diverso!»

non voglio mettere in dubbio che per cambiare il tema ad ubuntu ci voglia del lavoro, ritengo solo che quel click necessario lo possano fare tutti, e in meno tempo di una installazione da 0 di un nuovo... "OS"...